Long term care sempre più digitali, l’importanza della formazione
L’invecchiamento della popolazione avanza con proiezioni clamorose sul 2050 (80enni triplicati nel mondo) e le digitalizzazione dei servizi è diventata imprescindibile. A Padova, su iniziativa di Uneba Veneto, Unipra, Fondazione Oic onclus, Cergas Bocconi insieme al gruppo Umana, venerdì 28, si parlerà dello stato dell’arte con molti casi avanzati a confronto- di Giampaolo Cerri
La popolazione mondiale over 60 è destinata a raddoppiare nei prossimi 25 anni, mentre gli over 80 triplicheranno, mettendo sotto crescente pressione i sistemi di assistenza. In questo scenario, la digitalizzazione rappresenta un’opportunità irrinunciabile per ottimizzare i processi operativi e migliorare la qualità dei servizi sanitari e sociosanitari. Tuttavia, senza un’adeguata formazione del personale, senza le necessarie competenze in grado di accompagnare questa transizione digitale, il pieno potenziale delle nuove tecnologie rischia di rimanere inespresso.
Leggi: Vita
NEWS:
24 marzo 2025
Anziani non autosufficienti: restyling alla riforma. Ma restano le ombre sui fondi e sul “dopo sperimentazione”
Iscritto all’ordine del giorno delle commissioni in Senato lo schema del decreto legislativo con le disposizioni integrative e correttive al d.lgs 15 marzo 2024, n. 29 “Disposizioni in materia di politiche a favore delle persone anziane”. Tra le correzioni alcuni adeguamenti al Codice del Terzo settore per coprogrammazione e coprogettazione. Si sperimenterà la valutazione multidimensionale dei fabbisogni di natura biopsicosociale, socio sanitaria e sanitaria della persona anziana e del suo nucleo familiare per la definizione del Pai. Nella news i testi dedicati al sociale all’esame delle commissioni parlamentari
Leggi: Vita
22 marzo 2025
Il disegno di legge sulle prestazioni sanitarie? Una minaccia per le persone con disabilità
L’intervento del presidente della Federazione italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie e consigliere Cnel: l’emendamento 13.0.400 introduce una serie di cambiamenti che potrebbero trasformare il diritto alla cura in un privilegio per pochi. Ecco perché – di Vincenzo Falabella
Il disegno di legge “Misure di garanzia per l’erogazione delle prestazioni sanitarie” e, in particolare, l’emendamento n. 13.0.400 in discussione, sollevano gravi preoccupazioni. Questa proposta non solo rischia di minare i principi fondanti del nostro sistema sanitario, ma mette in serio pericolo i diritti delle persone più vulnerabili, tra cui le persone con disabilità. La salute, come sancito dall’articolo 32 della Costituzione, è un diritto universale, garantito dallo Stato, che non può essere subordinato a criteri economici. Tuttavia, questo emendamento introduce una serie di cambiamenti che potrebbero trasformare questo diritto in un privilegio per pochi.
Leggi: Vita
21 marzo 2025
Ddl Calderoli. Sono completamente assenti i Lep in materia sociosanitaria
Si danno per scontati quelli individuati nel Dpcm, 12 gennaio 2017. Per l’appunto, i Lea antecedenti al Covid. Una tale omissione rappresenta un danno gravissimo sia in termini di esigibilità necessaria agli assistiti che di prefigurazione della condizione essenziale per: l’introduzione a regime del federalismo fiscale; l’accettabilità sociale della differenziazione legislativa della materia salute
A leggere il DDL delega elaborato dal ministro Roberto Calderoli sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni viene lo sgomento. Sembra, infatti, un mero appendice del lavoro portato al termine dal Clep a fine ottobre 2024, a lordo di tutte le superficialità e degli errori di ipotesi allora rilevabili e rilevati.
La cosa più grave è rilevare che nel Ddl sono completamente assenti i LEP in materia sociosanitaria. Si danno per scontati quelli individuati nel Dpcm, 12 gennaio 2017. Per l’appunto, i Lea antecedenti al Covid. Una tale omissione rappresenta un danno gravissimo sia in termini di esigibilità necessaria agli assistiti che di prefigurazione della condizione essenziale per: l’introduzione a regime del federalismo fiscale; l’accettabilità sociale della differenziazione legislativa della materia salute.
Leggi: Quotidiano Sanità
21 marzo 2025
Copertura costi prestazioni sociosanitarie nelle Rsa da parte del Ssn. Ministero Salute: “Il Fondo sanitario finanzia le sole prestazioni rientranti nei Lea, non ha risorse illimitate”
“L’eventuale attribuzione al Fondo del compito di remunerare anche una quota diversa di oneri determinerebbe la necessità di prevedere un adeguamento finanziario dello stesso per evitare che una insufficienza di risorse possa pregiudicare la garanzia del Lea sul territorio nazionale. È intendimento del Governo studiare ulteriori modalità alternative al finanziamento di detti oneri”. Così il sottosegretario alla Salute Gemmato, rispondendo in commissione Affari sociali alla Camera alle interrogazioni di Quartini (M5S) e Malavasi (PD).
Nel recente orientamento della giurisprudenza, l’attività prestata in favore di un soggetto gravemente affetto da morbo di Alzheimer ricoverato in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria, quindi di competenza del Servizio Sanitario Nazionale. Ma “il Fondo sanitario nazionale è deputato a finanziare le sole prestazioni sanitarie rientranti nei Lea per come individuati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 gennaio 2017 (in particolare, l’articolo 30), che definisce i livelli essenziali di assistenza. Inoltre, devo evidenziare che il Fondo sanitario nazionale è connotato da risorse limitate e che il Governo ha provveduto ad implementare”.
Leggi: Quotidiano Sanità
20 marzo 2025
L’acqua è sempre più cara
Il servizio idrico costa in media 500 euro l’anno a famiglia. Il 4% in più rispetto al 2023. Cresce anche la dispersione idrica. In tanti non si fidano dei rubinetti. Grandi disparità di prezzo tra le regioni. I dati di Cittadinanzattiva in vista della giornata mondiale del 22 marzo – di Nicola Varcasia
La bolletta dell’acqua cresce ancora: è salita a 500 euro la spesa media sostenuta dalle famiglie italiane nel 2024, rispetto ai 481 del 2023. Siamo al 4% in più. Rispetto al 2019, il costo a livello nazionale è aumentato del 23%. La regione in cui costa meno è il Molise (234 euro) dato invariato rispetto all’anno precedente. Quella in cui Al contrario, la regione con la spesa più elevata risulta essere la Toscana (€ 748) dove rispetto al 2023 si registra un aumento medio del 2,3%. L’incremento più consistente interessa l’Emilia Romagna (+8,8%) e l’Abruzzo (+8,5%). Frosinone resta in testa alla classifica delle province più care con una spesa media annuale di 917€ (+5,7%) mentre Milano conquista anche nel 2024 la palma di capoluogo più economico con 185 euro. Fra i capoluoghi di provincia, aumenti a due cifre percentuali per Salerno (+16,1%), Novara e Verbania (+12,9%), Rovigo (+11,1%).
Leggi: Vita
19 marzo 2025
Assegno unico: Cgil, porre fine a discriminazioni che impediscono accesso a misura
“Ribadiamo con forza la necessità che il Governo intervenga subito per superare ogni discriminazione che impedisce l’accesso ad una importante prestazione di sicurezza sociale come l’Assegno unico, a partire da quella che riguarda i figli residenti nei paesi d’origine, come peraltro richiesto dalla Commissione europea”. Lo affermano le segretarie confederali della Cgil Daniela Barbaresi e Maria Grazia Gabrielli commentando i dati aggiornati sull’AUU resi noti oggi dall’Istat, che per le dirigenti sindacali “confermano l’importanza, da noi sempre sostenuta, di questa misura”.
Leggi: Cgil
19 marzo 2025
Case della Comunità. Schillaci: “Non si rilevano criticità rispetto a impegni con Europa”. E sui medici di famiglia: “Possibile riorganizzazione contrattuale del ruolo unico”
“In ogni caso, devo ricordare che l’accordo collettivo nazionale, sottoscritto nel febbraio del 2024, ha declinato questo nuovo modello organizzativo di erogazione dell’assistenza primaria nell’ambito dei rapporti di lavoro. Gli interventi del medico a attività oraria sono finalizzati a realizzare la continuità dell’assistenza per tutto l’arco della giornata a partecipare alla presa in carico dei pazienti”. Così il Ministro della Salute rispondendo in aula alla Camera al question time ad un’interrogazione presentata da Azione.
“All’esito del monitoraggio riferito, al secondo semestre 2024 risultano attive 485 case di comunità. Non si rilevano, ad oggi, criticità rispetto agli impegni assunti per la Commissione europea. Devo far presente, inoltre, che nella recente cabina di regia dedicata alla Missione 6, presieduta dal Ministero degli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, il 6 marzo scorso, a livello nazionale, sono stati avviati cantieri per oltre 940 case di comunità, superando il 90 per cento dei cantieri previsti per il raggiungimento del target”.
Leggi: Quotidiano Sanità
19 marzo 2025
Suicidio medicalmente assistito. Associazione Coscioni alla Stato-Regioni: “Garantire tempi certi e uniformità nell’applicazione della sentenza Consulta”
“Definisca tempi certi per la verifica delle condizioni stabilite dalla Corte, evitando lungaggini amministrative e interpretazioni difformi. Si ispiri alla legge regionale della Toscana, che ha già regolamentato l’erogazione delle prestazioni sanitarie necessarie per l’applicazione della sentenza Cappato-Antoniani. Garantisca un accesso equo al suicidio assistito su tutto il territorio nazionale”.
L’Associazione Luca Coscioni ha inviato una lettera alla Conferenza Stato-Regioni, ai Presidenti delle Regioni e agli Assessori alla Salute, sollecitando un intervento urgente che segua la normativa toscana per assicurare una corretta e uniforme applicazione della sentenza di incostituzionalità numero 242 del 2019 della Corte costituzionale, detta “Cappato – Antoniani”, che ha riconosciuto nel fine vita il rispetto della scelta delle persone malate che hanno le condizioni previste dalla Consulta.
Leggi: Quotidiano Sanità
18 marzo 2025
Persone anziane: diventa operativa la prestazione universale
Dal primo gennaio 2025 e fino al 31 dicembre 2026 le persone anziane (con età di almeno 80 anni), con un livello di bisogno assistenziale gravissimo e con ISEE in corso di validità non superiore ai 6mila euro possono fruire della “prestazione universale”, una nuova misura sperimentale che integra l’indennità di accompagnamento già riconosciuta con un “assegno di assistenza”, di importo massimo pari a 850 euro mensili, finalizzato a remunerare il lavoro di cura e assistenza svolto da lavoratori domestici ovvero ad acquisire servizi di supporto alla domiciliarità e all’autonomia forniti da imprese e professionisti qualificati.
Leggi: Ministero del Lavoro
18 marzo 2025
“Mio marito in una Rsa, ma la retta è troppo alta”
La voce di Angela De Marco, un’anziana con il coniuge ricoverato: “Ho quasi ottant’anni, non riuscivo più ad assisterlo da sola, ma costa 95 euro al giorno” – di Elena Peracchi
“Il problema principale è il peso della retta”. Inizia così la testimonianza di Angela De Marco, una signora con marito ricoverato in una struttura Rsa, in un video raccolto dallo Spi Cgil Lombardia. “Mio marito ha bisogno di assistenza di questo tipo da metà novembre – racconta –: tra me e lui prendiamo circa 2.300 euro con l’accompagnamento”.
“Tra un paio di mesi avrò ottant’anni, mi sono indebolita dopo un anno di vita da badante e mi sono anche ammalata. Non potevo più aiutarlo ad andare in bagno o a letto, quando non c’era una persona a casa. Per questo ho chiesto il ricovero breve in una struttura. Ricovero che costa 95 euro al giorno, quindi circa 3.000 euro al mese. Adesso non mi sento sola perché ho trovato tante persone che mi aiutano – conclude Angela –, ma è chiaro che al fronte ci sono io”.
Leggi: Collettiva
DALLE REGIONI:
25 marzo 2025
Sant’Elia, dal degrado al rilancio: un quartiere di anziani che vuole dare speranza ai giovani
Oltre 100 milioni di euro per riqualificare una zona periferica del capoluogo sardo. Gli operatori del sociale chiedono di dare protagonismo ai residenti e di creare i luoghi di incontro. L’81,6% degli abitanti beneficia di un sostegno economico da parte del Comune – di Luigi Alfonso
Un imponente progetto di riqualificazione urbana da oltre 100 milioni di euro, più altri interventi che coinvolgeranno i privati. Regione Sardegna e Comune di Cagliari mettono in campo fondi regionali, del Pnrr e del Pn Metro Plus, per cancellare una macchia che il capoluogo mostra da decenni. Il quartiere Sant’Elia si rifà il look, nella speranza di cambiare la sua nomea: di solito balza agli onori delle cronache locali più per i reati commessi (dallo spaccio di droghe alla detenzione illegale di armi) che per le belle iniziative promosse dal Terzo settore, dalla parrocchia o dalle associazioni sportive dilettantistiche.
Leggi: Vita
24 marzo 2025
“Ridare”, la comunità energetica che produce anche socialità
A Raffadali, in provincia di Agrigento, è nata una comunità energetica dove «l’energia prodotta genera valore economico che viene reinvestito in micro progetti sociali», dice Giuseppe La Rocca, direttore della Fondazione Comunitaria di Trapani e Agrigento, tra i soci fondatori della realtà. «Le persone hanno compreso che non si tratta solo di un progetto di economia sostenibile, ma di una nuova forma di cooperazione sociale» –
di Anna Spena
Raffadali, provincia di Agrigento. Qui sta nascendo una comunità energetica rinnovabile e solidale. Si chiama “Ridare”, un nome dato per «racchiude perfettamente il senso del nostro progetto», dice Giuseppe La Rocca, il direttore della Fondazione Comunitaria di Trapani e Agrigento. «Ri-dare energia alla comunità, trasformando il sole in una risorsa condivisa e comunitaria. Ri-dare valore a chi è in difficoltà, utilizzando i benefici economici per contrastare la povertà energetica ed educativa. Ri-dare un senso di appartenenza, perché questa non è solo un’iniziativa di transizione sostenibile ma un progetto di comunità. Il nome ci rappresenta perché mette al centro la solidarietà, la sostenibilità e la responsabilità sociale. L’obiettivo è anche quello di lavorare alla diffusione della cultura del dono per le persone e della responsabilità sociale di imprese e d enti, una visione di co-responsabilità nella strada verso la giustizia sociale e ambientale».
Leggi: Vita
21 marzo 2025
In Veneto 8mila dimissioni volontarie tra medici e infermieri in 5 anni. I dati del Pd
Si tratta di 3.043 medici e 4.967 infermieri, spiega la vice presidente della commissione sanità, Anna Maria Bigon. “La Regione deve provvedere a colmare questa voragine aumentando in primis gli investimenti. Ma ad oggi la spesa del personale sanitario rimane quasi invariata, fissata per il 2025 è di 3.316.303.954 euro, appena 118.409.517 di euro in più rispetto al 2024”.
In Veneto circa 8000 tra medici e infermieri hanno deciso di lasciare il servizio sanitario pubblico negli ultimi 5 anni. Lo comunica, in una nota pubblicata sul sito Consiglio regionale, la consigliera regionale del Partito Democratico e vice presidente della commissione sanità, Anna Maria Bigon. “A seguito di una mia richiesta di accesso agli atti, abbiamo ottenuto dalla Regione una serie di dati eloquenti sulla situazione critica riguardante le carenze del personale sanitario. Il dato macroscopico è che in Veneto, dal 2019 al 2024, ben 3.043 medici e 4.967 infermieri hanno dato le dimissioni volontarie. In totale, siamo di fronte ad un allarmante esodo di 8.000 professionisti”, spiega Bigon.
Leggi: Quotidiano Sanità
19 marzo 2025
Fine Vita. La commissione Sanità dell’Emilia-Romagna chiede “una legge nazionale”
La maggioranza accusa il governo nazionale di essere latitante sul tema; le minoranze rispondono che c’è già una bozza di legge a Roma presentata da Fratelli d’Italia. La Regione Emilia-Romagna non ha adottato leggi ma delibere di Giunta per il rispetto della sentenza della Consulta: “Questo per affermare il massimo rispetto del Parlamento nazionale, che deve intervenire sul tema”, ha detto l’assessore Fabi in commissione.
Il Parlamento approvi una legge nazionale fine vita. La richiesta è arrivata, ieri, nel corso della commissione Politiche per la salute e politiche sociali presieduta da Gian Carlo Muzzarelli, dai consiglieri dei gruppi di maggioranza e dai rappresentanti di Cgil e Fials, mentre i consiglieri dei gruppi di centrodestra riferiscono di un progetto di legge già presentato da Fratelli d’Italia in parlamento.
Leggi: Quotidiano Sanità
17 marzo 2025
Piemonte: così sta crollando la rete dei servizi socio sanitari
Cresce l’apprensione per l’adeguamento delle tariffe dopo l’aumento degli stipendi del personale previsto nel contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali. In una nota, l’allarme di Confcooperative Piemonte: «I servizi socio assistenziali e sanitari rischiano il collasso. Torino diventi laboratorio esemplare per nuovi modelli di collaborazione». Peller (enti gestori): «all’aumento esponenziale dei bisogni e delle richieste di presa in carico, si aggiunge la carenza di personale» – di Daria Capitani
Sul numero di marzo del nostro magazine, abbiamo immaginato un mondo senza Terzo settore. Un viaggio a ritroso nelle vite di decine di persone che ci hanno raccontato che ne sarebbe della loro quotidianità se non avessero intercettato un servizio, un’associazione, una cooperativa (la presentazione sarà da Toolbox a Torino mercoledì 19 marzo alle 18,30, trovi tutte le informazioni qui).
Leggi: Vita
IN AGENDA:
Iperturismo: cosa si sta facendo per contrastarlo?
Roma, 27 marzo 2025 – ore 16,30 – Sala in Via M. Dionigi, 59 (Piazza Cavour)
Associazioni di Cittadine e Cittadini, Studiosi, Giornalisti, Scrittori, fanno il punto sull’evoluzione di azioni e norme per tutelare Roma dall’eccesso di turismo, con il dilagare incontrollato di affitti brevi, bus turistici, dehors e tavolini, navette per gli aeroporti, nonché l’insensato progetto di un porto a Fiumicino per grandi navi da crociera.
Leggi: Carte in regola
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
21-29 MARZO – Milan Longevity Summit 2025: Scienza e pratiche per vivere più a lungo e in salute
Dal 21 al 29 marzo 2025, Milano si prepara a diventare il fulcro della ricerca sulla longevità con il ritorno del Milan Longevity Summit. L’evento, ormai punto di riferimento internazionale nel settore della salute e del benessere, offrirà un programma ricco di conferenze, workshop ed esperienze interattive per promuovere uno stile di vita sano e duraturo.
Leggi: Ageit
Presentazione del secondo report di ricerca “Abitare fuori Milano: l’abbordabilità della casa tra regione urbana e città attrattiva”.
La presentazione si terrà il giorno venerdì 28 marzo alle ore 9:30 presso il Politecnico di Milano, sede di Via Bonardi, 3 Milano (Metro Piola, treno Lambrate) – Aula T.2.1, Edificio Trifoglio, Primo piano.
Leggi: Oca
Anci Toscana – ANCE Toscana – venerdì 28 marzo Recupero , rigenerazione e nuovi strumenti dal “piano casa” alla città sostenibile
Centro Rogers – Piazzale della Resistenza 50018 Scandicci
Leggi: Anci
A Roma il primo aprile al Cnel presentazione della ricerca Auser
Il 1° aprile 2025, dalle ore 10.30 alle 13.00, presso la sede del CNEL a Roma in Viale David Lubin, Sala Marco Biagi, si terrà la presentazione della ricerca Auser “Vivere la longevità. L’ invecchiamento attivo nella transizione demografica per un welfare generativo” a cura di Claudio Falasca.
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo. Come ogni sfida comporta rischi e opportunità. Oggi l’attenzione generale sembra concentrarsi prevalentemente sui rischi. A parere di Auser questo avviene perché non si riesce ad accettare la crescente longevità come una grande opportunità di rigenerazione del nostro sistema di welfare.
Leggi: Auser
Incontro “DAI PRINCIPI ALLE PERSONE: IL FUTURO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA”
Giovedì 3 aprile alle ore 16,30 a BOLOGNA, presso la Sala Biagi in Via Santo Stefano 119.
L’evento, promosso dal PATTO PER UN NUOVO WELFARE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA e da CARER ETS gode del patrocinio della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del COMUNE DI BOLOGNA .
Interverranno in qualità di relatori :
Cristiano Gori | Coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza
Isabella Conti | Assessora Regionale al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola
Massimo Fabi | Assessore Regionale alle Politiche per la Salute
Seguirà programma dettagliato.
Leggi: Associazione Carer
8 aprile 2025, Roma – Convegno “The age of Rock”: Invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”
The Age of Rock: un convegno per ripensare l’invecchiamento
L’8 aprile 2025, dalle ore 9:00 alle ore 13:30, il Teatro Ateneo della Università Sapienza di Roma ospiterà il convegno “The Age of Rock: invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”. L’evento offrirà un’occasione di confronto multidisciplinare per esplorare il tema dell’invecchiamento attivo e la necessità di superare gli stereotipi legati alla vecchiaia.
Leggi: Ageit
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Le logiche e i principi delle politiche di contrasto delle povertà – di Remo Siza
Nel dibattito pubblico che ha accompagnato l’approvazione dell’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro è emersa l’esigenza di affermare misure di attivazione lavorativa nelle politiche di contrasto delle povertà sostituendo la logica ritenuta passivizzante del Reddito di Cittadinanza. In realtà, nella definizione e nella attuazione delle attuali politiche di contrasto si sono affermate logiche molto differenti. In alcune politiche, prevale una logica assistenzialistica, in altre ancora l’enfasi è sul controllo e la sorveglianza, solo in alcune politiche si delineano, debolmente, principi e logiche attivanti.
L’Assegno di inclusione e il Supporto per la formazione e il lavoro (SFL) costituiscono le misure di maggiore rilevanza nelle politiche di contrasto della povertà adottate al livello nazionale. In questo contributo considero altre due misure: il rifinanziamento della carta “Dedicata a te”, introdotta nel 2022, e gli interventi di rigenerazione urbana in alcuni quartieri (modello Caivano) previsti dai decreti-legge 123/2023 e 208/2024.
Leggi: Welforum
Tutti i fondi per il welfare sociale – Franco Pesaresi
Nella Legge di Bilancio 2025, i fondi per il welfare sociale ammontano a 10.451.083.000 euro (Cfr. Tab. 1).
Tali risorse sono distribuite in 25 diversi fondi che appaiono, oggettivamente, eccessivi per gli oneri burocratici e rendicontativi che ognuno di questi fondi genera. Senza ridimensionare le risorse forse sarebbe più facile la gestione del sistema se alcuni fondi si aggregassero; pensiamo, per esempio, che i fondi a contrasto della povertà sono addirittura sette mentre i fondi per la disabilità sono cinque.
La gran parte delle risorse sono destinate al contrasto della povertà; a questa finalità sono destinati 7.444.620.000 euro pari al 71,2% del totale della spesa per il welfare sociale.
Al secondo posto per dimensione della spesa ci sono gli interventi per la disabilità che possono disporre di 1.084.346.000 pari all’11% della spesa complessiva. Al resto dei settori di intervento (minori, famiglia, anziani, ecc.) vanno finanziamenti limitati.
Leggi: Welforum
Assistenti familiari
In un paese dove il numero delle persone anziane è destinato ad aumentare, quella dell’assistente familiare è una figura cruciale. Servono norme condivise a livello nazionale per una formazione adeguata alla professione. Il quadro, a partire dagli ultimi interventi di legislazione in materia – di Olga Turrini
Secondo l’ultimo rapporto annuale sul lavoro domestico dell’Osservatorio dell’Associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico (Domina), nel 2023 le persone impiegate nel lavoro domestico in Italia erano 833.874, di cui l’88,6% donne e l’11,4% uomini. Le persone straniere rappresentano il 68,9% contro il 31,1% di quelle italiane, mentre le colf sono il 50,4% e le persone che svolgono il lavoro di badante il 49,6% (di cui quasi due terzi straniere).
Senza entrare nella diatriba sulle diverse denominazioni, userò qui il termine ‘assistente familiare’ per indicare la figura professionale a cui si riferiscono la legge 33/2023 e il successivo decreto legislativo attuativo n.29/2024.
Leggi: In Genere
Prezzi delle abitazioni (dati provvisori)- IV Trimestre 2024
Per tutte le città per le quali viene diffuso l’IPAB, nel quarto trimestre del 2024, si registrano tassi tendenziali di crescita dei prezzi delle abitazioni positivi: a Milano i prezzi aumentano del 3,8% (in flessione rispetto al +7,0% del trimestre precedente), segue Roma dove la crescita si attesta sul 3,5% (dal +4,4% del trimestre precedente); a Torino si registra il rialzo tendenziale più contenuto, pari a +2,5%, tornato positivo dopo il -2,3% del terzo trimestre.
Secondo le stime preliminari, nel quarto trimestre 2024 l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, aumenta dello 0,7% rispetto al trimestre precedente e del 4,5% nei confronti dello stesso periodo del 2023 (era +3,8% nel terzo trimestre 2024).
Leggi: Istat
In Italia oltre 9,5 milioni di poveri, il 15,8% della popolazione
Cresce il numero di poveri in Italia. Secondo l’Istat, nel 2012 gli individui in povertà relativa sono stati oltre 9,5 milioni, pari al 15,8% della popolazione (13,6% nel 2011), 4,8 milioni dei quali in povertà assoluta (i più poveri tra i poveri misurati sulla base di un paniere e servizi essenziali) pari all’8% della popolazione (5,7% nel 2011): si tratta del livello più alto mai registrato dal 2005, inizio della misurazione della povertà assoluta. Il Rapporto sulla povertà in Italia rileva come il 12,7% delle famiglie sia relativamente povero per un totale di 3,2 milioni, il 6,8% delle quali lo è in termini assoluti pari a 1,7 milioni. Tra il 2011 e il 2012 è aumentata sia l’incidenza di povertà relativa (dall’11,1% al 12,7%) che quella di povertà assoluta (dal 5,2% al 6,8%), in tutte e tre le ripartizioni geografiche. La soglia di povertà relativa per una famiglia di due componenti è pari a 990,88 euro (circa 20 euro in meno di quella dell’anno precedente, -2%).
Leggi: Italia Oggi
SEGNALAZIONI:
Finanziamenti, incentivi economici per i risultati e integrazione ospedale-territorio: la ricetta dei sistemi sanitari di successo. Ecco i migliori e i peggiori secondo l’Ocse. L’Italia con il suo Ssn tra luci e ombre – di di G.R.
Paesi Bassi, Svizzera, Germania, Israele e Repubblica Slovacca, che hanno mostrato le migliori performance, sono caratterizzati da una combinazione di incentivi finanziari mirati a migliorare la qualità delle cure, forti meccanismi di gatekeeping e un’efficace integrazione dei servizi sanitari primari. Male Estonia, Lettonia e Lituania. Dall’Italia dati contrastanti: promossa per continuità delle cure, protezione economica dei pazienti; ma c’è ancora molto da fare in digitalizzazione e incentivi economici per il personale.
Un’analisi dettagliata dei sistemi sanitari dei Paesi Ocse ha evidenziato significative differenze in termini di efficienza, qualità delle cure ed esiti per la salute. Lo studio, che si basa su dati aggiornati al 2023, ha identificato quali sono le migliori buone pratiche che possono essere adottate per migliorare l’efficienza e la qualità delle cure.
Leggi: Quotidiano Sanità
Italia – Albania, c’è l’ok all’accordo di sicurezza sociale
Approvata in via definitiva la ratifica dell’accordo tra Italia e Albania in materia di sicurezza sociale. Il via libera è arrivato dal Senato il 5 marzo 2025, dopo una lunga battaglia che ha visto protagonisti in prima linea sia l’INCA che la CGIL.
In cosa consiste
L’accordo garantisce ai lavoratori italiani e albanesi una prospettiva previdenziale più solida: migliaia di persone potranno cumulare i contributi versati nei due Paesi e accedere alle prestazioni previdenziali.
Questi i punti più rilevanti dell’accordo:
• Totalizzazione dei contributi: i periodi di assicurazione maturati in Italia e Albania verranno riconosciuti congiuntamente, permettendo il raggiungimento dei requisiti necessari per l’accesso alle prestazioni previdenziali
• Parità di trattamento: i cittadini italiani e albanesi avranno gli stessi diritti e obblighi previdenziali nei due Stati
• Esportabilità delle prestazioni: le pensioni e altri benefici potranno essere erogati anche se i lavoratori risiedono in un Paese diverso
• Protezione per malattia, maternità e disoccupazione: una sicurezza sociale completa per i lavoratori di entrambi i Paesi
Leggi: Inca
CNCA – Videoregistrazione del seminario nazionale del Social Forum dell’Abitare
Il Social Forum dell’Abitare si è ritrovato a Torino, il 14 e 15 marzo scorsi, per un incontro di confronto e scambio di buone pratiche sul tema delle politiche su edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale, housing sociale e rigenerazione urbana, con attenzione ad alcune esperienze che mettono in luce il tema della governance nonché della relazione tra pubblico e privato.
Videoregistrazione lavori del 14 marzo 2025
Videoregistrazione lavori del 15 marzo 2025
Riduzione dei Livelli essenziali di assistenza: “Il governo ritiri l’emendamento”
Collettiva 14.3.2025 – Un pasticcio dell’esecutivo rischia di abbassare l’assistenza sanitaria per i non autosufficienti. L’allarme di Spi, Fnp e Uil. Cecconi: “Fatto ad hoc per disinnescare le sentenze della Corte di Cassazione, da cancellare subito”
Il governo deve ritirare subito l’emendamento sulla riduzione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea) sociosanitaria residenziale e semi-residenziale per le persone non autosufficienti. È la richiesta avanzata con forza da Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil. Si tratta di un vero e proprio pasticcio, firmato dall’esecutivo, che rischia di far pagare di più alle famiglie, ai parenti e ai Comuni di migliaia e migliaia di persone in difficoltà.
Leggi: Collettiva
NEWS:
17 marzo 2023
Affitti brevi in calo, a febbraio 9 mila annunci in meno: cosa succede nelle grandi città
Il successo degli affitti brevi sembra subire una brusca frenata, soprattutto nelle grandi città italiane dove a febbraio gli annunci per la locazione a scopo turistico hanno registrato un calo: secondo un’analisi di Aigab, Associazione italiana gestori di locazioni brevi, sui principali portali online se ne contano 66.600 dai precedenti 75 mila di gennaio (-11%), con un picco a Firenze dove la flessione è addirittura del 20%. Milano e Roma registrano una frenata rispettivamente dell’8% e del 9%.
A incidere sull’andamento sono le nuove regole introdotte dal ministero del Turismo. La più importante quella del Cin (Codice identificativo nazionale). Ma non solo. Secondo Marco Celani, presidente di Aigab, «è una questione di incertezza economica: i turisti, soprattutto quelli stranieri, sono portati a prenotare meno o a farlo più sotto data. Il mercato, quindi, si adegua con un abbassamento dei prezzi per rendere l’alloggio più allettante oppure rendendo inattivo per un periodo di tempo limitato l’annuncio online».
Leggi: Corriere della Sera
15 marzo 2023
Il centro si svuota. Tra affitti brevi e salari bloccati. I residenti scappano
Casa dolce casa, ma non in centro storico. Anche il cuore di Rimini si sta spopolando trasformandosi in un “centro commerciale con parchi tematici del cibo e sequele di b&b”, come accade in tanti centri storici delle città d’Italia, avverte l’assessore Valentina Ridolfi. Un fenomeno provocato da alcuni fattori tra cui, analizza l’assessora, “il calo del potere di acquisto delle famiglie, la stagnazione dei salari che ci rende poco competitivi come famiglie nell’accedere alla casa, e l’effetto distorsivo di alcune dinamiche turistiche come le piattaforme degli affitti brevi”. Quanto basta a trasformare il cuore della città. A Rimini questo fenomeno è in parte arginato dalla quantità di ricettività alberghiera presente nella zona mare, ma il processo è in atto.
Leggi: Il Resto del Carlino
14 marzo 2025
Affitti brevi e nuove regolamentazioni, il futuro di Airbnb in Italia
Dal 2025, affitti brevi sotto controllo: registrazione obbligatoria, sicurezza, limiti ai proprietari e nuove tasse per Airbnb. Stretta su turismo mordi e fuggi e evasione fiscale – di Francesca Secci
L’Italia ha deciso di dare una sforbiciata al far west degli affitti brevi. Dal 1° gennaio 2025, è scattata una stretta normativa che obbliga proprietari e piattaforme a fare i conti con regole più rigide. Da un lato, chi affitta deve muoversi con precisione tra registrazioni, codici identificativi e requisiti di sicurezza.
Dall’altro, colossi come Airbnb si ritrovano coinvolti in nuove dinamiche fiscali, con l’obbligo di trattenere le tasse alla fonte. Un cambio di rotta che non si limita a mettere paletti, ma rimescola le carte del mercato immobiliare.
Leggi: Qui Finanza
14 marzo 2025
Fine vita. Legge Toscana è regolare, Giani la promulga. È la prima Regione
Il via libera arriva dopo l’approvazione in Consiglio regionale l’11 febbraio e la comunicazione da parte del Collegio di garanzia sulla correttezza del testo di legge (che era stato temporaneamente sospeso a seguito di un ricorso presentato al Collegio di garanzia statutaria, poi rigettato). Per Giani “ciò conferma la natura strumentale del ricorso, agito dall’opposizione per motivazioni politiche”.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha promulgato la legge sul fine di vita medicalmente assistito. La legge era stata temporaneamente sospesa, dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale, a seguito di un ricorso presentato al Collegio di garanzia statutaria poi rigettato. A darne notizia la Regione in una nota.
Leggi: Quotidiano Sanità
13 marzo 2025
Case della comunità senza il personale: appena il 3% attive con medici e infermieri. Funzionanti il 22% degli ospedali di Comunità. Promosse le Cot. Il report Agenas sul Dm 77
Le Case di Comunità che vedono la presenza medica e infermieristica – 24 ore al giorno per 7 giorni a settimana nelle CdC Hub e 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana per le CdC Spoke – sono appena 46, meno del 3% del totale previsto. E sono 118 quelle con tutti i servizi obbligatori senza la presenza però di medici e infermieri (circa il 7%). Gli Ospedali di comunità con almeno un servizio attivo sono circa 124, su un totale di 568 strutture previste, circa il 22%. IL REPORT
Sono 485 le Case di Comunità (CdC) con almeno un servizio attivo presenti sul territorio alla fine del 2024, rispetto alle 1.717 strutture previste, ossia il 28% di quelle programmate. Quelle con tutti i servizi obbligatori attivi e con la presenza medica e infermieristica – h 24 e 7 giorni su 7 nelle CdC Hub e 12 ore al giorno per 6 giorni a settimana nelle CdC spoke – sono appena 46, meno del 3% del totale. E sono 118 le Case di Comunità dotate di tutti i servizi obbligatori però senza la presenza di medici e infermieri (circa il 7%).
Leggi: Quotidiano Sanità
13 marzo 2025
Rigenerazione urbana, a Torino due giorni con il Social Forum dell’abitare
Anche le Acli aderiscono all’evento in programma nel capoluogo piemontese il 14 e 15 marzo. Tra i temi caldi, il caro-affitti, il razzismo abitativo e l’aumento vertiginoso degli affitti brevi
Il 14 e 15 marzo Torino ospiterà la prossima tappa del Social Forum dell’abitare, a cui aderiscono anche le Acli. Diversi i temi che saranno sviluppati nella due giorni: rigenerazione urbana ed edilizia pubblica, studentesca e sociale; caro-affitti e razzismo abitativo; sfratti, abitazioni sfitte e aumento vertiginoso degli affitti brevi, con una particolare attenzione sul turismo mordi e fuggi che sta impoverendo i centri storici e residenziali delle città d’arte.
«Come Acli aderiamo al Social Forum dell’abitare in quanto oggi il diritto alla casa, ad una abitazione dignitosa, è messo in discussione nelle nostre città, nelle quali i prezzi degli affitti sono diventati altissimi rispetto ai redditi delle persone», dichiara Raffaella Dispenza, vicepresidente nazionale Acli.
Leggi: Vita
12 marzo 2025
Sanità e sociale: Cgil, Governo penalizza non autosufficienti
“Il Governo camuffa parte dei dati sullo stato di implementazione della missione 6 del PNRR al fine di mascherare i colpevoli ritardi nella realizzazione della rete sanitaria”. Questa la denuncia della segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi, che spiega come “con la proposta di un emendamento truffa al DDL S. 1241 ‘Misure di garanzia per l’erogazione delle prestazioni sanitarie e altre disposizioni in materia sanitaria’, l’Esecutivo vuole escludere le prestazioni residenziali di natura socioassistenziale per le persone anziane non autosufficienti dalla copertura del Fondo Sanitario Nazionale, limitando la quota a carico di quest’ultimo agli oneri delle prestazioni sanitarie. Invece di cercare risposte che garantiscano la dignità in una fase della vita che tutti prima o poi possono attraversare, si aumentano i costi diretti per le persone non autosufficienti e le loro famiglie”.
Leggi: Cgil
DALLE REGIONI:
17 marzo 2025
SPI-CGIL Rimini: “Governo aumenta i costi a famiglie con parenti in RSA: vergogna”
In parlamento è in discussione un emendamento dei partiti di maggioraneza, “se approvato situazione diverrà insostenibile”
“Per iniziativa dei parlamentari delle forze di Governo è in discussione in Parlamento un emendamento alla legge sui Livelli Essenziali di Assistenza che comporta un aumento dei costi per le famiglie che hanno i propri cari ricoverati nelle strutture protette. Un’iniziativa esattamente contraria a quanto stabilito da numerose sentenze recenti della Corte di Cassazione. Una situazione inaccettabile e vergognosa”. È questa la denuncia fatta oggi dal segretario generale del sindacato pensionati Spi-Cgil Emilia-Romagna, Enzo Santolini.
Leggi: Chiamami Città
14 marzo 2025
Anziani nelle Rsa, 550 famiglie in attesa del contributo dell’Asl
Costrette a pagare la retta intera nonostante abbiano diritto ad un aiuto da parte dell’azienda sanitaria pari al 50% del totale
In Piemonte sono migliaia le persone non autosufficienti, che risiedono in una Rsa convenzionata con l’Asl, costretti a pagare la retta intera – in media tra i 2.500 e i 3.000 euro al mese – nonostante abbiano diritto ad un aiuto da parte dell’azienda sanitaria pari al 50% del totale.
Nel caso di persone non autosufficienti che hanno diritto alla convenzione in base al punteggio dell’Unità di valutazione geriatrica, infatti, la retta viene divisa a metà: la quota sociale, a carico dell’anziano (o del Comune/consorzio, in maniera parziale o totale, se la persona non ha un reddito sufficiente); e la quota sanitaria che spetta appunto all’Asl.
Leggi: La Nuova Provincia
13 marzo 2025
Aperto uno sportello a sostegno dei caregiver: “Aiutiamo chi aiuta”
Presentato a Mandello un nuovo importante servizio per i più fragili e per chi li assiste
“Con voi per loro”. Consiste in questo il progetto presentato a Mandello del Lario relativo al nuovo sportello di supporto ai caregiver familiari. L’iniziativa a favore dei più fragili e di chi li assiste a livello familiare ha già avuto cittadinanza in alcune realtà della provincia lecchese e ora approda anche sul lago.
“Lo sportello che apriremo a Mandello fa parte di un progetto sostenuto da Regione Lombardia e condiviso da Auser, che ha poi coinvolto le associazioni – ha spiegato Claudio Dossi, presidente Auser provinciale al tavolo dei relatori nell’aula consiliare con il sindaco Riccardo Fasoli, Gabriella Del Nero presidente dell’ambito territoriale di Bellano ed Ester Bozzi, presidente del Gruppo assistenza agli anziani di Mandello, sodalizio che sarà parte attiva del servizio.
Leggi: Lecco Today
13 marzo 2025
Rsa, aumentano i costi per le famiglie bergamasche: “Così si cancella il diritto di assistenza”
“Ancora una volta si vuole scaricare sulle famiglie la responsabilità di coprire l’intera spesa di ricovero nelle Rsa, cancellando il diritto universale all’assistenza, soprattutto per le persone con disabilità gravi o gravissime”. Giacomo Meloni, segretario generale di Fnp Cisl Bergamo, commenta così l’approvazione dalla maggioranza in Commissione del Senato di un emendamento che interviene sui Livelli Essenziali di Assistenza.
È l’allarme lanciato da Giacomo Meloni, segretario generale della Fnp di Bergamo, il sindacato pensionati della Cisl. Le famiglie rischiano di dover coprire interamente le spese di ricovero nelle Residenze sanitarie assistenziali, mettendo a rischio il diritto universale all’assistenza, soprattutto per le persone con disabilità gravi e gravissime.
Leggi: Informazione
12 marzo 2025
Bolzano, al via lo sportello solidale di ascolto e orientamento medico
Auser Bolzano amplia i propri servizi rivolti agli anziani con lo sportello solidale di ascolto e orientamento medico, aperto venerdì 7 marzo, all’interno della sede Auser.
Il servizio offerto consiste nella lettura degli esami del sangue, nell’orientamento medico e nell’aiuto a comprendere diagnosi e risultati sulle proposte di trattamento o sui farmaci. L’attività avrà cadenza settimanale, il venerdì dalle ore 8.45 alle ore 10.45, e sarà svolta, a titolo di volontariato, da Loris Fabbro e Giovanni Cosio, medici del servizio sanitario nazionale, oggi in pensione.
“Siamo arrivati a questa decisione – ha spiegato il presidente Auser Maurizio Surian – in quanto si vuole mutuare l’esperienza attivata in ambito nazionale da Auser di affiancamento e supporto al servizio sanitario nazionale, che, a seguito dei continui tagli di bilancio e del progressivo invecchiamento della popolazione, risulta carente anche nella nostra provincia di Bolzano”.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Focus Puglia del Forum della Non Autosufficienza. Appuntamento a Bari il 19 e 20 marzo 2025
Il Forum della Non Autosufficienza terrà a Bari il 19 e 20 marzo presso l’Hotel Parco dei Principi uno specifico “Focus Puglia”. Due giornate di lavoro, di confronto e riflessione con i professionisti e gli esperti del settore, oltre 30 session di lavoro e workshop dedicati. Molti i temi che verranno trattati nella due giorni di lavori, la plenaria di apertura con il prof. Cristiano Gori farà il punto sulla recente legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani e sul successivo decreto legislativo 29/2024.
Per info: Non Autosufficienza
CNCA.it – Firenze, 20 marzo 2025 – Casa liberATA – Città abitATA
Giornata nazionale sulla regolamentazione delle Locazioni Brevi Turistiche
Ѐ attivo il form per iscriversi ai lavori di Casa liberATA – Città abitATA – Giornata nazionale sulla regolamentazione delle Locazioni Brevi Turistiche, che si terrà a Firenze, giovedì 20 marzo 2025 dalle 10.00-17.00 presso SMS di Rifredi 1883, Via Vittorio Emanuele II 303 (raggiungibile facilmente con la tramvia dalla Stazione SMN)
Il programma è disponibile a questo link
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
21-29 MARZO – Milan Longevity Summit 2025: Scienza e pratiche per vivere più a lungo e in salute
Dal 21 al 29 marzo 2025, Milano si prepara a diventare il fulcro della ricerca sulla longevità con il ritorno del Milan Longevity Summit. L’evento, ormai punto di riferimento internazionale nel settore della salute e del benessere, offrirà un programma ricco di conferenze, workshop ed esperienze interattive per promuovere uno stile di vita sano e duraturo.
Leggi: Ageit
Presentazione del secondo report di ricerca “Abitare fuori Milano: l’abbordabilità della casa tra regione urbana e città attrattiva”.
La presentazione si terrà il giorno venerdì 28 marzo alle ore 9:30 presso il Politecnico di Milano, sede di Via Bonardi, 3 Milano (Metro Piola, treno Lambrate) – Aula T.2.1, Edificio Trifoglio, Primo piano.
Leggi: Oca
Anci Toscana – ANCE Toscana – venerdì 28 marzo Recupero , rigenerazione e nuovi strumenti dal “piano casa” alla città sostenibile
Centro Rogers – Piazzale della Resistenza 50018 Scandicci
Leggi: Anci
A Roma il primo aprile al Cnel presentazione della ricerca Auser
Il 1° aprile 2025, dalle ore 10.30 alle 13.00, presso la sede del CNEL a Roma in Viale David Lubin, Sala Marco Biagi, si terrà la presentazione della ricerca Auser “Vivere la longevità. L’ invecchiamento attivo nella transizione demografica per un welfare generativo” a cura di Claudio Falasca.
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo. Come ogni sfida comporta rischi e opportunità. Oggi l’attenzione generale sembra concentrarsi prevalentemente sui rischi. A parere di Auser questo avviene perché non si riesce ad accettare la crescente longevità come una grande opportunità di rigenerazione del nostro sistema di welfare.
Leggi: Auser
Incontro “DAI PRINCIPI ALLE PERSONE: IL FUTURO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA”
Giovedì 3 aprile alle ore 16,30 a BOLOGNA, presso la Sala Biagi in Via Santo Stefano 119.
L’evento, promosso dal PATTO PER UN NUOVO WELFARE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA e da CARER ETS gode del patrocinio della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del COMUNE DI BOLOGNA .
Interverranno in qualità di relatori :
Cristiano Gori | Coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza
Isabella Conti | Assessora Regionale al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola
Massimo Fabi | Assessore Regionale alle Politiche per la Salute
Seguirà programma dettagliato.
Leggi: Associazione Carer
8 aprile 2025, Roma – Convegno “The age of Rock”: Invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”
The Age of Rock: un convegno per ripensare l’invecchiamento
L’8 aprile 2025, dalle ore 9:00 alle ore 13:30, il Teatro Ateneo della Università Sapienza di Roma ospiterà il convegno “The Age of Rock: invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”. L’evento offrirà un’occasione di confronto multidisciplinare per esplorare il tema dell’invecchiamento attivo e la necessità di superare gli stereotipi legati alla vecchiaia.
Leggi: Ageit
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Posti letto per studenti, ma quale rivoluzione?
Report Udu denuncia: gli interventi finanziati dal Pnrr sono un fallimento, la copertura della domanda con alloggi pubblici salirà solo dello 0,5 per cento – Patrizia Pallara
Solo 11.275 posti letto finanziati e confermati al 15 marzo da decreti del ministero dell’Istruzione, contro i 60 mila preventivati e indicati come obiettivo per giugno 2026. I finanziamenti del Piano nazionale di ripresa e resilienza destinati a migliorare l’accesso allo studio in Italia rischiano di essere un vero fallimento.
Il fallimento del Pnrr
La denuncia nel report dell’Unione degli universitari “È tutto sbagliato, il Pnrr sta fallendo”, che ha analizzato lo stato dell’arte della gestione dei fondi europei del Piano destinati alle residenze universitarie, scoprendo che sono stati privilegiati i privati a scapito di una reale valorizzazione del settore pubblico.
Leggi: Collettiva
Lo dice l’Istat: aumenta povertà e diseguaglianza
L’abolizione del Reddito di cittadinanza voluto da Meloni ha reso 850mila famiglie più indigenti. Barbaresi, Cgil: “Governo cinico fa cassa sui deboli” – di Roberta Lisi
La maschera è caduta e il re è nudo. A vestire i panni del bambino che svela le menzogne del popolo ossequioso al passaggio del sovrano senza vestiti è l’Istat, che certifica quanto le politiche del governo Meloni abbiano impoverito chi è già povero; come la loro fantomatica riduzione delle tasse in realtà non porta benefici a chi ha redditi bassi, anzi.
“I dati Istat sulla povertà e sulla redistribuzione dei redditi certificano il cinismo del Governo, le cui politiche hanno causato l’aumento delle diseguaglianze nel Paese, come risulta dal peggioramento dell’indice di Gini e come la Cgil aveva denunciato negli scorsi mesi”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi. Già, perché la Confederazione di corso di Italia era stata facile profeta nel denunciare che l’abolizione del Reddito di cittadinanza avrebbe fatto aumentare la povertà.
Leggi: Collettiva
Riformiamo, anzi no, sperimentiamo – di Sergio Pasquinelli
Procrastinare sembra essere la cifra di questo governo sul welfare. Il primo indizio sta nel bonus bebè da mille euro. Un vecchio arnese ripescato dall’armadio di famiglia e messo lì non si sa bene in ragione di che cosa. Forse un modo per distrarre l’attenzione dalla bassa natalità, per dire che si sta facendo qualcosa e vedere l’effetto che fa, rinviando il problema più in là. Peccato che vent’anni di bonus bebè non abbiano sortito nessun effetto sull’andamento delle nascite. Cambia comunque il nome, a questo giro si chiama “Carta per i nuovi nati”.
Più rilevanti, per gli impatti attesi, sono le due riforme innescate dal Pnrr, quella per le persone con disabilità e quella per gli anziani non autosufficienti. Le quali hanno seguito passaggi analoghi: prima una legge delega, poi un decreto attuativo (più di uno nel caso della disabilità), con percorsi in realtà diversi, per contenuti e peso politico, ma guarda caso convergenti nelle prospettive raggiunte.
Leggi: Welforum
Vite al centro commerciale: per noi anziani è diventato il posto migliore per passare il tempo
Ogni mattina, Gianfranco, Giuliano, Livio e Virginia si ritrovano al bar del centro commerciale di Porta Trento a Padova, insieme ad altri anziani del quartiere. Nella zona non c’è altro: i bar hanno chiuso, non ci sono centri anziani e i patronati parrocchiali sono ormai concentrati principalmente sulle attività sportive per i ragazzi – di Rossana Certini
Alle 9.30 del mattino, il centro commerciale di Porta Trento a Padova si risveglia lentamente. Le porte scorrevoli, che dal parcheggio portano nell’atrio con i locali commerciali, si aprono con un sibilo appena accennato. La luce bianca delle lampade a soffitto inonda l’ampio spazio e si riflette sulle grandi piastrelle chiare del pavimento. Il via-vai frenato dei clienti è ancora lontano, e tutto sembra sospeso.
Leggi: Vita
Riforma non autosufficienza, le attese tradite
A un anno dall’entrata in vigore del decreto 29/2024, parte da Milano la campagna territoriale organizzata dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza per riaccendere il dibattito pubblico attorno alle criticità della riforma della no autosufficienza. Per il coordinatore Cristiano Gori quanto fatto finora lascia «l’amaro in bocca», ma pone «basi importanti» per sviluppi futuri – di Francesco Crippa
A quasi quattro anni dall’inizio dell’iter normativo che ha portato – anzi, sta portando – alla riforma del sistema di assistenza per le persone non autosufficienti, il bilancio è agrodolce. Una legge è arrivata – la legge delega 33/2023 – ma il primo (e finora unico) decreto attuativo che le ha fatto seguito invece che renderla chiara e operativa ha portato confusione. È questo il quadro tratteggiato dal Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza, la coalizione sociale nata nel 2021 proprio per portare all’attenzione della politica i bisogni e le criticità di un sistema che attende una legge da oltre trent’anni. «Almeno c’è stato il riconoscimento del settore dell’assistenza alla non autosufficienza, che è il primo passo per qualunque riforma», ha detto Cristiano Gori, coordinatore del Patto, intervenendo a Milano al convegno Dai principi alle persone: il futuro della non autosufficienza, promosso in collaborazione con Percorsi di secondo welfare.
Leggi: Vita
Un progetto intergenerazionale con anziani con demenza e bambini della scuola materna. Racconto di un’esperienza
L’incontro tra generazioni può “generare” ricchezza, vitalità e benessere, persino in presenza di una malattia grave come la demenza. L’autrice racconta l’esperienza di condivisione guidata tra un gruppo di persone anziane, affette da demenza, e un gruppo di bambini. – di Silvia Marangoni (Referente del Servizio Socio-Educativo nucleo Nuovi Passi, Fondazione OIC ONLUS, Padova)
Un nuovo passo nell’intergenerazionalità è il titolo del progetto nato nel 2018 e portato avanti fino a oggi con successo dall’équipe di professionisti della Fondazione1con cui collaboro. L’obiettivo è quello di creare dei momenti in cui anziani e bambini possano incontrarsi e costruire delle relazioni sane e naturali, senza forzature. Frasi come “Dai, vai a giocare con il signor Antonio” non usciranno mai dalle nostre bocche perché “le azioni o sono spontanee o non si fanno per niente”. Il nostro compito come professionisti è quello di dare lo spazio giusto, un tantino strutturato, farci metaforicamente da parte e vedere quello che succede. Il progetto è qui, accanto a me; riporta dati e numeri, analisi dei bisogni e descrizione accurata degli obiettivi, metodologie, azioni, tecniche di valutazione.
Leggi: I Luoghi della Cura
L’attuazione del LEP di assistenza sociale – di Larysa
Le idee e le opinioni espresse nell’articolo sono da attribuire esclusivamente all’autrice e non investono la responsabilità dell’Istituzione di appartenenza.
I Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) rappresentano un pilastro fondamentale del modello di finanza pubblica multilivello in Italia. Da un lato, delimitano l’autonomia degli Enti territoriali, stabilendo standard di servizi che devono essere garantiti uniformemente su tutto il territorio nazionale. Dall’altro, costituiscono il riferimento per la quantificazione delle risorse che lo Stato deve trasferire agli Enti territoriali per l’effettiva erogazione delle prestazioni. La piena attuazione del federalismo fiscale, in particolare a livello regionale, è rimasta incompleta anche a causa della mancata definizione dei LEP relativi ai diritti civili e sociali su cui incidono le competenze degli Enti territoriali.
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
Personale sanitario. Dal 2026 al 2030 in pensione 66.670 infermieri e 35.600 medici. Lo studio della Uil
Più pensionati che assunti nel prossimo quinquennio, ogni anno saldo -10.334 per il personale infermieristico e -5.287 per i camici bianchi. Biondo: “Per rendere attrattive le professioni sanitarie e irrobustire il Ssn occorre migliorare l’organizzazione del lavoro, definire chiari percorsi di crescita professionale, adeguare gli stipendi degli operatori sanitari alla media europea”.
Nei prossimi anni, nel nostro Paese, il numero di medici e infermieri che andrà in pensione sarà di gran lunga maggiore di quello dei potenziali nuovi assunti. Dal 2026 al 2030, infatti, “perderemo 66.670 infermieri e 35.600 medici”, mentre gli effetti della recente riforma dell’ingresso a Medicina arriverà solo tra 6-7 anni. Nel prossimo quinquennio, dunque, il saldo negativo tra ingressi e uscite previsto sarà, ogni anno, di -10.334 per il personale infermieristico e di -5.287 per i camici bianchi.
È quanto emerge da uno studio condotto dal servizio Stato sociale, Politiche fiscali e previdenziali, Immigrazione della Uil, diretto dal segretario confederale Santo Biondo.
Leggi: Quotidiano Sanità
Aspettativa di vita. In Europa superato il livello pre-Covid: 81,4 anni nel 2023 contro gli 81,3 del 2019. Italia al 3° posto dopo Svizzera e Spagna
Un aumento di 0,8 anni rispetto al 2022, dopo il calo nel periodo pandemico che aveva visto l’aspettativa scendere a 80,4 anni nel 2020, ad 80,1 nel 2021 e a 80,6 nel 2022. Il valore del 2023 è stato anche il valore più alto registrato dal 2002, riflettendo un aumento totale di 3,8 anni. I Paesi in cui si vive di più sono Svizzera (84,3), Spagna (84 anni) e Italia (83,5, ma nella Pa di Trento l’aspettativa a arriva a 85,1 anni). In media, in Ue, nel 2023, l’aspettativa di vita alla nascita per le donne era 84,0 anni contro 78,7 degli uomini.
L’aspettativa di vita nell’UE ha raggiunto nel 2023 gli 81,4 anni, superando il livello pre-Covid, ma con forti differenze tra Paese e Paese. Se infatti in Svizzera una persona può aspettarsi di vivere 84,3 anni, in Spagna 84 e in Italia 83,5, in Lituania e Bulgaria (in coda alla classifica) la speranza di vita arriva rispettivamente a 75,6 anni e 75,8. È quanto emerge dai dati Eurostat pubblicati oggi.
Rispetto agli anni precedenti, l’aspettativa di vita alla nascita nell’UE ha segnato un aumento di 0,8 anni rispetto all’anno precedente, dopo il calo nel periodo pandemico che aveva visto l’aspettativa scendere a 80,4 anni nel 2020, ad 80,1 nel 2021 e a 80,6 nel 2022. Questo è stato anche il valore più alto registrato dal 2002, riflettendo un aumento totale di 3,8 anni.
Leggi: Quotidiano Sanità
Volontari senior, così gli anziani aiutano gli altri aiutandosi
Prima tappa di un viaggio che dopo quello degli over 65 racconterà altri volontariati. I prossimi protagonisti saranno gli stranieri e le persone con disabilità – di Chiara Ludovisi
Non ha età, non ha confini, non ha barriere: il volontariato è un’attività per tutti e tutte, inclusi anziani – anche molto anziani – che nel rendersi utili al prossimo trovano spesso una “seconda giovinezza”.
È proprio da loro, dai volontari “senior”, che vogliamo iniziare nei giorni del “Giubileo dei volontari” questo piccolo viaggio nel volontariato senza barriere.
Leggi: Vita
NEWS:
10 marzo 2025
Un medico per i senza tetto
La legge 176/2024, con un fondo di 1 milione di euro l’anno per il 2025 e 2026, prevede l’iscrizione dei senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle aziende sanitarie locali. Oggi anche chi non ha una residenza può iscriversi alle anagrafi comunicali con una procedura amministrativa, ma solo 96mila persone lo hanno fatto. Come implementare la legge? Se ne è parlato a una tavola rotonda di Fondazione Roche e dell’associazione Avvocato di Strada.
Chi è senza tetto, e dunque senza residenza, può curarsi ricorrendo al Pronto soccorso, ma a meno di complicate procedure amministrative perde il medico di base perché viene cancellato dalle liste anagrafiche del Comune. Un passo avanti nel riconoscimento del diritto alla salute per persone già socialmente emarginate come i senza tetto viene dalla recente approvazione della legge 176 del novembre 2024 che prevede l’iscrizione nelle liste degli assistiti delle aziende sanitarie locali anche a chi non ha residenza anagrafica.
Leggi: Vita
7 marzo 2025
Natalità, calo record in Ue nel 2023: solo 3,67 milioni di nati. Italia tasso di fertilità tra i più bassi. I dati Eurostat
Nel 2022 erano stati 3,88 i bambini nati in Ue, il calo registrato nel 2023 è dunque del 5,4%, il più grande dal 1961. Il tasso di fertilità totale nel 2023 è stato di 1,38 nati vivi per donna (1,46 nel 2022), in coda Malta (1,06 nati vivi per donna), Spagna (1,12) e Lituania (1,18). Italia a 1,21.
Prosegue il calo della natalità in Europa registrato negli ultimi anni. Nel 2023 in Ue sono nati 3,67 milioni di bambini, un decremento del 5,4% rispetto al 2022 (3,88 milioni di nascite), il calo annuale più grande registrato dal 1961. A dirlo sono i dati pubblicati dall’Eurostat.
Il tasso di fertilità totale nel 2023 è stato di 1,38 nati vivi per donna nell’UE, in calo rispetto a 1,46 nel 2022 (era dell’1,53 nell’anno precedente). Nel 2023, la Bulgaria ha avuto il tasso di fertilità totale più alto nell’UE (1,81 nati vivi per donna), seguita da Francia (1,66) e Ungheria (1,55). Al contrario, i tassi di fertilità più bassi sono stati osservati a Malta (1,06 nati vivi per donna), Spagna (1,12) e Lituania (1,18). Segue la Polonia (1,2) e l’Italia (1,21)
Leggi: Quotidiano Sanità
6 marzo 20225
Salute e sanità priorità assoluta per gli italiani: i cittadini segnalano tempi di attesa e carenza di personale medico come principali criticità del Ssn
Gli italiani sono convinti che la spesa sanitaria pubblica nel nostro Paese sia al di sotto della media europea e, per quanto soddisfatti, ritengono sia necessario aumentare il finanziamento essendo la Sanità pubblica una priorità strategica
È un giudizio ancora sostanzialmente positivo quello espresso dai cittadini italiani sul Servizio Sanitario Nazionale; perde però punti la valutazione dell’eccellenza e, al contempo, emergono segnali di insoddisfazione per i lunghi tempi di attesa e la carenza di personale medico e sanitario. Il 46% degli italiani è soddisfatto dell’offerta sanitaria, ma ritiene che il servizio pubblico meriti un potenziamento. Valori come sanità pubblica, Ricerca e innovazione vanno sostenuti da robusti finanziamenti, capaci di generare crescita economica e sviluppo.
Leggi: Quotidiano Sanità
6 marzo 2025
Donne penalizzate due volte: sul lavoro e in pensione – di Gabriela Mella, coordinatrice Area Previdenza INCA
“La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”, recita l’articolo 37 della Costituzione. È davvero così? Purtroppo, la realtà del 2025 racconta ancora un’Italia segnata da disuguaglianze, anche di genere. Un discorso che vale per le lavoratrici e per tutte le donne. Il divario si manifesta nell’istruzione, nel mercato del lavoro, nelle retribuzioni e nelle pensioni, anche all’interno delle famiglie, con effetti negativi sulla condizione economica e sociale delle donne.
Leggi: Inca
3 marzo 2025
Essere caregiver in Italia: tra stress, mancanza di privacy e bisogno di supporto
In Italia ci sono in media 8,5 badanti ogni 100 persone sole con 60 e più anni. Notevoli le variazioni a livello regionale. Il 64,3% di coloro che hanno una persona non autosufficiente all’interno della propria famiglia hanno dichiarato di esserne anche il caregiver. È quanto emerge dallo studio La fatica delle famiglie: una difficile articolazione della domanda di cura, realizzato dal Censis per Assindatcolf.
In Italia si contano 8,5 badanti ogni 100 persone sole con 60 e più anni. Le variazioni a livello regionale sono significative. La Sardegna, ad esempio, registra il dato più alto (24,5%), seguita da Toscana (13,5%), Marche (13,4%), Friuli-Venezia Giulia (12,7%), ed Emilia-Romagna e Umbria (11,9%). In Lombardia il numero è di poco superiore alla media nazionale (8,7%), mentre nel Lazio il dato è inferiore (7,0%). Fanalino di coda sono, però, le regioni del Mezzogiorno, come Sicilia, Calabria e Basilicata, con circa 3 badanti ogni 100 persone sole anziane.
Leggi: Spazio 50
DALLE REGIONI:
7 marzo 2025
Affitti brevi a Firenze: lavoratori sempre più emarginati
Il capoluogo toscano sta diventando sempre più inaccessibile, soprattutto per le famiglie e tutti coloro a basso reddito – di Ivana Marrone
Con oltre 12.000 annunci sulle piattaforme destinate agli affitti brevi, la città di Firenze sta diventando sempre più inaccessibile per i residenti, soprattutto per le famiglie e i lavoratori con redditi bassi. Il fenomeno degli affitti brevi ha avuto gravi ripercussioni sulla disponibilità di alloggi a lungo termine, determinando un’impennata dei costi e una perdita di competenze territoriali. Le persone che lavorano nelle città d’arte, come Firenze, non possono più permettersi di vivere lì, perché i costi degli affitti sono proibitivi. Il problema è particolarmente acuto in un contesto dove la crescente presenza di turisti ha trasformato molti palazzi in “condomini diffusi”, aumentando i costi di gestione e creando disagi per i residenti.
Leggi: Collettiva
7 marzo 2025
Sardegna. Approvata la riforma sanitaria
Il via libera è arrivato con 33 voti a favore e 16 contrari. Todde: “Pronti a voltare pagina”. Bartolazzi: “Questa legge ripara le disfunzioni che hanno portato allo stallo progressivo della sanità nella scorsa legislatura, frutto della mancata chiarezza nell’applicazione delle norme che avrebbero dovuto garantire invece un coordinamento sinergico fra le Asl e nei confronti del territorio”.
Il Consiglio regionale della Sardegna ha approvato nella notte di ieri il DL 40/A “Disposizioni urgenti di adeguamento dell’assetto organizzativo ed istituzionale del sistema sanitario regionale. Modifiche alla legge regionale 11 settembre 2020, n.24”. Il provvedimento ha avuto il via libera con 33 voti a favore e 16 contrari.
“Da oggi la sanità sarda è pronta a voltare pagina”, il commento della presidente della Regione Alessandra Todde. “Con il provvedimento – aggiunge la presidente in una nota – mettiamo un punto fermo, restituendo certezze ai cittadini, rafforzando gli ambiti di cura e di assistenza, ricucendo il rapporto fra ospedali e territorio, individuando le vocazioni naturali dei presidi e distribuendo risorse e competenze in modo efficiente ed efficace”.
Leggi: Quotidiano Sanità
IN AGENDA:
CNCA.it – Seminario nazionale del Social Forum dell’Abitare
Torino, 14-15 marzo 2025 – Corso trapani 91/b presso Gruppo Abele
Il Social Forum dell’Abitare si ritrova a Torino per un incontro di confronto e scambio di buone pratiche sul tema delle politiche su edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale, housing sociale e rigenerazione urbana, con attenzione ad alcune esperienze che mettono in luce il tema della governance nonché della relazione tra pubblico e privato. Insieme, costruiremo una bozza di piattaforma da presentare al prossimo appuntamento nazionale del Social Forum dell’Abitare, in programma per la primavera a Napoli.
Leggi: Cnca
Focus Puglia del Forum della Non Autosufficienza. Appuntamento a Bari il 19 e 20 marzo 2025
Il Forum della Non Autosufficienza terrà a Bari il 19 e 20 marzo presso l’Hotel Parco dei Principi uno specifico “Focus Puglia”. Due giornate di lavoro, di confronto e riflessione con i professionisti e gli esperti del settore, oltre 30 session di lavoro e workshop dedicati. Molti i temi che verranno trattati nella due giorni di lavori, la plenaria di apertura con il prof. Cristiano Gori farà il punto sulla recente legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani e sul successivo decreto legislativo 29/2024.
Per info: Non Autosufficienza
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
21-29 MARZO – Milan Longevity Summit 2025: Scienza e pratiche per vivere più a lungo e in salute
Dal 21 al 29 marzo 2025, Milano si prepara a diventare il fulcro della ricerca sulla longevità con il ritorno del Milan Longevity Summit. L’evento, ormai punto di riferimento internazionale nel settore della salute e del benessere, offrirà un programma ricco di conferenze, workshop ed esperienze interattive per promuovere uno stile di vita sano e duraturo.
Leggi: Ageit
A Roma il primo aprile al Cnel presentazione della ricerca Auser
Il 1° aprile 2025, dalle ore 10.30 alle 13.00, presso la sede del CNEL a Roma in Viale David Lubin, Sala Marco Biagi, si terrà la presentazione della ricerca Auser “Vivere la longevità. L’ invecchiamento attivo nella transizione demografica per un welfare generativo” a cura di Claudio Falasca.
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo. Come ogni sfida comporta rischi e opportunità. Oggi l’attenzione generale sembra concentrarsi prevalentemente sui rischi. A parere di Auser questo avviene perché non si riesce ad accettare la crescente longevità come una grande opportunità di rigenerazione del nostro sistema di welfare.
Leggi: Auser
Incontro “DAI PRINCIPI ALLE PERSONE: IL FUTURO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA”
Giovedì 3 aprile alle ore 16,30 a BOLOGNA, presso la Sala Biagi in Via Santo Stefano 119.
L’evento, promosso dal PATTO PER UN NUOVO WELFARE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA e da CARER ETS gode del patrocinio della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del COMUNE DI BOLOGNA .
Interverranno in qualità di relatori :
Cristiano Gori | Coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza
Isabella Conti | Assessora Regionale al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola
Massimo Fabi | Assessore Regionale alle Politiche per la Salute
Seguirà programma dettagliato.
Leggi: Associazione Carer
8 aprile 2025, Roma – Convegno “The age of Rock”: Invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”
The Age of Rock: un convegno per ripensare l’invecchiamento
L’8 aprile 2025, dalle ore 9:00 alle ore 13:30, il Teatro Ateneo della Università Sapienza di Roma ospiterà il convegno “The Age of Rock: invecchiamento attivo, ageismi e lotta al pregiudizio”. L’evento offrirà un’occasione di confronto multidisciplinare per esplorare il tema dell’invecchiamento attivo e la necessità di superare gli stereotipi legati alla vecchiaia.
Leggi: Ageit
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Ssn in peggioramento per oltre il 70% dei cittadini. Tiene il rapporto con il medico di medicina generale. Il rapporto Fnomceo-Censis
I dati mostrano il gap tra aspettative ed esperienze concrete, il cui esito inevitabile è un’incrinatura nel rapporto medico-paziente. E origine importante è la carenza di personale, tanto che il 66,4% dei cittadini ha verificato la forte carenza di medici e infermieri. Al 52,2% dei cittadini è capitato di avere, per sé o per un parente, una brutta esperienza in un Pronto Soccorso. Menrte per l’88,9% dei cittadini la figura del mmg è importante perché lo aiuta a trovare soluzioni adatte alle sue esigenze. Queste alcune delle anticipazioni del rapporto che verrà presentato il 12 marzo.
Oltre il 72% dei cittadini ha verificato un peggioramento del Servizio sanitario nazionale nel tempo. È questo uno dei dati più significativi contenuti nel III Rapporto Fnomceo-Censis, “Centralità del medico e qualità del rapporto con i pazienti per una buona sanità. Alle origini della criticità della condizione dei medici nel Servizio sanitario”.
Una sintesi dei principali risultati verrà presentata dopodomani, 12 marzo, a Foggia, in occasione delle celebrazioni della Fnomceo, la Federazione degli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri per la Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, per voce di Sara Lena e di Francesco Maietta, del Censis.
Leggi: Quotidiano Sanità
Il diritto all’abitare, fattore chiave di inclusione sociale – di Daniela MesiniAlice Boni
È davanti agli occhi di tutti, in primis agli addetti ai lavori, come la questione abitativa sia sempre più centrale nell’accompagnamento delle fragilità. Disporre di una casa significa avere una protezione, un rifugio sicuro, utile a promuovere la dignità, il benessere e l’empowerment delle persone, e a rafforzarne l’inclusione e la partecipazione alla vita attiva e comunitaria.
Ma andiamo per ordine.
Innanzitutto, il disagio abitativo ha una natura multidimensionale, che spesso include incertezza economica, marginalità sociale e vulnerabilità sanitaria. Le famiglie che vivono in condizioni abitative precarie sono più esposte a rischi di esclusione sociale, difficoltà educative per i figli, problemi di salute e instabilità lavorativa. Gli ultimissimi dati ISTAT sulla povertà assoluta in Italia evidenziano come nel 2023 sono circa un milione le famiglie povere in affitto, corrispondenti al 46,5% di tutte le famiglie povere.
Leggi: Welforum
Le comunità come rimedio alla solitudine – di S. Scelsi, G. Banchieri, A. G. de Belvis, A. Vannucci
La “comunità”, in quanto tale, quando esiste realmente ed è proattiva: sede delle relazioni di cura, genera energie e opportunità a supporto del singolo, include e supporta, garantisce la sostenibilità dei servizi e li implementa, previene le fragilità e sostiene le cronicità, combatte le solitudini proxy di fragilità, cronicità e patologie legate al disadattamento sociale in particolare nei giovani
L’uomo è un animale sociale Nel corso della sua evoluzione, l’uomo ha sviluppato un comportamento collettivo basato su relazioni interpersonali complesse e articolate. Ha sviluppato una straordinaria capacità di interagire con il proprio ambiente, utilizzando risorse cognitive ed emozionali al servizio di una mente sociale che gli conferisce la capacità di capire e interagire con i suoi simili dotati di una mente e una intenzionalità simile alla sua. Il fine è quello di consentire una migliore sopravvivenza e l’evoluzione stessa.
Leggi: Quotidiano Sanità
The Economist: quali sono le città con più aree pedonali nel mondo?
Milano guida la classifica, ma non è l’unica rappresentante italiana. L’Europa eccelle, America fuori dalla Top 50. Dalle “città dei 15 minuti” a una migliore diffusione dei servizi, ecco come può cambiare la vita dei cittadini.
L’Europa è il continente più a misura di pedone, con 45 aree urbane che figurano nella lista delle 50 grandi città più accessibili a piedi. Lo racconta il settimanale The Economist, in un articolo del 7 febbraio che riporta i risultati di una ricerca pubblicata su Nature Cities.
Il gruppo di ricercatori della Sony computer science laboratories di Roma, che ha realizzato lo studio dal titolo “A universal framework for inclusive 15-minute cities”, ha preso in esame 10mila città del mondo per valutare quanto fossero percorribili a piedi e analizzato come rafforzare ulteriormente la pedonabilità di alcune aree urbane.
Leggi: Asvis
SEGNALAZIONI:
Genitori che lavorano: la nuova guida per congedi e permessi
È disponibile la nuova guida della CGIL e del Patronato INCA “Genitori che lavorano”. Permessi orari, congedo obbligatorio o parentale, assegno di maternità, bonus nuove nascite, adozioni, figli con handicap, donne vittime di violenza: il documento affronta tutte le casistiche, consultabili direttamente attraverso l’indice interattivo.
Giunta alla sua settima edizione, la guida sintetizza in modo pratico tutte le novità che riguardano: permessi, congedi, assegni, agevolazioni, bonus, per le mamme e i papà, siano essi dipendenti, parasubordinati, precari o disoccupati, sposati o conviventi.
Leggi: Inca
È online il Il rapporto Labsus 2024: Ambiente e comunità
Il 2024 è stato l’anno in cui abbiamo festeggiato il primo decennio di amministrazione condivisa. Che cosa è successo in questi dieci anni? Oltre 300 comuni in tutta Italia hanno adottato il proprio Regolamento. Oltre 8 mila patti di collaborazione stipulati tra amministrazione pubblica e società civile organizzata hanno tracciato una traiettoria sempre più radicata e legittimata del “fare insieme”.
Leggi: Labsus
Indagine Age-it su invecchiamento attivo e apprendimento permanente
Auser partecipa all’indagine Age-it, promossa dall’Università di Firenze sul tema della relazione tra invecchiamento attivo e apprendimento permanente. Ad oggi sono stati completati quasi 300 questionari.
L’indagine è rivolta ai soci ai volontari di Auser impegnati nelle Università popolari e nei circoli culturali. C’è tempo fino al 15 marzo per partecipare all’indagine o completare i questionari incompleti.
Questo il link per rispondere o completare il questionario (bastano 10 minuti).
Leggi: Auser
È l’ora di attuare la riforma della non autosufficienza
La Cassazione ha disposto su singoli casi che i malati di Alzheimer nelle Rsa siano a carico del servizio sanitario nazionale. Cecconi, Spi: “Chiediamo un incontro a governo e Regioni per attuare il decreto 29/2024 con le risorse adeguate” – di Emanuele Di Nicola
Si parte da un caso particolare per poi andare fino al generale: la vicenda giuridica è quella delle persone non autosufficienti affette da morbo di Alzheimer. La richiesta dei sindacati, rivolta al governo e alle Regioni, è arrivare a una piena attuazione della riforma della non autosufficienza, che è rimasta ferma al palo. Per entrare nella sostanza dei problemi ne abbiamo discusso con Stefano Cecconi, segretario nazionale dello Spi Cgil.
La richiesta di incontro
Lo scorso 21 febbraio le organizzazioni dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera al ministro della Salute, Orazio Schillaci, la vice ministra del Lavoro Maria Teresa Bellucci e il presidente della Conferenza delle Regioni e PA, Massimiliano Fedriga: obiettivo chiedere un incontro sulla compartecipazione delle spese delle persone non autosufficienti.
Leggi: Collettiva
NEWS:
3 marzo 2025
Dl Salva Milano: Cgil, modificare radicalmente suo impianto
“Nel ribadire il nostro giudizio negativo, già espresso in audizione sia alla Camera che al Senato, su un disegno di legge profondamente sbagliato, chiediamo alle forze politiche di presentare entro il termine del 5 marzo emendamenti che consentano una modifica radicale del suo impianto”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi sul dl Salva Milano.
Per la dirigente sindacale “bisogna riaffermare alcuni punti fermi che devono guidare lo sviluppo delle città, col ruolo centrale del pubblico nell’orientare le trasformazioni urbane, e la partecipazione dei cittadini, contrastando un mercato libero senza regole”.
Leggi: Cgil
1 marzo 2025
Dl bollette: intervento insufficiente per famiglie e imprese, mancano necessarie scelte strutturali
“È un decreto senza coraggio e senza visione alcuna che non affronta alla radice il tema del caro energia. Si doveva intervenire sugli oneri di sistema e sulla riduzione strutturale dei costi energetici, invece il Governo continua a proporre misure con poco coraggio e dagli effetti tardivi rispetto all’urgenza di dare risposte a famiglie, anziani e imprese”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo.
“Si doveva cogliere la necessità, ormai acclarata, di modificare le modalità di acquisto del gas a tutela dei vulnerabili e – prosegue il dirigente sindacale – di fare ciò che ormai tutti, parti sociali, sindacati e imprese chiedono da tempo: disaccoppiare il costo dell’energia da quello del gas. Solo con misure strutturali si possono dare quelle risposte e certezze che cittadini, imprenditori, pensionati e anziani chiedono”.
Leggi: Cgil
Liste d’attesa. Ecco quando il Ministero della Salute potrà sostituirsi alle Regioni inadempienti. Pronto il Dpcm
Lo schema di decreto, pronto per l’intesa in Stato Regioni, rende attuativo quanto previsto dal Decreto sulle liste d’attesa convertito in legge dal Parlamento la scorsa estate. L’Organismo di verifica e controllo sull’assistenza sanitaria, istituito presso il Ministero della Salute, potrà esercitare il suo potere sostitutivo in caso di mancata individuazione del Responsabile unico regionale dell’assistenza sanitaria (Ruas) entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento o nel caso di ripetute inadempienze rispetto agli obiettivi previsti dalla legge.
Pronto per l’Intesa in Stato Regioni lo schema di Decreto del presidente del Consiglio dei Ministri che andrà a declinare la possibilità da parte del Ministero della Salute di esercitare il potere sostitutivo in caso di inadempienze da parte delle Regioni nel contrasto al fenomeno delle liste d’attesa. Il provvedimento rende attuativo quanto previsto dal Decreto sulle liste d’attesa convertito in legge dal Parlamento la scorsa estate.
Leggi: Quotidiano Sanità
28 febbraio 2025
Caivano, Ciro: un suicidio che denuncia l’emergenza abitativa.
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Antonio Giordano, segretario generale SUNIA Campania
La morte di Ciro, un giovane lavoratore precario che ha scelto di togliersi la vita dopo aver ricevuto uno sfratto, è una ferita aperta nel cuore del nostro Paese.
Non possiamo, non vogliamo, restare in silenzio di fronte a questa ennesima vittima di un sistema che non tutela i più fragili. Ciro è morto perché lo Stato ha fallito nel garantire il suo diritto fondamentale alla casa!
È morto perché l’emergenza abitativa è una piaga che continua a mietere vittime, soprattutto nelle periferie dimenticate.
Leggi: Sunia
28 febbraio 2025
Bonus energia, Russo: “Una misura tampone, mentre 1 italiano su 10 è in povertà assoluta”
“L’ennesimo sussidio di ultima istanza, che va ad unirsi alla Carta Dedicata a te e alle altre misure a tempo, incapaci di rispondere al problema strutturale della povertà in Italia”: così Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la povertà in Italia, interpellato dall’agenzia SIR, commenta l’approvazione del cosiddetto “Decreto bollette”, con cui il governo stanzia 3 miliardi contro il caro energia. “In queste stesse ore – aggiunge Russo – Istat (Prezzi al consumo, dati provvisori febbraio 2025) ci fa sapere che l’inflazione è nuovamente in crescita, tornando all’1,7%, soprattutto per via proprio del caro energia. Ma ci preoccupa anche il dato relativo all’aumento del costo del cosiddetto ‘carrello della spesa’: aumenta infatti il ritmo di crescita dei prezzi dei beni alimentari non lavorati (da +2,2% a +2,9%) e lavorati (da +1,7% a +2,2%). Se traduciamo i numeri in vita reale, questo significa che sempre più difficile è, per le tante famiglie che vivono già in condizioni di povertà, assicurarsi una vita dignitosa. E voglio ricordare che quando i prezzi al consumo aumentano, difficilmente dopo scendono”.
Leggi: Alleanza contro la povertà
28 febbraio 2025
Telemedicina, ok del Garante Privacy allo schema di decreto con più garanzie per i dati personali. Ecco il parere
In particolare, rispetto alla prima bozza del decreto trasmessa dal Ministero, è stato introdotto l’obbligo della valutazione d’impatto preventiva, anche in considerazione della natura, dell’oggetto, delle finalità e dell’elevato numero di persone coinvolte. IL PARERE DEL GARANTE
Dopo aver chiesto ed ottenuto maggiori garanzie a tutela dei dati trattati, il Garante privacy ha dato il via libera allo schema di decreto del Ministero della salute che disciplina i trattamenti di dati personali nell’ambito della Piattaforma nazionale di telemedicina (PNT) prevista dal PNRR. “Lo schema di decreto – osserva l’Autorità nella notizia contenuta nell’ultima newsletter che aggiorna sui provvedimenti – ha accolto le numerose modifiche chieste dal Garante. In particolare, rispetto alla prima bozza del decreto trasmessa dal Ministero, è stato introdotto l’obbligo della valutazione d’impatto preventiva, anche in considerazione della natura, dell’oggetto, delle finalità e dell’elevato numero di persone coinvolte”.
Leggi: Quotidiano Sanità
27 febbraio 2025
CGIL – SPI – FILCTEM – FEDERCONSUMATORI – SUNIA. CARO ENERGIA: «Bollette italiane tra le più care d’Europa, con 2,2 milioni di famiglie in povertà energetica» (Al via la campagna d’informazione)
Caro Energia. Come sopravvivere alla giungla dei prezzi. Al via una campagna di informazione con Spi, Filctem, Federconsumatori e SUNIA.
Le bollette italiane sono le più care d’Europa. Paghiamo il 30% in più della Germania e il doppio della Spagna. Da ormai tre anni, mentre le grandi aziende del settore energia registrano bilanci stellari, circa 2,2 milioni di famiglie italiane sperimentano il dramma della povertà energetica. Si tratta quasi dell’8% della popolazione del Paese. A essere specialmente colpiti sono gli anziani: il 47% di loro è a rischio o in povertà energetica. Per di più, complice anche la fine del mercato tutelato, la spesa media annuale di una famiglia tipo è destinata ad aumentare ulteriormente, sfiorando i 3mila euro l’anno.
Leggi: Sunia
26 ottobre 2025
Sanità: Cgil, su LEA scenario allarmante di diseguaglianze, diritto alla salute negato in otto regioni
“I risultati del Monitoraggio dei LEA, relativi al 2023, confermano le nostre preoccupazioni sulle forti criticità che attanagliano il Servizio Sanitario Nazionale: nelle gravi e profonde diseguaglianze territoriali, sono otto le Regioni non in grado di garantire i Livelli essenziali di assistenza, negando il diritto alla salute alle persone”. Così la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi commenta i dati pubblicati oggi dal Ministero della Salute.
“Emerge il peggioramento degli indicatori relativi alle aree della prevenzione e a quella distrettuale – sottolinea la dirigente sindacale – che evidenzia l’urgenza di adeguare l’offerta dell’assistenza ai bisogni della popolazione, con un forte investimento a partire da quella territoriale, dimenticata dal Governo”.
Leggi: Cgil
26 ottobre 2025
Lea 2023. Sono 8 le Regioni che non garantiscono a pieno le cure. Al top Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Trento. Male Calabria, Valle d’Aosta e Sicilia. La medicina territoriale resta il punto debole del Ssn – di Giovanni Rodriquez
Male anche la Lombardia che esce dalla top five. Globalmente il Servizio sanitario nazionale mostra un trend di miglioramento nell’area ospedaliera, mentre è in peggioramento continuo nell’area distrettuale e in quella della prevenzione ancorché con un trend meno “robusto”. Particolare attenzione va posta al trend dell’assistenza distrettuale. Infatti nel 2023 si aspettava di osservare i primi effetti dell’adozione degli standard di cui al DM 77/2022, cosa che non si è manifestata, nonostante gli investimenti del Pnrr. Campanello d’allarme per il Ministero. IL DOCUMENTO
Complessivamente, nell’anno 2023 le Regioni Piemonte, Lombardia, Provincia Autonoma di Trento, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Puglia e Sardegna registrano un punteggio superiore a 60 (soglia di sufficienza) in tutte le macro-aree della Prevenzione, Distrettuale e Ospedaliera. Nessuna Regione/P.A. presenta punteggi inferiori alla soglia su tutte le tre macro-aree. Ma sono otto le Regioni che raggiungono l’insufficienza in almeno un’area.
Leggi: Quotidiano Sanità
26 ottobre 2025
I dati sui costi degli affitti parlano chiaro: la casa sta diventando un miraggio per migliaia di famiglie
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, Segretario generale SUNIA e Pietro Pellegrini, Presidente UNIAT
Il sito de “Lavoce.info” ha pubblicato, il 24 febbraio u.s., una ricerca effettuata sui costi degli affitti confrontando i dati dei portali “Idealista” e ”Immobiliare.it” con quelli dell’Osservatorio del mercato immobiliare (OMI).
L’analisi riguarda il periodo 2019/2024 comprendendo quindi annualità dei periodi pre–covid e covid e conferma le nostre analisi e le nostre ripetute denunce politiche, supportate dai dati dei nostri uffici studi, di un costante aumento dei canoni di locazione, con un trend al rialzo che non si ferma, mentre dalla ricerca emergono, per lo stesso periodo, aumenti sino al 40% in più rispetto al periodo prepandemico.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
1 marzo 2025
Piano per l’invecchiamento attivo della Città Metropolitana di Cagliari: un passo avanti per il benessere della comunità
Fornire strumenti concreti per affrontare le sfide legate alla longevità e al benessere della popolazione è fondamentale per le città che vogliono guidare il cambiamento. In questo contesto, la Città Metropolitana di Cagliari si distingue con un’iniziativa di grande rilevanza per creare le condizioni perché le persone, di ogni generazione, possano vivere a lungo e in salute.
Venerdì 14 febbraio è stato presentato ufficialmente il “Piano per l’invecchiamento attivo della Città Metropolitana di Cagliari”. Questo documento strategico, elaborato dal Settore Pianificazione e Sviluppo Locale, si pone in continuità con il Piano Strategico Metropolitano, operativo dal 2021.
l Piano è articolato in sei assi fondamentali, ciascuno dei quali prevede specifici progetti mirati a migliorare la qualità della vita della popolazione e, in particolare, delle persone anziane.
Leggi: Abitare Sociale
27 febbraio 2025
Un questionario sull’accessibilità degli spazi pubblici
L’AMAT del Comune di Milano (Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio) ha avviato un’indagine per raccogliere informazioni sull’accessibilità degli spazi pubblici. I dati ottenuti contribuiranno a creare un sistema di supporto alle decisioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nell’àmbito del progetto europeo “ELABORATOR Project”. Alla base vi è un agile questionario compilabile da persone con e senza disabilità alla cui elaborazione ha collaborato anche il CRABA della Federazione LEDHA
Struttura tecnica del Comune di Milano, l’AMAT (Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio) ha avviato un’indagine per raccogliere informazioni sull’accessibilità degli spazi pubblici, con l’obiettivo di sviluppare uno strumento utile alla valutazione delle condizioni esistenti e all’individuazione delle priorità di intervento.
Aperto a tutti e compilabile in forma anonima in circa 5-7 minuti, il questionario su cui si basa l’indagine (disponibile a questo link) si rivolge sia a persone con esigenze specifiche di mobilità sia alla cittadinanza in generale. I dati raccolti contribuiranno alla creazione di un sistema di supporto alle decisioni per l’eliminazione delle barriere architettoniche, nell’ambito del progetto europeo ELABORATOR Project.
Leggi: Superando
IN AGENDA:
CNCA.it – Seminario nazionale del Social Forum dell’Abitare
Torino, 14-15 marzo 2025 – Corso trapani 91/b presso Gruppo Abele
Il Social Forum dell’Abitare si ritrova a Torino per un incontro di confronto e scambio di buone pratiche sul tema delle politiche su edilizia residenziale pubblica, edilizia residenziale sociale, housing sociale e rigenerazione urbana, con attenzione ad alcune esperienze che mettono in luce il tema della governance nonché della relazione tra pubblico e privato. Insieme, costruiremo una bozza di piattaforma da presentare al prossimo appuntamento nazionale del Social Forum dell’Abitare, in programma per la primavera a Napoli.
Leggi: Cnca
Focus Puglia del Forum della Non Autosufficienza. Appuntamento a Bari il 19 e 20 marzo 2025
Il Forum della Non Autosufficienza terrà a Bari il 19 e 20 marzo presso l’Hotel Parco dei Principi uno specifico “Focus Puglia”. Due giornate di lavoro, di confronto e riflessione con i professionisti e gli esperti del settore, oltre 30 session di lavoro e workshop dedicati. Molti i temi che verranno trattati nella due giorni di lavori, la plenaria di apertura con il prof. Cristiano Gori farà il punto sulla recente legge delega di riforma dell’assistenza agli anziani e sul successivo decreto legislativo 29/2024.
Per info: Non Autosufficienza
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
Incontro “DAI PRINCIPI ALLE PERSONE: IL FUTURO DELLA NON AUTOSUFFICIENZA”
Giovedì 3 aprile alle ore 16,30 a BOLOGNA, presso la Sala Biagi in Via Santo Stefano 119.
L’evento, promosso dal PATTO PER UN NUOVO WELFARE PER LA NON AUTOSUFFICIENZA e da CARER ETS gode del patrocinio della REGIONE EMILIA ROMAGNA e del COMUNE DI BOLOGNA .
Interverranno in qualità di relatori :
Cristiano Gori | Coordinatore del Patto per un nuovo welfare sulla non autosufficienza
Isabella Conti | Assessora Regionale al Welfare, Terzo settore, Politiche per l’infanzia, Scuola
Massimo Fabi | Assessore Regionale alle Politiche per la Salute
Seguirà programma dettagliato.
Leggi: Associazione Carer
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
L’etica della cura – di Alessandra Pioggia
Un approccio comune per collettività e amministrazione – Nuovi significati per il termine “cura”
La lingua italiana non dispone di una parola come quella inglese “care”, un termine che esprime insieme una attività, quella del prendersi cura, e una emozione, o meglio un insieme di emozioni, come quelle del senso di connessione, della preoccupazione, della percezione di una responsabilità. La nostra parola corrispondente: “cura”, a lungo, è stata riempita di significato solo in relazione alla malattia e ambientata in campo medico sanitario. In questi ultimi anni, tuttavia, anche da noi si sono moltiplicati gli impieghi del termine “cura” in contesti non strettamente medici, per indicare quell’insieme di disposizione e azione verso individui, collettività o cose.
Leggi: Labsus
Il percorso di formazione “Nel cuore delle case”
Un laboratorio di biblioterapia con un gruppo di operatrici sociosanitarie – Patrizia
Nel periodo ottobre-dicembre 2024 è stato realizzato il percorso di formazione Nel cuore delle case, rivolto a tutto il personale di operatrici sociosanitarie, dipendenti comunali dell’Ambito territoriale Noncello, diviso in due gruppi: ciascuno di essi si è riunito per 5 incontri di due ore a cadenza quindicinale nella sede dei Servizi Sociali di Pordenone; il materiale proposto è stato lo stesso in entrambi i gruppi.
Il percorso è nato dall’interesse a esplorare le potenzialità formative della biblioterapia dello sviluppo all’interno di un contesto organizzativo che mette al centro l’incontro con le persone (nel n. 3-4/2024 di Prospettive Sociali e Sanitarie è stata pubblicata l’esperienza di un laboratorio di biblioterapia con un gruppo di assistenti sociali all’interno dello stesso Ente). La biblioterapia si serve di strumenti narrativi per migliorare le competenze degli operatori: l’uso creativo e ragionato della letteratura (saggi, romanzi, racconti, poesie, romanzi grafici, albi illustrati) è mirato a favorire la crescita e la cura delle persone partecipanti, creando opportunità di dialogo attorno ai testi che generino atteggiamenti autoriflessivi anche e soprattutto grazie al confronto nel gruppo.
Leggi: Welforum
Modello sociale europeo, teniamocelo stretto
Da decenni il welfare state è sotto attacco. È cominciato con la flessibilità del mercato del lavoro e la riduzione dei diritti dei lavoratori. Per Mariana Filandri, Università di Torino, i referendum della Cgil rafforzano il modello europeo – di Roberta LisiMarianna Filandri è professoressa associata presso il Dipartimento di Culture, politica e società dell’Università di Torino, la materia del suo insegnamento dice molto: sociologia delle diseguaglianze. Ci sono alcune parole che esplicitano il suo pensiero: inclusione, uguaglianza, beni comuni, coesione sociale. È convinta che vada difeso o meglio rilanciato il modello sociale europeo; da quando ne abbiamo perso pezzi sono aumentate le diseguaglianze e si è affermato un falso mito meritocratico, il faro accesso sul singolo individuo che se si impegna ce la fa, contro la cooperazione e l’ottica collettiva. I referendum promossi dalla Cgil, sui quali si vota in primavera assieme a quello sulla cittadinanza, secondo la professoressa vanno nella direzione opposta del riconoscimento dal valore del lavoro. Un’occasione da non perdere.
Leggi: Collettiva
La psicomotricità con anziani sani e anziani fragili: luoghi ed esperienze
Nel nostro Paese la psicomotricità con anziani non è ancora un intervento ampiamente diffuso; tuttavia, esperienze anche pluriennali sono state compiute in diverse regioni (ad esempio in Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia). L’articolo presenta tre esperienze, di varia natura e caratterizzazione, realizzate nelle province di Genova, Varese e Forlì, rivolte rispettivamente ad anziani con e senza decadimento cognitivo, a malati di Parkinson, ad anziani in salute.
di Anton Maria Chiossone (psicomotricista, TNPEE, presidente di ANUPI Educazione, Creamcafé di Genova), Donata Castiello (psicomotricista, vicepresidente di ANUPI Educazione, garante della professione), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Serena Anichini (psicomotricista, esperta in educazione teatrale, Varese), Roberta Conte (psicomotricista, TNPEE, casa di riposo Casa mia di Forlì)
Disciplina teorico-pratica sviluppatasi in Italia a partire dagli anni ’70, dapprima con intento terapeutico e con interesse all’infanzia, la psicomotricità ha poi assunto finalità di tipo educativo-preventivo, rivolgendo sguardo e azione a tutte le età della vita (Chiossone, et al., 2023). Riguardo alla terza età la psicomotricità può apportare un contributo significativo non solo con gli anziani (Chiossone, et al., 2025), ma anche con i caregiver (Castiello, et al., 2024) e con gli operatori che se ne prendono cura (Chiossone, et al., 2024).
Leggi: I Luoghi della Cura
Il boom dei prezzi delle case? Mette a rischio la democrazia in Europa
Il sindaco di Barcellona Jaume Collboni lancia l’allarme: il costo troppo alto delle case ormai è una vera e propria emergenza sociale: «Abbiamo bisogno di strategie politiche e meccanismi di finanziamento a livello europeo» – di Francesco Crippa
In Europa la democrazia è in pericolo e non solo per colpa di Vladimir Putin. A lanciare l’allarme è Jaume Collboni, sindaco di Barcellona, che ha puntato il dito contro i costi delle abitazioni in tutto il continente. I prezzi troppo alti, questo il suo avviso, rischiano di allontanare non solo le classi più povere ma anche la classe media dalle forze democratiche, viste ormai come incapaci di far fronte ai propri problemi.
Collboni ne ha parlato nel corso di un’intervista concessa a Politico. «Allo stesso modo in cui l’Europa deve rafforzare le sue capacità di difesa per difendersi dalla minaccia esterna che abbiamo ai nostri confini orientali, deve affrontare la minaccia interna posta dalla crisi immobiliare». Insomma, l’«emergenza sociale» che ne deriva è grave quanto il rischio di una guerra su larga scala che dall’Ucraina travalicherebbe i confini europei.
Leggi: Vita
Povertà. Zuppi: “Uno stipendio non basta più a una famiglia” – di Andrea Regimenti
“La povertà non nasce dal caso, viene da alcune scelte. È una cartina di tornasole della nostra società”. Lo ha detto ieri a Roma il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, intervenendo all’evento “Lobbying e Advocacy contro la povertà”.
“La povertà non è solo una statistica, e se fosse solo una questione di numeri e proiezioni dovremmo leggere la diagnosi. La povertà non nasce dal caso, viene da alcune scelte. È una cartina di tornasole della nostra società”. Lo ha detto ieri a Roma il card. Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana, intervenendo nella Sala della Regina della Camera dei deputati all’evento “Lobbying e Advocacy contro la povertà”, nato da una collaborazione tra Caritas Italiana, Sapienza Università di Roma e FB &Associati (prima società indipendente in Italia specializzata in public affairs, advocacy e lobbying). L’evento, realizzato nell’ambito del master in Rappresentanza di interessi: Lobbying & Advocacy della Sapienza, ha posto l’attenzione su un fenomeno strutturale che ha raggiunto livelli record nel nostro Paese.
Leggi: Agensir
Rigenerazione periferie: è necessario coinvolgere il Terzo settore
La conversione del dl Cultura il Piano Olivetti per la cultura prevede l’avvio di azioni di co-progettazione con le organizzazioni che operano sui territori – DI Chiara Meoli
Con la legge 21 febbraio 2025, n. 16 è stato convertito, con modificazioni, il cosiddetto dl “Cultura” (n. 201/2024) che contiene misure concernenti, tra l’altro, il “Piano Olivetti per la cultura”, il sostegno all’editoria e alle librerie, il finanziamento degli istituti culturali al rimborso della Carta Giovani e l’App18, i fondi dedicati alle celebrazioni del 25esimo anniversario della Convenzione europea sul paesaggio. Il testo è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 46 del 25 febbraio 2025.
Il già citato Piano è ispirato alla figura di Adriano Olivetti e volto a favorire lo sviluppo della cultura, a promuovere la rigenerazione culturale delle periferie, delle aree interne e delle aree svantaggiate, nonché a valorizzare le biblioteche, la filiera dell’editoria libraria, gli archivi e gli istituti storici e culturali.
Leggi: Cantiere Terzo Settore
L’evolversi dei modelli familiari impone un ripensamento dei servizi per i cittadini
Genitori divorziati, convivenze anziani-studenti, amici “parentizzati”. I mutamenti socio-economici e il superamento della famiglia tradizionale portano a nuove forme di organizzazione familiare. Per garantire il benessere servono agevolazioni e politiche dedicate.- di Flavia Belladonna
Cos’è una famiglia? Per alcuni è il gruppo sociale in cui si nasce e cresce, le proprie radici che non vanno dimenticate, per altri sono i nuovi affetti incontrati lungo il cammino della vita, con cui condividere responsabilità e aiuto reciproco. Talvolta la famiglia è un rifugio sicuro, altre volte un problema da gestire.
La concezione e forma della famiglia muta a seconda delle diverse epoche e culture. Nel mondo occidentale, accanto alla famiglia coniugale costituita da genitori e figli, oggi troviamo una pluralità di altre forme familiari che rispecchiano i cambiamenti demografici, sociali ed economici in atto. Quale panorama abbiamo di fronte, guardando anche agli ultimi dati Istat, e come può il nostro Paese rispondere adeguatamente alle nuove esigenze?
Leggi: Asvis
Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie – Anno 2023
Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali.
Al 1° gennaio 2023 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.363. L’offerta è di circa 408mila posti letto, sette ogni 1.000 persone residenti.
A livello territoriale l’offerta è maggiore nel Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud del Paese scende a tre posti letto ogni 1.000 residenti.
Gli ospiti ammontano a 362.850, dei quali circa tre quarti sono anziani.
Il personale impiegato nelle strutture ammonta a quasi 337mila lavoratori, ai quali va sommata una componente di quasi 33mila volontari e poco più di 3.700 operatori del servizio civile.
In aumento gli ospiti dei presidi residenziali
In Italia, al 1° gennaio 2023, risultano attivi 12.363 presidi residenziali. Vi operano 14.977 “unità di servizio” (v. Glossario), che dispongono complessivamente di 407.957 posti letto, pari a sette ogni 1.000 residenti.
Leggi: Istat
SEGNALAZIONI:
Piccoli comuni, una nuova narrazione non basta
Insediata la nuova Consulta nazionale di Anci. «Siamo la soluzione e non il problema di questa Italia che si spopola», ci dice il neo coordinatore, Alessandro Santoni. Ma nell’agenda del nuovo organismo sembrano mancare alcune politiche di comunità che, invece, potrebbero fare la differenza – di Gabriella Debora Giorgione
Aree interne e piccoli comuni, si riparte da un coordinamento condiviso e da una mappa che qualche tempo fa pur era stata abbozzata e che aveva un nome-programma: l’AgendaControesodo, nata nel 2017 dopo le parole pronunciate dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all’Assemblea annuale dei piccoli comuni dell’Anci-Associazione nazionale comuni italiani
La definirono come un sistema per attuare “Nuovi assetti e politiche per il sistema locale” perché, come sottolineato da Mattarella «Il tema delle aree interne e dei piccoli Comuni, che amministrano oltre il 50% del territorio nazionale, con 10 milioni di abitanti e un patrimonio ambientale, produttivo, culturale di valore inestimabile, è decisivo per l’intero Paese. Tremila Comuni sono sostanzialmente disabitati. Molti altri lo sono scarsamente.
Leggi: Vita
Eurostat, Italia invecchia più di tutti: età media a 48,7 anni
L’Italia non solo è il Paese più anziano d’Europa ma è anche quello che invecchia più velocemente: l’età media al primo gennaio 2024 era di 48,7 anni (contro quella europea di 44,7) ed è aumentata di 4 anni rispetto al 2014 (contro un aumento a livello europeo di 2,2 anni). È questo il quadro che emerge dai dati dell’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea. Seguono l’Italia per anzianità di popolazione la Bulgaria e il Portogallo (47,1 anni) e la Grecia 46,9. Tra i grandi Paesi, la Spagna registra un’età media di 45,6 anni, la Germania (45,5), la Polonia (43) e la Francia (42,5). I Paesi con l’età media. Fonte: Eurostat
Leggi: Auser
Indagine demoscopica promossa da Inca e realizzata da Osservatorio Futura con Fondazione Di Vittorio
Gli italiani si fiderebbero dell’Intelligenza Artificiale per tutelare i propri diritti e vedersi garantite prestazioni come indennità, pensioni o sussidi? A partire da questa domanda, Inca Cgil ha promosso un’indagine demoscopica realizzata da Osservatorio Futura con la Fondazione Di Vittorio, che ha coinvolto un campione di 6.000 intervistati.
Lo studio è la naturale prosecuzione della ricerca promossa dal patronato a fine 2024 su PA e digitalizzazione. In quel caso, il quadro emerso era sconfortante: la quasi totalità (92%) degli intervistati aveva dichiarato di “non essere in grado di svolgere pratiche digitali con la pubblica amministrazione”.
Leggi: Inca
Il voto è la nostra rivolta – Referendum
Su questo sito è possibile trovare e scaricare il materiale relativo alla strategia referendaria, suddiviso in:
• Metodologia: racconta il processo con cui sono state definite le attività
• Guida strategica: descrive l’idea concettuale e le linee di applicazione che concretizzano la strategia (da scaricare)
• Kit digitale: propone in divenire i materiali e le specifiche da utilizzare da oggi fino al referendum
Leggi: https://referendum.cgil.it/comunicazione
NEWS:
24 febbraio 2025
Rsa emergenza personale – Tra Oss e infermieri servono quattromila unità Paghe e turni gli ostacoli
“La carenza di personale è un problema atavico. Negli ultimi tempi sicuramente è più evidente anche perché l’ospite è cambiato. Scordatevi il nonno che gioca a carte: in Rsa soggiornano anziani non autosufficienti”. A dirlo è Franca Conte, presidente Arat (Associazione residenze anziani Toscana), rete che sul territorio coordina 11 case di riposo per circa 650 posti letto. “Il mondo delle Rsa è complesso, gestire una struttura ancora di più” aggiunge affrontando di petto la questione del personale. “Mancano due-tremila Oss (operatori socio-sanitari) e più di mille infermieri a livello regionale” dice Conte ricordando che “la Toscana ha parametri più stringenti di altre regioni” La normativa, infatti, parla di almeno 5 Oss ogni dieci ospiti, un infermiere ogni dieci, un fisioterapista ogni 40 ospiti e stesso rapporto per la figura dell’animatore
Leggi: Zazoom
24 febbraio 2025
Resoconto del Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento
Si è svolto a Roma nel dicembre scorso il Convegno “Futuro Abitabile. Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. Sono stati presentati i primi risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 dello Spoke 9 del Progetto AgeIT, che hanno riguardato la rilevazione delle esigenze dell’anziano attraverso approcci partecipativi e metodologie Human-Centred, lo sviluppo di tecnologie abilitanti personalizzate per la salute degli anziani e la definizione di indicazioni progettuali e soluzioni architettoniche a sostegno dell’invecchiamento. L’evento ha visto riunite istituzioni, associazioni di categoria e stakeholders attivi sulle tematiche connesse all’invecchiamento in ambito nazionale e internazionale:
Leggi: Rete Caad
22 febbraio 2025
Landini, rinnovare tutti i contratti contro il carovita. Basta usare le pensioni come un bancomat
“Gli aumenti in busta paga devono pareggiare l’inflazione. Niente tagli alla previdenza L’energia record colpisce famiglie e imprese, si intervenga a sostegno dei fragili e contro chi specula”. Intervista al segretario generale della Cgil Maurizio Landini su ‘La Stampa’
Leggi: Cgil
21 febbraio 2025
La “Casa e oltre”, a Milano al via la nuova rete dell’housing sociale
Presentato il progetto, reso possibile dal sostegno di Citi Foundation. Obiettivo: offrire una soluzione abitativa a 280 persone in due anni. Le cinque associazioni coinvolte sono: Fondazione Progetto Arca (capofila) con Croce Rossa Milano, Fondazione Somaschi, Fondazione Ibva e Fondazione Casa della Carità. Al Comune un ruolo di regia
Cinque associazioni attive a Milano, una rete di appartamenti e diversi servizi per l’integrazione che queste realtà mettono a disposizione per accogliere famiglie in condizione di fragilità sociale ed economica, persone sole o senza dimora e a rischio di emarginazione. È questo il contorno di “Casa e oltre”, nuovo sistema di housing sociale nato a Milano e che sarà attivo per due anni.
Il progetto sostenuto dai fondi “catalitici”
Capofila dell’iniziativa è Fondazione Progetto Arca. Il progetto è sostenuto dalla Global Innovation Challenge della Citi Foundation, un’iniziativa che ha finanziato con fondi “catalitici” per 25 milioni di dollari 50 organizzazioni non profit che affrontano in modo innovativo una delle urgenze più pressanti dei nostri tempi: il problema dell’insicurezza abitativa (ne avevamo scritto qui).
Leggi: Vita
21 febbraio 2025
Povertà, welfare e lavoro: per otto italiani su 10 si rischia la frattura sociale – di Paolo Foschini
Disparità in crescita, ma aumenta di più la percezione.Ipsos raccoglie la loro richiesta: più collaborazione tra Stato e Terzo settore
Con la questione del «percepito» siam sempre lì, tipo i dati sul crimine: perfino se continuano a calare come avviene ormai da anni in Italia la «percezione» è che l’insicurezza cresca. Figurarsi quando i dati invece crescono sul serio, come quelli su povertà e disparità sociali: il «tasso di crescita delle disuguaglianze» tra ceto medio e ceti bassi-popolari è oggi percepito a quota 54%. Ed è percepita come sempre più schiacciante (52%) la divaricazione tra stipendi dei manager e dei lavoratori semplici. Il tutto nel paradosso di un mondo che di ricchezza globale, anche se in mano a pochi, ne produce comunque sempre di più. E tutto torna: ogni passo di progresso economico – diceva Adorno – viene pagato con un passo di regresso sociale. Soluzioni possibili? Certo che ci sarebbero. Una che in questo caso le riassume quasi tutte si chiama «sussidiarietà».
Leggi: Corriere della Sera
20 febbraio 2025
Anziani e persone con disabilità, a carico delle famiglie il 20% della spesa sociale
Un quinto della spesa totale per il welfare è quasi interamente a carico dei cittadini, che nel 2024 per il welfare familiare (salute e assistenza ad anziani e disabili) hanno speso 138 miliardi di euro, ovvero quasi 5.400 euro per ciascun nucleo. Lo dice “Sussidiarietà e… welfare territoriale”, il rapporto della Fondazione per la sussidiarietà. Il presidente Giorgio Vittadini: «Investire sullo Stato sociale, non è solo un dovere di solidarietà verso i più fragili, ma significa anche costruire società più coese e una crescita economica più stabile»
Un sistema sbilanciato verso il trasferimento monetario rispetto alla più efficace offerta di servizi. Un modello incentrato sull’offerta di servizi parcellizzati e non sulla presa in carico della persona. Con una governance policentrica che causa duplicazioni e inefficienze, un rapporto pubblico-privato sociale troppo soggetto alle regole di mercato. E con la mancanza di un sistema di monitoraggio dei bisogni e di valutazione della qualità dei servizi.
Un sistema non efficiente, né sostenibile: il 20% della spesa totale per il welfare è quasi interamente a carico delle famiglie, che nel 2024 per il welfare familiare (salute e assistenza ad anziani e disabili) hanno speso 138 miliardi di euro, ovvero quasi 5.400 euro per ciascun nucleo.
Leggi: Vita
19 febbraio 2025
PNRR salute, missione impossibile
Un’analisi della Cgil, realizzata con uno strumento informatico innovativo, rivela che la costruzione di case e ospedali di comunità sconta ritardi notevoli. Barbaresi: “La nostra mobilitazione proseguirà” – di Roberta Lisi
La Missione 6, quella che riguarda la sanità, è in grave ritardo. Questo quanto emerge dal report sullo stato di attuazione della Missione Salute a cura dell’Area Stato sociale e diritti della Cgil, stilato elaborando i dati della piattaforma di monitoraggio ReGiS predisposta dal ministero dell’Economia. Eppure Next Generation Eu e i relativi Pnrr nacquero come risposta dell’Europa alla crisi economica conseguente la pandemia, e i progetti per potenziare e rilanciare la sanità di territorio avrebbero dovuto essere centrali e i primi a essere realizzati. Ma i numeri sono impietosi.
I ritardi
Sono concentrati in pochi numeri: i 19,2 miliardi a dicembre 2024 sono serviti a finanziare 10.084 progetti della Missione 6, ma ne sono stati utilizzati solo 3,5 pari al 18,1% del totale.
Leggi: Collettiva
18 febbraio 2025
Missione 6 PNRR: Cgil, per Case e Ospedali di Comunità forti ritardi e speso solo 9% fondi
“A tre anni dall’avvio del PNRR e a 16 mesi dalla scadenza, lo scenario dello stato di attuazione della Missione Salute (M6) è allarmante, con troppi progetti che procedono a rilento, con ritardi nell’esecuzione dei lavori o ancora fermi alla fase di progettazione. Le poche opere completate e collaudate rendono concreto il rischio di non conseguire gli obiettivi strategici entro giugno 2026”. È quanto denuncia Daniela Barbaresi, segretaria confederale della Cgil, presentando il Report sullo stato di attuazione della Missione Salute a cura dell’Area Stato Sociale e Diritti del sindacato di Corso d’Italia, stilato elaborando i dati della piattaforma di monitoraggio ReGiS predisposta dal MEF.
Dall’analisi della Confederazione emerge che a dicembre 2024 risultano finanziati 10.084 progetti per 19,2 miliardi di euro complessivi. Dei 8871 progetti di cui è possibile monitorare l’iter, solo il 35% risulta concluso, mentre il 40,8% presenta ritardi in almeno una delle fasi di attuazione.
Leggi: Cgil
DALLE REGIONI:
24 febbraio 2025
Orrore nella Rsa, anziani maltrattati, picchiati e umiliati: sette arresti
I fatti nella Rsa Sacro Cuore di Dizzasco
Urla, insulti, botte. Anziani fragili, malati, costretti a subire violenze fisiche e psicologiche da chi avrebbe dovuto prendersi cura di loro. Un incubo quotidiano, fatto di percosse, minacce e umiliazioni, spesso inflitte a persone costrette a letto, incapaci di difendersi.
Dopo sei mesi di indagini serrate, i carabinieri di Menaggio, con il supporto del nucleo investigativo del comando provinciale di Como, hanno eseguito un’ordinanza cautelare nei confronti di sette operatori sanitari: due in carcere e cinque ai domiciliari. Tutti sono residenti nell’area dell’Alto Lago di Como e sono accusati di maltrattamenti sistematici ai danni degli ospiti della Rsa Sacro Cuore di Dizzasco.
Leggi: Qui Como
24 febbraio 2025
Abitare in autonomia: esperienze in altri settori. Riappropriarsi delle competenze per vivere in autonomia con l’Abitare supportato
Nella zona di via Andrea Costa, a Bologna, esiste un quadrilatero di villette che furono costruite nel anni ’30 del Novecento “…per le famiglie dei feriti, mutilati e caduti per la causa fascista”. Di proprietà dell’Acer, rappresentano un raro esempio di case popolari di architettura razionalista all’interno di un centro urbano. Tre di queste villette ospitano gli appartamenti dell’Unità Assist.le Abitare supportato dell’Ausl di Bologna.
In quella di via Busacchi 10 incontro Daniele Benfenati, che ne è il coordinatore. “Qui facciamo percorsi di autonomia abitativa”, dice Benfenati, riferendosi alle persone che in via Busacchi arrivano da casa o da altre strutture legate alla salute mentale per riappropriarsi delle competenze necessarie per vivere poi una vita più autonoma.
Leggi: Rete Caad
21 febbraio 2025
Rette RSA: la Regione diffida le strutture da richieste indebite
In relazione a una serie di prese di posizione e segnalazioni inerenti le rette delle RSA, l’Assessorato alla Salute della Regione Puglia ha rilasciato la seguente nota pregando gli organi di informazione di darne la massima evidenza e diffusione al fine di scoraggiare imprecisioni e equivoci che possano danneggiare gli ospiti delle strutture e le loro famiglie.
“L’aumento della quota di compartecipazione delle famiglie per le rette dovute alle Residenze Sanitarie Assistenziali è la conseguenza di quanto stabilito da normative nazionali che, attraverso il DPCM 12 gennaio 2017 che ha definito e aggiornato i Livelli Essenziali di Assistenza, ha reso uniforme in tutta Italia il principio per cui la metà delle rette deve essere a carico del sistema sanitario e metà a carico delle famiglie.
Leggi: Giornale di Puglia
21 febbraio 2025
Bologna. Sicurezza nei quartieri popolari ed emergenza abitativa: la posizione del SUNIA, della CDLM-CGIL e del SILP CGIL
Nei giorni scorsi l’ASCOM di Bologna ha avanzato una proposta di utilizzo di alloggi di edilizia pubblica per favorire una presenza di forze dell’ordine in alcuni quartieri popolari.
Il tema della sicurezza è sicuramente uno degli aspetti che interessano i cittadini di questi quartieri, così come è conclamata e grave in questa città la grave emergenza abitativa, che coinvolge anche gli appartenenti alle forze dell’ordine.
Se questo è vero, è però necessario rifuggire da semplificazioni o proporre soluzioni che rischiano solo di generare contrapposizioni, risultando contraddittorie, se non addirittura controproducenti.
Leggi: Sunia
20 febbraio 2025
Nuovi sportelli di segretariato e portierato sociale a San Lorenzo
Inaugurati oggi, giovedi 20 febbraio, alle ore 15, due nuovi sportelli di segretariato e portierato sociale a San Lorenzo, presso il Centro anziani di via dei Volsci 82.
Lo sportello di segretariato sociale, gestito da Auser Lazio, consentirà alle persone con fragilità di accedere ai servizi socio sanitari senza uscire dal quartiere. Sarà poi disponibile anche un nuovo servizio di portierato sociale.
Gli sportelli saranno attivi: martedì e giovedì dalle 10 alle 17 e mercoledì dalle 10 alle 15
L’amministrazione municipale abbraccia con questa sperimentazione un modello innovativo, con un servizio strutturalmente pensato in termini di proattività nella ricerca del bisogno, di integrazione socio sanitaria, di prossimità, di territorialità e soprattutto di lavoro di comunità.
Leggi: Comune di Roma
19 febbraio 2025
Firenze, anziani morti in Rsa: dichiarazione del presidente Auser Toscana Renato Campinoti
Colpiti, addolorati e vicini alle famiglie per la perdita dei loro cari. Il presidente di Auser Toscana Renato Campinoti ha diffuso una nota dopo la morte dei tre anziani delle Rsa fiorentine per una grave forma di gastroenterite alimentare. “Ci auguriamo che sia fatta al più presto tutta la chiarezza necessaria sulle cause di un simile, drammatico, accadimento e sul contesto in cui si è potuto sviluppare. Auser, che fa della salvaguardia e del miglioramento della vita delle persone anziane una sua missione, ritiene più che mai necessaria la massima attenzione a strutture come queste che, pure insufficienti, sono deputate ad accogliere gli anziani in momenti di loro massima difficoltà e di bisogno di cura e assistenza che si aspettano con la più alta attenzione e qualità.
Leggi: Auser
19 febbraio 2025
“Ambulatori infermieristici amici” per Mirandola (MO): Auser, Avis e Croce Blu uniscono le forze
Istituire “Ambulatori amici” a Mirandola. Questa è l’iniziativa che propongono le locali associazioni Auser, Avis e Croce Blu impegnate in questi giorni nell’ultima fase di studio e progettazione operativa da questo nuovo servizio socio assistenziale territoriale, gratuito, gestito da volontari, supportato da personale medico infermieristico professionale volontario. Proprio in questa logica sinergica la proposta elaborata dalle tre Associazioni è stata presentata nei giorni scorsi alla direzione AUSL distretto di Mirandola oltre che, tramite la stessa Azienda, al Comune di Mirandola. L’ipotesi è che, partendo dalle frazioni, il nuovo servizio possa prendere definitivamente forma con tre primi “Ambulatori amici” a San Martino Spino, Gavello e Tramuschio, frazioni più lontane, per poi, una volta consolidato, istituire il servizio nelle altre frazioni e nel capoluogo.
Leggi: Auser
19 febbraio 2025
Cefalù (PA), parte il progetto Auser per l’invecchiamento attivo “percorsi di salute”
Venerdì 14 febbraio, presso l’aula consiliare del comune di Cefalù il gruppo di lavoro dell’Auser ha presentato alla cittadinanza il progetto per l’invecchiamento attivo “Percorsi di salute”, progetto finanziato dall’assessorato regionale della famiglia. Tre i percorsi previsti rivolti agli over 60: educazione alimentare, alfabetizzazione digitale, gruppo di cammino. Sono intervenuti il sindaco di Cefalù Daniele Tumminello, il presidente regionale di Auser Giorgio Scirpa, il segretario Spi – Cgil di Palermo Salvatore Ceraulo ed il segretario della Camera del Lavoro Cgil di Cefalù Filippo La Mantia.
Leggi: Auser
19 febbraio 2025
Auser Mirandola (MO) per il progetto ‘Comunità amica della demenza’
Dieci volontari di Auser Mirandola hanno partecipato al corso di formazione promosso dal Servizio Distrettuale Usl dei Disturbi cognitivi nell’ambito del progetto ‘Comunità amica della demenza’, a cui nel 2021 ha aderito il Distretto sanitario di Mirandola comprendente i nove Comuni dell’Area nord.
Il corso ha consentito ai volontari di acquisire competenze sul come relazionarsi con le persone affette da disturbi cognitivi e le loro famiglie, ma anche su come riconoscere potenziali sintomi per poi segnalarli tempestivamente. Una serie di conoscenze spendibili dai volontari in tutte le loro attività. In primo luogo durante i servizi di trasporto per anziani, ma anche nel servizio Filo d’Argento, numero verde attraverso cui persone fragili possono comunicare e uscire dalla solitudine.
Leggi: Auser
IN AGENDA:
27 Febbraio Presentazione del 1° Paper Rapporto 2025 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura del Censis
Confedilizia – Sala Einaudi, Via Borgognona 47 – Roma
Leggi: Family Net-Work
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Ripensare il welfare negli anni del rischio globale
A partire dagli anni Novanta del secolo scorso, i sistemi di welfare sono cambiati profondamente per affrontare nuovi rischi sociali quali la non autosufficienza, la fragilità delle reti primarie, la precarietà lavorativa. I sistemi che emergono sono focalizzati sui nuovi rischi di una società globalizzata e fortemente individualizzata, sulla frammentazione e la precarietà dei legami individuali e collettivi. Progressivamente hanno attribuito centralità ai programmi di attivazione delle persone, alle politiche sociali di conciliazione vita-lavoro e di sostegno alla famiglia, a rafforzare i servizi per l’infanzia, all’istruzione e a contrastare la trasmissione intergenerazionale della povertà economica ed educativa, all’acquisizione di qualifiche e capacità lavorative. Tradizionalmente gli interventi di welfare erano, invece, finalizzati quasi esclusivamente a proteggere le persone da alcuni rischi sociali (la maternità, la vecchiaia, la disoccupazione, la malattia, la disabilità) e fondavano la loro capacità operativa sulla stabilità della famiglia nucleare.
Leggi: Welforum
Mi fermo qui. Anche l’immigrazione invecchia.
Liberetà pubblica i risultati di una ricerca promossa dal sindacato dei pensionati e condotta dalla Fondazione Di Vittorio sui migranti di origine straniera
L’immigrazione in Italia sta cambiando profondamente, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione straniera. Tra il 2010 e il 2024 il numero di migranti over 49 anni è cresciuto significativamente, passando da 460.000 a oltre 1,3 milioni. Questo fenomeno ha portato alla formazione di famiglie migranti multigenerazionali e all’invecchiamento degli immigrati, un gruppo emergente ma poco conosciuto, che necessiterebbe di politiche sociali specifiche.
È in questo contesto che si inserisce la ricerca “Mi fermo qui”, realizzata dal sindacato dei pensionati della Cgil e dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio. Lo studio ha coinvolto in una serie di focus group 127 migranti in varie regioni italiane, con l’obiettivo di raccogliere testimonianze e capire i bisogni di questa fascia di popolazione.
Leggi: Spi-Cgil
Abitare come istanza fondamentale nella disabilità
L’articolo entra nel merito dell’abitare come questione nodale per una buona vita per gli adulti con disabilità intellettiva, privilegiandone la dimensione intima. Partendo dalla definizione heideggeriana dell’abitare come dimensione ontologica e prerogativa del costruire e del pensare, l’articolo esamina le richieste di qualità dell’abitare provenienti dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità e descrive i principali articoli che trattano questo tema.
Leggi: Italian Journal Special Education for Inclusion
Longevità. Eurostat: +2,2 anni guadagnati dal 2014, ma Italia ha l’età media più alta (48,7)
L’invecchiamento della popolazione è stato più pronunciato in Grecia, Italia, Portogallo e Slovacchia, con l’aumento della media di 4 anni. L’età media a Cipro, Spagna e Polonia è aumentata di 3,8 anni.
Il 1° gennaio 2024, l’età media della popolazione dell’Unione europea ha raggiunto i 44,7 anni. Ciò significa che metà dei cittadini europei aveva più di 44,7 anni, mentre l’altra metà era più giovane. In tutta l’Ue, questa media varia dai 39,4 anni in Irlanda ai 48,7 anni in Italia, ed è aumentata di 2,2 anni dal 2014, quando era di 42,5 anni. Lo rivelano i dati Eurostat.
Aumenti della vita media sono stati registrati in tutti i paesi dell’Ue, ad eccezione di Malta (-0,7 anni) e Germania (-0,1 anni). L’invecchiamento della popolazione è stato più pronunciato in Grecia, Italia, Portogallo e Slovacchia, con l’aumento della media di 4 anni. L’età media a Cipro, Spagna e Polonia è aumentata di 3,8 anni. Il 1° gennaio 2024, l’età media della popolazione nativa nell’Ue era di 2 anni superiore a quella della popolazione nata all’estero (45,1 contro 43,1 anni). Rispetto alla popolazione nativa, le persone nate all’estero erano sovrarappresentate nella fascia di età compresa tra 20 e 54 anni, mentre erano sottorappresentate sia nella fascia di età più giovane che in quella più anziana. In totale, il 59,7% della popolazione nata all’estero aveva un’età compresa tra 20 e 54 anni, rispetto al 42,1% della popolazione nativa.
Leggi: Quotidiano Sanità
Schillaci: “La pandemia ha mostrato debolezza sanità territoriale. Ora rendere la medicina generale più attrattiva per i giovani. Ma no a stop rapporto di fiducia medico-paziente”. E apre sul fine vita: “Tempi maturi per une legge”
Il Ministro della Salute ospite di Sky Tg 24 ha parlato anche del nuovo piano pandemico: “Finalmente è stato creato un Piano, sviluppato seguendo tutte le informazioni sanitarie disponibili”. E poi sul fine vita: “I tempi sono giusti e maturi per far sì che possiamo avere una legge buona per tutti”.
“La pandemia ci ha fatto vedere un Ssn a macchia di leopardo, con luci e ombre. Le luci sono gli operatori, i medici, gli infermieri che durante la pandemia hanno dimostrato il loro valore, la loro professionalità e dedizione. Non ci siamo dimenticati di loro, a dimostrarlo la giornata di ieri, molto importante, in cui abbiamo incontrato tutte le federazioni e gli ordini. Le ombre sono state la scarsa organizzazione, la mancanza di medicina territoriale, e su questo stiamo intervenendo con i fondi del Pnrr. Negli anni del Covid, credo che questo sia stato il punto debole del nostro Ssn”. A dirlo è il ministro della Salute Orazio Schillaci, ospite a ‘Start’, su SkyTG24.
Leggi: Quotidiano Sanità
I LEPS: una rassegna analitica – di Franco Pesaresi
È cominciata la stagione dei Livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS). Con ritardo, gradualmente, ma finalmente sono arrivati.
I livelli essenziali delle prestazioni sociali (LEPS) sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle prestazioni integrate che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non discriminazione, prevenzione, eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità (L. 234/2021, art. 1 c. 159). Detto in altre parole, si tratta della rete essenziale ed obbligatoria di servizi ed interventi sociali che occorre garantire in tutti gli Ambiti sociali territoriali (che sono i soggetti attuatori) affinché tutti i cittadini possano avere accesso a parità sostanziale di condizioni. Si tratta, come si può ben comprendere, di un tema importantissimo per l’organizzazione dei servizi e per la definizione dei diritti dei cittadini con particolare riferimento a quelli più fragili.
Leggi: Welforum
La rigenerazione urbana alla prova dell’amministrazione condivisa
Il centro studi dell’Anci, Ifel, ha pubblicato una rassegna delle soluzioni sperimentate da 15 città per sottrarre spazi e territori al degrado. L’analisi dal titolo “Città Rigenerative” presenta sia i processi amministrativi adottati dagli enti locali sia le previsioni sulla gestione futura di beni e spazi recuperati – di Francesco Dente
Che succederà a giugno 2026 quando saranno chiusi i cantieri finanziati dal Pnrr? Chi gestirà gli asili, gli alloggi sociali, le case per le persone senza dimora? Il pubblico, il privato, il non profit? Il Piano nazionale di ripresa e resilienza, al momento una corsa contro il tempo per gli enti locali impegnati a completare i lavori, rappresenterà nei prossimi anni un banco di prova per il Terzo settore che dovrà affrontare più sfide.
Gestire e coprogettare le azioni ma anche misurarsi con interventi di portata più ampia come la rigenerazione urbana di aree dismesse. Non singole infrastrutture sociali ma interi quartieri, pensiamo a rioni periferici o a zone desertificate dalla deindustrializzazione, da contribuire a reinventare con servizi di prossimità come biblioteche, condomini solidali, spazi ricreativi, parchi attrezzati.
Leggi: Vita
E se l’intelligenza artificiale fosse un alleato dell’impatto sociale?
L’AI può e deve assumere una missione espressiva, non puramente funzionalistica e sostitutiva. Può e deve deve essere strumento per potenziare la dimensione relazionale ed espressiva dell’essere umano, anziché ridurlo a un elemento di un sistema iper-efficiente e impersonale – di Paolo Venturi
L’intelligenza artificiale (AI) è oggi un mezzo potente, ma la direzione che prenderà dipende dalle scelte di pochi: di chi scrive il codice e imposta le regole del gioco. Se non affrontata con agonismo e spirito critico, questa tecnologia rischia di diventare fine a se stessa, legittimando una distopia tecnologica che si sovrappone alla politica e all’autodeterminazione sociale, come già intravisto da Peter Thiel nel suo manifesto del 2009 dove teorizzava che la «democrazia non è più compatibile con la libertà».
Il dibattito intorno all’AI si concentra spesso su regolazione, sicurezza dei dati, competenze e valore d’uso. Questi elementi sono essenziali: l’AI sarà il co-pilota della nostra esistenza e il suo sviluppo richiede una governance attenta. Ma la vera sfida sta altrove: la conoscenza, le decisioni e le azioni non sono neutre rispetto all’AI.
Leggi: Vita
Restrizioni alla libertà personale solo in casi eccezionali e non con Dpcm. Promossi i vaccini ma “non possono essere considerati gli unici strumenti”. No a discriminazioni e stigma sociale. Ecco il nuovo Piano pandemico – di Barbara Di Chiara
Nel testo si spiega che “i vaccini approvati e sperimentati risultano misure preventive efficaci, contraddistinte da un rapporto rischio-beneficio significativamente favorevole”, ma “non possono essere considerati gli unici strumenti per il contrasto agli agenti patogeni ma vanno utilizzati insieme ai presidi terapeutici disponibili”. La libertà individuale potrà essere limitata solo in caso di “pandemie eccezionali” e non più attraverso l’adozione di Dpcm, ma solo per mezzo di leggi ordinarie o con i più tempestivi Decreti legislativi e Decreti legge. IL TESTO
A cinque anni dall’emergenza coronavirus, arriva il nuovo Piano nazionale pandemico, scaduto dal 2023 e appena inviato in Conferenza Stato-Regioni per il parere e la successiva approvazione. Al suo interno, la strategia di intervento dalla A alla Z in caso di emergenza causata da un virus respiratorio. Dopo il ritiro di quella precedente, la nuova bozza contiene diverse ‘limature’ sui temi considerati più sensibili da una parte della maggioranza di governo. Sì ai vaccini, ma non come unico strumento di contrasto ai patogeni; restrizioni alla libertà personale solo nel caso di una “pandemia di carattere eccezionale”, ma senza il ricorso ai Dpcm; no a forme di discriminazioni e stigma sociale.
Leggi: Quotidiano Sanità
Cronicità. Quattro pazienti su dieci non si sentono sicuri nella gestione della propria salute e non si fidano del loro sistema sanitario. In Italia problemi di diseguaglianze di genere e di reddito. La prima indagine Ocse su 19 Paesi – di G.R.
L’indagine ha raccolto dati da circa 107.000 pazienti di età pari o superiore a 45 anni e da 1.800 studi di medicina generale in 19 Paesi. L’obiettivo è far luce sui risultati e sulle esperienze in materia di salute delle persone affette da patologie croniche, come ipertensione, artrite, diabete, malattie cardiache o cancro, gestite in contesti di assistenza sanitaria primaria. L’Italia dimostra prestazioni eccellenti nell’assistenza ai pazienti, ma deve affrontare problemi di alfabetizzazione sanitaria digitale, oltre che di diseguaglianza di genere e reddito. IL RAPPORTO – FOCUS ITALIA
Secondo i risultati della prima indagine internazionale dell’OCSE sui pazienti con patologie croniche, la Patient-Reported Indicator Surveys (PaRIS), è urgente adattare i sistemi sanitari per soddisfare al meglio le esigenze del crescente numero di persone affette da patologie croniche.
L’indagine ha raccolto dati da circa 107.000 pazienti di età pari o superiore a 45 anni e da 1.800 studi di medicina generale in 19 Paesi. L’obiettivo è far luce sui risultati e sulle esperienze in materia di salute delle persone affette da patologie croniche, come ipertensione, artrite, diabete, malattie cardiache o cancro, gestite in contesti di assistenza sanitaria primaria.
Leggi: Quotidiano Sanità
Rallenta aspettativa di vita in Europa. Le cause: dall’inattività fisica alla qualità del cibo fino al Covid. Anche in Italia si registra un calo
È quanto rileva una ricerca dell’University of East Anglia (Uea) e partner, pubblicata su ‘The Lancet Public Health’. Perché la longevità frena? Secondo gli autori del lavoro i principali responsabili sono il cibo che mangiamo, l’inattività fisica e l’obesità, e ovviamente anche la pandemia di Covid ha avuto un peso. “Ma non abbiamo ancora raggiunto limite biologico, durata esistenza può ancora crescere”. LO STUDIO
L’aumento dell’aspettativa di vita ha subito un rallentamento in tutta Europa dal 2011, Italia compresa. È quanto rileva una ricerca dell’University of East Anglia (Uea) e partner, pubblicata su ‘The Lancet Public Health’. Perché la longevità frena? Secondo gli autori del lavoro i principali responsabili sono il cibo che mangiamo, l’inattività fisica e l’obesità, e ovviamente anche la pandemia di Covid ha avuto un peso. Cosa succede agli italiani nel dettaglio? Secondo la tabella sulle variazioni medie annue nell’aspettativa di vita, riportata nello studio, l’aspettativa di vita è cresciuta annualmente di 0,24 anni tra il 1990 e il 2011, ha continuato la sua crescita ma in misura inferiore tra il 2011 e il 2019, al ritmo di 0,16 anni. Poi, negli anni del Covid, dal 2019 al 2021 una frenata importante, con la perdita media annua di 0,36 anni.
Leggi: Quotidiano Sanità
La ricetta in Spagna funziona: le rinnovabili aumentano, le bollette calano. In Italia invece.
Sembra che finalmente almeno un membro del Governo abbia scoperto che l’elettricità costa tanto, troppo. Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, annunciando un futuro provvedimento per far scendere il prezzo delle bollette energetiche, ha pubblicamente e candidatamene ammesso alcune cose. Primo: la fine del mercato tutelato non ha aiutato ad abbassare i prezzi grazie al Sacro Graal della concorrenza. Secondo: i cittadini e le cittadine sono stati travolti dalla ferocia dei prezzi di uno dei mercati internazionali più speculativi, quello del gas. Terzo: bisogna fare qualcosa perché le famiglie italiane non riescono a pagare le bollette e i costi dell’energia stanno rappresentando un cappio al collo delle imprese.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
SEGNALAZIONI:
Ascensore o montascale in condominio: calcolo detrazione spettante
In un piccolo condominio è stato deciso di installare una piattaforma elevatrice nel giroscale interno ma solo due su sei condomini hanno deciso di partecipare alle spese: possono usufruire del beneficio fiscale calcolato sull’intero importo sostenuto per l’installazione oppure l’agevolazione è limitata alla quota di spesa calcolata in proporzione ai propri millesimi di proprietà? In questo caso i condomini che hanno sostenuto la spesa possono utilizzare l’agevolazione fiscale sull’intera somma che hanno singolarmente pagato e non si procede in base ai millesimi proprio perché non tutti hanno partecipato alla spesa.
Leggi: Pmi
Aggiornamento dell’ISEE e le criticità legate alla nuova DSU a pagamento
L’assenza di indicazioni chiare da parte del Governo sull’esclusione dei titoli di Stato dal calcolo dell’ISEE potrebbe costringere molte famiglie a presentare una seconda DSU, con un costo aggiuntivo.
ATTENZIONE! CAMBIAMENTI IMPORTANTI SULL’ISEE
Le famiglie beneficiarie dell’Assegno Unico Universale devono prestare particolare attenzione all’aggiornamento del proprio ISEE, l’indicatore della situazione economica che determina l’importo spettante per molte prestazioni sociali. Per l’Assegno Unico Universale il termine ultimo per il rinnovo è fissato al 28 febbraio 2025: in caso di mancato aggiornamento, a partire da marzo verrà erogata solo la quota minima dell’Assegno Unico, pari a 57,5 euro per figlio.
Leggi: Cgil
Bonus Edilizi 2025 guida completa e novità a cura di Biblus.
Come cambiano i bonus edilizi nel 2025
La Legge di Bilancio per il 2025 modifica il vigente quadro normativo in materia di bonus edilizi. Si prevede:
• la rimodulazione di tutte le principali detrazioni fiscali per la casa (Bonus Ristrutturazione, Ecobonus, Sismabonus) al 36% nel 2025 e al 30% nel biennio 2026-2027;
• la maggiorazione della detrazione al 50% per le abitazioni principali nel 2025;
• la maggiorazione della detrazione al 36% per le altre abitazioni nel biennio 2026-2027;
Leggi: Sunia
Aggiornamenti guide pubblicate dall’Agenzia delle Entrate: agevolazioni bonus mobili ed elettrodomestici, recupero patrimonio edilizio, riqualificazione energetica, superbonus
Leggi: Sunia
Caro energia. Per gli anziani è emergenza bollette
Spi.cgil.it – 14.2.2025 – A Pisa assemblea pubblica Cgil, Spi Cgil, Filctem Cgil e Federconsumatori per rilanciare la campagna contro la povertà energetica
Le bollette italiane sono le più care d’Europa. Paghiamo il 30% in più della Germania e il doppio della Spagna. Da ormai tre anni, mentre le grandi aziende del settore energia registrano bilanci stellari, circa 2,2 milioni di famiglie italiane sperimentano il dramma della povertà energetica. Si tratta quasi dell’8% della popolazione del Paese. A essere specialmente colpiti sono gli anziani: il 47% di loro è a rischio o in povertà energetica. Per di più, complice anche la fine del mercato tutelato, la spesa media annuale di una famiglia tipo è destinata ad aumentare ulteriormente, sfiorando i 3mila euro l’anno.
Leggi: Spi-Cgil
NEWS:
18 febbraio 2025
Politiche per l’invecchiamento attivo: a distanza di un anno dall’entrata in vigore del decreto, tante parole e nessun fatto
Il presidente nazionale Auser Pantaleo: “Eppure sarebbe uno strumento straordinario di prevenzione”
È passato un anno dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 29 del 15 marzo 2024 “disposizione in materia di politiche in favore delle persone anziane” in attuazione della legge delega n. 33, ma poco o nulla sta cambiando in Italia per gli anziani. Soprattutto nessuna nuova fase, nessuno slancio, per le politiche a favore dell’invecchiamento attivo. Le aspettative erano alte, tutte andate deluse.
“Sembrava che il dramma della pandemia avesse fatto maturare un maggiore consapevolezza dei problemi posti dalla transizione demografica e, conseguentemente, si fosse capito che le politiche per l’invecchiamento attivo andassero considerate come il pilastro fondamentale della prevenzione – sottolinea il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo – Oggi, purtroppo, a poco meno di una anno dalla pubblicazione del Decreto 29/24, dobbiamo constatare, ma ci farebbe piacere essere smentiti, che le nostre preoccupazioni erano più che legittime.”
Leggi: Auser
16 febbraio 2025
Caro-casa, a un operaio servono 11,6 anni di stipendio per comprarla, ad un dirigente 4
Crc-Assoutenti: Milano la più costosa, a Genova prezzi in calo – di Francesco Carbone
Comprare casa è oramai un lusso che sempre meno italiani possono permettersi, con i prezzi nel settore immobiliare schizzati ancor più alle stelle e in crescita anche nel 2025.
Dati alla mano, per acquistare un’abitazione al giorno d’oggi si spende in media il 16,1% in più rispetto al 2019. E per un operaio, in media, non bastano 11 anni di retribuzione per acquistare un appartamento di 80 metri quadri.
Il quadro emerge da uno studio condotto dal Centro di formazione e ricerca sui consumi (Crc) in collaborazione con Assoutenti. L’indagine mette a confronto i prezzi delle abitazioni nelle principali città italiane, evidenziando fortissime differenze sul territorio. Milano risulta essere il comune più caro, con oltre 5.400 euro al metro quadro e il sogno di avere una casa di proprietà sempre più proibito.
Leggi: Ansa
14 febbraio 2025
Consulta: Cgil e Spi, preoccupazione per effetti sentenza su raffreddamento rivalutazione pensioni
“Esprimiamo preoccupazione per gli effetti della sentenza della Corte Costituzionale. Pur comprendendo la necessità di tutelare i pensionati con assegni più bassi, non possiamo ignorare che questo sistema comporta un’erosione del potere d’acquisto per centinaia di migliaia di pensionati, senza alcuna garanzia di recupero futuro. Non si può far cassa sulle pensioni, giustificando tagli con la necessità di politiche economiche di emergenza che si trasformano poi in misure strutturali”. Così la segretaria confederale della Cgil Lara Ghiglione e il segretario nazionale Spi Cgil Lorenzo Mazzoli commentano la sentenza, depositata oggi, con cui la Consulta ha dichiarato legittimo il sistema di raffreddamento della rivalutazione automatica delle pensioni introdotto dalla Legge di Bilancio 2023.
Leggi: Cgil
14 febbraio 2025
Casa in affitto carissima e introvabile
Contratti lunghi sempre più rari. Canoni alle stelle. Sfratti in aumento. In Italia il mercato delle locazioni è un inferno. Soprattutto nelle città dove l’assalto dei turisti è diventato un affare
La folle corsa dei prezzi delle locazioni in Italia è stata fotografata all’inizio dello scorso gennaio da un rapporto del sito immobiliare Idealista. Se si considerano solo contratti di lunga durata, in un anno sono aumentati del 10,6 per cento. Con punte, a Roma e a Venezia, di oltre il 16 per cento. La Capitale, in particolare, vive un’acuta sofferenza abitativa, come dicono le organizzazioni degli inquilini. Gli ultimi dati ufficiali sugli sfratti sono impietosi: oltre 3.000 sentenze di rilascio (l’85 per cento per morosità), quasi 5.000 istanze di esecuzione con ufficiale giudiziario e oltre 2.000 sfratti eseguiti con la forza pubblica. Le associazioni hanno chiesto proprio a fine gennaio una moratoria per il Giubileo, che, in effetti, sta accelerando una tendenza di lungo corso per la città.
Leggi: Sunia
14 febbraio 2025
Telemedicina. Da Stato-Regioni ok a riparto 172 mln per il potenziamento dei servizi
“Con la distribuzione di questi residui – ha spiegato Massimo Fabi, Coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Assessore della Regione Emilia-Romagna -, si assegnano alle Regioni, in particolare a quelle del Mezzogiorno, risorse economiche per acquistare tecnologie e servizi di telemedicina che rendono possibile un potenziamento nel territorio delle Case della Comunità”. IL TESTO
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha dato il via libera nella Conferenza Stato-Regioni di ieri, al riparto delle risorse destinate all’implementazione dei servizi di telemedicina e all’ottimizzazione dei modelli organizzativi per la presa in carico della cronicità.
Si tratta di 172.898.380,00 euro previsti nell’investimento M6-C1-1.2.3.2 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finalizzati a completare e integrare gli strumenti di telemedicina adeguandoli all’evoluzione tecnologica.
Leggi: Quotidiano Sanità
14 febbraio 2025
Ddl Salva Milano: Cgil, profondamente sbagliato, effetti dirompenti e irreversibili su tutto il territorio nazionale
“La Cgil si era già espressa con un giudizio profondamente negativo sul ddl approvato alla Camera per i contenuti legati a una non condivisibile sanatoria, ma il testo ora in discussione al Senato ha caratteri ancor più preoccupanti ed è destinato ad avere effetti dirompenti e irreversibili su tutto il territorio nazionale. Occorre un profondo e radicale cambiamento del suo impianto”. È quanto si legge in una nota della Cgil nazionale a commento del Disegno di Legge n. 1309 “Disposizioni di interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia”.
La Confederazione, nel merito, spiega che “l’eliminazione della previsione di un riordino della materia, anche se avrebbe verosimilmente richiesto tempi più lunghi di sei mesi, e la proposta di un’interpretazione di norma autentica su alcuni punti, pongono diversi e sicuramente non minori problemi. Si amplia l’ambito di applicazione della ristrutturazione edilizia, includendo ora anche il cambio di funzione e sovrapponendo di fatto questa al campo della rigenerazione urbana”.
Leggi: Cgil
14 febbraio 2025
La campagna Legambiente Città2030 fa tappa a Firenze e Prato: iniziative per valorizzare le ciclabili
L’associazione ambientalista: «In occasione di San Valentino, abbiamo pensato di ricordare che un ottimo modo per mostrare amore per gli altri, per se stessi e per le nostre città, è muoversi in modo sostenibile»
Legambiente ha lanciato una campagna itinerante dal titolo “Città2030” per promuovere una mobilità sostenibile e a zero emissioni e per costruire città più vivibili e sicure. E dopo Milano e Genova, oggi la tappa del tour è stata in Toscana. Firenze e Prato sono state protagoniste di due iniziative per la promozione della mobilità sostenibile attraverso la valorizzazione dell’uso dei pedibus cittadini e delle piste ciclabili.
La prima iniziativa, “Ami la tua città?”, si è tenuta stamani nel capoluogo toscano, organizzata da Legambiente Firenze insieme alle altre associazioni della rete “Firenze30”, per promuovere la mobilità sostenibile e gli ottimi risultati del primo anno di Bologna come Città30.
Leggi: Green Report
14 febbraio 2025
Energia: Cgil, dopo mesi di inerzia Governo si accorge di caro bollette, ora intervenga
“Ci fa piacere che il Governo si sia finalmente reso conto, dopo mesi e mesi di inerzia e allarmi inascoltati, del caro bollette. La Cgil chiede da tempo misure specifiche per combattere l’aumento dei costi dell’energia e per tutelare i cittadini e le cittadine da rincari e speculazioni, e per questo, con Spi, Filctem e Federconsumatori, ha avviato nel 2024 una campagna con incontri e centinaia di assemblee in tutta Italia per informare e assistere lavoratrici, lavoratori, pensionati e pensionate. Ora attendiamo che all’annuncio seguano fatti, possibilmente all’altezza dell’emergenza, e ci prepariamo ad una nuova tappa della mobilitazione, con un’iniziativa nazionale a Pisa il prossimo 20 febbraio”. È quanto dichiara il segretario confederale della Cgil Pino Gesmundo.
Leggi: Cgil
12 febbraio 2025
Più trasparenza e tempi certi per visite ed esami. Per i cittadini sanzioni se non si disdice appuntamento almeno 48 ore prima. Ecco il nuovo Piano nazionale liste d’attesa 2025-2027
Il nuovo PNGLA va ad aggiornare il precedente Piano 2019-2021. Una delle principali novità riguarda la creazione di un sistema di monitoraggio continuamente aggiornato. I cittadini potranno consultare informazioni aggiornate su tempi medi di attesa per visite specialistiche e interventi; disponibilità delle strutture sanitarie per determinate prestazioni; diritti e doveri in caso di sforamento dei tempi previsti. Queste informazioni saranno accessibili tramite i siti web delle Regioni e delle Aziende Sanitarie. Ecco tutte le novità. IL PIANO
Pronto il nuovo Piano nazionale di gestione delle liste d’attesa 2025-2027 che va ad aggiornare il precedente Piano 2019-2021. Il nuovo documento elaborato dal Ministero della Salute e trasmesso alle Regioni (dovrà essere approvato in Conferenza Stato-Regioni) punta a migliorare l’accesso ai servizi sanitari per i cittadini. L’obiettivo principale del Piano, che è strettamente collegato al Dl Liste d’attesa approvato l’anno scorso, è ridurre i tempi di attesa per visite specialistiche e ricoveri programmati, garantendo maggiore trasparenza e accessibilità ai servizi sanitari.
Leggi: Quotidiano Sanità
12 febbraio 2025
Contro la violenza sulle donne One Billion Rising il 14 febbraio, in tutto il mondo, l’adesione di Auser
L’Osservatorio Pari Opportunità e Politiche di Genere di Auser Nazionale aderisce a One Billion Rising, evento che coinvolgerà il prossimo 14 febbraio un miliardo di persone in una manifestazione in contemporanea in tutto il mondo contro ogni forma di violenza ed abuso sulle donne. One Billion Rising (OBR) è una campagna mondiale fondata nel 2012 dalla scrittrice e attivista americana Eve Ensler con l’obiettivo di fermare la violenza contro le donne. Aderiscono a questa campagna 128 Paesi nei cinque continenti, tra cui l’Italia – oltre 90 gli eventi che sono stati realizzati nel 2024 – per manifestare contro ogni abuso sulle donne, affermando la cultura del rispetto, della parità e della difesa dei diritti.
Leggi: Auser
DALLE REGIONI:
17 febbraio 2025
L’allarme dello Spi Calabria: “In pensione sempre più tardi e sempre più poveri”
“La prospettiva è una regione di anziani, con difficoltà a potersi occupare della propria salute, molti dei quali senza riferimenti familiari, vista la sempre più gravosa emigrazione giovanile. Per questo – scrive il sindacato – invitiamo tutti a sostenere i referendum”
Lo Spi Cgil Calabria lancia l’allarme sulla condizione dei pensionati sul territorio. “Nessuna risposta per giovani, donne, per coloro che svolgono lavori gravosi e usuranti e nessuna valorizzazione per il lavoro di cura. È ancora una volta deludente la riforma pensionistica del Governo. Si andrà in pensione sempre più tardi e sempre più poveri senza la previsione di alcuna strategia per il futuro, in un Paese che guarda ai pensionati come bancomat da spremere, senza costruire le basi perché si vada in quiescenza dal lavoro a un’età consona e con un adeguato trattamento pensionistico”.
Leggi: Collettiva
16 febbraio 2025
Morti nelle Rsa fiorentine: il giallo sui tempi e le richieste di verità
Domenica scorsa, in quattro strutture residenziali per anziani gestite dalla società «Sereni Orizzonti» nel fiorentino, si è verificato un presunto focolaio di intossicazione alimentare che ha portato alla morte di tre ospiti e al ricovero di 114 persone con sintomi di gastroenterite. Tra le vittime, Gianpiero Samuelli, 88 anni, residente a Villa Desiderio, la cui famiglia ora chiede risposte chiare e tempestive. I fatti, però, sono avvolti da un alone di mistero, soprattutto per quanto riguarda i tempi dei soccorsi e la gestione dell’emergenza.
Secondo quanto emerso, la cena sarebbe stata servita tra le 18 e le 19, con i primi sintomi — vomito e diarrea — comparsi intorno alle 21. Nonostante la gravità della situazione, i soccorsi sarebbero arrivati solo nella notte, tra le 3 e le 6 del mattino, quando sette pazienti sono stati trasportati in ospedale. Un ritardo che ha sollevato dubbi e perplessità, soprattutto tra i familiari degli anziani coinvolti. «Qualcosa non torna negli orari», ha commentato una fonte vicina alle indagini, lasciando intendere che ci siano aspetti da chiarire.
Leggi: Informazione
La testimonianza – Soli e invisibili, i senzatetto alla stazione Termini
Il racconto di Tonino, assistente sociale e volontario della Comunità di Sant’Egidio a Roma
Alla stazione Termini di Roma, i senzatetto vivono nel caos e nella solitudine, trovando rifugio tra pensiline e corridoi bui. Tonino, assistente sociale e volontario della Comunità di Sant’Egidio, racconta le difficoltà di chi vive ai margini: “Sono persone perse, ma si ricordano di noi”.
La stazione è diventata una “casa” per molti, ma le continue modifiche e gli spostamenti li rendono ancora più vulnerabili. Nonostante le difficoltà, i volontari cercano di offrire aiuto, distribuendo coperte, pasti e parole di conforto. “Aiutare è un gesto di umanità”, dice Tonino, sottolineando che il lavoro da fare è ancora enorme. Per lui e i suoi colleghi, ogni giorno è una battaglia per restituire un po’ di speranza a chi è invisibile agli occhi della società.
Leggi: Collettiva
IN AGENDA:
Mercoledì 19 febbraio, dalle ore 17.45 alle ore 19.00 – Portinerie di quartiere
Sappiamo che la qualità delle relazioni ha un impatto significativo sulla qualità della vita. È altrettanto noto, però, che è sempre più difficile riuscire a tessere legami sociali significativi in società altamente individualizzate e in contesti dove cresce il sentimento di solitudine.
Il successo del progetto “PORTINERIE DI QUARTIERE” in Canton Ticino (CH) è un’interessante fonte di ispirazione a questo proposito.
Leggi: Metodi – Formazione
8° Rapporto Censis sul welfare aziendale – 21 febbraio 2025 – ore 10.30 – 12.30 – Palazzo Theodoli Bianchelli -Piazza del Parlamento 19 – Roma
Sarà presentata a Roma l’8° edizione del Rapporto Censis sul Welfare aziendale. Analisi di un’epoca nuova per lavoro, aziende e benessere dei lavoratori.
L’evento è in presenza, previa registrazione scrivendo a ufficiostampa@censis.it
Leggi: Anima per il sociale
27 Febbraio Presentazione del 1° Paper Rapporto 2025 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura del Censis
Confedilizia – Sala Einaudi, Via Borgognona 47 – Roma
Leggi: Family Net-Work
1° Festival dell’amministrazione condivisa dei Comuni – 27 – 29 Marzo Assisi – Palazzo Monte Frumentario
Patti di collaborazione e Amministrazione condivisa indicano una strada che, pur fra mille ostacoli, utilizza la fiducia per ricucire rapporti tra persone e istituzioni, promuovere forme di convivenza solidale, incidere sulla vita delle persone mobilitando le comunità.
Il tema delle giornate di Assisi è il FUTURO, ne parleremo con tanti ospiti a partire dalle tante esperienze che si sono diffuse nel nostro Paese intorno a parole chiave come cura, solidarietà, condivisione, accoglienza.
Leggi: Labsus
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Accanto ai LEPS: come si accede ai servizi può escludere dai diritti – di Maurizio Motta
Pubblichiamo qui il terzo della serie di tre articoli proposti dall’autore. Il primo è scaricabile qui, il secondo qui.
Nei servizi sanitari e sociali si rileva spesso un nodo problematico: anche quando la qualità/quantità delle prestazioni è adeguata, è critica la fase dell’accesso del cittadino, ossia il percorso che deve seguire per arrivare al momento nel quale ricevono gli interventi possibili. Ma perché nei servizi diretti a persone in difficoltà è cruciale favorire un agevole accesso dell’utenza? Almeno perché:
va evitato che alla sofferenza delle persone che già sono fragili, si aggiunga la difficoltà di dover peregrinare tra servizi diversi, o di destreggiarsi tra modalità di accesso defatiganti;
un difficile accesso scoraggia le persone più in difficoltà, allontanando proprio coloro che dovrebbero invece essere il target prioritario dei servizi. Se l’accesso non è agevole si rischia un effetto “controdistributivo” del welfare pubblico: servizi che dovrebbero essere diretti ai più deboli (perché hanno lo scopo di redistribuire risorse pubbliche a chi non ne ha di proprie) finiscono invece per essere raggiunti e fruiti solo dai meno deboli;
Leggi: Welforum
Se la casa diventa merce, addio diritti
Al Social forum dell’abitare di Milano interviene Alessandro Coppola, docente di Urbanistica: “La speculazione edilizia priva la città di importanti risorse” – di Simona Ciaramitaro
Tempi sempre più duri per chi deve trovare una casa, in affitto o in vendita, e ha uno stipendio medio. Peggio ancora se, come in molti casi, il salario è al di sotto della media. Questo è frutto della speculazione edilizia e per questo il Social forum dell’abitare prosegue nel suo impegno con una nuova tappa a Milano, dopo quella di Genova lo scorso novembre. Tra i tanti partecipanti, Alessandro Coppola, docente di urbanistica al Politecnico di Milano, che si occupa di politica e politiche urbane, cambiamento dei quartieri, ricostruzioni post-disastro e fenomeni di crisi e contrazione urbana. A lui chiediamo l’analisi di origini e possibili soluzioni di un grave problema che interessa milioni di italiani, ma che continua a essere sottovalutato dalle istituzioni in primis.
Leggi: Collettiva
L’abbandono delle aree interne sta peggiorando l’impatto della crisi climatica in Italia
Lo spopolamento non è solo una perdita culturale e di biodiversità, è anche una minaccia per gli insediamenti e le persone che abitano a valle e sulle coste del Paese – Di Paolo Pigliacelli
Il rapporto Climate Risk Index 2025, pubblicato dall’organizzazione ambientalista Germanwatch sta suscitando scalpore per i drammatici numeri attribuiti all’Italia a causa degli effetti dei cambiamenti climatici: dal 1993 al 2022 si contano 38 mila morti e danni per 60 miliardi di dollari.
Si sapeva che il Mediterraneo è il mare che si sta scaldando più rapidamente di tutti al mondo, infatti ai vertici dei danni e dei lutti, insieme all’Italia, troviamo Grecia e Spagna, ma c’è una specifica causa di questi disastri nel nostro Paese che nel rapporto dell’associazione ambientalista tedesca è solo accennata che invece meriterebbe maggiore attenzione, ovvero l’abbandono dell’agricoltura.
Leggi: Green Report
Il decreto sul bisogno assistenziale gravissimo
Come procede la sperimentazione della riforma dell’indennità di accompagnamento – di Franco Pesaresi
La sperimentazione della Prestazione universale
Il Decreto Legislativo 29/2024 invece di dare attuazione alla riforma dell’indennità di accompagnamento (come previsto nella L. 33/2023) ha previsto una sperimentazione biennale della “Prestazione universale” che è destinata a sostituire l’indennità di accompagnamento.
La sperimentazione prevede la corresponsione di un importo aggiuntivo all’indennità di accompagnamento di 850 euro mensili che si chiama “assegno di assistenza” “finalizzato a remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona”. Possono accedere alla sperimentazione solo gli anziani non autosufficienti, previa espressa richiesta, in possesso dei seguenti requisiti:
Leggi: Welforum
Gli anziani e la religiosità in Italia, la Fondazione Età Grande presenta i risultati di una ricerca
La Fondazione Età Grande organizza la Tavola Rotonda “Gli anziani e la religiosità in Italia” che si terrà martedì 18 febbraio alle ore 17,30 nella Sala Pio XI del Palazzo S. Calisto, in Piazza S. Calisto 16, a Roma.
La Tavola Rotonda prenderà le mosse dall’illustrazione, da parte del Dott. Pagnoncelli di IPSOS, dell’inchiesta appena conclusa e ancora inedita sulla religiosità degli Anziani. A fronte di alcune ricerche sociologiche sulla religiosità degli italiani degli anni passati, è la prima volta che il tema della fede e della spiritualità viene indagato concentrandosi sull’ormai vastissimo e diversificato mondo degli over65, oltre il 25% della popolazione e 14 milioni di persone. Fra i relatori, oltre a Pagnoncelli, l’arcivescovo Mons. Paglia, la scrittrice Di Pietrantonio e la giornalista del Corsera Elisabetta Soglio che modererà il dibattito. L’Auser è stata invitata a partecipare alla presentazione e alla tavola rotonda-
Leggi: Auser
La metamorfosi della città – di Enzo Scandurra
Una della caratteristiche storiche delle città, almeno in Europa, era il ruolo destinato all’accoglienza degli stranieri, dei pellegrini, dei poveri, dei malati. L’età omerica come quella della “civiltà cristiana” hanno conosciuto il dovere dell’accoglienza, come mostrano ancora tanti luoghi antichi, spesso disegnati da grandi architetti. In epoca moderna, scrive Enzo Scandurra, assistiamo a un deciso ribaltamento di questo ruolo: cacciati o respinti i migranti, murate le città e sorvegliate le coste e i valichi di frontiera, la fortezza Europa mostra il suo volto più spietato e feroce, “oggi nelle città provvedimenti securitari allontanano i diversi dimenticando la memoria dell’ospitalità…”
Così la famigerata zona rossa dopo essere passata per Milano, si è fermata anche a Roma, nell’area che va dalla stazione Termini all’Equilino, quartiere multietnico per eccellenza. Qui non possono sostare personaggi ritenuti “sospetti” o “pericolosi” per altri. E così, ancora una volta, il Giubileo, detto eufemisticamente della Speranza, finisce col privatizzare altre parti della città innalzando barriere, muri tra un quartiere e l’altro; producendo sospetti e ansie tra la popolazione che immagina (indotta a immaginare) che tra quegli sbandati in circolazione possa nascondersi qualche lupo solitario in attesa di attentati.
Leggi: Comune
Fine vita: in futuro potremo decidere quando morire?
In aumento il numero di Paesi che adotta norme sul suicidio assistito e sull’eutanasia, sia attiva che passiva, per le persone affette da malattie gravi e terminali. Una diffusione che nasconde anche delle insidie. – Milos Skakal
“Il Signore si è dimenticato di me”. Questa è la frase che mia bisnonna Liliana aveva l’abitudine di ripetere negli ultimi anni della sua vita. Da anziana, ormai più che novantenne, aveva visto crescere dentro di lei il desiderio di lasciare questo mondo prima dell’ora più buia. Non perché affetta da una malattia terminale o da un male che la faceva soffrire. Era stanca, semplicemente. Ormai viveva in un ospizio da alcuni anni e avrebbe voluto, credo, lasciare questo mondo con semplicità, senza dover aspettare.
Nonna Liliana, consapevole o meno, ha partecipato nel suo piccolo a un dibattito che attraversa il mondo intero, da decenni, ovvero quello sull’eutanasia e il suicidio assistito. Il centro della questione, in altre parole, è il diritto delle persone di decidere se continuare a vivere, che generalmente viene concesso a chi è affetto da malattie degenerative, terminali, che portano dolori cronici o a chi vive solo grazie all’ausilio di un macchinario medico.
Leggi: Futura Network
SEGNALAZIONI:
Strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie, diminuiscono i posti letto ma aumentano i pazienti. Forte divario tra Nord e Sud. I dati Istat
Al 1° gennaio 2023 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese erano12.363, contro i 12.576 censiti nel 2022. Se l’offerta era passata da circa 414mila posti letto a 408mila, al contrario gli ospiti erano cresciuti da 356.556 nel 2022 a 362.859 nel 2023 (circa tre quarti sono anziani). Stabile a 7 il numero di posti letto ogni 1000 residenti, ma al Nord-Est l’offerta di era di 10 posti letto e al Sud 3. IL REPORT
Al 1° gennaio 2023 i presidi residenziali attivi nel nostro Paese sono 12.363, in calo rispetto alle 12.576 censiti nel 2022. L’offerta è di circa 408mila posti letto, anche stavolta meno della rilevazione precedente (414 mila circa) anche se il numero di posti letto ogni 1.000 persone residenti si mantiene costante a sette. Costante resta anche il divario – forte – tra Nord e Sud. L’offerta, infatti, si conferma maggiore nel Nord-est, con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud del Paese scende a tre posti letto ogni 1.000 residenti. A riferirlo sono i dati del rapporto “Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie – Anno 2023” pubblicato dall’Istat.
Leggi: Quotidiano Sanità
Barriere architettoniche: disponibile il nuovo numero della rivista Abitare e Anziani Informa
E’ disponibile il nuovo numero della rivista AeA Informa: il tema della pubblicazione è “Barriere architettoniche: 57 anni di diritti negati”.
La rivista si può leggere gratuitamente in formato pdf a questo link: www.abitareeanziani.it/rivista
NEWS:
11 febbraio 2025
Referendum, i “sì” sono anche per le pensioni
Un lavoro dignitoso e non precario è essenziale per la sostenibilità del sistema previdenziale. In sintesi tutti i tagli del governo, in barba alla promessa di superare la Monti-Fornero
Su Collettiva ce ne siamo occupati più volte: nonostante slogan e promesse elettorali, in tre esercizi di governo l’esecutivo Meloni è riuscito persino a peggiorare quella che probabilmente passerà agli annali come una delle leggi più odiate dagli italiani negli ultimi decenni: ovvero la riforma del sistema previdenziale targata Monti-Fornero.
L’obiettivo, neanche tanto velato, è quello di posticipare il pensionamento a 70 anni, senza alcuna risposta per giovani, donne, coloro che svolgono lavori gravosi e usuranti e nessuna valorizzazione per il lavoro di cura.
Leggi: Collettiva
11 febbraio 2025
Nell’ultimo decennio tagliati 10 mila posti letto e chiusi oltre 70 ospedali. Cresce il privato e la medicina del territorio è sempre più in affanno
Sono alcuni dei numeri che emergono dal nuovo Annuario del Ssn relativo al 2023 appena pubblicato dal Ministero della Salute che confrontato con il medesimo report di 10 anni prima evidenzia come il Servizio sanitario abbia lentamente mutato volto con un’assistenza territoriale in difficoltà e sostenuta in gran parte dal privato. Progressi nell’Assistenza domiciliare integrata. ANNUARIO 2023 – ANNUARIO 2013
Sempre meno ospedali, sempre più strutture private e un territorio sempre più povero di medici di famiglia, pediatri e medici di continuità assistenziale. Inoltre, sono stati tagliati 10mila posti letto. Al palo anche i consultori e i centri di salute mentale. In calo anche gli accessi al Pronto soccorso. È questa la fotografia che emerge dal nuovo annuario statistico del Ssn del Ministero della Salute relativo al 2023.
Leggi: Quotidiano Sanità
7 febbraio 2025
L’infermiere di famiglia e di comunità ancora al palo
A oltre quattro anni dall’introduzione di queste figure professionali sono operative solo 1.464. Poco meno del 20% dei professioni previsti. Dieci le regioni che hanno assunto il personale infermieristico. Nicola Draoli (Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche): serve un’ulteriore specializzazione – di Francesco Dente
Resta al palo l’infermiere di famiglia e di comunità, la nuova figura di prossimità incaricata di garantire l’assistenza e la gestione integrata delle cure in favore, in particolare, delle persone anziane e dei malati cronici. A più di quattro anni dall’introduzione da parte del decreto 34/2020, la pandemia da Covid era scoppiata da pochi mesi, sono operativi soltanto 1.464 infermieri su circa 9.600 previsti. Poco meno del 20%.
Leggi: Vita
6 febbraio 2025
Misure contro la povertà, meno di 2 milioni di beneficiari? “Decisamente troppo pochi”
Da un lato c’è Istat, che ci parla di oltre 5,6 milioni di italiani in povertà assoluta. Dall’altro c’è l’Inps, che ci dice che 1,82 milioni di persone hanno accesso all’Assegno d’Inclusione. La domanda è d’obbligo: che ne è di quei quasi 4 milioni di poveri che, pur trovandosi in povertà assoluta, non ricevono alcun supporto?”. Lo chiede Antonio Russo, portavoce di Alleanza contro la Povertà in Italia, dopo aver letto e analizzato i dati contenuti nell’ultimo Report dell’Osservatorio di Inps su Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro. Oltre alla limitata copertura, emergono criticità legate alla trasparenza e all’accessibilità dei dati: la diffusione tardiva delle informazioni ostacola il monitoraggio, rendendo più difficile valutare l’impatto e adeguare gli interventi.
Leggi: Alleanza contro la povertà
6 febbraio 2025
Casa come primo luogo di cura
Una discussione a partire dai casi presi in carico con l’assistenza domiciliare sanitaria nell’ASL Città di Torino – di Franco Cirio, Marcella Rivolta, Fabiano Zanchi
Il DM 77 del 23/05/20221 che definisce modelli organizzativi, standard e le principali tematiche connesse agli interventi previsti nell’ambito della Missione 6 Component 1 “Reti di prossimità, strutture e telemedicina per l’assistenza sanitaria territoriale” del PNRR, menziona la casa “come primo luogo di cura viene individuata all’interno della programmazione sanitaria nazionale quale setting privilegiato dell’assistenza territoriale” e le cure domiciliari “come un servizio in grado di gestire al domicilio interventi a diverso livello di intensità e complessità dell’assistenza nell’ambito di specifici percorsi di cura e di un piano personalizzato”.
Leggi: Welforum
5 febbraio 2025
Sanità privata e Rsa. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: “Chiesto a Schillaci e Fedriga stop a finanziamenti senza rinnovo contrattuale”
“A stesso lavoro, pubblico o privato che sia, devono corrispondere lo stesso salario e gli stessi diritti. È per questo motivo che chiediamo un rinnovo dei Ccnl in linea con le retribuzioni del settore pubblico. Andremo avanti fino a quando non saranno riconosciuti i diritti di chi ogni giorno garantisce assistenza e cura alla cittadinanza fragile. Il tempo delle attese è finito, ripartono mobilitazioni e imbandieramenti in tutte le aziende d’Italia”.
“Riparte la mobilitazione per il rinnovo dei Ccnl Sanità Privata e Rsa, fermi rispettivamente da 6 e 13 anni. Dopo anni di attesa e di vergognoso immobilismo da parte delle controparti datoriali Aiop e Aris, le lavoratrici e i lavoratori non possono più aspettare”.
Lo dichiarano, in una nota stampa, i segretari nazionale Barbara Francavilla (Fp Cgil), Roberto Chierchia (Cisl Fp) e Ciro Chietti (Uil Fpl), riferendosi ai contratti collettivi di oltre 200mila addetti del comparto sanitario privato.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
10 febbraio 2025
Dimissioni protette, così a Parma anche i più fragili possono tornare a casa dopo un ricovero
A Parma anche chi è in una situazione di difficoltà – come le persone anziane sole, non autosufficienti o parzialmente autosufficienti – può lasciare serenamente un reparto ospedaliero, grazie al progetto che coinvolge la cooperativa sociale Proges e che garantisce una rete di assistenza. Così si evitano istituzionalizzazioni e si intercettano precocemente i bisogni sul territorio – di Veronica Rossi
Armando (nome di fantasia) è di Parma. Non ha figli; ha sempre lavorato nel negozio di famiglia, ma ora è anziano e da qualche anno gli è morta la moglie, così è rimasto solo. Qualche tempo fa, improvvisamente, è caduto in casa, dove abita per conto suo. È stato ricoverato in ospedale, ma al ritorno al suo domicilio non aveva la possibilità di provvedere alla propria assistenza: rischiava di essere istituzionalizzato e di perdere la sua autonomia. Armando, però, come altri nel territorio parmense, è riuscito a rimanere a casa sua dopo l’ospedalizzazione grazie alle dimissioni protette dall’ospedale Maggiore, attivate per il triennio 2024-2026 grazie alla collaborazione tra il Comune e l’Associazione temporanea di imprese – Ati tra la cooperativa Proges, Società Dolce e la cooperativa Famiglia assistence coi fondi del Pnrr.
Leggi: Vita
9 febbraio 2025
Cilavegna, piano per togliere le barriere: priorità al municipio
Anche il Comune di Cilavegna ha adottato il P.E.B.A, il piano per rimuovere le barriere architettoniche che permetterà di progettare e pianificare gli interventi necessari a togliere gli ostacoli ancora presenti per le persone con disabilità.
Il piano è stato appena approvato dal consiglio comunale ed è previsto nei prossimi tre anni. Tra le aree critiche individuate dall’amministrazione comunale ci sono il municipio, il percorso tra via Matteotti e Largo Vittorio Veneto e la scuola materna. L’obiettivo è rendere accessibili questi luoghi, sia all’interno sia all’esterno, non soltanto a chi si muove in carrozzina, ma anche chi è ipovedente o usa le stampelle. Un obiettivo subordinato però all’ottenimento dei fondi necessari.
Leggi: Milano Pavia TV
7 febbraio 2025
Anziani in “Formula 100“. Bando da 400mila euro per addolcire la Terza età
La vittoria di un bando Cariplo permetterà di avere più welfare per gli anziani. Grazie al progetto “Formula 100“, Monza si è infatti appena aggiudicata 400mila euro del bando Cariplo Welfare in Ageing (la seconda volta di fila dopo lo scorso progetto in partenariato con Brescia). Uno sprint in più per promuovere azioni di sostegno all’anzianità con lieve fragilità da qui al giugno 2027, tra assistenza sanitaria e attività per l’invecchiamento attivo.
Leggi: Il Giorno
7 febbraio 2025
Alfabetizzazione digitale: così gli over 65 tornano a scuola
Ha preso il via alla scuola Bufalini il corso per un corretto e consapevole utilizzo delle nuove tecnologie. Si tratta di un progetto gratuito di “digitalizzazione” per gli over 65 in collaborazione tra Auser Alta Umbria, associazione per l’invecchiamento attivo e altri col centro di formazione, nell’ambito dei servizi di facilitazione digitale. Sono 15 – tutti over 65 – i partecipanti che stanno usufruendo gratuitamente di questa opportunità, diventando così protagonisti attivi dei 13 incontri in programma, che hanno sono appena iniziati e proseguiranno sino ad aprile, con cadenza settimanale.
Leggi: La Nazione
6 febbraio 2025
Povertà sanitaria. ASL Bari, ambulatorio di prossimità apre a Grumo Appula
Finanziato con le risorse del Programma Nazionale Equità nella Salute gestito dal Ministero della Salute, dedicate a realizzare progetti per rispondere ai bisogni di salute delle fasce di popolazione in condizione di fragilità e marginalità, come ad esempio senza fissa dimora, famiglie a basso reddito, migranti. Per accedere ai servizi è necessario avere un ISEE sotto i 10 mila euro, avere di un codice STP o ENI oppure diritto all’esenzione per reddito.
Contrastare la povertà sanitaria dove c’è bisogno, direttamente sul territorio. Dopo l’avvio nel Distretto Unico di Bari, da ora è attivo il secondo Ambulatorio di prossimità PNES con sede a Grumo Appula, in via della Repubblica 33, all’interno del Presidio Territoriale di Assistenza (1° piano).
E’ dunque il Distretto Socio Sanitario 5, diretto da Grazia Fortunato, ad ospitare le attività di questo nuovo Ambulatorio dedicato, attivo al momento una volta a settimana (venerdì pomeriggio dalle ore 15 alle 18:30), in cui opererà una équipe multidisciplinare formata da un medico specialista, un infermiere, un amministrativo e un assistente sociale. Per accedere sarà sufficiente contattare il numero 080/5848885, disponibile tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 12.
Leggi: Quotidiano Sanità
5 febbraio 2025
Foggia, “Attivi e Vitali”: parte il progetto Auser sull’Invecchiamento Attivo
Il Circolo Auser Volontariato Foggia propone alla cittadinanza un innovativo progetto dedicato all’invecchiamento attivo, il programma – intitolato «Attivi e Vitali»- mira a promuovere uno stile di vita dinamico, creativo e partecipativo.
Il progetto, sostenuto da A.Re.S.S. Puglia su risorse della Regione Puglia per l’invecchiamento attivo, prevede un ventaglio di attività per un benessere a 360°, con una ricca offerta di attività che spaziano tra diverse aree di interesse: Yoga e ginnastica dolce per mantenere il corpo agile e allenare la mente attraverso movimenti armoniosi e rilassanti; Benessere psicologico con percorsi di supporto e crescita personale per affrontare con serenità le sfide quotidiane;
Leggi: Auser
5 febbraio 2025
La denuncia Cgil: “A Frosinone calo drastico del 90% delle domande di invalidità”
La provincia è una delle nove nelle quali è partita la fase sperimentale. “Altro che riforma della disabilità –commenta amaro il segretario generale, Giuseppe Massafra –, così si cancellano i diritti dei più deboli”
La Cgil di Latina e Frosinone denuncia con forza il drammatico calo delle domande di invalidità civile nella provincia di Frosinone. “Altro che riforma della disabilità, qui si stanno cancellando i diritti dei più deboli”, dichiara il segretario generale della Camera del Lavoro, Giuseppe Massafra. “A seguito della riforma introdotta – spiega – migliaia di persone non sono riuscite nemmeno a ottenere il certificato medico necessario per presentare la domanda di invalidità civile. Questo significa la perdita di diritti fondamentali come l’indennità di accompagnamento, la pensione di invalidità civile, il riconoscimento dei benefici previsti dalla Legge 104 o il collocamento obbligatorio per le persone con disabilità”.
Leggi: Collettiva
5 febbraio 2025
Taranto, Auser promuove l’invecchiamento attivo con il progetto “Restiamo Attivi”, iniziative per contrastare isolamento e fragilità sociale tra gli over 65
“Restiamo Attivi” è il nome del progetto realizzato nell’ambito della Misura della Regione Puglia per la promozione dell’invecchiamento attivo e della buona salute (L.R. 16/2019). L’iniziativa è portata avanti dal Circolo Auser Filo d’Argento di Taranto, con la collaborazione del Comune di Taranto, dello SPI CGIL ionico e delle sezioni provinciale e regionale di Auser. L’offerta del progetto è ampia e variegata: dalla ginnastica dolce e posturale alle lezioni di pilates, passando per la scuola di ballo, i pranzi sociali, le gite e i momenti di informazione e confronto. L’obiettivo è favorire la partecipazione alla vita comunitaria, contrastando il rischio di isolamento che spesso colpisce chi ha terminato la vita lavorativa o ha affrontato anni di sacrifici.
Leggi: Auser
4 febbraio 2025
Buone pratiche di invecchiamento attivo, al via alla “Bufalini” un corso finalizzato ad un corretto utilizzo delle nuove tecnologie: collaborano varie associazioni
Over 65 hi-tech e buone pratiche di invecchiamento attivo. Mercoledì 5 febbraio nelle aule multimediali della Scuola di Arti e Mestieri “G.O. Bufalini” prende il via un corso finalizzato ad un corretto e consapevole utilizzo delle nuove tecnologie. Il progetto gratuito di “Digitalizzazione intergenerazionale per lo sviluppo del welfare generativo di comunità” è frutto della collaborazione tra AUSER Alta Umbria ODV Associazione per l’invecchiamento attivo ETS (con le associazioni ANTEAS Odv ed ANCeSCAO Aps ) e il Centro di Formazione professionale, nell’ambito dei servizi di facilitazione digitale. È finanziato dalla Regione Umbria mediante risorse del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e prevede l’erogazione di corsi gratuiti di digitalizzazione intergenerazionale, finalizzati all’acquisizione ed al miglioramento delle competenze informatiche degli over 65.
Leggi: La Nazione
IN AGENDA:
Decennale dell’Housing First in Italia – Torino 12/13 febbraio 2025
Cascina Fossata – Via Ala di Stura 5
Cambiare Insieme: Storie, Idee e Futuro per l’Housing First
Il Decennale HF è una iniziativa promossa da fio.PSD in occasione dei dieci anni dell’Housing First (HF) in Italia. Il primo marzo del 2014 a Torino una rete di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, ha scelto di investire in programmi HF per contrastare l’homelessness e costituire, grazie alla spinta e al supporto della fio.PSD, il Network Housing First Italia. “Dalla strada alla casa” è il primo principio che ribalta il paradigma di intervento dominante meglio noto come approccio a gradini. HF offre infatti alle persone senza dimora un alloggio autonomo e privato e un accompagnamento da parte di un’equipe formata con l’obiettivo di restituire alla persona, dopo anni di vita in strada, un benessere psico fisico, una stabilità abitativa e un percorso di integrazione con la comunità e i servizi.
Leggi: Fiopsd
Mercoledì 19 febbraio, dalle ore 17.45 alle ore 19.00 – Portinerie di quartiere
Sappiamo che la qualità delle relazioni ha un impatto significativo sulla qualità della vita. È altrettanto noto, però, che è sempre più difficile riuscire a tessere legami sociali significativi in società altamente individualizzate e in contesti dove cresce il sentimento di solitudine.
Il successo del progetto “PORTINERIE DI QUARTIERE” in Canton Ticino (CH) è un’interessante fonte di ispirazione a questo proposito.
Leggi: Metodi – Formazione
Evento di lancio del National Mirror Group Italiano: “Il ruolo strategico degli stakeholder nella trasformazione del sistema salute: innovazione, collaborazione, prospettive future”. Napoli 18.2.2025
Il prossimo 18 febbraio si terrà a Napoli presso il Centro Congressi Federico II a Via Partenope, 36, il lancio ufficiale del National Mirror Group (NMG) Italiano dal titolo: “Il ruolo strategico degli stakeholder nella trasformazione del sistema salute: innovazione, collaborazione, prospettive future” nell’ambito della Partnership Europea Transforming Health and Care Systems – THCS, guidata dal Ministero della Salute Italiano.
L’evento si svolgerà in modalità ibrida.
Leggi: Promisalute
8° Rapporto Censis sul welfare aziendale – 21 febbraio 2025 – ore 10.30 – 12.30 – Palazzo Theodoli Bianchelli -Piazza del Parlamento 19 – Roma
Sarà presentata a Roma l’8° edizione del Rapporto Censis sul Welfare aziendale. Analisi di un’epoca nuova per lavoro, aziende e benessere dei lavoratori.
L’evento è in presenza, previa registrazione scrivendo a ufficiostampa@censis.it
Leggi: Anima per il sociale
27 Febbraio Presentazione del 1° Paper Rapporto 2025 Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico – a cura del Censis
Confedilizia – Sala Einaudi, Via Borgognona 47 – Roma
Leggi: Family Net-Work
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Altro che Salva Milano, abbiamo bisogno di un Salva Abitare
Basta agli interventi a uso e consumo della finanza immobiliare, in Parlamento serve una legge sulla rigenerazione urbana per edilizia popolare e città a zero emissioni – di Di Rossella Muroni
Con le inchieste in corso e il cosiddetto Salva Milano bloccato ora al Senato, ha del tragico quanto accade da un anno a questa parte. È tragico vedere norme ad hoc con corsie preferenziali che rischiano di diventare un boomerang in molti altri luoghi sul fronte della pianificazione urbanistica; è tragico il contemporaneo silenzio assordante sulla cosiddetta emergenza casa, che ormai è diventata un buco strutturale: le politiche abitative sono scomparse dall’azione politica pubblica e di welfare sociale.
Il diritto ad uno spazio dove abitare è un bisogno di ognuno talmente evidente che si stenta a capire come uno Stato democratico possa non occuparsene; come possa non occuparsi di una condizione certificata: l’Istat stima come nel 2023 siano 2,2 milioni le famiglie in povertà assoluta, quasi 5,7 milioni di persone, e 2,8 milioni le famiglie in povertà relativa per un totale di 8,4 milioni di persone. Queste famiglie vivono in case spesso decadenti. Case fatiscenti che consumano molto, difficili da scaldare, impossibili da raffrescare. Scontato dire che sono abitazioni prive di un qualsiasi intervento di efficienza energetica. Case povere che rendono sempre più poveri.
Leggi: Green Report
La necessità di un approccio nuovo per gestire l’invecchiamento attivo
L’invecchiamento attivo rappresenta oggi una priorità cruciale per l’Italia, un Paese caratterizzato da una delle più alte aspettative di vita in Europa e da una significativa transizione demografica, segnata anche da un preoccupante invecchiamento della popolazione. Questa strategia, che la Fap Acli sostiene anche attraverso una serie di iniziative territoriali finalizzate ad una piena promozione degli anziani e ad un loro maggiore coinvolgimento nella quotidianità, mira a migliorare la qualità della vita degli over 65, garantendo la loro partecipazione sociale, economica e civica. Questo scenario richiede approcci innovativi per valorizzare il potenziale delle persone anziane, prendendo in esame differenti dimensioni. Innanzitutto quella occupazionale, giacché l’Italia presenta ancora tassi bassi di occupazione per gli over 55: a tal proposito, si rendono sempre più impellenti meccanismi che favoriscano la flessibilità pensionistica, le opportunità di formazione continua, nonché il contrasto alla discriminazione anagrafica nel lavoro. Altra sfera cui guardare con grande interesse – e che vede la Fap impegnata in prima linea – è la partecipazione sociale, mediante iniziative capaci di promuovere il coinvolgimento degli anziani attraverso forme di volontariato, attività culturali e ricreative, programmi intergenerazionali.
Leggi: Avvenire
Cogliere un’occasione dalla riforma sulla disabilità
Rilanciare l’integrazione sociosanitaria e il confronto tra le buone pratiche dei territori – di Francesco Crisafulli
Con l’avvio della sperimentazione sulle riforme introdotte dalla Legge delega in materia di disabilità, potenzialmente si apre una fase nuova nei rapporti tra istituzioni, cittadini, terzo settore, mondo dell’associazionismo e del volontariato. La spinta verso la co-progettazione insieme ai principi di inclusione sociale, di diritti e di qualità di vità sostenuti dall’impianto normativo, ci consegnano una possibilità per ripensare politiche e servizi rivolti alle persone con disabilità, alle famiglie e ai caregiver. Quale occasione migliore per rilanciare una stagione di confronto tra i territori, per valorizzare le esperienze avanzate di integrazione sociosanitaria e le buone pratiche di intervento sulle questioni rilevanti per la vita delle persone.
Leggi: Welforum
Prevenzione. In Ue valeva il 5,4% della spesa sanitaria nel 2022, in Italia il 6%. Ma in termini pro-capite spendiamo meno: 202 vs 180. I dati Eurostat
A spendere di più la Germania (458 euro) e l’Austria (411). In fondo Polonia (22) e Romania (24). In termini percentuali sul totale della spesa, il massimo investimento si fa in Germania (7,9%) il minimo (1,2%) a Malta. Per effetto del Covi la spesa per la prevenzione è cresciuta dal 2,9% nel 2019 al 6,1% nel 2021, per poi scendere al 5,4%. In termini di euro si è passati da 91 euro pro-capite nel 2019 a 2016 nel 2021, fino a 202 euro nel 2022.
Nel 2022 la spesa per la prevenzione in Ue è stata in media parti a 202 euro pro-capite e al 5,5% della spesa sanitaria totale. In calo rispetto agli anni precedenti, influenzati anche dalla pandemia di Covid-19, che ha portato a dedicare risorse alla prevenzione come mai visto prima. In particolare la spesa per la prevenzione è cresciuta dal 2,9% nel 2019 e dal 3,5% nel 2020 al 6,1% nel 2021, per poi scendere al 5,5% nel 2022. In termini pro-capite, la media Ue nel 2021 era stata di 216 euro spesi per ogni cittadino. A riferirlo sono i dati pubblicati oggi da Eurostat.
Leggi: Quotidiano Sanità
Sistema integrato per la presa in carico e la progettazione personalizzata – Un’ipotesi di lavoro – di Federico Grassi
A fronte degli slanci e delle fatiche che caratterizzano il sistema toscano dei servizi sociali, sociosanitari e del lavoro sul versante della costituzione e del rafforzamento delle equipe multidisciplinari1, che vede Ambiti territoriali caratterizzati da punte di eccellenza nella collaborazione tra servizi ed altri dove ancora si rilevano margini di miglioramento, si propone una riflessione prospettica, finalizzata a stimolare una visione ancora più integrata e sfidante, e ad andare oltre ai desiderata, per seminare ipotesi di lavoro su cui aprire dibattiti e confrontarsi.
Premessa
L’impianto metodologico ipotizzato non basa il concetto di profilazione sull’appartenenza a “gruppi target” e “categorie” ma sulla ricerca della maggiore appropriatezza possibile (e concretamente realizzabile) nell’incontro tra le caratteristiche delle persone e quelle di servizi/misure/progetti che popolano i diversi Ambiti territoriali. L’attenzione viene data agli obiettivi, al metodo e alla capacità d’attivazione di processi e relazioni. A tal fine, cerca di valorizzare l’apporto di tutti gli attori della rete pubblico-privato, nel rispetto delle regole, dei ruoli e delle pratiche dei vari sistemi di funzionamento2.
Leggi: Welforum
La strage invisibile – 434 persone senza dimora decedute in strada nel 2024
Nel corso del 2024 sono morte 434 persone senza dimora, un numero che supera il dato già troppo elevato dell’anno precedente.
I dati del 2024, raccolti grazie anche al supporto dei Soci, evidenziano che si muore tutto l’anno, non solo durante la cosiddetta “emergenza freddo” e che i decessi riguardano persone che vivono in condizioni di particolare marginalità e isolamento, spesso lontane dal contatto con il sistema dei servizi presente nei territori. Parliamo di persone di ogni età, ma con un dato particolarmente significativo sulla presenza di giovani, che rappresentano la seconda fascia più colpita. Persone che non rimangono confinate solo all’interno delle grandi aree metropolitane, ma che abitano anche le province più piccole e le aree interne.
Leggi: FioPsd
SEGNALAZIONI:
Pubblicate le Linee guida del DL Salva Casa del Ministro Salvini
Pubblicate il 30 gennaio sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le Linee Guida interpretative di ausilio all’attuazione del Dl Salva Casa presentate nel corso della riunione del Tavolo della Casa il 28 gennaio.
Scarica il documento dal titolo «Linee di indirizzo e criteri interpretativi sull’attuazione del decreto-legge 29 maggio 2024, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 luglio 2024, n. 105 (DL Salva Casa)» In calce il sommario
Leggi: Carte in regola
Le motivazioni della Corte Costituzionale per la non ammissibilità del referendum sull’autonomia
Pubblichiamo le motivazioni della sentenza pubblicate il 7 febbraio 2025 con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile il referendum per l’abrogazione della Legge Calderoli “legge 26 giugno 2024, n. 86 (Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione).
Leggi: Carte in regola
Nasce il primo Master in Italia per la gestione del paziente fragile
Da un’iniziativa di Maugeri, insieme all’Università di Pavia e con il supporto del Ministero dell’Università e Ricerca, è nato il Master in “Prevenzione, Cura e Riabilitazione del Paziente Fragile”, che ha l’obiettivo di formare medici qualificati nella gestione del paziente fragile
Maugeri, insieme all’Università di Pavia e con il supporto del Ministero dell’Università e Ricerca, in collaborazione con il Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica, ha dato vita al Master di secondo livello in “Prevenzione, Cura e Riabilitazione del Paziente Fragile”. Questo Master, unico in Italia, ha l’obiettivo di formare medici altamente qualificati nella gestione del paziente fragile, una condizione sempre più diffusa, caratterizzata dalla presenza di malattie croniche complesse, comorbilità, instabilità clinica e spesso associata a una ridotta autosufficienza.
Leggi: Quotidiano Sanità
Click day colf e badanti, boom di richieste e disponibilità limitata con il Decreto flussi
Boom di richieste per il click day colf e badanti: 45mila domande per 9.500 posti. Fuori quota 10mila ingressi per assistenza a over 80 e persone con disabilità, ma il sistema è rigido
Scatta oggi la gara del Decreto Flussi per accaparrarsi uno dei pochi posti disponibili per lavoratori extracomunitari nel settore domestico. Sul sito del Ministero dell’Interno sono già piovute oltre 45mila domande, a fronte di un misero bottino di 9.500 posizioni. Una lotteria più che un processo di selezione: i posti si volatilizzeranno in pochi minuti, replicando il copione già visto il 5 febbraio con i lavoratori non stagionali.
Leggi: Qui Finanza
Il gioco d’azzardo dilaga anche in Emilia: numeri problematici nel Bolognese, a Reggio e a Modena
È un vero e proprio segnale di allarme quello emerso dall’iniziativa “Con l’azzardo non si gioca”, la presentazione della seconda indagine regionale sul gioco d’azzardo promossa da Cgil, Federconsumatori e Auser Emilia-Romagna. Una preoccupazione data dai numeri – in continuo ed esponenziale aumento anche nella nostra regione – e dalle pesanti ricadute in termini sanitari, economici e sociali della dipendenza dal gioco d’azzardo, sempre più diffusa e trasversale.
Ma non è solo l’azzardo patologico a preoccupare: è noto, infatti, il frequente intreccio di questi giochi con la criminalità organizzata, che spesso li utilizza per riciclare denaro frutto di altre attività illecite.
Leggi: 24 Emilia
NEWS:
3 febbraio 2025
Auser nazionale ha aderito all’appello della Conferenza Salute Mentale “Tornano gli OPG? Per i “folli rei” ancora manicomio?”
Gli Ospedali Psichiatrici Giudiziari sono stati chiusi, dopo una lunga battaglia civile, con la legge di riforma n. 81 del 2014. Si è avviato così un faticoso processo per superare l’ultimo baluardo della logica manicomiale, l’OPG, che era sopravvissuto persino alla Riforma Basaglia.
Un processo che si è dimostrato subito denso di ostacoli e contraddizioni, e che ha visto una attuazione molto diversificata nel territorio nazionale: non a caso la cosiddetta lista di attesa per entrare in Rems – acronimo che in indica una struttura sanitaria di accoglienza per gli autori di reato affetti da disturbi mentali e socialmente pericolosi – si concentra in poche regioni.
Leggi: Auser
3 febbraio 2025
Rilanciare il Ssn mettendo a disposizione più risorse finanziarie, umane e digitali. Potenziare la medicina territoriale, anche con le farmacie. Impiego della IA a supporto della medicina. L’atto di indirizzo 2025 del Ministero Salute
Si darà rilievo anche all’attività formativa dei professionisti sanitari al fine di renderla più appropriata e aggiornata rispetto a scenari, bisogni, conoscenze e strumenti in continua evoluzione che richiedono lo sviluppo di competenze adeguate. In tema di aggressioni al personale, saranno adottate delle misure volte a reprimere aspramente gli episodi di violenza a danno dei sanitari e finalizzate, altresì a garantire l’ordine e la sicurezza negli ospedali, con strumenti appropriati. L’ATTO DI INDIRIZZO
“La tutela del bene salute, caratterizzata dai principi costituzionali di universalità, solidarietà e equità, non può prescindere dalla centralità del Servizio sanitario nazionale quale sistema insostituibile del nostro paese nel soddisfare in modo efficace ed efficiente i bisogni di salute espressi dagli individui e dalla collettività.
Leggi: Quotidiano Sanità
31 gennaio 2025
SUNIA e UNIAT esprimono apprezzamento per l’elezione dell’Eurodeputata Irene Tinagli alla presidenza della Commissione per l’emergenza alloggi al Parlamento Europeo
Il tema dell’emergenza abitativa è ormai una priorità a livello europeo e la nomina dell’Eurodeputata Tinagli come Presidente della Commissione per l’emergenza alloggi rappresenta, rispetto al passato, una novità ed una fondamentale opportunità per portare avanti politiche europee concrete e coordinate, in grado di garantire un alloggio dignitoso a tutte le famiglie, come da tempo richiesto dai sindacati.
Auspichiamo che l’Eurodeputata Tinagli possa svolgere un ruolo fondamentale nell’elaborazione di politiche abitative più inclusive ed efficaci, per affrontare le crescenti difficoltà di accesso alla casa che molte famiglie in Europa si trovano ad affrontare.
Leggi: Sunia
30 gennaio 2025
Le bugie del governo sulle pensioni. Nonostante le continue promesse, in pensione sempre più tardi e più poveri
Nonostante gli slogan di superamento della legge Monti-Fornero e 41 anni di contributi per accedere al pensionamento, dopo tre leggi di Bilancio il Governo è riuscito nell’impresa clamorosa di peggiorare quella legge così tanto criticata e allontanare il traguardo pensionistico per tutte e tutti, con l’obiettivo di posticipare il pensionamento a 70 anni.
• Nessuna risposta per GIOVANI, DONNE, coloro che svolgono lavori GRAVOSI e USURANTI e nessuna valorizzazione per il LAVORO di CURA
• Azzerata la flessibilità in uscita, nel 2024 meno 15,7% delle pensioni anticipate rispetto al 2023.
Leggi: Cgil
30 gennaio 2025
Liste attesa. Criticità in un’azienda su quattro sull’attuazione della legge. Schillaci: “Ci sono ancora fenomeni che non garantiscono ai cittadini il diritto alle visite nei tempi previsti”
I Nas hanno effettuato ispezioni da ottobre a dicembre 2024, la seconda campagna dopo quella della primavera del 2023. Su circa 3mila ispezioni, sono emerse irregolarità nel 27% dei casi relative alla gestione delle agende di prenotazione, gli accessi alle agende di personale non autorizzato, la chiusura delle agende, l’utilizzo delle classi di priorità e autorizzazioni all’intramoenia.
31 GEN – Un’azienda sanitaria su quattro non rispetta le norme per la riduzione delle liste d’attesa. È quanto è emerso oggi nel corso della riunione del tavolo istituito al Ministero della Salute per accompagnare le Regioni nell’attuazione del decreto legge 73 del 2024.
Leggi: Quotidiano Sanità
29 gennaio 2025
Liste d’attesa. Gimbe: “Legge in stallo. In 6 mesi approvato solo uno dei sei decreti attuativi”
Il DL sulle liste d’attesa prevede almeno sei decreti attuativi. Al 29 gennaio 2025, secondo quanto riportato dal Dipartimento per il Programma di Governo, risulta approvato un solo decreto attuativo. Degli altri, tre sono già scaduti (due da quasi 4 mesi e l’altro da quasi 5 mesi) e per due non è stata definita alcuna scadenza. Cartabellotta: “Le riforme annunciate restano un esercizio retorico se non tradotte in azioni concrete, mentre il raggiungimento di risultati parziali è solo una magra consolazione politica, priva di reali benefici per la società”.
La Fondazione Gimbe esprime preoccupazione per i significativi ritardi nell’adozione dei decreti attuativi previsti dal DL 73/2024 sulle liste d’attesa convertito dalla L. 107/2024. Nonostante le dichiarazioni istituzionali sottolineino progressi nell’attuazione delle misure volte ad abbattere i tempi di attesa, l’analisi indipendente della Fondazione evidenzia una situazione ben diversa.
Leggi: Quotidiano Sanità
29 gennaio 2025
Medici di famiglia. Scotti (Fimmg): “Ipotesi dipendenza? In corso incontri con Regioni e dopo vedrò Ministro. Senza risposte pronti a protesta”
Il segretario del sindacato: “Con la dipendenza dei medici di famiglia anche il paziente è quindi meno libero, non può più contare su una relazione fiduciaria con il professionista che lo deve assistere in base alle indicazioni di una ‘medicina amministrata’ e con il rischio di una ancora maggiore ingerenza della burocrazia”.
Il confronto in queste ore è “con le Regioni e con diversi interlocutori sia politici che tecnici per capire lo stato dell’arte sulla questione e mettere in chiaro le nostre ragioni”. Lo spiega Silvestro Scotti all’Adnkronos Salute, in merito all”idea di un passaggio alla dipendenza. “Alla fine di questa settimana o all’inizio della prossima – aggiunge – chiederò un incontro con il ministro della Salute Schillaci, con il quale già è aperta un’interlocuzione, per tirare le somme anche rispetto a quello che dovrò riferire al mio Consiglio nazionale”, precisa Scotti sottolineando che la Fimmg, senza le risposte attese, è pronta alla protesta con iniziative “che non si fermeranno alle solite manifestazioni”.
Leggi: Quotidiano Sanità
DALLE REGIONI:
3 febbraio 2025
Toscana. Via libera della Giunta al Piano sanitario e sociale integrato
“Uno strumento di programmazione che si pone l’obiettivo di anticipare le risposte ai nuovi bisogni di salute attraverso il coinvolgimento dei professionisti, delle istituzioni, delle comunità e i singoli cittadini” ha sottolineato l’assessore Bezzini. Il Piano passa ora al vaglio del Consiglio Regionale
È arrivata al termine la stesura del nuovo Piano sanitario e sociale integrato regionale, uno strumento di programmazione che delinea le strategie per rispondere alle sfide, sempre più complesse, che i sistemi di welfare si trovano ad affrontare. Fissa inoltre gli obiettivi delle politiche sanitarie, sociosanitarie e sociali da qui al prossimo futuro.
Il documento è stato approvato nell’ultima seduta di giunta. L’iter ora proseguirà in Consiglio, passando prima di tutto per la discussione in terza commissione (salute e politiche sociali) prevista per mercoledì 5 febbraio.
Leggi: Quotidiano Sanità
2 febbraio 2025
Rignano Garganico si batte per avere una casa di riposo per anziani
Si è costituito un comitato proprio per promuovere la necessità di dotarsi di questo tipo di struttura
A Rignano Garganico nei giorni scorsi si è costituito il comitato di promozione della casa di riposo per anziani e diversamente abili, progetto sul quale si è dibattuto in più di un’occasione e che il circolo culturale Giulio Ricci, in collaborazione con il circolo Auser di San Marco in Lamis, ha rimesso al centro dell’agenda cittadina organizzando l’incontro che si è svolto il 29 gennaio e al quale hanno partecipato amministratori locali, imprenditori, operatori sanitari e società civile. Antonio De Angelis, noto per le sue attività agricole e per la fondazione di una società energetica, era presente insieme al moderatore e giornalista Angelo Riky Del Vecchio, che ha illustrato le opportunità offerte dal progetto e le difficoltà da superare.
Leggi: Foggia Today
1 febbraio 2025
San Lorenzo, inaugurata la casa della solidarietà
In via degli Equi 15, nel cuore di San Lorenzo, ha aperto le porte la “Casa della Solidarietà Stefano Rodotà” in un bene confiscato alla criminalità organizzata che Roma Capitale, tramite l’assessorato al Patrimonio, ha consegnato al II Municipio. Nel corso dell’inaugurazione, tenutasi ieri, è stato presentato il calendario delle attività culturali e degli sportelli che saranno accessibili gratuitamente all’interno dello spazio.
“Questo luogo rappresenta non solo l’eredità intellettuale e morale di principi e valori che Stefano Rodotà ha sempre sostenuto per una società più giusta, ma testimonia anche il nostro impegno nel promuovere la valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata destinandoli alla legalità e all’inclusione; – ha dichiarato Tobia Zevi – la “Casa della Solidarietà” è il frutto dell’impegno di Roma Capitale insieme alle altre istituzioni coinvolte e di tante persone e associazioni che hanno lavorato instancabilmente per rendere possibile questo progetto.
Leggi: Comune di Roma
1 febbraio 2025
Sanità e liste d’attesa, l’esperienza degli sportelli salute in provincia
Il prossimo 10 febbraio l’appuntamento organizzato da Auser Cuneo alla Casa del Quartiere Donatello
Il tema dei tempi di attesa in sanità è all’ordine del giorno nell’agenda politica del governo, sia a livello nazionale che regionale. È sempre più difficile prenotare una visita medica o un esame diagnostico in tempi conformi alle disposizioni di legge per quanto riguarda le Liste d’attesa e poterli eseguire possibilmente vicino alla propria residenza. Ciò comporta attese molto lunghe. Il risultato è che chi può si rivolge alla sanità privata; chi non ha la possibilità economica rinuncia ad eseguire gli accertamenti trascurando la propria salute.
Leggi: Cuneo Dice
30 gennaio 2025
Milano. Pio Albergo Trivulzio: stop alla cessione di altri immobili. La tutela degli inquilini non si ferma
Dopo il conferimento di un primo gruppo di 8 stabili ad un fondo immobiliare di Invimit, avvenuto nonostante le proteste degli inquilini, dei sindacati, le preoccupazioni espresse dai Comuni di Milano e Peschiera Borromeo, nonché di molti esponenti politici di diverso orientamento e dai Sindacati dei lavoratori, il PAT continua a non rispondere e anzi, sembrerebbe si stia preparando al conferimento di altri stabili nelle prossime settimane.
Gli impegni assunti dalla struttura commissariale di fornire informazioni, in un’ottica di trasparenza, ai sindacati sui vari passaggi dell’operazione, con particolare riguardo alle forme di garanzia sociali da inserire nel regolamento del fondo per l’inquilinato, sono stati platealmente disattesi.
Leggi: Sunia
30 gennaio 2025
Il gioco d’azzardo in Emilia-Romagna brucia 9,5 miliardi: quanto il bilancio della sanità
Il gioco d’azzardo in Emilia-Romagna brucia 9,5 miliardi: quanto il bilancio della sanità, Zola e Calderara sono maglia nera, ombre di riciclaggio. L’assessore Conti al governo: “No a passi indietro sulla stretta alle slot”
Nel 2023 il gioco d’azzardo in Emilia-Romagna valeva 9,5 miliardi, con una crescita del 6,9% rispetto a un anno prima. Le scommesse dunque, nella nostra regione, pesavano quanto l’intero bilancio sanitario, o l’equivalente dell’80% della spesa alimentare degli emiliano-romagnoli.
Leggi: La Repubblica
29 gennaio 2025
Progetto “Restiamo attivi”. Il programma di iniziative per gli anziani di Taranto messo in campo dall’AUSER
Asili, natalità, occupazione femminile ma anche livelli di buon invecchiamento attivo.
Il BES (benessere eco sostenibile) assegna grande importanza sociale ma anche sanitaria alle regole per invecchiare in salute, proprio mentre la nostra società, anche a livello locale, continua ad avere un saldo attivo rispetto alla presenza di over 65 in confronto alle stime sulle nuove nascite.
Per tale ragione l’AUSER di Taranto, da sempre impegnata sul tema, ha avviato sulla base della Misura della Regione Puglia che promuove e valorizza l’invecchiamento attivo e la buona salute (L.R. 16/2019), il progetto Restiamo Attivi. Nella realizzazione di tale progetto il Circolo Auser Filo d’Argento di Taranto ha come partner il Comune di Taranto, lo SPI CGIL ionico e le istanze provinciali e regionali della stessa Auser.
Leggi: Csv Taranto
29 gennaio 2025
Milano. PAT: malgrado il conferimento di un primo gruppo di stabili ad INVIMIT la lotta degli inquilini del Pio Albergo Trivulzio prosegue unitariamente con il presidio indetto per giovedi 30 gennaio presso il PAT in via Trivulzio
Venerdì 22 novembre è stato sottoscritto il rogito per il conferimento di un primo gruppo di 8 stabili del PAT ad un fondo INVIMIT, nonostante gli inquilini, i sindacati, i Comuni di Peschiera e Milano e molti esponenti politici di diverso orientamento avessero espresso in questi mesi forti preoccupazioni sull’operazione a causa dei rischi ad essa legati e chiesto che la stessa venisse sospesa e preventivamente e pubblicamente discussa.
Leggi: Sunia
29 gennaio 2025
Bari, sentinelle di sicurezza e punti di ascolto: giunta approva progetto Prevenzione truffa agli anziani 2025
La giunta del Comune di Bari ha approvato il progetto “Prevenzione truffa agli anziani 2025” e il relativo protocollo d’intesa tra Prefettura e Comune. Il progetto, finanziato dal Fondo Unico Giustizia del Ministero dell’Interno con un contributo di 60.532 euro, prevede la diffusione della campagna informativa “Io non ci casco”, dedicata ai cittadini anziani per prevenire e contrastare le truffe in casa, per strada e su internet, e l’attivazione di una rete mutualistica “Sentinelle di sicurezza” per informare e ascoltare gli anziani e le loro famiglie. Le attività coinvolgeranno le ripartizioni Polizia Locale, Protezione Civile e Servizi alla Persona.
Leggi: Auser
29 gennaio 2025
Como, il nuovo servizio della Cgil per garantire ai pazienti un accesso più rapido alle cure, anche Auser in campo
La funzione pubblica della Cgil di Como, insieme al sindacato pensionati, alla rete Auser e a Medicina democratica, dal 27 gennaio apre in città e in provincia un servizio per evitare che le persone rinuncino alle cure, viste la difficoltà di trovare e fissare un appuntamento ai centri di prenotazione degli ospedali. «Sia pubblici che accreditati – spiegano Alessandra Ghirotti per la Camera del lavoro della Cgil e Carlo Rossini per i pensionati del sindacato – i cittadini che non dovessero riuscire a fissare prestazioni sanitarie entro i tempi della ricetta medica possono rivolgersi a noi per ricevere un aiuto. Compilato un modulo invieremo all’azienda ospedaliera e alla Ats Insubria una pec per garantire a tutti il diritto ad avere un appuntamento».
Leggi: Auser
IN AGENDA:
Decennale dell’Housing First in Italia – Torino 12/13 febbraio 2025
Cascina Fossata – Via Ala di Stura 5
Cambiare Insieme: Storie, Idee e Futuro per l’Housing First
Il Decennale HF è una iniziativa promossa da fio.PSD in occasione dei dieci anni dell’Housing First (HF) in Italia. Il primo marzo del 2014 a Torino una rete di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, ha scelto di investire in programmi HF per contrastare l’homelessness e costituire, grazie alla spinta e al supporto della fio.PSD, il Network Housing First Italia. “Dalla strada alla casa” è il primo principio che ribalta il paradigma di intervento dominante meglio noto come approccio a gradini. HF offre infatti alle persone senza dimora un alloggio autonomo e privato e un accompagnamento da parte di un’equipe formata con l’obiettivo di restituire alla persona, dopo anni di vita in strada, un benessere psico fisico, una stabilità abitativa e un percorso di integrazione con la comunità e i servizi.
Leggi: Fiopsd
Evento di lancio del National Mirror Group Italiano: “Il ruolo strategico degli stakeholder nella trasformazione del sistema salute: innovazione, collaborazione, prospettive future”. Napoli 18.2.2025
Il prossimo 18 febbraio si terrà a Napoli presso il Centro Congressi Federico II a Via Partenope, 36, il lancio ufficiale del National Mirror Group (NMG) Italiano dal titolo: “Il ruolo strategico degli stakeholder nella trasformazione del sistema salute: innovazione, collaborazione, prospettive future” nell’ambito della Partnership Europea Transforming Health and Care Systems – THCS, guidata dal Ministero della Salute Italiano.
L’evento si svolgerà in modalità ibrida.
Leggi: Promisalute
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Violenze e soprusi nelle RSA: non un fatto eccezionale, ma sistemico – di Marta Migliosi
«La segregazione non è riconducibile ad un luogo specifico ma ad una logica», osserva, tra le altre cose, Marta Migliosi, prendendo spunto da una recente vicenda di maltrattamenti ai danni di diverse persone anziane avvenuta in una Residenza Sanitaria Assistita del Viterbese, ma allargando la riflessione al tema dell’istituzionalizzazione delle persone con disabilità
Titolo: C’è un grosso caso di maltrattamenti in una RSA vicino a Viterbo. Occhiello: Tre dipendenti sono stati arrestati con l’accusa di aver commesso gravi abusi su 21 persone anziane residenti a Villa Daniela, a Latera. Così, il 22 gennaio scorso, la testata «Il Post» rilanciava una notizia di cronaca (fruibile a questo link), divulgata anche da altri media e agenzie di informazione.
La vicenda è quella che riguarda la RSA (Residenza Sanitaria Assistita) Villa Daniela di Latera, un Comune in provincia di Viterbo, al cui interno sono stati commessi abusi fisici e sessuali, nonché violenze di vario tipo ai danni delle persone anziane ospitate.
Leggi: Superando
Più musei uguale più benessere: Bologna scommette sul welfare culturale
Invitare al museo le persone con Alzheimer, per farle lavorare sulla memoria. Coinvolgere bambini e ragazzi nella progettazione delle mostre. Se la cultura ancora troppo spesso rischia di essere esclusiva o discriminante, Bologna punta sulla comunità e sul welfare culturale, con un nuovo Piano integrato dei musei civici. Una scelta che cambierà anche il fundraising. Intervista a Pier Luigi Sacco – di Rossana Certini
Si chiama Piano integrato del settore musei civici ed è un progetto scientifico-culturale di cui il comune di Bologna si è dotato per il quinquennio 2025-2029. Uno strumento che mira a rafforzare il ruolo dei musei come dinamici centri culturali radicati nella comunità e aperti a una partecipazione attiva più ampia. L’obiettivo è quello di creare una nuova forma di collaborazione generativa delle istituzioni culturali finalizzata a creare impatto sul benessere sociale.
Leggi: Vita
L’assordante silenzio sui disturbi alimentari – di Sergio Pasquinelli
Dilagano i disturbi del comportamento alimentare. E continuano a essere trattati in chiave totalmente sanitaria, dove è evidente il carattere multidimensionale del disagio che li genera. Sintomi di un malessere diffuso, ma anche evidenza di un welfare che arranca di fronte a nuovi bisogni.
Nei primi anni duemila le persone che soffrivano di disturbi dell’alimentazione in Italia erano circa 300 mila, oggi sono oltre 3 milioni. Tra il 2019 e il 2023 la crescita dei casi è stata costante e mentre i numeri aumentavano è scesa sempre più l’età. Secondo i dati del Ministero della salute, l’incidenza maggiore si rileva sulle ragazze tra i 12 e i 25 anni, ma c’è stato anche un sensibile aumento della componente maschile tra i pazienti, ormai il 20% del totale. E vertiginoso è l’aumento dei disturbi in età pediatrica, con l’abbassamento dell’età di esordio e l’aumentata prevalenza nei maschi.
Leggi: Welforum
Testamento biologico 7 anni dopo. Ass. Coscioni: “Una realtà sociale sempre più significativa, nonostante la latitanza dello Stato”
Quasi 5mila richieste al Numero Bianco dell’Associazione Luca Coscioni. Oltre 120mila moduli scaricati dal sito. Oltre 230.000 le DAT depositate, ma mancano i dati ufficiali del Ministero: nessuna Relazione al Parlamento Né Campagna informativa, pur prevista dalla legge. Gallo e Cappato: “Lo Stato non può continuare a restare in silenzio su un diritto così importante per la vita delle persone”.
A sette anni dall’entrata in vigore della legge, approvata anche grazie al lavoro dell’Associazione Luca Coscioni, il testamento biologico rimane un diritto poco conosciuto. Si tratta di una disposizione che permette di decidere in anticipo quali trattamenti accettare o rifiutare in caso di malattia grave o perdita di coscienza. Può essere redatta come documento scritto o video e depositata presso un Comune o un notaio. È possibile nominare un fiduciario che garantisca il rispetto delle volontà espresse.
Leggi: Quotidiano Sanità
Confcooperative: «L’Ue investa il 2,5% del Pil in Welfare per garantire servizi adeguati»
La richiesta avanzata dal presidente Maurizio Gardini in occasione dell’incontro a Bruxelles con un’ampia delegazione degli europarlamentari italiani. L’economia sociale rappresenta una componente fondamentale di quella europea con 4,3 milioni di imprese e 11,5 milioni di occupati. Di questi, 1,3 milioni lo sono nella cooperazione italiana
A Bruxelles in occasione dell’Anno Internazionale delle Cooperative (proclamato dall’Onu per la seconda volta nella storia), Confcooperative mercoledì 29 gennaio ha incontrato un’ampia delegazione di europarlamentari italiani.
Nel corso dell’incontro sono state messe in evidenza le sfide e le opportunità legate alla transizione ecologica, all’inclusione e alla sostenibilità, confrontandosi su agroalimentare, credito, welfare, casa e appalti.
Leggi: Vita
Investimenti in sanità. Rapporto Crea: “Per risollevare il Ssn servirebbero 40 miliardi”
Il Rapporto spiega perché, percorre l’andamento dei singoli settori che compongono l’assistenza a livello nazionale e regionale e sottolinea i meccanismi possibili per la revisione positiva del sistema. Aspetto “guida” è quello dell’equità, sul quale il Rapporto sottolinea, tra l’altro, che il finanziamento del sistema stesso è concentrato su meno del 20% della popolazione e il restante 80% versa meno del valore dei servizi sanitari che (in media) riceve dallo Stato. IL RAPPORTO
L’Italia potrebbe spendere per la sanità 19,9 miliardi di euro in più (+11,3% del finanziamento attuale), rispettando le compatibilità macroeconomiche e quindi considerando gli interessi sul debito pubblico e anche il livello di sviluppo del Paese: si tratta di una cifra lontana dalle possibilità di finanziamento reali, considerando che anche altri capitoli di spesa, in primis l’istruzione, sono ancora sotto finanziati. Ma questo incremento non sarebbe sufficiente neanche ad allineare l’organico, e le relative retribuzioni, a quello medio degli altri Paesi europei. Per far fronte alle carenze di personale, servirebbero almeno 30 miliardi di euro, e, per allineare oltre l’organico le retribuzioni dei professionisti agli standard degli altri Paesi, sarebbe necessario raddoppiare l’onere complessivo. Insomma, per risollevare il Ssn servirebbero in totale 40 miliardi. Il dato è contenuto nel Rapporto C.R.E.A. Sanità “Manutenzione o Trasformazione: l’intervento pubblico in Sanità al bivio”, presentato nella sede del Cnel a Roma.
Leggi: Quotidiano Sanità
Eventi estremi, mancanza di alloggi e servizi: quale futuro per le nostre città?
Il World resources institute ha identificato alcune tendenze e sfide che convergeranno nei prossimi anni. Dalle soluzioni basate sulla natura alla mobilità sostenibile, ecco come le realtà urbane possono rispondere.
Il 2024 è stato un anno tumultuoso per molte città del mondo. Alluvioni, ondate di calore e conflitti hanno registrato livelli record e non sempre i centri urbani sono state in grado di reagire efficacemente. Il World resources institute (Wri) in un recente articolo firmato da Rogier van den Berg, direttore globale per la divisione Sustainable cities, ha provato a rispondere a una domanda che attanaglia molti sindaci in ogni parte del mondo: cosa significa costruire città sostenibili?
Leggi: Asvis
SEGNALAZIONI:
“One Health”, salute e clima: cosa è cambiato e cosa cambierà – di G. Banchieri, L. Franceschetti, A. Vannucci
Per un efficace politica “One Health” occorrerà qualcosa di nuovo e di più: creare un vasto ecosistema della salute che per essere indipendente da condizionamenti di ogni tipo, primo fra tutti la minaccia oligopolista in corso, deve avere dimensioni e disponibilità finanziarie significative, cioè sovranazionali, con piani d’investimento e d’intervento focalizzati sugli interessi ed il bene dei cittadini, un condiviso sistema regolatorio, adeguato e snello
Cambia lo scenario geopolitico internazionale
La nomina del nuovo Presidente Donald Trump in USA ha determinato un cambiamento profondo delle politiche americane su temi sensibili come salute, clima, immigrazione che impattano tutte sul tema “One Health”.
La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2024 (UNFCCC COP 29) si è tenuta nel novembre 2024 a Baku, in Azerbaigian, ha avuto uno svolgimento complesso e ha registrato grandi differenze di intenti tra i Paesi partecipanti tanto che si è stato ad un passo di un clamoroso fallimento.
Leggi: Quotidiano Sanità
L’Oms chiede ai leader mondiali di fare pressione sugli Stati Uniti per far riconsiderare il loro ritiro
Tedros Adhanom Ghebreyesus ha detto in un incontro a porte chiuse con i diplomatici la scorsa settimana che gli Stati Uniti saranno danneggiati dalla mancanza di accesso alle informazioni critiche sui focolai di malattie globali. Un documento di bilancio confidenziale ha mostrato che il programma di emergenza sanitaria dell’Oms ha una “forte dipendenza” dai fondi statunitensi e che le operazioni di emergenza in Medio Oriente, Ucraina e Sudan sarebbero le più colpite.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto ai leader mondiali di fare pressione su Washington per annullare la decisione del presidente Usa, Donald Trump, di ritirarsi dall’agenzia sanitaria delle Nazioni Unite.
Leggi: Quotidiano Sanità
“La pace siamo noi”: strumenti e metodi per imparare a risolvere i conflitti
È in distribuzione il numero di febbraio di VITA magazine. La guerra si insegna, e la pace invece? Quali sono i modelli e i metodi per imparare a gestire i conflitti? Quali si possono applicare nelle classi? Come possiamo scendere in campo in prima persona sia in Italia che all’estero? Un’inchiesta che prova a rispondere a queste domande e indirizza, chiunque lo voglia, a diventare un costruttore di pace. Il 20 febbraio, a Milano, la presentazione pubblica del numero
La guerra si insegna, e la pace invece? Quali sono i modelli e i metodi per imparare a gestire i conflitti? Quali possono essere risolti in classe? Come possiamo scendere in campo in prima persona sia in Italia che all’estero? Il nuovo servizio di copertina di VITA – La pace siamo noi parte da queste domande. Il nostro Paese è stato la patria di alcuni dei più grandi pedagogisti della pace, prima fra tutti Montessori, e poi don Lorenzo Milani, Loris Malaguzzi, Danilo Dolci, Mario Lodi. Eppure delle 40.321 scuole sul territorio sono solo circa 700 gli istituti dove si propongono attività assimilabili all’educazione alla pace. Ma se si impara da piccoli a gestire i conflitti è possibile che da grandi si sarà in grado di fermarsi a parlare prima di spianare il fucile.
Leggi: Vita
Attacco al Welfare | Il numero di febbraio di LiberEtà
Il secondo numero del 2025 di LiberEtà apre con la terza manovra finanziaria del governo di destra che fa macelleria sociale ai danni di sanità, scuola, ricerca, Comuni, Mezzogiorno e Terzo settore. In primo piano un’analisi dell’Italia secondo il Censis che fotografa un paese molto diverso dall’Italia dei record che domina la gran cassa mediatica quotidiana (clicca qui per l’anteprima). E non è nemmeno un paese per giovani visto che negli ultimi dieci anni sono cinquecentocinquanta mila quelli che hanno lasciato l’Italia. Di contro, deteniamo il record di paese più longevo con ventiduemila cinquecento cinquantadue ultracentenari, il 30 per cento in più rispetto a dieci anni prima.
La guida del mese è dedicata alle pensioni 2025: rivalutazione, pensione minima, trattamenti sociali e trattamenti previdenziali con le tabelle a cura del Dipartimento previdenza dello Spi. L’inchiesta di febbraio riguarda la spesa militare italiana che cresce a dismisura mentre restano al palo, anzi diminuiscono, i finanziamenti per lo Stato sociale.
Leggi: Liberetà
I nuclei familiari nei Censimenti della popolazione | Anni 2011-2021
Infografiche
Leggi: Istat
Pensioni: Cgil, dati Inps rendono evidenti bugie Governo, urgente cambio di rotta
“La realtà dei dati certifica il fallimento delle promesse del Governo sulle pensioni. Dopo tre leggi di bilancio, ciò che emerge è ben diverso dagli slogan elettorali che assicuravano il superamento della legge Monti-Fornero e la pensione per tutti con 41 anni di contributi: oggi le pensioni anticipate sono in drastico calo e l’età pensionabile continua a crescere. Questo non è un giudizio politico, ma un fatto dimostrato dai numeri pubblicati dall’osservatorio Inps”. Lo dichiara la segretaria confederale della Cgil nazionale Lara Ghiglione.
Leggi: Cgil
NEWS:
27 gennaio 2025
Medici di famiglia dipendenti? Fimmg ribadisce il suo no: “Non risolve i problemi. Pronti a lotta”
È quanto viene sottolineato in una mozione approvata all’unanimità dal sindacato. “Non solo non risolverebbe i reali problemi del sistema sanitario territoriale, ma sottrarrebbe ai cittadini nel loro ambiente di vita l’unica figura di riferimento fiduciaria esistente nell’assetto socio-sanitario attuale, rappresentato dal medico di famiglia”. LA MOZIONE
“Il Consiglio nazionale Fimmg si dichiara contrario a una soluzione legislativa che modifichi il ruolo giuridico degli attuali e dei futuri medici di medicina generale in quanto tale provvedimento, non solo non risolverebbe i reali problemi del sistema sanitario territoriale, ma sottrarrebbe ai cittadini nel loro ambiente di vita l’unica figura di riferimento fiduciaria esistente nell”assetto socio-sanitario attuale, rappresentato dal medico di famiglia”. È quanto viene sottolineato in una mozione approvata all’unanimità dal sindacato.
Leggi: Quotidiano Sanità
24 gennaio 2025
Legge bilancio: Cgil, lavoratori poveri perderanno 1.200 euro annui
“Come avevamo denunciato fin dal varo della manovra da parte del Consiglio dei Ministri, la fiscalizzazione del cuneo contributivo, per il meccanismo che è stato scelto, ridurrà il netto in busta paga alla stragrande maggioranza dei lavoratori”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari.
Nel dettaglio, il segretario confederale spiega: “Chi ha un reddito tra gli 8.500 e i 9.000 euro, perde circa 1.200 euro all’anno. Parliamo di quasi due mesi di salario in meno per lavoratori e, soprattutto, lavoratrici, poveri, che già vivono in una condizione di precarietà che il Governo non solo non vede, ma contribuisce ad aggravare. Chiediamo che si ponga immediatamente rimedio a un’ingiustizia così intollerabile. Inoltre, ad essere penalizzati saranno molti con un reddito fino ai 35 mila euro, alcune fasce arrivano a perdere anche 100 euro all’anno”.
Leggi: Cgil
23 gennaio 2025
Oms. Con l’uscita degli Usa perderà 1 mld di dollari in un biennio. Italia 19esima fra finanziatori con 70 milioni
Se si concretizzasse l’uscita di scena degli Stati Uniti, due soggetti privati – la Bill and Melinda Gates Foundation e la Gavi Alliance (già nota come Global Alliance for Vaccines and Immunisation) – diventerebbero i principali finanziatori dell’Oms.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, con l’uscita degli Stati Uniti annunciata dal recente ordine esecutivo del neo-presidente Donald Trump, sta per perdere il suo primo finanziatore. Gli Usa partecipano infatti con quasi 1 miliardo di dollari di contributi per il biennio 2024-2025 su un budget totale di 6,5 miliardi, a cui si aggiungono circa 2 miliardi di risorse legate a interventi di emergenza o specifiche finalità. L’Italia, con circa 70 milioni è oggi al 19° posto tra i finanziatori, mentre la Commissione europea contribuisce per 412 milioni.
Leggi: Quotidiano Sanità
22 gennaio 2025
L’Oms Europa incontra il Ministero: “Italia può essere modello sulla longevità”
Ne hanno discusso il direttore dell’ufficio regionale dell’agenzia Onu per la salute, Hans Kluge, e l’esperto del ministero italiano della Salute, Giovanni Leonardi, in un incontro.
“Lavorare insieme per affrontare le priorità sanitarie condivise”, compresa la sfida di una longevità sana. E’ su questi temi che Oms (Organizzazione mondiale della sanità) Europa e Italia possono fare fronte comune. Ne hanno discusso il direttore dell’ufficio regionale dell’agenzia Onu per la salute, Hans Kluge, e l’esperto del ministero italiano della Salute, Giovanni Leonardi, in un incontro.
“Ci siamo concentrati – ha spiegato Kluge via X – sull’approccio innovativo dell’Italia all’invecchiamento sano, ispirato dalla Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della comunità, e su come questa esperienza possa fungere da modello per altri Paesi”.
Leggi: Quotidiano Sanità
22 gennaio 2025
SUNIA ed UNIAT bocciano il Piano Casa di Confindustria. Inaccettabile la cartolarizzazione dei beni pubblici
Rimandiamo al mittente la proposta che abbiamo appreso dalla stampa di un “Piano Casa” da Confindustria alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni ed al Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in particolare l’idea di ricorrere alla cartolarizzazione dei beni pubblici e all’introduzione di benefit fiscali per finanziare il piano stesso.
La cartolarizzazione e/o dismissione che prevede la vendita o la concessione in gestione di patrimoni immobiliari pubblici a soggetti privati, non è una soluzione alle difficoltà economiche che stanno vivendo molte famiglie.
In questo contesto, vendere il patrimonio pubblico significa voltare le spalle a chi ha più bisogno. Dobbiamo invece investire in politiche abitative inclusive e accessibili.
Leggi: Sunia
22 gennaio 2025
Gioco d’azzardo, l’allarme della Conferenza Episcopale
“Nel 2023 sono stati spesi quasi 150 miliardi nel gioco d’azzardo ed è una cifra sempre in crescita”. E’ l’allarme del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, nella sua introduzione al Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana. “Talvolta la ricerca di risposte prende strade di insidiosa idolatria. Lo stesso gioco d’azzardo, in periodi difficili dell’esistenza, tra le fasce più fragili della popolazione, diventa una vera dipendenza con drammatiche conseguenze sulla vita delle persone, nell’illusione, purtroppo coltivata e perfino incentivata, di star meglio, di essere felici o di essere vincenti”, ha sottolineato Zuppi per il quale “occorre una forte azione educativa per liberare da quella che facilmente diviene una vera dipendenza: per questo, serve il coinvolgimento delle aziende dell’azzardo e anche lo Stato deve mettere sempre al primo posto la salute dei cittadini”. La campagna ‘Mettiamoci in Gioco e la Consulta Nazionale Antiusura ricordano che è possibile affrancarsi da quello che non è un gioco, ma una schiavitù.
Leggi: Auser
21 gennaio 2025
Retta per i malati di Alzheimer: a chi spetta pagare? Appello di Uneba alla politica
A chi spetta pagare alla Rsa la retta per l’accoglienza di un malato di Alzheimer? Per intero al Sistema Sanitario Nazionale, o invece c’è una compartecipazione della famiglia?
Uneba , voce delle strutture non profit che accolgono persone fragili tra cui decine di migliaia di malati di Alzheimer, lancia un appello a Governo, Parlamento e Regioni per un intervento di chiarimento del legislatore, urgente e necessario. Questa situazione di incertezza è di danno tanto per le strutture quanto per le famiglie.
Nel settore dell’assistenza agli anziani non autosufficienti resta un grande nodo irrisolto, e che mette in difficoltà tanto le persone fragili e le loro famiglie, quanto gli enti sociosanitari che offrono loro assistenza.
E’ la questione della titolarità della retta da pagare alle Rsa che accolgono malati di Alzheimer: è interamente a carico della Regione, o la persona assistita / la sua famiglia ne devono pagare una parte?
Leggi: Forum Terzo Settore
21 gennaio 2025
Inizia l’era Trump: “Gli Stati Uniti si ritirano dall’Oms. Cattiva gestione pandemia ed eccessiva richiesta di fondi”. La replica dell’Oms: “Speriamo in un ripensamento”
Secondo l’ordinanza della Casa Bianca “l’Oms continua a chiedere pagamenti ingiustamente onerosi agli Stati Uniti, di gran lunga sproporzionati rispetto ai pagamenti stimati di altri paesi. La Cina, con una popolazione di 1,4 miliardi, ha il 300 percento della popolazione degli Stati Uniti, ma contribuisce all’Oms per quasi il 90 percento in meno”. La Cina conferma impegno a sostenere l’Agenzia. L’Oms chiede di ripensarci IL DOCUMENTO
Il primo, già annunciato, ma pur sempre ‘scioccante’ provvedimento dell’amministrazione di Donald Trump conferma le intenzioni circolate come indiscrezione nei mesi scorsi: il nuovo presidente ha ordinato che gli Stati Uniti si ritirino dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Una decisione che Trump aveva già preso nel 2020 ma che poi fu stoppata da Joe Biden.
Leggi: Quotidiano Sanità
20 gennaio 2025
A Torino una giornata di confronto e formazione promossa da Auser sull’educazione al rispetto per essere libere da ogni forma di violenza
Si è tenuta a Torino giovedì 16 gennaio, presso il Teatro Q77, il nuovo incontro della campagna nazionale #educhiamoalrispetto, promossa dall’Osservatorio Nazionale Auser Pari Opportunità: una giornata di confronto e formazione sui temi della violenza di genere.
La campagna era stata lanciata da Auser nel novembre del 2023, dopo un’impennata di femminicidi, tra cui la tragica uccisione di Giulia Cecchettin, con l’obiettivo di sensibilizzare giovani, adulti e anziani sul tema dell’educazione al rispetto e della lotta agli stereotipi, diffondendo una cultura fondata sulla consapevolezza, per essere protagonisti attivi e costruire una società libera dalla violenza.
Nel corso dell’anno appena trascorso, sono state realizzate tante iniziative culturali artistico-espressive, di socialità, di incontri nelle scuole con studenti ed insegnanti sul tema del rispetto, per favorire l’inclusione e il dialogo tra le generazioni.
Leggi: Auser
DALLE REGIONI:
25 gennaio 2025
Contro la povertà sanitaria gli ambulatori di prossimità dal 27 gennaio
L’Asp Messina annuncia l’avvio del sostegno chi è in difficoltà economica e sociale
“Un accesso equo alle cure di tutti”. Contro la povertà sanitaria, a favore di chi è in difficoltà economica e sociale, l’Asp lancia gli ambulatori di prossimità. Ad annunciarlo è il direttore generale dell’Asp di Messina Giuseppe Cuccì. L’Asp di Messina, nell’ambito del Programma nazionale di equità nella salute (Pnes), annuncia l’apertura di ambulatori che opereranno nei Distretti di Messina, Milazzo e Mistretta a partire dal prossimo lunedì 27 gennaio. Gli Ambulatori di prossimità avranno la seguente programmazione: Messina, Via Aurelio Saffi n. 2, martedì e venerdì, ore 15:00 – 18:00; Milazzo, Via G.B. Impallomeni n. 45, lunedì e mercoledì, ore 15:00 – 18:00; Mistretta, Via Giovanni Verga, piano terra, martedì e venerdì, ore 15:00 – 18:00.
Leggi: Tempo Stretto
24 gennaio 2025
Roma, moratoria degli sfratti per il Giubileo. Non è più tempo di annunci ma di azioni concrete. SUNIA, SICET, UNIAT APS, Unione Inquilini, Feder.casa scrivono a Sindaco e Presidente della Regione, avanzando proposte concrete
Roma vive una acuta sofferenza abitativa. Gli ultimi dati ufficiali sugli sfratti (relativi al 2023) segnalano oltre 3000 sentenze di rilascio (l’85% per morosità), quasi 5000 istanze di esecuzione con Ufficiale Giudiziario e oltre 2000 sfratti eseguiti con la forza pubblica; l’ultimo bando per assegnazione dei fondi per il fondo sociale affitti ha visto la partecipazione di 30.000 famiglie; nel 2024 giacciono oltre 18.500 domande di casa popolare inevase; ancora vivono circa un migliaio di famiglie nei residence o con i “buoni casa” e altre migliaia in occupazioni informali, almeno altrettanti ancora risultano senza fissa dimora e molti di esse dormono in strada.
Leggi: Sunia
23 gennaio 2025
Bambini e povertà abitativa: il report con i dati della Liguria
I numeri della Liguria sono migliori della media nazionale, ma il 34,3% dei minori vive comunque in situazioni di sovraffollamento abitativo dove è più complicato trovare spazio per studiare e giocare
In Italia il 16,2% di bambini e adolescenti vive in una casa con problemi strutturali e oltre il 40% in una situazione di sovraffollamento: questi gli ultimi dati Istat pubblicati nell’ambito del rapporto del gruppo Crc (il gruppo di lavoro per la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza) ed elaborati da OpenPolis.
Povertà abitativa: in che modo si riflette sulla crescita dei bambini
I numeri si riferiscono al 2023 e testimoniano un’incidenza in calo rispetto al precedente rapporto ma che comunque segna differenze sostanziali tra le regioni.
Leggi: Genova Today
23 gennaio 2025
Povertà sanitaria. Nascerà a Padova l’ambulatorio popolare autogestito, al via la campagna per la raccolta fondi
Un pool di giovani medici e medici in pensione, neo medici, psicologi e personale sanitario stanno dando il via ad un ambulatorio per le cure mediche gratuite, per le persone meno abbienti o prive di documenti. Il progetto nasce sulla constatazione, dicono i fondatori, “di una sanità che, anche volendo, non riesce a coprire tutti i bisogni sul territorio”.
Apre un ambulatorio popolare autogestito a Padova, in via Palestro. A realizzare questa iniziativa un gruppo di giovani medici, accompagnati da medici in pensione, psicologi, che si rivolgono a chiunque abbia bisogno di ricevere cure, indipendentemente dal possesso di documenti o meno, di possibilità economiche e condizione sociale.
“In Veneto la crescente privatizzazione del sistema sanitario e l’impoverimento delle persone – descrivono i responsabili del progetto – costringe talvolta a rinunciare delle cure mediche essenziali per le persone che vivono in condizioni di precarietà economica o non dispongono di documenti. A volte, nemmeno avere la tessera sanitaria o potersi permettere di pagare un ticket è sufficiente per ricevere delle cure adeguate a causa delle lunghe liste di attesa”.
Leggi: Quotidiano Sanità
22 gennaio 2025
L’esercito silenzioso delle badanti: in provincia di Lecco sono più di seimila
La legge li chiama assistenti alla persona e colf. Sono quasi tutti di genere femminili e nel gergo comune si chiamano badanti e “donne delle pulizie”.
Anche a Lecco sono un piccolo esercito: quasi settemila. Esattamente 6.689. Praticamente l’esatto equivalente di un paese come Olginate (6.921 abitanti all’ultimo censimento). A dirlo è il 6° rapporto annuale sul lavoro domestico di Domina che parla chiaro anche su un altro fatto: più della metà sono regolari (3.545) ma una gran parte sono straniere irregolari (3.144), per cui, per lo Stato italiano, clandestine. Con tutte le conseguenze del caso, nel caso vengano “scoperte” non solo per sé stesse (denuncia ed espulsione), ma anche per le famiglie ospitanti (denuncia e multe). Insomma, sono necessarie, in Lombardia coprono quasi un punto percentuale di Pil, costano quasi 2 miliardi di euro tra stipendi, contributi e Tfr, ma, e questo i dati economici non lo dicono, sono sempre più importanti, con l’aumentare dell’età media della popolazione lombarda e lecchese.
Leggi: La Provincia Unica
IN AGENDA:
Pio Albergo Trivulzio: stop alla cessione di altri immobili. La tutela degli inquilini non si ferma
PRESIDIO GIOVEDI’ 30 GENNAIO 2025 ORE 10 DAVANTI ALLA SEDE DEL PAT VIA TRIVULZIO, 15 MILANO
Dopo il conferimento di un primo gruppo di 8 stabili ad un fondo immobiliare di Invimit, avvenuto nonostante le proteste degli inquilini, dei sindacati, le preoccupazioni espresse dai Comuni di Milano e Peschiera Borromeo, nonché di molti esponenti politici di diverso orientamento e dai Sindacati dei lavoratori, il PAT continua a non rispondere e anzi, sembrerebbe si stia preparando al conferimento di altri stabili nelle prossime settimane.
Leggi: Sunia
Salva Milano, condanna l’Italia
Giovedì 23 gennaio l’Associazione Carteinregola ha realizzato il WEBINAR “Salva Milano, condanna l’Italia“ con Mauro Baioni– urbanista, Eddyburg, Alessandro Coppola – Urbanista Politecnico di Milano, Luigi De Falco – Presidente Italia Nostra Napoli, Paolo Maddalena, giurista e magistrato, vicepresidente emerito della Corte costituzionale, Michele Talia – Presidente INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), Lucia Tozzi – studiosa di politiche urbane e giornalista. Introduce e coordina Giancarlo Storto, urbanista e vice presidente di Carteinregola.
Nelle prossime settimane riprenderà l’iter parlamentare del Disegno di legge Disposizioni di interpretazione autentica in materia urbanistica ed edilizia, ribattezzato “Salva Milano”, già approvato alla Camera con i voti del centrodestra e del Partito democratico insieme a Iv, Azione, +Europa (contrari AVS e M5S). Molte voci contrarie si sono levate in queste settimane, fino all’appello ai senatori di 140 professori universitari, urbanisti, giuristi, costituzionalisti, economisti, storici, sociologi, geografi.
Segui: Carte in regola
Bologna, con l’azzardo non si gioca, problemi e numeri in Emilia Romagna, presentazione della ricerca
Mercoledì 29 gennaio presso il centro sociale Giorgio Costa a Bologna, a partire dalle ore 9,30, si terrà la presentazione della seconda edizione di “pane e azzardo” indagine sul gioco d’azzardo in Emilia Romagna promossa da Mettiamoci in gioco, Auser, Federconsumatori, Cgil e Spi Cgil con il patrocinio della Regione Emilia Romagna. Introduce e modera i lavori Marinella Melandri, Cgil Emilia Romagna. Intervengono: Marzio Govoni, Fondazione Isscon; Massimiliano Vigarani, ricercatore; Fabrizio Ghidini, Federconsumatori Emilia Romagna; Alessio Saponaro, regione E.R.; Massimo Masetti, Avviso Pubblico; Milena Benvenuti, Spi Cgil Rimini; Anna Salfi Auser Emilia Romagna; Isabella Conti, assessora regione E.R.. Conclude i lavori Denise Amerini, Cgil Nazionale.
Leggi: Auser
AUSER IN TV – Claudio Falasca ospite di TV2000
Venerdì 31 gennaio alle 10,30 circa, Claudio Falasca direttore di Abitare e Anziani, sarà ospite in diretta della trasmissione di Tv 2000 “Vediamoci chiaro”, Il programma di servizio dedicato ai diritti dei cittadini. Al centro degli approfondimenti: gli anziani, progetti su nuovi modi di abitare e il cohousing. Conduce il programma il giornalista Giuseppe Caporaso.
Leggi: Auser
Decennale dell’Housing First in Italia – Torino 12/13 febbraio 2025
Cascina Fossata – Via Ala di Stura 5
Cambiare Insieme: Storie, Idee e Futuro per l’Housing First
Il Decennale HF è una iniziativa promossa da fio.PSD in occasione dei dieci anni dell’Housing First (HF) in Italia. Il primo marzo del 2014 a Torino una rete di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, ha scelto di investire in programmi HF per contrastare l’homelessness e costituire, grazie alla spinta e al supporto della fio.PSD, il Network Housing First Italia. “Dalla strada alla casa” è il primo principio che ribalta il paradigma di intervento dominante meglio noto come approccio a gradini. HF offre infatti alle persone senza dimora un alloggio autonomo e privato e un accompagnamento da parte di un’equipe formata con l’obiettivo di restituire alla persona, dopo anni di vita in strada, un benessere psico fisico, una stabilità abitativa e un percorso di integrazione con la comunità e i servizi.
Leggi: Fiopsd
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Accanto ai LEPS: criteri che escludono dai diritti – di Maurizio Motta
Pubblichiamo qui il secondo della serie di tre articoli proposti dall’autore. Il primo è scaricabile qui.
È opportuno riflettere su tre requisiti soggettivi (diversi tra loro) per poter accedere a interventi del welfare pubblico:
• la cittadinanza ossia l’appartenenza come status giuridico della persona a uno Stato nazionale.
• Il permesso di soggiorno, ossia il titolo per stranieri non dell’UE che li autorizza alla presenza in Italia
• la residenza come presenza sul territorio, di norma coincidente con l’iscrizione nei registri dell’anagrafe.
Sono infatti operanti nel welfare pubblico criteri diversi che limitano l’accesso in base al tipo di permesso di soggiorno e/o alla durata della residenza. Ad esempio:
1. per ottenere l’assegno sociale INPS (il “reddito minimo” contro la povertà per gli anziani) occorre avere maturato un “soggiorno legale e continuativo” in Italia di almeno 10 anni
Leggi: Welforum
Intelligenza Artificiale Generativa e Progettazione sociale: opportunità e sfide – di Alberto Bortolami, Giusy Caravello, Annaleda Mazzucato
Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale Generativa (IAG), rappresentata da strumenti come ChatGPT di OpenAI e il molto simile Copilot di Microsoft, Gemini di Google, Claude di Anthropic e altre piattaforme di elaborazione del linguaggio naturale (Natural Language Processing, NLP), sta trasformando il modo di lavorare in diversi settori. Anche nel Terzo Settore, l’uso dell’IAG sta suscitando un grande interesse come strumento che potrebbe creare valore e favorire un cambiamento positivo nelle comunità. In particolare, un terreno in cui l’IAG sembra destinata ad avere un ruolo significativo è quello della progettazione e gestione di progetti sociali (Barcaui e Monat, 2023; Alshaikhi, e Khayyat, 2021; Digum 2019).
Leggi: Welforum
Telemedicina. Ocse: “Raddoppiato il suo uso dopo la pandemia. Ma va implementata in modo sostenibile ed equo”
Nel report su sfide e opportunità si ricorda che prima del Covid-19, l’uso della telemedicina era limitato e frammentario. Nel 2019, solo lo 0,6% dei pazienti nei paesi Ocse utilizzava teleconsultazioni, un dato che nel 2021 è più che raddoppiato, raggiungendo l’1,4%.
Negli ultimi anni, la telemedicina ha dimostrato di essere uno strumento essenziale per garantire l’accesso alle cure, specialmente durante la pandemia di Covid-19. Un nuovo report dell’Ocse, intitolato “Beyond the Pandemic: Leading Practices for the Future of Telemedicine” individua le migliori pratiche e valuta le attuali capacità dei Paesi di continuare a implementarla in modo sostenibile, delinea consolidare e ottimizzare questo strumento nel contesto post-pandemia.
Prima del Covid-19, l’uso della telemedicina era limitato e frammentario. Nel 2019, solo lo 0,6% dei pazienti nei paesi Ocse utilizzava teleconsultazioni, un dato che nel 2021 è più che raddoppiato, raggiungendo l’1,4%. Durante la pandemia, i governi hanno introdotto leggi emergenziali per promuovere la telemedicina come alternativa alle visite in presenza. Oggi, la sfida è integrare questi servizi nel sistema sanitario ordinario, garantendone sostenibilità ed equità.
Leggi: Quotidiano Sanità
Perché il welfare dovrà sempre più occuparsi delle solitudini – Sergio Pasquinelli
Quest’anno gli italiani che vivono soli raggiungeranno i 9,5 milioni, che saliranno di un milione e mezzo tra vent’anni. Le coppie senza figli, oggi 5,3 milioni, supereranno i sei, mentre gli anziani ultra 75enni che vivono soli, oggi in quattro casi su dieci, saranno la maggioranza. Abitare da soli non significa necessariamente sentirsi soli, ma di certo non aiuta.
In un mondo che celebra le relazioni e la socialità, parlare di solitudine è diventato scomodo, una sorta di tabù. Ma delle persone sole il welfare dovrà occuparsi sempre di più, non solo perché saranno di più, ma per la rilevanza e la consistenza dei problemi che portano con sé. A partire dal problema dei problemi, quello della casa.
In grave deprivazione abitativa vivono il 6% degli italiani, ma i problemi non si limitano a loro. L’abitazione ha raggiunto valori stellari in molte città, dove divora ben più di quel 30% di entrate sotto la cui soglia si dovrebbe stare per vivere in agio. Il Fondo nazionale Garanzia Prima Casa, confermato anche per quest’anno, ha aiutato l’acquisto a molte giovani coppie, ma l’annunciato “Piano Casa Italia” rischia di non cogliere il punto.
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
Insediato il nuovo Consiglio Nazionale del Terzo Settore: “Una stagione cruciale”
Si è insediato ieri il nuovo Consiglio Nazionale del Terzo Settore, composto da 74 membri e nel quale il Forum Terzo Settore, organismo di rappresentanza di tutto il Terzo settore italiano, esprime la vicepresidenza. Durante la seduta, alla quale ha partecipato anche il Ministro Marina Elvira Calderone, è stato eletto all’unanimità, in qualità di vicepresidente, il direttore del Forum Terzo Settore Maurizio Mumolo.
Il nuovo CNTS, presieduto dal Viceministro Maria Teresa Bellucci, resterà in carica per i prossimi tre anni, attraversando una fase assolutamente cruciale per il Terzo settore che, dopo quasi dieci anni dall’inizio del percorso di riforma, attende a breve – ci auguriamo – il via libera dell’Unione europea al nuovo impianto fiscale. Si tratta di un passaggio molto delicato, che potrà comportare grandi cambiamenti nella vita delle organizzazioni, e che necessita quindi di massima attenzione e impegno per accompagnare e sostenere il Terzo settore nella transizione. Anche il Consiglio Nazionale del Terzo Settore, da questo punto di vista, dovrà svolgere un ruolo importante.
Leggi: Forum Terzo Settore
INAMMISSIBILE IL REFERENDUM SULL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA
La Corte costituzionale ha deciso oggi in camera di consiglio il giudizio sull’ammissibilità della richiesta di referendum abrogativo denominata “Legge 26 giugno 2024, n. 86, Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione: abrogazione totale”.
In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio comunicazione e stampa fa sapere che la Corte ha ritenuto inammissibile il quesito referendario sulla legge n. 86 del 2024, come risultante dalla sua sentenza n. 192 del 2024.
Leggi: Corte Costituzionale
AMMISSIBILI 5 REFERENDUM: CITTADINANZA, JOBS ACT, INDENNITÀ DI LICENZIAMENTO NELLE PICCOLE IMPRESE, CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE, RESPONSABILITÀ SOLIDALE DEL COMMITTENTE NEGLI APPALTI
La Corte costituzionale ha deciso oggi in camera di consiglio i giudizi sull’ammissibilità dei referendum seguenti:
1) richiesta di referendum abrogativo denominata “Cittadinanza italiana: Dimezzamento da 10 a 5 anni dei tempi di residenza legale in Italia dello straniero maggiorenne extracomunitario per la richiesta di concessione della cittadinanza italiana”;
2) richiesta di referendum abrogativo denominata “Contratto di lavoro a tutele crescenti – disciplina dei licenziamenti illegittimi”;
3) richiesta di referendum abrogativo denominata “Piccole imprese – Licenziamenti e relativa indennità”;
4) richiesta di referendum abrogativo denominata “Abrogazione parziale di norme in materia di apposizione di termine al contratto di lavoro subordinato, durata massima e condizioni per proroghe e rinnovi”;
5) richiesta di referendum abrogativo denominata “Esclusione della responsabilità solidale del committente, dell’appaltatore e del subappaltatore per infortuni subiti dal lavoratore dipendente di impresa appaltatrice o subappaltatrice, come conseguenza dei rischi specifici propri dell’attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici”.
Leggi: Corte Costituzionale
Il nuovo aggiornamento del Rapporto sullo Stato dei Diritti in Italia
Superando.it – 20.1.2025 – «A esporre le persone con disabilità e le loro famiglie a un rischio di povertà più elevato, concorrono principalmente le difficoltà nella partecipazione al mercato del lavoro, i costi aggiuntivi legati soprattutto ai bisogni di cura e di assistenza socio-sanitaria, e una protezione sociale insufficiente nonostante sia indispensabile, visto che senza trasferimenti sociali il 71,2% delle persone con disabilità in Italia sarebbe a rischio povertà»: lo si legge nella parte introduttiva del capitolo dedicato a Persona e Disabilità, curato da Domenico Massano, all’interno del Rapporto sullo Stato dei Diritti in Italia, aggiornamento annuale del documento proposto dall’Associazione A Buon Diritto, giunto al suo decimo anniversario e presentato il 15 gennaio scorso in Parlamento, con gli interventi di Luigi Manconi, presidente di A Buon Diritto, Alessandra Trotta, moderatrice della Tavola Valdese (il Rapporto è sostenuto con i fondi dell’8 per mille della Chiesa Valdese), le parlamentari Rachele Scarpa e Cecilia D’Elia e i parlamentari Nicola Fratoianni e Riccardo Magi.
Leggi: Superando
NEWS:
20 gennaio 2025
Medici di famiglia: la storia di una crisi annunciata. In 20 anni il loro numero è crollato. I pochi rimasti sono più anziani, con più pazienti da seguire e il sistema sta andando in tilt. E si torna a parlare di dipendenza
I rumors, sempre più crescenti, raccontano di un imminente provvedimento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci in tandem con le Regioni che si annuncia come una rivoluzione per la categoria e per i cittadini. Ma cerchiamo di capire perché a distanza di anni si è tornati a parlare di dipendenza e perché tra politica, sindacati e cittadini il nostro pilastro delle cure primarie sta esplodendo.
Nelle ultime settimane si è tornati a parlare a gran voce della dipendenza per i medici di famiglia. I rumors, sempre più crescenti, raccontano di un imminente provvedimento del Ministro della Salute, Orazio Schillaci che si annuncia come una rivoluzione per la categoria e per i cittadini. Il Piano, a quanto si apprende, messo su insieme ad un pool ristretto di regioni prevederebbe oltre all’istituzione di una vera e propria scuola di specializzazione (oggi ci sono corsi di formazione gestiti dalle Regioni) il fatto che i nuovi medici diventino subito dipendenti del Ssn, mentre agli altri dovrebbe essere consentito di restare in rapporto di convenzione a patto di garantire un minimo di 14-16 ore nelle strutture territoriali, in primis le Case della Comunità su cui tante risorse del Pnrr sono state investite ma che ancora stentano a decollare proprio a causa della carenza di professionisti.
Leggi: Quotidiano Sanità
17 gennaio 2025
Una manovra senza la casa
La finanziaria non affronta l’emergenza abitativa e prevede stanziamenti esigui. Barbaresi, Cgil: “Non vengono raggiunte le famiglie realmente in difficoltà” – di Patrizia Pallara
Pochissimo per il fondo morosità incolpevole, poco per contribuire alle spese di locazione degli studenti fuori sede, niente per il fondo di sostegno all’affitto. Le misure previste in manovra di bilancio 2025 per le politiche abitative sono a dir poco insufficienti: non affrontano la grave emergenza abitativa che viviamo in Italia e, come è accaduto anche in altri ambiti, prevedono qualche contributo qua e là.
Sostegni ma non per i poveri
Di reali aiuti alle famiglie in difficoltà economica non c’è nemmeno l’ombra: stiamo parlando di circa un milione di nuclei che andrebbero sostenuti, poco meno della metà di tutte le famiglie povere secondo l’Istat, che ha preso in considerazione quelle in condizioni di povertà.
Leggi: Collettiva
17 gennaio 2025
Bergamo sconta l’assistenza domiciliare agli anziani in povertà relazionale
Il Comune di Bergamo ha introdotto la “povertà relazionale” come nuovo criterio per calcolare la quota a carico degli utenti che richiedono il servizio di assistenza domiciliare. La misura, approvata il 14 gennaio, prevede una riduzione del 20% per gli over 65 che vivono senza una rete familiare di supporto – di Rossana Certini
La “povertà relazionale” come criterio per la determinazione della quota da versare al comune per ricevere il servizio di assistenza domiciliare-Sad. Accade a Bergamo dove lo scorso 14 gennaio il Consiglio comunale ha approvato la ridefinizione dei costi di compartecipazione del servizio di assistenza domiciliare, rimodulando le fasce Isee per determinare il valore della quota che compete a tutte le persone che ricevono il servizio di Assistenza domiciliare. Il Consiglio comunale ha così definito che «l’ammontare della compartecipazione oraria viene calcolato utilizzando il metodo della progressione lineare, stabilendo come Isee iniziale il valore di 7mila euro e finale 24 mila euro, come quota minima oraria un euro e come quota massima 22 euro» e che le persone in povertà relazionale vedranno ridotta del 20% la quota prevista per la loro fascia ISEE.
Leggi: Vita
15 gennaio 2025
Caro bollette: il SUNIA chiede interventi urgenti per tutelare le famiglie
Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale
Il SUNIA, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, esprime forte preoccupazione per gli ultimi aumenti delle bollette del gas e della luce, che stanno colpendo duramente le famiglie italiane.
I rincari sono particolarmente gravosi peggiorando ulteriormente la situazione economica di milioni di persone già provate dalla crisi e dall’inflazione.
Questi aumenti, che arrivano a percentuali a due cifre, mettono a rischio il diritto fondamentale all’accesso all’energia per migliaia di famiglie che, in molti casi, non sono in grado di far fronte alle spese primarie.
Leggi: Sunia
15 gennaio 2025
Sanità, in manovra la decrescita certificata
Venti miliardi in meno per il Fondo sanitario da quando c’è Meloni. Barbaresi, Cgil: “Così si limita il diritto alla salute previsto dalla Costituzione” – .di Roberta Lisi
C’è poco da fare e da dire: il Parlamento ha approvato la manovra e così ha votato la decrescita degli stanziamenti per la salute. Meloni, Giorgetti e Schillaci, ministro della Salute, possono provare a cambiare le carte in tavola ma non i dati. Da quando il governo di destra si è insediato gli stanziamenti sono calati, e si prevede un’ulteriore riduzione per i prossimi anni.
Fondo sanitario peggiorato
La manovra uscita definitivamente dal Senato non ha fatto altro che ratificare ciò che aveva votato la Camera. Cioè una modifica al ribasso dei fondi del Fondo sanitario nazionale, che mantiene per il 2025 l’insufficiente e inadeguato incremento di 1.302 milioni, mentre si verifica una riduzione degli incrementi negli anni successivi. Saranno 5.015,4 milioni per il 2026 e 5.734 milioni per il 2027, 6605,7 milioni per il 2028, 7667,7 milioni per il 2029, 8840,7 milioni per il 2030.
Leggi: Collettiva
DALLE REGIONI:
20 gennaio 2025
Case e ospedali di comunità, in Veneto quelle pronte e collaudate sono 9 su 130. Lo studio Spi Cgil
Per le case di comunità, i dati raccolti ed elaborati dal sindacato parlano di 95 strutture da realizzare ma solo 4 pronte e collaudate, 38 i cantieri ancora da avviare. In merito agli ospedali di comunità, avviati 23 cantieri su 35 ma le strutture pronte sono solo 5. Biancardi: “Anche se dalla Regione giungono rassicurazioni dal nostro studio emergono ritardi e appare alquanto difficile chiudere e collaudare i lavori mancanti entro il 2026”. LE TABELLE
Circa un anno fa nel Piano Operativo Regionale, le case di comunità previste erano 95, su un target 91-95, la stessa cosa per quanto riguardano gli Ospedali di comunità confermati su un numero massimo di 35 unità su un target 30-35. Per quanto riguardavano i contratti con le imprese, per le Centrali operative territoriali nel 2023 erano stati sottoscritti tutti i contratti per la loro realizzazione, mentre, per le Case di Comunità erano stati sottoscritti contratti per il 95 per cento su quelle previste. A distanza di un anno sorgono le preoccupazioni del sindacato dei pensionati, il quale, punta il dito su un dato, per il sindacato, oggettivo. Secondo una indagine dello Spi Cgil del Veneto, che ha analizzato i dati fino a giugno del 2024, esistono nel territorio veneto evidenti ritardi rispetto al cronoprogramma fissato dal PNRr.
Leggi: Quotidiano Sanità
19 gennaio 2025
Anziani curati e seguiti a domicilio: “Dopo i fondi, servirà continuità”
Legnano – Il convegno “Curare a casa. Il ruolo del terzo settore nella gestione dei servizi socio-sanitari domiciliari“, promosso dalla Fondazione Sant’Erasmo allo Spazio 27/B di via Girardi, ha rappresentato un’occasione di confronto tra le realtà attive nel settore. “Un evento che ha segnato una positiva presa di consapevolezza del ruolo del terzo settore nei servizi di cure domiciliari – ha commentato il presidente della Sant’Erasmo, Alberto Fedeli –: non mere erogazioni di prestazioni ma appunto “cure“, attente ai diversi bisogni dell’anziano, anche relazionali, per superare le condizioni di solitudine, promuovendo più servizi e interventi in rete e a filiera, per accompagnare l’anziano nell’evoluzione delle proprie condizioni di salute”.
Leggi: Il Giorno
16 gennaio 2025
Palermo – Emergenza casa, il SUNIA a confronto con il sindaco e l’assessore. “Tempi troppo lunghi per le istanze dei cittadini bisognosi. Incontri con gli uffici per rimuovere gli ostacoli”
Un incontro tra il SUNIA, il sindaco e l’assessore alla Casa per eliminare gli intoppi che incontrano le famiglie in disagio abitativo nel richiedere gli aiuti del Comune. A partire dalle difficoltà nell’ottenere l’iscrizione all’anagrafe, prevista da una delibera ad hoc del sindaco del 26 gennaio 2024. A un anno di distanza, l’iter burocratico per rilasciare i certificati procede a rilento.
Così come le agevolazioni fiscali Imu per i contratti a canone concordato assistiti: il SUNIA riscontra da parte dell’ufficio tributi il mancato riconoscimento di diritti consolidati, riconosciuti dalla normativa. Tardano anche le risposte per le famiglie che fanno richiesta di immobili nel piano di alienazione di edilizia residenziale pubblica (Erp).
Leggi: Sunia
13 gennaio 2025
Sicilia. Rigenerazione urbana: dopo la firma a Messina del piano di rigenerazione urbana, il SUNIA Sicilia chiede l’estensione a tutta la regione del piano di riutilizzo degli immobili pubblici dismessi
Milazzo: “Una opportunità da centinaia di milioni d non non perdere, ma occorre un cambio di passo”
Il SUNIA Sicilia, sindacato inquilini, chiede al governo regionale di estendere a tutto il territorio siciliano il piano di riutilizzo per fini abitativi degli immobili pubblici dismessi.
La segretaria regionale, Giusi Milazzo, in una nota sottolinea che “non è una richiesta dell’ultima ora, il SUNIA in realtà la avanza da tempo.
Avevamo anche chiesto che fosse creata in occasione dell’ultima finanziaria una banca dati del riuso, cosa che non è stata fatta.
Leggi: Sunia
1 gennaio 2025
Arriva la teleassistenza come aiuto alle famiglie nella gestione degli anziani
Al via due progetti di Auser Leucum, è possibile già ora partecipare (gratuitamente) alla sperimentazione. Dossi: “Grazie a questo sostegno caregiver più tranquilli”
Auser Leucum, approvati e finanziati i progetti di teleassistenza ‘Digital Social Welfare’ e ‘Silving Lining Digital Clou’: la teleassistenza come risorsa per la terza età rafforza l’assistenza domiciliare verso gli anziani e aiuta i caregiver familiari.
I progetti sono sostenuti da Fondazione Comunitaria, dall’8 per 1000 della Chiesa Valdese, hanno il contributo di Acinque Energia, e sono rivolti alle persone over 65 che vivono in situazioni di fragilità. La teleassistenza è un’attività di monitoraggio che favorisce la domiciliarità e l’autonomia delle persone con fragilità, parzialmente non autosufficienti.
Leggi: Lecco Today
IN AGENDA:
Una casa per tutte le genti – 23 Gennaio 2025 – Incontro pubblico presso l’hotel Bologna – Sala Parnaso in via Piave 2/14 a Mestre
Leggi: Sunia
Decennale dell’Housing First in Italia – Torino 12/13 febbraio 2025
Cascina Fossata – Via Ala di Stura 5
Cambiare Insieme: Storie, Idee e Futuro per l’Housing First
Il Decennale HF è una iniziativa promossa da fio.PSD in occasione dei dieci anni dell’Housing First (HF) in Italia. Il primo marzo del 2014 a Torino una rete di organizzazioni, pubbliche e del privato sociale, ha scelto di investire in programmi HF per contrastare l’homelessness e costituire, grazie alla spinta e al supporto della fio.PSD, il Network Housing First Italia. “Dalla strada alla casa” è il primo principio che ribalta il paradigma di intervento dominante meglio noto come approccio a gradini. HF offre infatti alle persone senza dimora un alloggio autonomo e privato e un accompagnamento da parte di un’equipe formata con l’obiettivo di restituire alla persona, dopo anni di vita in strada, un benessere psico fisico, una stabilità abitativa e un percorso di integrazione con la comunità e i servizi.
Leggi: Fiopsd
Eventi in programma di AGE-IT
In previsione per il 2025
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Perché il welfare dovrà sempre più occuparsi delle solitudini – Sergio Pasquinelli
Quest’anno gli italiani che vivono soli raggiungeranno i 9,5 milioni, che saliranno di un milione e mezzo tra vent’anni. Le coppie senza figli, oggi 5,3 milioni, supereranno i sei, mentre gli anziani ultra 75enni che vivono soli, oggi in quattro casi su dieci, saranno la maggioranza. Abitare da soli non significa necessariamente sentirsi soli, ma di certo non aiuta.
In un mondo che celebra le relazioni e la socialità, parlare di solitudine è diventato scomodo, una sorta di tabù. Ma delle persone sole il welfare dovrà occuparsi sempre di più, non solo perché saranno di più, ma per la rilevanza e la consistenza dei problemi che portano con sé. A partire dal problema dei problemi, quello della casa.
Leggi: Welforum
Ragionando su quel progetto di vita personalizzato – di Fausto Giancaterina
«Sono due – scrive Fausto Giancaterina in questo suo approfondimennto, dedicato a un tema di stretta attualità – le condizioni fondamentali per la realizzazione di un buon progetto di vita per una persona con disabilità: la conoscenza della persona e la valutazione periodica della qualità del bene-essere della persona stessa»
Spazio DirSI – Disabilità in rete a Siena, su progetto di vita
Realizzazione grafica elaborata in occasione di un ciclo di incontri formativi proposti nel 2024 da Spazio DirSI – Disabilità in rete a Siena
La narrazione dei tanti progetti di intervento a sostegno delle persone con disabilità racconta sempre che quelle persone non sono anonime, ma che ognuna di esse ha una sua storia e una sua identità e unicità esistenziale. Ogni semplificazione e genericità progettuale è sempre stata votata all’insuccesso e ha sempre provocato forti e negativi scossoni esistenziali.
Leggi: Superando
Liste d’attesa. Una Regione su 5 non ha ancora una sezione ad hoc sul proprio sito. E il 70% non fornisce informazioni sui percorsi di tutela per il cittadino
È quanto emerge dall’annuale monitoraggio condotto dal Ministero della Salute sui siti web delle Regioni. Solo otto Regioni pubblicano gli esiti del monitoraggio ex ante delle prestazioni di specialistica ambulatoriale, disponibile per classe di priorità e per ambito territoriale e solo per sei Regioni sono chiaramente definiti i percorsi di tutela che vengono attivati nel caso in cui al cittadino non possa essere assicurata la prestazione entro i limiti previsti. IL DOCUMENTO
Liste d’attesa e trasparenza delle informazioni: c’è ancora molto lavoro da fare. In attesa che il Decreto varato in estate dal Ministro della Salute, Orazio Schillaci inizi ad essere efficace il Ministero come ogni anno ha pubblicato il monitoraggio della presenza sui siti web di Regioni e Aziende Sanitarie di sezioni dedicate ai tempi e alle liste di attesa, come previsto dal vigente Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, con l’intento di verificare se nelle sezioni che le Regioni, le Province autonome e le Aziende sanitarie dedicano ai tempi e alle liste di attesa, siano presenti le informazioni basilari fruibili per i cittadini nonché i dati e i risultati dei monitoraggi previsti.
Leggi: Quotidiano Sanità
In Italia medici più anziani che nel resto d’Europa: il 26,7% ha più di 65 anni. I dati Eurostat
La forza lavoro medica sta invecchiando rapidamente in tutta Europa, con 12 paesi dell’Ue che vedono oltre il 40% dei medici attivi in età pari o superiore a 55 anni, ma l‘Italia, insiema alla Bulgaria, nel 2022 era in assoluto Paese con la maggiore quota di medici anziani in servizio. A Malta la percentuale più alta di medici più giovani (il 46,1%).
L’età media dei medici si sta alzando rapidamente in tutta Europa, ma è in Italia che si registra la quota più alta di medici anziani in servizio. A dirlo sono i dati dell’Eurostat pubblicati oggi, secondo cui in Italia, nel 2022, il 26,7% dei medici aveva un’età pari o superiore a 65 anni. In questa fascia di età, l’Italia è stata seguita da Ungheria (22,4%) ed Estonia (22,3%). La Germania è il Paese con la quota più alta di medici di età compresa tra 55 e 64 anni (il 36,1%), seguita da Bulgaria (33,9%) e Lettonia (27,4%), ma se si considerano tutti i medici con età superiore al 55 anni, l’Italia è, insieme alla Bulgaria, il Paese d’Europa con la quota più alta di medici in servizio nelle fasce d’età avanzate.
Leggi: Quotidiano Sanità
Un’analisi della spesa sociale nella legge di bilancio 2025-27 – di Massimo Novarino
Tagli al fondo per le politiche sociali, alla lotta alla povertà e al sostegno degli Ets, insufficienti le risorse destinate a disabilità, non autosufficienza, “Dopo di noi” e 5 per mille, azzerato il fondo di contrasto alla povertà educativa minorile. In controtendenza solo il Fondo Servizio civile universale, significativamente incrementato. Ecco un’analisi degli investimenti con un confronto storico
La legge di bilancio 2025-27 rappresenta un momento cruciale per definire le risorse disponibili anche per le politiche sociali nonché per il sostegno agli enti del Terzo settore (Ets) nel loro ruolo nella promozione della coesione sociale.
Solitamente l’attenzione è puntata sull’articolato del testo che viene presentato ad ottobre: quest’anno un provvedimento che ha previsto circa 30 miliardi di spese, di cui circa 9 in deficit e la parte restante attraverso altre voci, fra cui anche riduzioni di spesa per tutti i ministeri ed enti locali; risorse destinate per circa il 60% alla proroga della riduzione del cuneo fiscale.
Leggi: Cantiere Terzo Settore
La sanità è la principale priorità degli italiani. Le liste d’attesa il problema maggiore per il 50% dei cittadini. Il sondaggio Piepoli
I giovani (30%) vedono nella sanità la priorità delle istituzioni nel 2025, anche più del lavoro e della sicurezza. Il medico di famiglia mantiene la fiducia dei cittadini (81%), arrivando anche all’88% tra gli over 55. Gli italiani, soprattutto i giovani, guardano anche con fiducia a un maggior impiego della sanità digitale, il 51% vede un impatto positivo sul settore e quasi 1 su 2 si farebbe una visita medica da remoto.
La sanità è la principale priorità degli italiani, seguita dalla situazione economica e occupazionale, mentre i ritardi nelle liste d’attesa sono il problema principale della sanità per 1 italiano su 2. I giovani (30%) vedono nella sanità la priorità delle istituzioni nel 2025, anche più del lavoro e della sicurezza. Il medico di famiglia mantiene la fiducia dei cittadini (81%), arrivando anche all’88% tra gli over 55. Gli italiani, soprattutto i giovani, guardano anche con fiducia a un maggior impiego della sanità digitale, il 51% vede un impatto positivo sul settore e quasi 1 su 2 si farebbe una visita medica da remoto.
Leggi: Quotidiano Sanità
Medici di famiglia. Italia diciassettesima in Europa per rapporto medico/cittadini. I dati Eurostat
Nel 2022 l’Italia contava 80,07 medici di medicina generale ogni 100 mila abitanti, contro i 183,4 dei Paesi Bassi, seguiti da Irlanda (174,1), Austria (146,1) e Cipro (137,7). Il rapporto più basso è stato registrato in Grecia, con 45,8 medici di medicina generale attivi ogni 100.000 abitanti, poi Bulgaria (59,8), Svezia (62,2, dati 2021) e Slovenia (68,8), seguita da vicino dall’Ungheria (68,9).
Nel 2022, si stimava che in Europa ci fossero 1,83 milioni di medici praticanti; di questi, oltre 481.000 erano medici di medicina generale. A dirlo è l’Eurostat, che con alcuni dati pubblicati oggi fa luce sul rapporto tra medici di medicina generale e cittadini nei diversi Paesi del continente. Ne risulta che l’Italia è al 17° posto tra i Paesi in esame, con 80,07 medici di medicina generale ogni 100 mila abitanti.
Leggi: Quotidiano Sanità
La psicomotricità con anziani sani e anziani fragili: senso e modalità
Psicomotricità ed età anziana sono due termini ancora raramente collegati, nel pensiero e nella pratica non tanto degli psicomotricisti, quanto degli anziani e di chi si occupa di loro. La psicomotricità può invece fornire un contributo molto significativo sia nei programmi di invecchiamento attivo e in salute, sia nei processi di cura. L’articolo analizza tale contributo, presentandone motivazioni, finalità e obiettivi, caratteristiche e peculiarità. – di Anton Maria Chiossone (psicomotricista, TNPEE, presidente di ANUPI Educazione, Creamcafé di Genova), Donata Castiello (psicomotricista, vicepresidente di ANUPI Educazione, garante della professione), Beatrice Longoni (assistente sociale specialista, libera professionista, docente a contratto Università degli Studi di Milano Bicocca), Roberta Conte (psicomotricista, TNPEE, casa di riposo Casa mia di Forlì)
Disciplina teorico-pratica sviluppatasi in Italia a partire dagli anni ’70, dapprima con intento terapeutico e con interesse all’infanzia, la psicomotricità ha poi assunto finalità di tipo educativo-preventivo, rivolgendo sguardo e azione a tutte le età della vita (Chiossone, et al., 2023). L’intervento psicomotorio con anziani sani ha significative potenzialità, nell’ambito di un approccio culturale orientato all’invecchiamento attivo e in salute; altrettanto interessanti risultano le potenzialità dell’intervento psicomotorio con anziani fragili, in un’ottica della cura come prendersi cura.
Leggi: I Luoghi della Cura
Accanto ai LEPS: come complicare la vita alle persone più fragili – di Maurizio Motta
La tesi di questi tre articoli in successione è che una pur robusta definizione normativa dei LEPS richiede anche azioni su altri aspetti del sistema socioassistenziale, pena indebolire o deformare gli effetti concreti delle norme sui diritti; e non si tratta solo di garantire le risorse finanziarie. Invito il lettore a esplorare questa breve carrellata di alcuni esempi, per poi ricavarne qualche conclusione:
1) L’INPS attiva periodicamente bandi per fruire di contributi mirati a due tipologie di interventi: Home Care Premium (HCP, per interventi di assistenza domiciliare) e Long Term Care (LTC, per il costo della retta di ricovero in RSA). Stante la grave carenza di sostegni pubblici per non autosufficienti merita riflettere su alcune possibili criticità dei due programmi (peraltro alimentati con rilevanti risorse):
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
Prezzi al consumo – Dicembre 2024 – Dati definitivi
Nel mese di dicembre 2024, si stima che l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registri un aumento dello 0,1% su novembre e dell’1,3% su dicembre 2023, come nel mese precedente, confermando la stima preliminare.
In media, nel 2024 i prezzi al consumo registrano una crescita dell’1,0% (+5,7% nel 2023). Al netto degli energetici e degli alimentari freschi (l’“inflazione di fondo”), i prezzi al consumo salgono del 2,0% (+5,1% nell’anno precedente) e al netto dei soli energetici del 2,1% (+5,3% nel 2023).
Leggi: Istat
Fibromialgia: audizione Inca al Senato
L’Inca è stata convocata dalla X Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato per dare il proprio contributo al riconoscimento della fibromialgia (FMA) come patologia dotata di autonoma identità, nonostante la multifattorialità e, quindi, la conseguente complessità della diagnosi, ed essere inclusa nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
Si tratta di una patologia reumatica extra-articolare, riconosciuta dall’OMS, caratterizzata non solo da dolore muscolo-scheletrico diffuso, ma anche da profondo affaticamento e da numerose altre manifestazioni cliniche a carico di diversi organi e apparati” (definizione della patologia reumatica data dall’Osservatorio Malattie Rare). La malattia, che ha comunque una prognosi benigna, in Italia ha un’incidenza fra il 2% e il 4% della popolazione e colpisce principalmente le donne in età fertile e lavorativa.
Qualora la fibromialgia fosse riconosciuta come patologia, ciò comporterebbe la possibilità di accedere agli accertamenti necessari della condizione di disabilità (anche a seguito della recente approvazione del Decreto Legislativo 62/2024).
Leggi: Inca
Dall’ISEE 2025 sono esclusi i Titoli di Stato e Libretti Postali: approvato il Decreto. Cosa cambia per le Famiglie
Il 14 gennaio 2025 è stato approvato in via definitiva il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) che introduce una novità significativa per le famiglie italiane: a partire da quest’anno, i titoli di stato fino a 50.000 euro di valore non saranno più inclusi nel calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE).
Questa modifica, che deriva da una provvedimento della vecchia legge di Bilancio, mira a semplificare l’accesso a numerosi servizi sociali e benefici economici per le famiglie italiane, senza penalizzare chi ha investito in strumenti di risparmio sicuri come i titoli di stato.
Leggi: Tutto Lavoro 24
Le richieste di aiuto economico dei cittadini – Anno 2023
Nel 2023 meno di un quarto (23,1%) dei cittadini residenti di 18-74 anni ha chiesto un prestito o un aiuto economico in un momento di difficoltà.
Tra questi, il 54,7% si è rivolto ai familiari, il 31,4% alle banche, il 22,7% alle società finanziarie, il 7,4% agli amici o ai vicini di casa, il 2,4% ad altre persone.
La quota di chi richiede un prestito/aiuto tra i disoccupati arriva al 34%.
I familiari concedono il prestito/aiuto nel 97% dei casi, chiedendo in cambio un interesse soltanto al 7,5% dei richiedenti. Il 27,7% di chi ha ricevuto il prestito non sa valutare se l’interesse pagato è più alto o meno rispetto a quanto avrebbe richiesto la propria banca.
All’8,5% dei cittadini è capitato di ricevere proposte di aiuto economico, a prescindere dal fatto che abbiano o meno chiesto un prestito o un aiuto economico.
Leggi: Istat
Riforma della disabilità, al via la sperimentazione
Al via, dal 1° gennaio 2025, la nuova riforma della disabilità, prevista dalla legge n. 227 del 2021 e dal decreto legislativo n. 62 del 2024. Si comincia con una sperimentazione su nove province italiane, per poi passare dal primo gennaio 2026 a una attuazione su tutto il territorio nazionale.
Riforma della disabilità: cosa cambia
La procedura di accertamento della condizione di disabilità, fino a oggi, prevedeva una serie di visite mediche separate. Con la revisione dei processi valutativi di base prevista dalla riforma, verranno valutati in un’unica visita medica, la Valutazione di Base, effettuata da una Commissione dell’Inps:
• invalidità civile, cecità civile, sordità civile, sordo-cecità civile, condizione di disabilità in età evolutiva e ai fini dell’inclusione lavorativa
• condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/92
• indennità di accompagnamento
• presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa
• requisiti necessari per l’accesso ad agevolazioni fiscali, tributarie e relative alla mobilità
La valutazione terrà in considerazione sia gli aspetti prettamente sanitari sia l’aspetto sociale, cioè la relazione tra la persona con compromissioni fisiche o psichiche e l’ambiente in cui vive o lavora, oltre alle barriere che ne possono limitare la partecipazione ai contesti di vita quotidiana.
La richiesta per la Valutazione di Base si attiva con la trasmissione telematica di un certificato medico introduttivo compilato da un professionista esperto.
Leggi: Inca
Auguri di un sereno e positivo 2025 dalla redazione di Abitare e Anziani
A Torino il 16 gennaio ore 10 – Teatro Q77 Corso Brescia, 77 – Una giornata di confronto e formazione promossa da Auser sull’educazione al rispetto per essere liberə da ogni forma di violenza
Il nuovo incontro della campagna nazionale #educhiamoalrispetto, promossa dall’Osservatorio Nazionale Auser Pari Opportunità: una giornata di confronto e formazione sui temi della violenza di genere.
La campagna era stata lanciata da Auser nel novembre del 2023, dopo un’impennata di femminicidi, tra cui la tragica uccisione di Giulia Cecchettin, con l’obiettivo di sensibilizzare giovani, adulti e anziani sul tema dell’educazione al rispetto e della lotta agli stereotipi, diffondendo una cultura fondata sulla consapevolezza, per essere protagonisti attivi e costruire una società libera dalla violenza.
Leggi: Auser
NEWS:
13 gennaio 2025
Prezzi alle stelle, salari fermi: la stangata è servita
Energia, alimenti, assicurazioni, mense e libri: tanti i rincari che portano aumenti per 914 euro a famiglia, mentre gli stipendi restano al palo – di Patrizia Pallara
288 euro in più per mettere a tavola pranzo e cena, 169 per scaldare casa, fare la doccia, cucinare i pasti, quasi 100 euro per i trasporti. Sono alcuni dei rincari previsti in questo primo scorcio del nuovo anno, aumenti che avevano visto un rallentamento nel 2024, ma che adesso hanno ripreso la corsa soprattutto a causa dei costi energetici. I conti li ha fatti l’Osservatorio nazionale Federconsumatori che dopo il rialzo dei pedaggi autostradali, precedentemente scongiurato, ha stimato la stangata che ci aspetta: 914 euro a famiglia in un anno.
Rincari & rincari
Leggi: Collettiva
11 gennaio 2025
Landini: “È l’ora di ripensare il sistema delle pensioni”
Il segretario generale della Cgil a Repubblica: “Il governo smetta di fare cassa sulla previdenza. Siamo contrari al meccanismo unico, bisogna considerare i lavori gravosi”
“È arrivato il momento di ridiscutere il meccanismo di calcolo e di accesso alle pensioni”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, esordisce nell’intervista pubblicata oggi su Repubblica. Un lungo dialogo in cui fa il punto sui principali nodi sociali e del lavoro nel nostro Paese, dopo la conferenza stampa della premier Meloni. Con un punto fermo: la necessità di rivedere subito il sistema di previdenza.
“I lavori non sono tutti uguali – a suo avviso –. E non si può continuare ad aumentare per tutti l’età pensionabile in modo automatico sulla base dell’aspettativa di vita a prescindere dalla gravosità degli impieghi”.
Leggi: Collettiva
10 gennaio 2025
Cosa prevede la Legge di bilancio 2025 su politiche sociali e Terzo settore
Questo articolo è stato pubblicato su Cantiere Terzo Settore il 1 gennaio 2025.
Il 30 dicembre 20224 è stata pubblicata in GU la legge di bilancio 2025 (legge 30 dicembre 2024, n.207) che prevede importanti interventi in materia, tra l’altro, di Irpef, taglio alle detrazioni, lavoro, pensioni, famiglia, scuola, sanità e trasporti.
La legge non prevede l’incremento dei fondi al 5 per mille (il cui tetto è stato sforato negli ultimi due anni comportando una decurtazione degli importi riconosciuti agli enti).
Non prevede poi il rifinanziamento del Fondo di contrasto alla povertà educativa, un provvedimento che nel corso degli ultimi anni ha consentito la operatività di “Con i Bambini impresa sociale” portando all’attivazione di oltre 800 progetti e il coinvolgimento di oltre 500.000 bambini.
Leggi: Welforum
8 gennaio 2025
Non Autosufficienza. Al via la Prestazione Universale ma già la sperimentazione sbaglia
Dal primo gennaio 2025 è partita la sperimentazione della Prestazione Universale che, nelle intenzioni del governo Meloni, dovrebbe sostituire e integrare l’Indennità di accompagnamento.
Di fatto, già in questa fase, la sperimentazione mostra tutti i suoi limiti. Si tratta, infatti, di una misura che è destinata a una piccolissima parte della popolazione non autosufficiente ed è scarsamente finanziata poiché non prevede lo stanziamento di nuove risorse.
I pensionati della Cgil lo avevano già denunciato in occasione dell’annuncio della sperimentazione. A una settimana dall’avvio, siamo tornati a chiedere al governo di evitare che l’introduzione di questa misura sia inutile se non dannosa. Purtroppo l’incontro tra la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci – che si è tenuto il 7 gennaio e ha coinvolto SPI CGIL, FNP CISL, UILP UIL – si è concluso con l’ennesimo nulla di fatto.
Qui ricordiamo alcune delle critiche e proposte presentate al Ministero:
Leggi: Spi-Cgil
7 gennaio 2025
La sanità e il 2025. Ecco le sfide e le riforme più attese per il prossimo anno
Come sempre ci sarà tanta carne sul fuoco, ma con la difficoltà ormai cronica del sistema di aggiornarsi. Una criticità che fa apparire ogni anno di più il Ssn immobile rispetto alle sfide crescenti che ha di fronte. Ecco, in sintesi, cosa ci aspetta il nuovo anno.
Il 2025 che si è appena aperto sarà un anno importante perché oltre a rappresentare il giro di boa della legislatura porta con sé parecchie sfide per la sanità italiana. Prima fra tutte la necessità di riforme sostanziali. Se nei primi due anni di Governo si è lavorato sulla riorganizzazione (dal Ministero ad Aifa per citare le principali) e sugli interventi più urgenti come per gettonisti e liste d’attesa, quello che è mancato è un intervento organico che tracciasse la rotta oltre la siepe delle emergenze quotidiane
Leggi: Quotidiano Sanità
3 gennaio 2025
Nuova frontiera anti-Alzheimer: così si combattono le proteine tossiche
Studio svela un complesso chiave per la proteostasi, meccanismo ‘guardiano’ del proteoma
Uno studio guidato dall’Università Ebraica di Gerusalemme apre “una nuova frontiera nella lotta contro le malattie neurodegenerative come l’Alzheimer”. Gli autori hanno scoperto come “sbloccare la proteostasi”, il meccanismo ‘guardiano’ del proteoma, che permette di mantenere in salute l’insieme di proteine prodotte dall’organismo.
Sopprimendo l’attività di un complesso chiamato Fib-1-Nol-56 e situato nel nucleolo, una regione del nucleo, cuore della cellula, è possibile “ridurre drasticamente gli effetti tossici delle proteine che causano l’Alzheimer, potenziando le naturali difese cellulari attraverso una maggiore degradazione delle proteine pericolose”, spiegano gli scienziati nel lavoro pubblicato su ‘Nature Cell Biology’. I ricercatori parlano di “una svolta” verso l’obiettivo di “un invecchiamento sano”, prospettando “entusiasmanti possibilità per lo sviluppo di terapie che potrebbero rallentare o addirittura prevenire malattie come l’Alzheimer”.
Leggi: Adnkronos
31 dicembre 2024
I nuovi Lea sono salvi (per ora). Il Tar Lazio revoca lo stop al decreto sulle nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale
La sospensione del decreto Tariffe avrebbe determinato “un blocco del sistema di prescrizione, prenotazione ed erogazione, con conseguente disservizio all’utenza e ritardi nell’erogazione delle prestazioni e, in ultima analisi, con un impatto sulla salute dei pazienti”. Le Regioni avevano infatti già avviato il nuovo nomenclatore/tariffario. Alla luce di queste problematiche e delle pesanti ricadute sui cittadini il Tar Lazio ha accolto l’istanza di revoca presentata dall’Avvocatura dello Stato.
Il Tar Lazio ha oggi accolto l’istanza di revoca presentata dall’Avvocatura generale dello Stato del Decreto con il quale ieri era stato bloccato, per la parte riguardante le nuove tariffe per la specialistica ambulatoriale, il Decreto tariffe.
Vista l’istanza di revoca depositata dall’Avvocatura dello Stato con cui si rappresenta l’estrema difficoltà “di attivare il sistema tariffario del giugno 2023, con i relativi nomenclatori e cataloghi regionali, il che presuppone una necessaria pianificazione e valutazione di impatti organizzativi, tecnologici ed economici, con il coinvolgimento di tutti i fornitori di applicativi” che determinerebbe “un blocco del sistema di prescrizione, prenotazione ed erogazione, con conseguente disservizio all’utenza e ritardi nell’erogazione delle prestazioni e, in ultima analisi, con un impatto sulla salute dei pazienti”.
Leggi: Quotidiano Sanità
28 dicembre 2024
Ok alla fiducia anche dal Senato. La manovra ora è legge. Per la sanità un finanziamento complessivo di 136,5 miliardi nel 2025. Dal personale alla farmaceutica, ecco tutte le misure
Tutti gli operatori sanitari, su base volontaria, potranno restare in servizio fino a 70 anni. Aumenti indennità per medici e infermieri. Borse di studio per specializzazioni sanitarie non mediche. Sperimentazione della farmacia dei servizi estesa a tutto il 2025. Una quota vincolata pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025 dovrà essere vincolata per il finanziamento dei nuovi Lea. Arrivano sia la promessa flat tax per gli straordinari degli infermieri che le borse di studio per gli specializzandi veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi. IL TESTO
Con 112 voti favorevoli, 67 contrari e una astensione, oggi l’assemblea del Senato ha rinnovato la fiducia al Governo approvando la legge di Bilancio. Il via libera definitivo al provvedimento è arrivato con con 108 voti favorevoli, 63 contrari e una astensione.
Nel testo per la sanità si prevede un finanziamento complessivo di 136,5 miliardi nel 2025. Per contrastare il fenomeno delle liste d’attesa si prevede un ulteriore incremento dello 0,5% per l’anno 2025 e dell’1% a decorrere dall’anno 2026, per l’acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. Una quota vincolata pari a 50 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2025 dovrà essere vincolata per il finanziamento dei nuovi Livelli essenziali di assistenza. Tutti gli operatori sanitari, su base volontaria, potranno restare in servizio fino a 70 anni.
Leggi: Quotidiano Sanità
24 dicembre 2024
Italia sempre più anziana: un problema e una risorsa
Per ogni bambino ci sono 6 over 65. Scarsa natalità, ma anche record nell’aspettativa di vita. Scacchetti, Spi: “I nonni reggono il welfare, per loro serve un nuovo protagonismo sociale,
La popolazione italiana continua a invecchiare e nei prossimi anni diventerà sempre più anziana: si stima che, di questo passo, nel 2050 oltre il 30% degli italiani avranno più di 65 anni e il 14% avrà più di 80 anni. Non è una novità, la nostra senilità crescente, ma una tendenza radicata in atto che non accenna a cambiare rotta. Perché si nasce poco e si invecchia molto: uno scenario a più facce, peraltro non tutte negative, dato che stiamo vivendo un allungamento dell’aspettativa di vita senza precedenti nella Storia.
Eppure il livello di invecchiamento colpisce sempre, soprattutto quando viene messo nero su bianco: come nel censimento dell’Istat diffuso pochi giorni fa, relativo all’anno 2023. In Italia per ogni bambino ci sono quasi sei anziani (per la precisione 5,8). L’età media alla fine dello scorso anno è pari a 46,6 anni (48 per le donne e 45,2 per gli uomini) in crescita dello 0,2% rispetto al 2022, mentre gli over 65 salgono dal 24% al 24,3%. Insomma aumenta il processo di invecchiamento. Con questo, naturalmente, diventano sempre più importanti i bisogni degli anziani che rappresentano una parte fondamentale della popolazione.
Leggi: Collettiva
23 dicembre 2024
“La spesa sanitaria dovrebbe crescere dell’1,4% sul Pil per consentire ai sistemi di resistere a future crisi”. Il monito e le ricette dell’Ocse
Dopo il boom degli investimenti per affrontare la pandemia i fondi destinati alla sanità sono tornati a scendere. Ma senza soldi e riforme i sistemi sanitari non reggerebbero l’urto di una nuova maxi-emergenza. Dall’Ocse le indicazioni per non arrivare impreparati. IL DOCUMENTO
La spesa sanitaria nei paesi OCSE ha subito una volatilità senza precedenti durante la pandemia. Prima del COVID-19, le spese sanitarie crescevano a un ritmo costante di circa il 3% annuo in termini reali. Questo andamento è cambiato drasticamente, con un aumento del 5% nel 2020 e dell’8,2% nel 2021 a causa dell’afflusso di risorse finanziarie per affrontare le sfide della pandemia. Tuttavia, il 2022 ha segnato un punto di svolta, con un calo netto del 2%, dovuto principalmente alla fine dei finanziamenti di emergenza per il COVID-19 e all’emergere di nuove priorità fiscali come la difesa e le iniziative energetiche. Ma per essere pronti a future crisi per l’Organizzazione internazionale occorre un investimento minimo aggiuntivo dell’1,4% del Pil.
Leggi: Quotidiano Sanità
18 dicembre 2024
CGIL-SUNIA / UIL-UNIAT: “Emendamenti affitti”
Nei lavori della Commissione Bilancio della Camera è stato approvato in modo bipartisan un emendamento alla Legge di Bilancio, che stanzia 10 milioni di euro per il 2025 e 20 milioni di euro per il 2026 per finanziare il fondo per la morosità incolpevole, una prima ma non esaustiva risposta.
Come CGIL, UIL, SUNIA e UNIAT dobbiamo purtroppo segnalare che il Governo nella proposta di legge depositata e all’esame parlamentare, non ha previsto alcun finanziamento destinato alle politiche abitative, nonostante un disagio abitativo in costante crescita, con oltre 113 mila tra nuove procedure di sfratto e richieste di esecuzione presentate.
Ci preme rilevare che l’entità delle somme stanziate con l’emendamento è del tutto insufficiente a coprire il fabbisogno imposto dalla grave emergenza, tangibile nelle situazioni di sfratto nelle città, con i sindaci che devono affrontare le condizioni determinate dalle morosità incolpevoli, che meriterebbero ben altre risorse.
Leggi: Sunia
DALLE REGIONI:
12 gennaio 2025
SOS liste di attesa: già attivi 12 sportelli in 7 Comuni
Ecco come e dove ci si può far aiutare per avere appuntamenti in tempi non eccessivi e vicini a casa
Capita spesso che al momento della prenotazione di un esame o di una visita ci si senta rispondere dal Cup o dal numero verde regionale che la lista d’attesa è lunga o addirittura chiusa, oppure che la possibilità di appuntamento è lontano da casa. Per fare fronte a questas ituazione e permettere ai cittadini di prenotare visite ed esami nei tempi prescritti dal medico sono nati gli sportelli di “SOS liste di attesa”. Al momento sono 12 gli sportelli attivi in sette Comuni della provincia. L’iniziativa nasce dal PD, CGIL, SPI Cgil, Cittadinanza attiva, Auser e Acli.
Leggi: Gazzetta di Mantova
11 gennaio 2025
Nuovi alloggi Erp Toscana, 8 Comuni ammessi bando da 29,5 mln
Entra nella sua fase attuativa il bando per realizzazione di nuovi alloggi di Edilizia residenziale pubblica che avrà una dotazione di 29,5 milioni di euro. E’ stata pubblicata la graduatoria: otto i Comuni toscani che potranno realizzare alloggi di nuova costruzione o intervenire attraverso la demolizione e ricostruzione di quelli esistenti. I Comuni che riceveranno i finanziamenti sono: Montemurlo, Scandicci, Pistoia, Carrara, Campi Bisenzio, Collesalvetti, Empoli e Pisa.
La misura, che rientra tra quelle previste dal piano casa approvato a marzo 2024, permetterà di costruire circa 150 alloggi pubblici ed è finanziata con risorse del Fondo sviluppo e coesione per l’importo di 10 milioni di euro, che arrivano a 29.500.000 mediante l’impiego di risorse regionali.
“Questo intervento – ha detto il presidente della Toscana Eugenio Giani – ha richiesto uno sforzo non indifferente per la Regione che ha voluto fortemente incrementare l’offerta di alloggi pubblici e dare una pur parziale risposta al crescente bisogno di accesso alla casa da parte delle fasce sociali più deboli. Il fabbisogno di case popolari è elevatissimo e anche per questo abbiamo deciso di cofinanziare il bando in maniera importante con risorse regionali”.
Leggi: Controradio
11 gennaio 2025
Edilizia residenziale pubblica, pronta la graduatoria per nuovi alloggi.
Il bando da 29,5 milioni del Piano Casa regionale riguarda anche i comuni di Montemurlo, Scandicci, Pistoia, Carrara, Campi Bisenzio Collesalvetti e Pisa Entra nella sua fase attuativa il bando per realizzazione di nuovi alloggi di Edilizia residenziale pubblica che avrà una dotazione di 29,5 milioni di euro.
E’ stata pubblicata la graduatoria che consentirà a otto comuni toscani ammessi di realizzare nuovi alloggi Erp sia mediante interventi di nuova costruzione nonché attraverso la demolizione e ricostruzione di quelli esistenti. I comuni ammessi che riceveranno i finanziamenti sono: Montemurlo, Scandicci, Pistoia, Carrara, Campi Bisenzio Collesalvetti, Empoli e Pisa. La misura, che rientra tra quelle previste dal Piano Casa regionale approvato a marzo 2024, permetterà di costruire circa 150 alloggi pubblici ed è finanziata con risorse del Fondo sviluppo e coesione per l’importo di 10 milioni di euro, che arrivano a 29.500.000 mediante l’impiego di risorse regionali.
Leggi: Go News
11 gennaio 2025
Massarosa Bando alloggi Erp. Ultimi giorni per le domande
Ultimi giorni – c’è tempo fino a lunedì – per inviare le domande del Bando integrativo per l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica. Possono partecipare sia i nuovi aspiranti all’assegnazione di alloggi Erp, sia coloro che, già collocati nella graduatoria generale, abbiano interesse a far valere condizioni più favorevoli, in questo secondo caso, la nuova domanda, con il relativo punteggio, andrà a sostituire la precedente. Sul sito del Comune sono disponibili il bando, il modulo di domanda e il documento sulle condizioni per l’attribuzione del punteggio. La domanda di partecipazione dovrà essere compilata unicamente sul modulo predisposto dall’Ufficio Casa del Comune, in distribuzione all’Urp e scaricabile dal sito internet istituzionale del Comune. Le domande vanno inviate o consegnate all’Ufficio protocollo, o in alternativa spedite per Pec all’indirizzo comune.massarosa@postacert.toscana.it.
Leggi: La Nazione
9 gennaio 2025
Auser e Spi/Cgil: “Sempre più difficile garantire l’assistenza agli anziani”
“L’aumento delle rette delle case di riposo, deciso recentemente dalla Provincia, metterà in difficoltà molte famiglie, anche se all’interno del tasso di inflazione locale”. Ad affermarlo in una nota congiunta sono l’Auser e il sindacato dei pensionati della Cgil/Agb, che ricordano che la rivalutazione delle pensioni, legata al tasso d’inflazione nazionale, è stata solo dell’0,8% e che lo stesso assegno di cura non è mai stato rivalutato.
“L’assistenza alle persone anziane sarà per il prossimo decennio un tema sempre più rilevante. La città di Bolzano soffre di una carenza strutturale di posti letto nelle strutture delle Rsa e per quelli esistenti manca spesso il personale. Qui si innesta un corto circuito. Posti disponibili, mancanza di personale, famiglie che si trovano costrette ad affidarsi alle cooperative, quando va bene, se non al mercato nero nella ricerca di una badante. Badante che, nella maggior parte dei casi, non è formata per assistere un anziano”, spiega il presidente dell’Auser Maurizio Surian.
Leggi: Cgil – Agb
4 gennaio 2025
Lecco, provincia più vecchia: oltre 84mila gli anziani, l’età media si è alzata a 47 anni
Una provincia sempre più anziana e con sempre più anziani. L’età media in provincia di Lecco è di 47 anni. L’anno scorso era di 46 e mezzo, nel 2014 di 44,2 e nel 2004 di 42,2. Negli ultimi dieci anni l’età media è cresciuta di quasi 3 anni, rispetto ai 2 del decennio precedente. Gli over 65 sono più di 84mila, il 25% di tutta la popolazione. Un lecchese su 4 ha cioè più di 65 anni. L’anno scorso erano 82.700 mentre, nel 2014, 73mila e rappresentavano poco più del 20% dei lecchesi. Nel 2004 erano invece meno di 58mila (19% dei residenti). “Anche nella nostra provincia assistiamo al progressivo invecchiamento della popolazione – conferma Claudio Dossi, presidente di Auser provinciale –. Gli over 65 costituiscono il 24% della popolazione complessiva, il 34% ha qualche fragilità mentre il 19% presenta disabilità. Sono numeri che non possiamo ignorare, anche perché aumenteranno”.
Leggi: Il Giorno
23 dicembre 2024
Calabria. Inchiesta alloggi Aterp, CGIL “Valuteremo costituzione parte civile”
“Le indagini che hanno portato i carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro e personale della Digos e della Questura, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro, a eseguire “un’ordinanza cautelare emessa dal Gip nei confronti di otto persone, due in carcere e sei ai domiciliari, tra cui un consigliere comunale di opposizione a Catanzaro, personale operante e in quiescenza dell’Aterp e componenti della polizia municipale” sulla base della ritenuta sussistenza di gravi indizi in ordine ai delitti, a vario titolo ipotizzati di “associazione finalizzata alla commissione di falsi materiali e ideologici commessi da P.U. in atti pubblici, corruzione, concussione e omissione di atti d’ufficio”, nonché “induzione indebita a dare o promettere utilità”, “tentato peculato”, “tentata truffa aggravata”, “invasione di terreni o edifici”, dimostrano quanto sia urgente fare piena luce su questa gravissima vicenda al fine di consentire l’accertamento definitivo delle responsabilità, il ripristino della legalità e dell’accesso trasparente e regolare all’assegnazione degli alloggi sociali
Leggi: Sunia
18 dicembre 2024
Il Filo d’Argento arriva in Valle d’Aosta
Da lunedì 16 dicembre 2024, è attivo in Valle d’Aosta il servizio del Filo d’Argento, una rete di sostegno telefonico dedicata agli anziani e alle persone fragili. L’iniziativa, promossa da Auser Valle d’Aosta con il supporto della Fondazione comunitaria della Valle d’Aosta e del Csv VdA, si propone di contrastare solitudine ed emarginazione, raggiungendo anche i paesi più isolati della regione. Il servizio, raggiungibile al numero 3513871090, sarà operativo il lunedì, martedì e mercoledì dalle 9.30 alle 11.30 e il giovedì e venerdì dalle 16 alle 18. Un team di circa quindici volontari, formato nei mesi scorsi con il supporto di una psicologa, offrirà ascolto e sostegno telefonico, contribuendo a creare un legame di prossimità con chi vive situazioni di marginalità.
Leggi: Auser
18 dicembre 2024
Emilia Romagna. Emergenza abitativa: poche briciole nella legge finanziaria 2025
Da una legge di bilancio uscita dal Consiglio dei Ministri senza un euro per dare risposte alla grave emergenza abitativa che colpisce centinaia di migliaia di famiglie italiane, dopo la
mobilitazione delle scorse settimane sul diritto alla casa promosse da SUNIA e UNIAT assieme a CGIL e UIL, in Commissione Bilancio della Camera è stato approvato un emendamento alla legge che prevede lo stanziamento di 10 milioni per il 2025 e 20 nel 2026.
Si tratta di una misura assolutamente insufficiente, basti pensare che, se approvata in sede definitiva, significa che nella nostra regione arriveranno circa 800.000 mila euro a fronte dei 1340 sfratti del 2023 con previsione di crescita nel 2024.
Leggi: Sunia
17 dicembre 2024
Cara Milano
Il dramma abitativo del capoluogo lombardo: tra precarietà e sacrifici quotidiani – di Ivana Marrone
A Milano, l’emergenza abitativa è una realtà sempre più diffusa, che colpisce numerosi cittadini e amplifica le disuguaglianze tra chi un’abitazione ce l’ha e chi vive in condizioni precarie. Le case popolari, pur offrendo affitti contenuti, sono spesso in uno stato di degrado avanzato, con edifici fatiscenti e servizi scarsi, aggravando ulteriormente il disagio di chi ci abita.
Cristina, lavoratrice della scuola, che vive da sempre in una di queste abitazioni, racconta: “Paghi poco, ma i servizi sono inesistenti”.Le condizioni di vita sono talmente difficili che molti si sentono costretti a sopravvivere, piuttosto che a vivere dignitosamente.
Nel frattempo, il numero dei senzatetto continua a crescere. Milano, che ospita migliaia di lavoratori e studenti, vede aumentare le sue contraddizioni sociali: da un lato, i costi degli affitti sono alle stelle, dall’altro, una crescente emarginazione rende la vita sempre più complicata per chi non riesce a far fronte alle spese quotidiane.
Leggi: Collettiva
16 dicembre 2024
Cooperativa Itaca: firmato il “Patto di comunità” con alcune realtà della provincia di Pordenone
“Sacile, Comunità amica della persona anziana“, firmato nei giorni scorsi il “Patto di comunità” nell’ambito del progetto CrossCare 2.0, sottoscritto nella Sala del Ballatoio di Palazzo Ragazzoni dal Comune di Sacile (PN), dal Servizio Sociale dei Comuni Livenza Cansiglio Cavallo, dall’Azienda sanitaria Friuli Occidentale e dalla Cooperativa sociale Itaca.
Una quindicina le realtà del terzo settore che hanno aderito all’accordo, la cui presenza sarà fondamentale per un’attivazione continuata delle reti sociali e per la promozione di un sistema di comunità che si prenda cura suoi cittadini e delle sue cittadine, con un occhio di riguardo alle loro fragilità ma anche al potenziamento delle capacità residue.
Leggi: Legacoop
Case popolari, nel piano 2025 gli interventi di sistemazione
In via Santa Maria e via Tramia. Progetti presentati in Consiglio comunale Prevista anche la ristrutturazione delle sedi di Pro loco e Protezione civile
Il Comune annuncia in Consiglio le principali opere pubbliche del2025. Tra gli interventi previsti anche la sistemazione di appartamenti ad edilizia popolare. Alcune delle case che avrebbero bisogno di un sostanziale rifacimento sono in via Santa Maria, via Tramia e a due passi da piazza Piccola nelle immediate vicinanze del torrione, incentro storico. «Sicuramente – spiega l’assessore ai lavori pubblici Francesco Santagostino abbiamo in animo di ristrutturarne almeno due, in modo tale da modernizzarne gli ambienti e le parti strutturali».
Parlando di sistemazione, l’Amministrazione comunale ha in programma anche la ristrutturazione della sede della Pro loco in via Duse attigua alla nuova sede dell’Auser inaugurata li scorso ottobre.
Leggi: La Provincia Pavese
IN AGENDA:
Eventi in programma di AGE-IT –
Convegno Roma 14 Gennaio 2025 – Un Istituto per il futuro della popolazione
Prevenzione, invecchiamento attivo e demografia positiva.
Location: Ministero della Salute – Auditorium “Cosimo Piccinno”, Lungotevere Ripa 1, Roma.
Pensare a una società nuova, inclusiva per tutte le età e con una giustizia intergenerazionale da valorizzare e costruire.
La demografia italiana è una demografia eccezionale. Siamo ai primi posti perché viviamo più a lungo e in salute migliore rispetto agli altri, ma siamo ai primi posti anche perché facciamo meno figli rispetto agli altri paesi. Questo eccezionalismo demografico italiano crea una delle strutture di popolazione per età più vecchie al mondo, in cui la proporzione di anziani sul totale della popolazione impatta di più.
Leggi: https://ageit.eu/wp/2024/12/12/convegno-roma-2025-un-istituto-per-il-futuro-della-popolazione/
In previsione per il 2025
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
La sanità privata è irrinunciabile per il Ssn? Per acquisti di prestazioni dal privato si spendono 27 miliardi, il 20% della spesa totale. In Lombardia, Lazio e Molise si sfiora il 30% – di Luciano Fassari
Negli ultimi 20 anni la spesa per acquisti da privato è cresciuta di 12 miliardi per attestarsi nel 2023 vicino a quota 27 miliardi e rappresenta il 20,3% della spesa totale (nel 2013 era al 18,2%). Ma ci sono differenze tra le varie regioni.
La sanità pubblica non può fare a meno di quella privata. Analizzando i dati della Ragioneria generale dello Stato negli ultimi 20 anni la spesa per acquisti da privato è cresciuta di 12 miliardi per attestarsi nel 2023 vicino a quota 27 miliardi e rappresenta il 20,3% della spesa totale (nel 2013 era al 18,2%). È da notare come, a parte il periodo pandemico, a partire dai primi anni 2000 la spesa per acquisti da privato sia cresciuta progressivamente per arrivare nell’ultimo decennio ad un livello sostanzialmente stabile a riprova del fatto che ormai la componente privata rappresenta un vero e proprio pilastro che appare irrinunciabile per il Ssn.
Leggi: Quotidiano Sanità
Personale sanitario. Gimbe: “È crisi senza precedenti: persi oltre 28 mld in 11 anni. E intanto è raddoppiata la spesa per i gettonisti”
Paradosso delle Regioni in piano di rientro: spesa media per il personale dipendente più alta delle altre. Urgente un rilancio delle politiche per il personale sanitario per garantire il diritto alla tutela della salute. Così il presidente Nino Cartabellotta intervenendo in audizione presso la XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’“Indagine conoscitiva in materia di riordino delle professioni sanitarie”.
“Il Servizio Sanitario Nazionale (Ssn) sta affrontando una crisi del personale sanitario senza precedenti, causata da errori di programmazione, dal definanziamento e dalle recenti dinamiche che hanno alimentato demotivazione e disaffezione dei professionisti verso il Ssn. Senza un adeguato rilancio delle politiche per il personale sanitario, l’offerta dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali sarà sempre più inadeguata rispetto ai bisogni di salute delle persone, rendendo impossibile garantire il diritto alla tutela della salute”.
Leggi: Quotidiano Sanità
Nuovi Lea, un’attesa durata otto anni: ecco cosa prevedono
I ritardi nell’approvazione del nomenclatore tariffario hanno causato diseguaglianze tra cittadini. Dice Cittadinanzattiva: «L’aggiornamento sistematico e periodico è una questione di equità e di accesso all’innovazione». – di Nicla Panciera
Dopo lunga attesa, lo scorso novembre è stato pubblicato il Decreto Tariffe che aggiorna le prestazioni che il Sistema sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, i cosiddetti Livelli essenziali di assistenza Lea. Concluso un iter travagliato, e mentre sui nuovi Lea si sta già giocando un altro nuovo braccio di ferro, ingaggiato dalla sanità privata, scontenta per l’inadeguatezza delle tariffe previste a rimborso delle prestazioni fornite, la speranza è ora che le prestazioni garantite ai cittadini vengano periodicamente e costantemente riviste, senza dover aspettare altri otto anni per il prossimo aggiornamento.
Leggi: Vita
Il lavoro di cura in un Paese distratto – Sergio Pasquinelli, Francesca Pozzoli
Il recente Rapporto Fidaldo1, quarto di una serie, dal titolo “Il lavoro domestico: tra apparente contrazione e timidi segnali di sostegno”, propone un’ampia mappa delle misure statali e regionali sul lavoro domestico, quello svolto da colf, baby-sitter e badanti. Il Rapporto dedica un’attenzione particolare a queste ultime, cioè al lavoro privato di cura: sono 413.000 le assistenti familiari registrate all’Inps, con quelle senza contratto arriviamo a un milione. Come si stanno muovendo le politiche sociali su questo terreno? Ne esce una mappa densa di luci e di ombre, nel complesso manca quel grado di attenzione che il tema merita.
Le misure nazionali: timidi segnali di sostegno
Nel corso del 2024 sono tre le nuove misure introdotte, a livello nazionale, in tema di sostegno del lavoro domestico e in particolare del lavoro di cura:
La nuova Prestazione Universale, con il nuovo Assegno di assistenza di 850 euro mensili (d. lgs. 29/2024): circoscritto ai soli ultraottantenni poveri (Isee sociosanitario inferiore a 6.000 euro), in condizioni di salute gravissime e già beneficiari di indennità di accompagnamento. L’assegno è vincolato all’uso di servizi domiciliari, quindi anche all’assunzione di assistenti familiari, per un periodo sperimentale di due anni, 2025 e 2026. Interesserà circa 25.000 anziani (gli anziani non autosufficienti in Italia sono 3,8 milioni);
Leggi: Welforum
Un’analisi comparativa tra il D.lgs. 29/24 e D.lgs. 62/24
L’articolo analizza e confronta le parti più significative del D.Lgs n. 62/24 attuativo della legge delega in materia di disabilità e del D.Lgs n. 29/24 attuativo della legge delega in materia di politiche a favore delle persone anziane. – di Marco Noli (Docente a contratto Facoltà di Scienze Politiche e Sociali Università Cattolica di Milano. Formatore e consulente organizzativo.)
Il PNRR prevedeva l’approvazione, entro il 2021, di una legge delega in materia di disabilità (L. 227/21), a cui avrebbero dovuto fare seguito entro il secondo semestre 2024 i relativi decreti attuativi. A oggi sono stati emanati il D.lgs. 222/20231, il D.lgs. 20/20242 e il D.lgs. n. 62/204 nell’area della disabilità3.
Inoltre, era attesa entro il primo trimestre del 2023 una riforma organica degli interventi in favore degli anziani non autosufficienti, approvata con la l. 33/2023 a cui è seguito il decreto attuativo, D.lgs. 29/20244. Questo articolo si concentra sull’analisi dei D.lgs. 29/24 e D.lgs. 62/24 che già dai relativi titoli definiscono il perimetro degli interventi su cui intendono agire.
Leggi: I Luoghi della Cura
SEGNALAZIONI:
Crisi della partecipazione? Attenzione agli abbagli
Sta emergendo una generazione di cittadini attivi che sta ritessendo reti di identità, collettive, solide e generative. Una generazione che va riconosciuta e raccontata – di Stefano Arduini
Cinquant’anni fa, il primo febbraio 1975, Pier Paolo Pasolini sul Corriere della Sera pubblicava “Il vuoto del potere”, un pezzo passato alla storia con un altro titolo: “L’articolo delle lucciole” (come venne ribattezzato sul volume Scritti Corsari, pubblicato lo stesso anno). Si tratta di rappresentazione magistrale del passaggio da un’epoca (quella di una società ancorata a un conservatorismo paleocapitalista, talvolta reazionario, a trazione democristiana) verso una fase inedita di un capitalismo nuovo che doveva fare i conti con il movimento operaio e le sue rappresentanze. Un processo che stava avvenendo senza che la classe dirigente ne avesse contezza e ne capisse le dinamiche. La scomparsa delle lucciole coincide quindi con un mutamento radicale. Il vuoto del potere, cui il titolo originale dell’articolo si riferisce rimanda appunto alla completa inconsapevolezza del regime politico dominante di un tale cambiamento e quindi alla completa incomprensione del Paese e della società.
Leggi: Vita
Costruire case a prezzi accessibili: architettura sociale dove sei?
L’evento alla Fabbrica del Vapore in occasione del compleanno della nostra testata è stato un momento molto ricco di riflessioni e contenuti. Riproponiamo qui gli interventi di Mario Cucinella, Alessandro Maggioni, Carlo Cerami e Guido Bardelli che rispondono alla domanda: “Come abiteremo?”
Costi impossibili e diritti negati: l’accesso alla casa per chi non può contare su redditi o rendite consistenti sta diventando sempre di più un ostacolo insormontabile. Ma questa dinamica dei prezzi sta anche cambiando i connotati delle nostre città. Non solo Milano e Roma. In molte città italiane le disuguaglianze nell’housing stanno allontanando i giovani e i redditi meno abbienti dal centro, ma anche dalle periferie più vivibile. Un cortocircuito che renderà i quartieri sempre meno vivibili. “Come abiteremo?” è stata una delle dieci parole intorno alle quale abbiamo costruito l’evento dei 30 anni di VITA intitolato “E noi come vivremo”. Dunque, come abiteremo? Nei video che seguono riservati ai nostri abbonati le riflessioni dell’ “archistar” Mario Cucinella (founder & design director di Mca), Alessandro Maggioni (presidente di Confcooperative-Habitat), Carlo Cerami (vicepresidente di Confindustria Assoimmobiliare) e Guido Bardelli (assessore alla Casa del comune di Milano).
Leggi: Vita
La città nuova – Il numero di gennaio 2025 di Liber Età
Apriamo questo nuovo anno con i nostri auguri e presentandovi il numero di gennaio 2025. In copertina il titolo La città nuova: parliamo di transizione ecologica, sviluppo sostenibile e cambiamento climatico che impongono processi di rigenerazione urbana che tengano conto dei bisogni delle persone più a rischio (clicca qui per l’anteprima).
A seguire nell’intervista a Nadia Urbinati, docente di scienze politiche alla Columbia University di New York, riflettiamo su come l’elezione di Trump segni l’inizio di un cambio di regime all’interno degli Stati Uniti che avrà conseguenze anche sul futuro dell’Europa.
Parliamo di referendum, un importante strumento politico in mano ai cittadini che ha sempre lasciato una traccia ogni volta diversa dalla precedente. Trattiamo poi il tema delle pensioni: sono molti ancora molti i nodi da sciogliere. Certamente è necessaria una riforma del sistema che guardi anche al futuro delle nuove generazioni.
Leggi: Liberetà
Tutti i nomi del nuovo Consiglio nazionale del Terzo settore
Il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Elvira Calderone ha firmato il decreto con i nuovi nomi dell’organismo nazionale istituito dalla riforma con funzioni di promozione e sostegno
Con il decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali dello scorso 19 dicembre 2024, sono stati designati con i nuovi componenti del Consiglio nazionale del Terzo settore. Il decreto a firma del ministro Elvira Calderone conta 37 effettivi e altrettanti supplenti. L’ultimo rinnovo risale a giugno 2021.
Ecco i nomi:
Leggi: Cantiere Terzo Settore
Auser partecipa al progetto di ricerca dell’Università Roma Tre su Invecchiamento e Partecipazione. I volontari Auser fra i 64 e i 74 anni invitati a compilare un questionario online
Auser Nazionale ha accolto la richiesta del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di “Roma Tre” di collaborare al progetto di ricerca “Invecchiamento e partecipazione: il ruolo del corso di vita in una prospettiva di genere”. La comprensione del perché e come le persone anziane si rendano disponibili a dedicare parte della loro vita ad attività di volontariato, dentro e fuori l’ambito familiare, (lavoro di cura, cura dell’ambiente, attività culturali, attività sindacali, impegno civico, ecc.), si colloca pienamente nel dibattito in corso nel mondo del terzo settore e dello stesso congresso di Auser. Questa comprensione è tanto più necessaria oggi quando, come documentato dai rilevamenti ISTAT, la partecipazione sta vivendo una delicata fase critica.
I volontari e le volontarie Auser di età compresa fra i 64 e i 74 anni, possono partecipare all’iniziativa compilando il questionario online a cui si può accedere dal seguente link: https://survey.uniroma3.it/ateneo/index.php/467686?lang=i
I questionari compilati arrivano direttamente al Dipartimento. Il link può essere condiviso anche su whatsapp o altri mezzi. Il questionario rimarrà attivo fino al 15 febbraio 2025.
Leggi: Auser
Buon Natale e Felice 2025 da Abitare e Anziani!
La pubblicazione delle news di Abitare e Anziani verrà sospesa nel periodo delle festività e riprenderà il 14 Gennaio 2025
NEWS:
16 dicembre 2024
Bergamo è la città in cui si vive meglio. Peggiorano Roma e Milano. Maglia nera a Reggio Calabria
Il Nord est trionfa nell’indagine del Sole 24 Ore che fotografa il benessere nei territori
Qualità della vita. Bergamo per la prima volta vince l’indagine del Sole 24 Ore che fotografa il benessere nei territori. Nella top 10 trionfa il Nord-Est mentre le grandi città, al netto di Bologna (9), scendono di diverse posizioni: Milano è 12, Firenze 36 e Roma al 59 posto. Il Sud rimane fanalino di coda, con Reggio Calabria in maglia nera, ma ci sono segnali positivi.
Secondo la classifica stilata da Il Sole 24 Ore, la provincia lombarda, che nel 2023 era quinta, vince dunque l’edizione 2024 dell’Indagine sulla Qualità della vita che misura il benessere nei territori italiani attraverso 90 indicatori da fonti certificate, divisi in sei categorie tematiche.
Dietro la neofita Bergamo – che prima d’ora non aveva mai ricevuto una medaglia nei 35 anni d’indagine, ma nel 2024 ha vinto l’Indice di Sportività – due habituè del podio: Trento e Bolzano.
Leggi: Agi, 16/12/2024
13 dicembre 2024
Casa: Cgil e Sunia, da Relazione Corte dei conti preoccupanti ritardi
“Il disagio abitativo continua ad allargarsi, come certifica in ultimo la Corte dei conti. Ma al di là della propaganda del Ministro Salvini sul Piano Casa, non vi è alcuna intenzione di affrontare in maniera organica questa emergenza, e ad oggi le uniche certezze sono l’azzeramento del fondo affitti e morosità incolpevole, l’assenza di risorse per l’edilizia pubblica e la totale mancanza di confronto con Organizzazioni Sindacali Confederali e degli Inquilini”. È quanto dichiarano la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi e il segretario generale del SUNIA Stefano Chiappelli.
“A fronte di 2,2 milioni di famiglie in condizioni di povertà assoluta – sottolineano – sono circa un milione quelle che vivono in affitto, con un’incidenza della povertà quattro volte superiore rispetto a quelle che vivono in una casa di proprietà.
Leggi: Cgil, 13/12/2024
12 dicembre 2024
Una Certificazione di qualità firmata Auser per l’apprendimento permanente
A Roma il 9 dicembre la consegna di 27 Certificazioni blu e 21 Certificazioni verde
Sono 48 le Università Popolari e i Circoli culturali Auser che il 9 dicembre a Roma hanno ricevuto le certificazioni della qualità formativa. Un progetto nato nel 2011 con l’obiettivo di promuovere, valorizzare e stimolare un’offerta culturale e formativa di qualità, su tutto il territorio nazionale.
27 Università Popolari Auser hanno ricevuto la Certificazione blu, mentre sono 21 i Certificati verdi che sono stati consegnati ai Circoli Culturali Auser.
Fra i criteri per conquistare la certificazione di qualità: le competenze degli esperti, l’interculturalità, l’attenzione alle generazioni più giovani e alle fasce deboli dei cittadini, l’accessibilità delle sedi, un’offerta di corsi diversificata, originale e vicina alle esigenze dei cittadini e ai loro bisogni formativi, l’utilizzo di materiali didattici innovativi, la capacità di superare gli ostacoli economici e di tempo che impediscono a tanti adulti di partecipare ad attività formative e culturali.
L’elaborazione e la valutazione dei requisiti è affidata ad un Comitato Tecnico Scientifico di esperti.
Leggi: Auser, 12/12/2024
12 dicembre 2024
Sanità: Cgil, dati Agenas certificano crescita disuguaglianze e privatizzazione salute
“I dati Agenas certificano la crescita della privatizzazione della salute e delle diseguaglianze tra persone e territori. Chiaro indicatore delle politiche del Governo Meloni: cure per chi può pagare e può permettersi di spostarsi, mentre lavoratori e pensionati sono sempre più poveri e 4,5 milioni di persone rinunciano a curarsi”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi a commento dell’analisi sulla mobilità sanitaria interregionale nel nostro paese presentata da Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
“Mobilità sanitaria interregionale mai così alta, i cui costi sfiorano i 3 miliardi, spesa a livelli record e in continua crescita. Un flusso migratorio per ricoveri ospedalieri diretto prevalentemente da Sud verso Nord, dove le strutture maggiormente attrattive sono quelle private accreditate. Questo – sottolinea la dirigente sindacale – il quadro che emerge”.
Leggi: Cgil, 12/12/2024
11 dicembre 2024
Auser partecipa al progetto di ricerca dell’Università Roma Tre su Invecchiamento e Partecipazione. I volontari Auser fra i 64 e i 74 anni invitati a compilare un questionario online
Auser Nazionale ha accolto con favore la richiesta del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di “Roma Tre” di collaborare al progetto di ricerca “Invecchiamento e partecipazione: il ruolo del corso di vita in una prospettiva di genere”. La comprensione del perché e come le persone anziane si rendano disponibili a dedicare parte della loro vita ad attività di volontariato, dentro e fuori l’ambito familiare, (lavoro di cura, cura dell’ambiente, attività culturali, attività sindacali, impegno civico, ecc.), si colloca pienamente nel dibattito in corso nel mondo del terzo settore e dello stesso congresso di Auser. Questa comprensione è tanto più necessaria oggi quando, come documentato dai rilevamenti ISTAT, la partecipazione sta vivendo una delicata fase critica.
Leggi: Auser, 11/12/2024
DALLE REGIONI:
15 dicembre 2024
Case popolari, nel piano 2025 gli interventi di sistemazione
In via Santa Maria e via Tramia. Progetti presentati in Consiglio comunale Prevista anche la ristrutturazione delle sedi di Pro loco e Protezione civile
Il Comune annuncia in Consiglio le principali opere pubbliche del 2025. Tra gli interventi previsti anche la sistemazione di appartamenti ad edilizia popolare. Alcune delle case che avrebbero bisogno di un sostanziale rifacimento sono in via Santa Maria, via Tramia e a due passida piazza Piccola nelle immediate vicinanze del torrione, in centro storico. «Sicuramente, spiega l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Santagostino abbiamo in animo di ristrutturarne almeno due, in modo tale da modernizzarne gli ambienti e le parti strutturali».
Leggi: La Provincia Pavese, 15/12/2024
11 dicembre 2024
I privati donano i terreni, nasce il villaggio solidale Terre di Vita “Diamo alloggio ai più fragili”
«Il futuro della cura delle persone fragili passerà sempre di più attraverso accordi fra pubblico e privato come quelli che oggi ci consentiranno di aprire due co-housinge di progettare un villaggio della solidarietà che si chiamerà Terre di Vita». A presentare sono stati il sindaco di Silea Rossella Cendrone e l’assessore alle politiche sociali Francesco Biasin, che insieme ad Auser Polaris e Picos, oltre ad alcuni privati, daranno vita, nel 2025, ad una nuova forma di residenzialità inclusiva per disabili pi o meno gravi. Saranno nove le persone che entreranno in due appartamenti messia disposizione da alcuni cittadini.
Leggi: Corriere del Veneto, 11/12/2024
11 dicembre 2024
Macerata: Federconsumatori, Auser, Cgil e Spi attivano uno sportello per garantire il diritto alle prestazioni sanitarie
Federconsumatori Macerata ha attivato uno sportello dedicato a supportare i cittadini della provincia nella prenotazione di visite e prestazioni sanitarie. Questo nuovo servizio mira, con il supporto di Cgil, Spi Cgil e Auser Macerata a combattere le difficoltà legate alle liste d’attesa e ad assicurare che i diritti dei pazienti siano rispettati, come previsto dalla normativa sanitaria. Grazie a questo sportello, i cittadini riceveranno assistenza per far valere il proprio diritto di ricevere le prestazioni sanitarie come previsto dalla priorità presente sulla prescrizione medica. Federconsumatori aiuterà gli interessati a presentare eventuali ricorsi presso le AST, richiedendo che le prestazioni sanitarie vengano erogate entro i tempi previsti. La normativa consente, in caso di appuntamento oltre i tempi previsti dal codice di priorità, il ricorso al regime intramoenia con la garanzia di pagare soltanto il costo previsto per la prestazione ordinaria.
Leggi: Auser, 11/12/2024
11 dicembre 2024
Milano: Attiva-mente Insieme, progetto sperimentale di cohousing tra studenti e anziani
A Milano parte il co-housing tra studenti e anziani con il progetto sperimentale promosso dall’Università Statale di Milano e Regione Lombardia, nel segno di un patto di solidarietà intergenerazionale.
Nella sede dell’ateneo è stato presentato “Attiva-mente insieme” un progetto di coabitazione e mentoring tra studenti e over 65, che da un lato risponde al bisogno degli studenti di avere alloggi a prezzi accessibili, dall’altro favorisce relazioni di solidarietà e di inclusione della popolazione più anziana per un invecchiamento attivo. Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie alle risorse di Regione Lombardia destinate all’Università Statale, in cambio dovrà però fornire alcuni servizi di volontariato, come per esempio accompagnare il padrone di casa senior a visite mediche, aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago.
Leggi: Auser, 11/12/2024
IN AGENDA:
Le sfide della giustizia climatica e lo stato del contenzioso strategico in italia
A che punto è la giustizia climatica in Italia? Ne parliamo domani alla Fondazione Basso.
Di seguito il link per seguire l’evento online
Leggi: Fondazione Basso
Eventi in programma di AGE-IT
Convegno Roma 14 Gennaio 2025 – Un Istituto per il futuro della popolazione
Prevenzione, invecchiamento attivo e demografia positiva.
Location: Ministero della Salute – Auditorium “Cosimo Piccinno”, Lungotevere Ripa 1, Roma.
Pensare a una società nuova, inclusiva per tutte le età e con una giustizia intergenerazionale da valorizzare e costruire.
La demografia italiana è una demografia eccezionale. Siamo ai primi posti perché viviamo più a lungo e in salute migliore rispetto agli altri, ma siamo ai primi posti anche perché facciamo meno figli rispetto agli altri paesi. Questo eccezionalismo demografico italiano crea una delle strutture di popolazione per età più vecchie al mondo, in cui la proporzione di anziani sul totale della popolazione impatta di più.
Leggi: Ageit
In previsione per il 2025
• Napoli, settembre / ottobre 2025, Secondo General Meeting di Age-It
• Bari, 2-3 ottobre 2025, European Association of Population Studies – Migrant and Minority Fertility in Europe WG
• Villa San Giovanni,9-12 giugno 2025, Evento IFToMM for Sustainable Development Goals (I4SDG).
• Alba, 11 novembre 2025, Evento Fondazione Ferrero «Healthy Ageing Week 2025»
IN EVIDENZA:
Fontana: denatalità sfida cruciale per la Lombardia futura
“La denatalità rappresenta una delle sfide più significative che la nostra società si trova ad affrontare”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia,…
“La denatalità rappresenta una delle sfide più significative che la nostra società si trova ad affrontare”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nell’ultima tappa del 2024 degli “Stati generali della natalità in tour”, che si è tenuta questa mattina al Palazzo Lombardia. “Un fenomeno che non riguarda solo il futuro demografico, ma che impatta profondamente sulla sostenibilità del sistema economico, sociale e culturale del nostro territorio- ha aggiunto Fontana-. Come presidente della Lombardia sento il dovere di sottolineare che la nostra Regione sta affrontando questa sfida con determinazione, mettendo in campo politiche innovative e investimenti concreti”.
Per Fontana, “un punto d’orgoglio è il ‘Sistema famiglia lombardo’, un modello integrato e unitario di misure a sostegno delle famiglie, che si regge su ingenti investimenti. Tra le principali iniziative, voglio ricordare: La misura ‘Nidi Gratis’, che allevia il peso economico per le famiglie, permettendo ai genitori di conciliare meglio il lavoro con la cura dei figli”.
Leggi: Redattore Sociale
A che punto siamo con il Servizio di Pronto Intervento Sociale (SPIS) – di Andrea Mirri
Nel mio recente articolo “Sul pronto intervento sociale” (2023) mi sono soffermato sull’approccio culturale del servizio sociale al tema del lavoro in circostanze di emergenza che ha influito molto sulla mancata, o comunque molto parziale, realizzazione, in maniera omogenea e diffusa, di questo servizio in Italia. La sfida necessaria per la sua piena attuazione – sostenevo – appare infatti non pienamente raccolta da un servizio sociale ancora impigliato in quella “visione negativa” su questo tema (Fargion, 2013), che ha avuto come conseguenza quello che definirei un (grave) ritardo di elaborazione teorica e, di conseguenza, di realizzazione organizzativa del servizio di pronto intervento sociale (SPIS) come livello essenziale previsto dall’art. 22, c. 4, lett. b della legge 328/2000. Un ritardo di un quarto di secolo. Che ha, come ulteriore conseguenza, una forte disomogeneità che sta caratterizzando il comparire qua e là di queste sperimentazioni, ‘a macchia di leopardo’, nel nostro Paese.
In questo articolo, quindi, vorrei riprendere la riflessione proprio a partire da questi due punti: il PIS come servizio (quindi SPIS) e come livello essenziale dotato di uniformità su base nazionale.
Leggi: Welforum
Istat: 4.600 nascite in meno nel 2024, ma il 70% dei giovani vuole dei figli
Il 2024 si chiuderà con un altro record negativo per il calo delle nascite in Italia. Lo ricorda il presidente Chelli, intervenendo agli Stati generali della natalità a Milano. “Già nel 2023, con 379.000 nascite, c’era stato un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità”
Il 2024 si chiuderà con un altro record negativo per il calo delle nascite in Italia. “In base ai dati provvisori raccolti tra gennaio e luglio le nascite sono 4.600 in meno rispetto allo stesso periodo del 2023”, spiega Francesco Chelli, presidente dell’Istat, intervenuto durante la tappa di Milano degli Stati generali della natalità che si è svolta questa mattina a Palazzo Lombardia. Già nel 2023, con 379.000 nascite, c’era stato “un nuovo superamento al ribasso del record di denatalità”. Dal 2008 al 2023, le nascite sono infatti diminuite di quasi 200.000 unità, ovvero del 34%. “Il calo- spiega Chelli- è attribuito per la quasi totalità a coppie di genitori entrambi italiani e nel complesso, a diminuire, sono soprattutto le nascite all’interno del matrimonio”.
La denatalità è legata al continuo calo della popolazione residente in Italia- pari a 58,9 milioni di abitanti al 1 gennaio 2024, in calo di 7.500 unità rispetto all’anno precedente e di 1,3 milioni rispetto a 10 anni fa- che non è compensato dalle migrazioni.
Leggi: Redattore Sociale
Gli italiani e la casa, è allarme: i costi crescenti mettono alla prova i sogni di proprietà
Rapporto Censis. Per l’82,2% dei proprietari di casa i costi di manutenzione e gestione sono diventati eccessivi. Il 69,3% degli italiani teme un rialzo delle tasse, incluso il rischio patrimoniale; per il 78,9% acquistare casa in passato era più facile. Il 46,8% pensa che gli affitti brevi per turisti stiano trasformando in peggio i luoghi. Solo il 28,6% sa cos’è il “Social Housing” e il 5,7% lo conosce in modo preciso
La proprietà della casa è sotto pressione. Il 78,9% degli italiani è convinto che in passato fosse più facile acquistare una casa. A pensarlo sono: il 79,1% degli anziani, il 78,9% degli adulti, il 78,5% dei giovani, il 77,6% dei redditi bassi e il 71,8% dei redditi più alti. L’82,2% dei proprietari di casa pensa che i costi di gestione e manutenzione siano diventati eccessivi (lo afferma l’88,8% dei redditi bassi e il 75,6% di quelli più alti). Il 69,3% teme tasse più alte sulla casa, compresa una patrimoniale. Inoltre, cala il valore delle abitazioni: tra il 2° trimestre 2014 e il 2° trimestre del 2024 è diminuito in termini reali del 16,8%. È quanto emerge dal 3° Rapporto Federproprietà-Censis “Agenda 2024-2030. La transizione abitativa: la casa possibile”, realizzato in collaborazione con Cdp Real Asset Sgr (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), Fimaa Italia e Locare srl.
Leggi: Redattore Sociale
Poco a pochi. Il welfare di governo – di Sergio Pasquinelli
C’è qualche coppia che si sente più invogliata a fare un figlio perché riceverà il bonus bebè di mille euro? Crederlo è frutto di un misto di ingenuità e demagogia. Per aiutare la natalità serve un ventaglio di interventi diversi, rilevanti, stabili, strutturali: servono per esempio più asili nido, nidi gratis o a costi molto agevolati.
Ogni bonus è un servizio in meno, un servizio che viene sottratto. Servono sostegni continuativi nei mesi, negli anni, servono aiuti in assenza di asili nido, servono congedi parentali più incisivi, e su questo la legge di bilancio fa un passo in avanti, serve un piano casa nazionale, servono contributi continuativi fino alla maggiore età dei figli, come in Francia o in Germania. Da noi prevale la distribuzione di spot qua e là, i requisiti che riducono gli impegni di spesa e la platea.
Questa legge di bilancio introduce o conferma misure “con i se e con i ma”:
Leggi: Welforum
Welfare a tasche vuote – di Gianfranco Marocchi
L’esame combinato dei materiali provenienti da due filoni di ricerca – i dati sulla cooperazione sociale italiana, recentemente pubblicati su Impresa Sociale, e le analisi sul lavoro sociale, sviluppate da Welforum (1 – 2 – 3 – 4 e altri) e da altri soggetti – restituisce un’immagine altamente problematica del welfare nel nostro paese.
Partiamo con i dati relativi alle cooperative sociali e, in specifico, alla loro sostenibilità economica.
In questo decennio – con l’eccezione in negativo del 2020, connessa all’emergenza sanitaria – la cooperazione sociale italiana, il cui fatturato complessivo è nel 2022 di circa 17.5 miliardi di euro, mostra un risultato di esercizio (la voce anche denominata “Utile” o “Perdita”) aggregato pari a circa 100 milioni di euro annui, pari, con riferimento al 2022 (e similmente agli anni precedenti), a circa lo 0.65% del predetto fatturato, quota notevolmente inferiore a quella riscontrata nelle ricerche sulla cooperazione sociale di alcuni anni fa. In altre parole, in media, una cooperativa sociale che fatturi un milione, una volta sostenuti tutti i costi, riesce a destinare al rafforzamento del proprio patrimonio circa 6.500 euro.
Leggi: Welforum
“La solitudine accresce la povertà. Servono centri di prossimità”: Marco Impagliazzo presenta i dati sull’impoverimento della popolazione e le proposte di Sant’Egidio
La presentazione della guida DOVE mangiare, dormire, lavarsi. La campagna “Aggiungi un posta a tavola” per sostenere i pranzi di Natale con i poveri
Impagliazzo: “Il Ministero della Salute implementi la legge 33 per l’assistenza sociosanitaria degli anziani con i decreti attuativi. E’ necessario rivedere l’assegno di inclusione per più fasce d’età – L’aumento significativo delle persone che vivono da sole impone la creazione di “centri di prossimità” – I pranzi di Natale con i poveri: fino al 29 dicembre la campagna “A Natale aggiungi un posto a tavola” con il numero solidale 45586
“Una società con più poveri, ma anche con più persone che vivono da sole e, per questo, fanno più fatica ad andare avanti”. E’ la fotografia della popolazione che ha bisogno, raccontata questa mattina dal presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, in conferenza stampa. Il numero di persone in difficoltà economica ha raggiunto livelli mai registrati negli ultimi dieci anni. Oggi, circa 5.7 milioni di persone, pari al 9.7% della popolazione italiana, vivono in povertà assoluta, cioè il 9,7 per cento della popolazione mentre 16 anni fa eravamo al 3,6%. Una condizione che interessa oltre 2 milioni e 200mila famiglie italiane. Una povertà assoluta che incide di più al Sud e nelle Isole e, a sorpresa, anche al Nord.
Leggi: Sant’Egidio
Povertà energetica, una famiglia su dieci vive in grave disagio. Ma una strada attuabile c’è
Secondo l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica (Oipe), nel 2023, circa 2,4 milioni erano le famiglie in povertà energetica, con un incremento rispetto al 2022 di ben 340 mila famiglie. Una povertà energetica in Italia che coinvolge oltre 1 milione di minori. La povertà energetica si abbatte sul 9% delle famiglie italiane, e in particolar modo su quelle dove sono presenti minori, stranieri o residenti nel Mezzogiorno. L’aumento delle famiglie in povertà energetica è risultato pari all’1,3% in un solo anno.
Si tratta di persone e famiglie in grave disagio, con numeri che sono sovrapponibili ai recenti dati sulla povertà assoluta che Istat ha reso noti ad ottobre 2024. Infatti, l’Istat afferma che nel 2023 sono in condizione di povertà assoluta poco più di 2,2 milioni di famiglie, pari all’8,4% sul totale delle famiglie e quasi 5,7 milioni di individui, 9,7% sul totale degli individui residenti. L’incidenza della povertà assoluta fra le famiglie con almeno uno straniero è pari al 30,4%, mentre per le famiglie composte solamente da italiani è al 6,3%.
Leggi: Il Fatto Quotidiano
Vivere in un mondo accessibile è un diritto – di Asya Bellia
«Essere felici o provare soddisfazione rispetto alla propria vita non è un diritto – scrive Asya Bellia nel presente approfondimento -, ma vivere in un mondo accessibile lo è. Ed è verificato che, a parità di altre condizioni, l’accessibilità dell’ambiente fisico è associata ad una riduzione del divario tra la soddisfazione delle persone con disabilità e quella delle persone senza disabilità»
Nel mondo, le persone con disabilità sono più di un miliardo, e costituiscono il 16% della popolazione. In altre parole, una persona su 6 ha una disabilità. Inoltre, le persone con disabilità sono meno soddisfatte della propria vita, in media, rispetto alle persone senza disabilità.
Spesso, questa disparità viene attribuita esclusivamente a problemi di salute, senza indagare oltre. Gli studi che indagano sulla soddisfazione delle persone con disabilità si focalizzano, per la maggior parte, su fattori individuali, quali: tipo di disabilità, entità delle limitazioni, e, soprattutto, tempo passato da quando la disabilità è sopravvenuta. Il tipo di disabilità non ha influenza sulla soddisfazione, mentre l’entità della limitazione e il tempo passato da quando la disabilità è sopravvenuta hanno un ruolo. Le persone con disabilità maggiormente limitate sono meno soddisfatte, mentre quelle che hanno una disabilità da più tempo sono più soddisfatte.
Leggi: Superando
Povertà abitativa, il gap Nord-Sud amplifica la crisi alloggi
Povertà abitativa e gap Nord-Sud: secondo l’Istat, oltre 10 milioni di abitazioni, pari al 30% del totale, risultano non occupate. Al Sud, la Calabria ne registra il 44,5% in Abruzzo la percentuale è del 41,1
La povertà abitativa è ormai un dramma globale che riflette le crescenti disuguaglianze economiche e sociali. Secondo le Nazioni Unite, circa 1,6 miliardi di persone vivono in condizioni abitative precarie, mentre oltre 100 milioni sono senza tetto. La maggior parte di queste persone si trova nei Paesi in via di sviluppo, dove l’urbanizzazione incontrollata ha portato alla proliferazione di insediamenti informali, che spesso non offrono servizi essenziali come acqua potabile, energia elettrica e sistemi igienici adeguati. In Africa subsahariana, ad esempio, oltre il 60% della popolazione urbana vive in slum, e condizioni simili si riscontrano in molte grandi città dell’Asia meridionale e del Sud America. La pressione migratoria dalle zone rurali verso le aree urbane, in assenza di una pianificazione sostenibile, sta aggravando il problema: si prevede che entro il 2030 quasi 3 miliardi di persone vivranno in aree urbane informali.
Leggi: Quotidiano del Sud
SEGNALAZIONI:
Riforma della disabilità, al via la sperimentazione
Al via, dal 1° gennaio 2025, la nuova riforma della disabilità, prevista dalla legge n. 227 del 2021 e dal decreto legislativo n. 62 del 2024. Si comincia con una sperimentazione su nove province italiane, per poi passare dal primo gennaio 2026 a una attuazione su tutto il territorio nazionale.
Riforma della disabilità: cosa cambia
La procedura di accertamento della condizione di disabilità, fino a oggi, prevedeva una serie di visite mediche separate. Con la revisione dei processi valutativi di base prevista dalla riforma, verranno valutati in un’unica visita medica, la Valutazione di Base, effettuata da una Commissione dell’Inps:
Leggi: Inca
Legge sui caregiver in arrivo, ma per quale platea?
È finalmente in dirittura d’arrivo la legge sui caregiver. Ma Cittadinanzattiva e Carer avvertono: «La necessità di limitare le risorse non sia un alibi per ridurre la platea dei beneficiari ai soli familiari conviventi e prevalenti». Le dichiarazioni della ministra Locatelli, infatti, vanno in quella direzione
La legge sui caregiver è materia troppo delicata per non seguirne passo dopo passo l’iter di approvazione. I lavori del Tavolo tecnico, istituito dal ministro Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli e dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, stanno infatti arrivando al termine. Insieme al percorso della commissione Affari sociali della Camera si arriverà dunque a una legge che definisce la figura del caregiver e i suoi diritti, riconoscendo in questo modo il ruolo di oltre sette milioni di persone che quotidianamente assistono una persona cara.
Leggi: Vita
NEWS:
9 dicembre 2024
Conferenza nazionale autogestita salute mentale: decisa una nuova stagione di mobilitazione e lanciate 10 proposte
La due giorni di Roma (6 e 7 dicembre 2024) della Conferenza nazionale autogestita per Salute Mentale ha visto una grande e appassionata partecipazione (oltre seicento persone in presenza e online) e si è conclusa con una dichiarazione che apre una nuova stagione di mobilitazione e lancia 10 proposte.
La mobilitazione è necessaria per reagire alla crisi delle politiche e dei servizi per la salute mentale, del Servizio Sanitario Nazionale e dei servizi sociali. Per reagire al permanere di stigma e pratiche non rispettose dei diritti (come la contenzione), alla gravissima situazione nelle carceri e nel sistema di accoglienza per i migranti, in specie con i CPR, all’inadeguatezza del modello di assistenza rivolta alle persone anziane non autosufficienti e alle persone con disabilità, ai minori in difficoltà, al crescente disagio giovanile, ecc.). Per reagire alle logiche repressive e neo-manicomiali sostenute dal Governo e da alcune forze politiche.
Leggi: Liberetà, 09/12/2024
6 dicembre 2024
Il caso anziani abbandonati «Pochi fondi per l’assistenza»
Un’anziana di 90 anni, costretta sulla sedia a rotelle, abbandonata per due giorni da sola a casa senza cibo né cure. È successo a Casalnuovo di Napoli. Si è scoperto solo dopo che la sua badante se ne era andata improvvisamente senza dare una spiegazione o avvisare i figli dell’anziana, che vivendo lontani mantenevano i contatti con la madre tramite lei. Nell’appartamento non c’era alcun telefono e la anziana, dalla mobilità ridotta, è rimasta in quella condizione di abbandono fino a quando non sono arrivati i carabinieri, sollecitati dai familiari che non riuscivano a rintracciarla. Gli agenti l’hanno trovata smarrita e denutrita, ma se l’è cavata. Meno fortunate sono state invece le due sorelle, di 80 e 83 anni, trovate morte martedì scorso nella loro abitazione a Modica, nel ragusano.
Leggi: Avvenire, 06/12/2024
4 dicembre 2024
Allarghiamo l’Unione Europea, allarghiamo i diritti dei pensionati e delle pensionate
Nella giornata di oggi, 4 dicembre, a Belgrado lo Spi-Cgil ha promosso insieme ai due maggiori sindacati dei pensionati serbi Spr-Nezavisnost e Aptus Catus una conferenza per allargare l’Unione Europea e con essa i diritti delle persone.
A partecipare i principali sindacati dei pensionati e delle pensionate dei Paesi dei Balcani occidentali: la Slovenia, la Croazia, il Montenegro, la Macedonia del Nord, il Kosovo, la Bosnia-Erzegovina.
Un incontro che rinnova l’importante e storico rapporto che lega i pensionati Cgil e i sindacati in questione, uniti da uno spirito di solidarietà e unione delle forze in uno scenario europeo e globale incerto e complesso.
Leggi: Spi-Cgil
4 dicembre 2024
Nuovi protocolli di sicurezza per gli affitti brevi: il Capo della Polizia introduce misure più stringenti per le identificazioni
Il Capo della Polizia, il Prefetto Vittorio Pisani, ha firmato un nuovo provvedimento volto a rafforzare i controlli sulle identità delle persone che alloggiano in strutture ricettive, come quelle adibite a locazioni brevi.
L’obiettivo è quello di garantire una maggiore sicurezza e tracciabilità degli ospiti, intervenendo su due fronti principali:
– Identificazione a distanza: il nuovo protocollo introduce norme più precise e rigorose per le procedure di identificazione degli utenti che effettuano prenotazioni online.
– Accesso agli alloggi: con l’obiettivo di rafforzare i controlli, il nuovo provvedimento impone la consegna delle chiavi di persona per gli affitti brevi, eliminando così l’utilizzo delle keybox e consentendo una verifica più accurata dell’identità degli ospiti.
Leggi: Sunia, 04/12/2024
3 dicembre 2024
Al Sud una giornata di degenza ospedaliera arriva a costare fino al triplo rispetto al Nord
Tra le Aziende ospedaliere, al Papardo di Messina il costo giornaliero di una degenza arriva a 1031,6 euro. Va poco meglio al San Pio di Benevento con i suoi 915,3 euro al giorno. Una differenza netta rispetto al Santa Croce e Carle di Cuneo dove si spendono 413,2 euro. Ancora più marcate le differenze se si prendono in esame le Aziende ospedaliere universitarie: al Luigi Vanvitelli di Napoli si sfiorano i 1.400 euro di costo giornaliero, oltre il triplo rispetto ai 400,3 euro del Policlinico San Matteo di Pavia.
Una degenza in una Azienda ospedaliera del Sud, in particolare in Sicilia e Campania, arriva a costare oltre il triplo rispetto alla stessa degenza in strutture del Nord Italia. Questo quanto emerge dai dati pubblicati ne portale statistico di Agenas.
Prendendo in esame le Aziende ospedaliere, al Papardo di Messina il costo giornaliero di una degenza arriva a 1031,6 euro. Va poco meglio al San Pio di Benevento con i suoi 915,3 euro al giorno. Il dato inizia già a scendere più sensibilmente da terzo posto, con i 734,7 euro del San Giovanni di Roma. Parliamo di quasi 300 euro al giorno in meno rispetto al Papardo di Messina.
Leggi: Quotidiano Sanità, 03/12/2024
3 dicembre 2024
Autonomia differenziata. “Incostituizionali sette profili della legge”. Ecco il testo della sentenza della Corte Costituzionale
La Corte, nell’esaminare i ricorsi delle Regioni Puglia, Toscana, Sardegna e Campania, le difese del Presidente del Consiglio dei ministri e gli atti di intervento ad opponendum delle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto, aveva ravvisato lo scorso novembre l’incostituzionalità di 7 profili della legge. Pubblicato oggi il lungo testo della sentenza.
Pubblicata oggi la sentenza con la quale la Corte costituzionale aveva ritenuto lo scorso novembre non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie (n. 86 del 2024), considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.
Secondo il Collegio, l’art. 116, terzo comma, della Costituzione (che disciplina l’attribuzione alle regioni ordinarie di forme e condizioni particolari di autonomia) deve essere interpretato nel contesto della forma di Stato italiana. “Essa riconosce, insieme al ruolo fondamentale delle regioni e alla possibilità che esse ottengano forme particolari di autonomia, i principi dell’unità della Repubblica, della solidarietà tra le regioni, dell’eguaglianza e della garanzia dei diritti dei cittadini, dell’equilibrio di bilancio”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 03/12/2024
3 dicembre 2024
La beffa sulle pensioni minime: aumento di 1,8 euro al mese
Nonostante le promesse in campagna elettorale, il governo continua a colpire milioni di cittadine e cittadini con politiche previdenziali inefficaci e penalizzanti. Ghiglione, Cgil: continueremo a mobilitarci – Stefano Iucci
3 dicembre 2024 • 12:35
Dopo gli innumerevoli slogan e le promesse elettorali roboanti, l’ulteriore presa in giro del governo sulle politiche previdenziali arriva sulle pensioni minime, con la beffa di un aumento di 1,8 euro al mese. Un caffè, insomma, e al bancone: neanche seduti.
Le politiche dell’esecutivo continuano insomma a rappresentare una ferita aperta per milioni di lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati. Ma come si arriva a questa cifra irrisoria? Il recente decreto, pubblicato la scorsa settimana sulla Gazzetta Ufficiale n. 278 (e firmato il 15 novembre dal ministero dell’Economia e dal ministero del Lavoro) riconosce un indice di incremento dello 0,8% sulle pensioni. Un indice, quindi, persino più basso di quello che era stato ipotizzato quando il governo aveva chiuso e inviato alle Camere la manovra, che era circa dell’1% e che avrebbe prodotto un aumento delle pensioni minime che poteva tradursi di 3 euro.
Agli 1,8 euro al mese si arriva aggiungendo allo 0,8% l’incremento extra previsto per le pensioni minime del 2,2% – per il 2025 – che porta così a quel totale del 3% di rivalutazione il cui risultato è, appunto, 1,8 euro. In questo modo, una pensione minima passa dai 614,77 euro al mese del 2024 ai 616,57 euro nel 2025. Briciole, appunto.
Leggi: Collettiva, 03/12/2024
DALLE REGIONI:
9 dicembre 2024
Badanti, spesi 152 milioni: famiglie umbre sul lastrico
Sempre difficile avere un assistente in un anno1.500 lavoratori in meno. Un conto tra domanda e offerta negli anni sempre deficitario
Colf e badanti, la spesa a carico delle famiglie umbre tocca i 152 milioni di euro annui. E di contro i lavoratori del settore domestico sono sempre più introvabili: infatti, in un solo anno sono spariti quasi 1.500 occupati, segnando un meno 7,5%. Intanto, l’Umbria supera la Liguria per quello che riguarda l’incidenza dei domestici a livello territoriale, con il Pil regionale che risulta il più elevato: un1,7 per cento contro l’1 di quello nazionale. La fotografia la fa l’Osservatorio Domina, associazione nazionale famiglie datori di lavoro domestico, con il suo ultimo rapporto 2023 che sottolinea i 18,097 domestici nel 2022 secondo i dati Inps: tra i lavoratori domestici, nella nostra regione, il numero di badanti è lievemente superiore rispetto a quello delle colf (47,1%),mentre sono19.541i datori di lavoro domestici nella regione che, coni lavoratori domestici coinvolgono il 4,4%d ella popolazione residente.
Leggi: Il Messaggero, 09/12/2024
5 dicembre 2024
A Milano co-housing tra studenti e anziani per la solidarietà – Il progetto dell’Università Statale e di Regione Lombardia
A Milano parte il co-housing tra studenti e anziani con il progetto sperimentale promosso dall’Università Statale di Milano e Regione Lombardia, nel segno di un patto di solidarietà intergenerazionale.
Nella sede dell’ateneo è stato presentato Attiva-mente insieme’ un progetto di coabitazione e mentoring tra studenti e over 65, che da un lato risponde al bisogno degli studenti di avere alloggi a prezzi accessibili, dall’altro favorisce relazioni di solidarietà e di inclusione della popolazione più anziana per un invecchiamento attivo.
Lo studente avrà un rimborso per le spese di locazione, grazie alle risorse di Regione Lombardia, che ha stanziato all’Università Statale 400.000 euro, in cambio dovrà però fornire alcuni servizi di volontariato, come per esempio accompagnare il padrone di casa senior a visite mediche, aiutarlo nell’utilizzo delle piattaforme digitali, ma anche condividere momenti di socializzazione e svago.
Leggi: Ansa, 05/12/2024
5 dicembre 2024
I caregiver in piazza: aiutateci, così è difficile assistere i nostri familiari
A Firenze, in piazza Duomo, la protesta di un gruppo di caregiver di familiari affetti da malattie gravi e degenerative. Il gruppo chiede misure concrete per rendere più accessibili i servizi di assistenza, ha già lanciato una petizione (più di 20mila adesioni in un giorno) e scritto al presidente della regione Toscana. Stefano Romagnoli: «Vogliamo che si capisca che così fare assistenza è diventato un problema sociale ed economico» – di Alessio Nisi
Chiedono il potenziamento del servizio delle ore di assistenza, l’estensione del contributo badanti a tutti i comuni della regione Toscana, la programmazione di centri diurni e cohousing e l’aumento della dotazione finanziaria complessiva per le quote sanitarie. Ma soprattutto reclamano la creazione di un fondo regionale per finanziare le opere di ristrutturazione di appartamenti per renderli fruibili alle persone con inabilità.
I caregiver della Toscana vogliono in sintesi più servizi e li mettono nero su bianco, in una lettera che hanno inviato al presidente della regione Toscana Eugenio Giani. I protagonisti di questa iniziativa sono in particolare familiari di persone affette da malattie gravi e degenerative che si appellano alla regione Toscana perché sostenga misure concrete per rendere più accessibili i servizi di assistenza.
Leggi: Vita, 05/12/2024
5 dicembre 2024
Attivo lo sportello Alzheimer e fragilità «Promuoviamo screening tempestivi»
Attivo a Ginosa lo sportello Alzheimer e fragilità. L’iniziativa è della Associazione Alzheimer Salute Architettura (Asa), in collaborazione con Dementia Friendly e Auser “Rosa Vizielli” di Marina di Ginosa. Referente dello sportello Alzheimer/Ascolto, è l’assistente sociale dottoressa Annunziata Inglese. Dunque, proseguendo nella campagna permanente “Prevenzione Alzheimer” l’associazione Asa, presieduta dal professor Pietro Sangiorgio, mettea disposizione uno sportello di ascolto sulle problematiche delle demenze, e, in generale della fragilità. «Lo sportello-spiega il professor Sangiorgio intende offrire una conoscenza sulla malattia di Alzheimer e dare ascolto alle preoccupazioni che possono insorgere nelle condizioni di fragilità.
Leggi: Quotidiano di Puglia, 05/12/2024
5 dicembre 2024
Lazio, firmato l’accordo per l’assistenza territoriale e domiciliare della popolazione anziana
La Regione Lazio ha sottoscritto lo schema di accordo, siglato tra la stessa regione, la Asl Roma 2, il Policlinico di Tor Vergata, l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Roma Capitale e il VI municipio. L’intesa ha come obiettivo il potenziamento e la realizzazione di un sistema integrato di assistenza sociale e sanitaria sul territorio
La Regione Lazio, su proposta del presidente, Francesco Rocca, e dell’assessore ai Servizi sociali, alla Disabilità, al Terzo settore e ai Servizi alla persona, Massimiliano Maselli, ha sottoscritto lo schema di “Accordo quadro per la realizzazione di sperimentazioni per la riforma dell’assistenza territoriale e domiciliare mirata alla popolazione anziana”.
Leggi: Redattore Sociale. 05/12/2024
4 dicembre 2024
Casa, progetto “Casa ai lavoratori”. SUNIA: “Positiva firma primo accordo. Utilizzare ricavi eventuali per ristrutturazione alloggi pubblici”
‘Riteniamo positivo che sia stato siglato il primo accordo per il progetto Casa ai lavoratori, una buona idea nata dal precedente assessore alla Casa Pierfrancesco Maran e che sta proseguendo in maniera concreta con il nuovo Assessore alla Casa Guido Bardelli. Come SUNIA abbiamo partecipato ad alcune fasi del progetto e siamo certi che continueremo ad essere coinvolti, soprattutto quando andranno analizzati gli aspetti normativi legati ai contratti di locazione ed alle tutele per gli inquilini’.
Lo dichiara il Segretario generale del SUNIA di Milano, Carmelo Benenti, a commento della firma del primo accordo per il progetto Casa ai Lavoratori.
Leggi: Sunia, 04/12/2024
4 dicembre 2024
Federconsumatori, Cgil e Auser presentano il progetto Liste infinite «Sportello per aiutarvi»
«Prenotare una visita specialistica è sempre difficile. Il problema delle liste sembra insormontabile: molti cittadini si rivolgono al privato. Noi dobbiamo sostenere quelli che non riescono ad avere una prestazione medica». A parlare sono Cgil, Federconsumatori e Auser. Che annunciano l’apertura di uno sportello in città a disposizione dei cittadini alle prese con le liste di attesa. Evidenziano che per le liste troppo lunghe, ma anche per motivi economici o di difficoltà generale di accesso ai servizi, molti rinunciano alle cure. Il dato di partenza è che nel 2023, nelle Marche, il 9,7%della popolazione ha rinunciato a visite o esami diagnostici pur avendo ne bisogno.
Leggi: Il Resto del Carlino, 04/12/2024
3 dicembre 2024
‘Cambia-menti’: una città più amichevole per chi ha l’Alzheimer
Comune e Auser insieme per un’iniziativa di informazione e sensibilizzazione sull’Alzheimer, per conoscerlo e prevenirlo, per andare «verso una comunità amica delle persone con demenza». Questo l’obiettivo dell’iniziati va “Cambia- menti. un percorso friendly” che l’assessorato alla terza età e l’associazione Auser Torino (ente capofila) in collaborazione con l’Auser Giaveno, e altri partner hanno realizzato nelle scorse settimane: tre incontri di formazione e sensibilizzazione a cui hanno partecipato in modo continuativo una quarantina di persone. Guidati dagli esperti del settore Vanna Lorenzoni (Auser provinciale Torino). Rossella Gallo (psicologa) e Katia Cazzadore (naturopata) i partecipanti hanno seguito un percorso articolato con vari momenti di riflessione e informazione sul potenziamento cognitivo, tecniche di allenamento della memoria e di rilassamento, nozioni di naturopatia e di alimentazione salutare a contatto con la natura, fino a momenti ricreativi con ginnastica e balli di gruppo.
Leggi: Luna Nuova, 03/12/2024
3 dicembre 2024
Formigine Longeva: chiusura del processo partecipativo – Un progetto nato per guardare avanti
Il percorso “Formigine Longeva” è stato avviato nel settembre 2024 grazie al supporto del Bando Regionale 2023, con l’obiettivo di trasformare la città in un modello di accoglienza e vivibilità per persone di tutte le età. La longevità non è stata vista come una sfida, ma come un’opportunità per costruire una comunità più coesa, capace di valorizzare le competenze e le esperienze di ciascuno, dal più giovane al più anziano.
Il valore della partecipazione
Uno degli aspetti centrali del progetto è stato il coinvolgimento diretto dei cittadini. Attraverso workshop, questionari online e interviste mirate con stakeholder locali, sono emerse proposte innovative su come rendere Formigine una città a misura di tutti. I temi affrontati hanno spaziato dalla salute fisica e mentale al benessere lavorativo, passando per la solidarietà intergenerazionale e il welfare aziendale.
Leggi: Abitare Sociale, 03/12/2024
IN AGENDA:
15 anni di anziani e bambini insieme – 14 dicembre 2024 Ore 9.00 – 12.30 – Presso Palazzo Farnese (Cappella Ducale) Piazza Cittadella, Piacenza
«Il senso del mettere insieme anziani e bambini qual è? Banalmente, fare qualcosa che genera benessere per tutti. Lo dico con le parole di nonno Giacomo: “Come il futuro ha bisogno del passato per vivere, così il passato ha bisogno del futuro per sperare”. E tutti sappiamo quanto abbiamo bisogno di reimparare a sperare, oggi»: Francesca Cavozzi, è la responsabile del Progetto Abi-Anziani e Bambini insieme, della cooperativa sociale Unicoop di Piacenza, fondata nel 1986 da un gruppo di giovani che scelsero il lavoro sociale per costruire il loro futuro professionale.
Leggi: Vita
Eventi in programma di AGE-IT
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Zamagni: il Terzo settore? Non può più essere solo una “minoranza profetica”
L’editoriale del professore padre dell’economia civile ha rilanciato, sulle pagine di VITA magazine di novembre, il dibattito sulla configurazione del Terzo settore. Qui uno stralcio del suo intervento aperto a tutti i lettori e la versione digitale integrale dedicata agli abbonati – di Stefano Zamagni
SI legge nel Paradiso dantesco: “Sempre la confusione de’ pensieri principio fu del mal della cittade”. È proprio così: confondere concetti e modelli è sempre causa di incomprensioni e di deleteri conflitti. È quel che spesso accade con l’espressione “economia sociale”, che conosce tre declinazioni diverse. La più antica — si fa per dire — è quella di Economia Sociale di Mercato (Esm) che fa riferimento a quel modello di organizzazione economica elaborato in Germania nel periodo tra le due guerre mondiali da studiosi autorevoli quali Eucken, Röpke, Müller-Armack, valido collaboratore di Erhard nella Germania post-bellica. L’espressione Esm entra nel Trattato di Maastricht (1992), pur senza il consenso di personaggi della statura di Jacques Delors e altri. Oggi conosciamo le ragioni per le quali tale modello non ha avuto, in Europa, il seguito e dunque le applicazioni pratiche che ci si poteva aspettare.
Leggi: Vita
Ecco come progettare uno spazio accogliente e curativo
Architettura e interior design al servizio del benessere. Forma, materiale, colore, luce, texture e suono sono gli elementi alla base delle raccomandazioni percettive, strategie utili alla qualità della vita delle persone con sclerosi multipla. L’iniziativa è stata realizzata dalla Nuova accademia di belle arti Naba di Milano in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla Aism di Nicla Panciera
È un diritto di tutti sentirsi a proprio agio negli spazi di casa. Anche quando una malattia modifica le capacità motorie e cognitive. Se questo accade, generalmente si attuano dei progressivi interventi funzionali, in cui si toglie e si aggiunge unicamente in virtù di quello che serve, finendo per avere una sorta di ospedalizzazione del domicilio.
Cambiare quest’ottica è stato l’obiettivo di «Su misura», progetto promosso da Sandoz e realizzato in collaborazione con l’Associazione italiana sclerosi multipla Aism e Nuova accademia di belle arti Naba di Milano con l’obiettivo di suggerire strategie utili a migliorare la qualità di vita delle persone con sclerosi multipla e non solo. A partire dalla casa. Durato oltre un anno e mezzo fa, ha coinvolto studenti di design e ha adottato «un approccio esperienziale finalizzato a immergersi nella dimensione della patologia» ha spiegato la professoressa Germana De Michelis, bachelor of Arts Design course leader senior del Naba.
Leggi: Vita
Senza incontrarsi mai? L’intersezione necessaria tra politiche abitative e politiche sociali – di Daniela Leonardi
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti del lavoro scritto da Daniela Leonardi e pubblicato sul numero 1/2024 di Politiche Sociali/Social Policies, rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: D. Leonardi, Housing First in Piemonte: l’interdipendenza necessaria tra politiche abitative e politiche sociali, 1/2024, pp. 131-152.
La pandemia da Covid 19 e la crisi economica e sociale che ne è conseguita hanno acuito le disuguaglianze già ampiamente presenti nel nostro paese. Emblematica, in tal senso, la scelta del titolo “DisuguItalia” per il rapporto sulle disuguaglianze post pandemia, da parte di Oxfam. In questo scenario segnato dall’incremento delle disuguaglianze, è emerso in modo dirompente come l’abitare sia uno tra i diritti la cui esigibilità è negata nella pratica a una porzione sempre più ampia della popolazione. Come evidenziato dal rapporto “Rilanciare le politiche pubbliche per l’abitare. Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione urbana” ‹‹alle fasce tradizionalmente riconosciute nella storia della politica della casa come destinatarie, almeno sul piano formale, di forme di supporto pubblico, si sono aggiunte, nel corso degli anni Duemila, nuove e diversificate situazioni di disagio che hanno coinvolto quote della popolazione che fino ad allora potevano considerarsi “al riparo” dalle problematiche abitative. Un universo variegato sotto il profilo socioeconomico, dei generi, fasi del ciclo di vita, accesso al lavoro e disponibilità di reddito, che esprime una gamma articolata di istanze e di bisogni connessi alla casa››.
Leggi: Welforum
533 storie di impatto sociale cioè di guadagno umano
Intesa Sanpaolo presenta il suo “Rapporto sulla rilevazione degli impatti sociali 2023”: su 533 iniziative sociali finanziate per complessivi 144 milioni. Secondo l’analisi del ritorno sociale sull’investimento, Sroi, per ogni euro ne sono stati generati 3,1. La case history della Cooperativa sociale Giotto di Padova che dà lavoro ai detenuti e a soggetti svantaggiati, il cui presidente dice: «L’impatto si vede nella fioritura dell’umano». Ascolta Andrea Lecce, responsabile della Direzione Impact – di Giampaolo Cerri
Si schermiscono quelli della Direzione Impact se gli ricordi che l’anno scorso, il Social return on investiment, il “ritorno sociale sull’investimento” era di due euro ogni euro finanziato – Il 2×1 del Terzo settore italiano, titolammo – e, ora il loro Rapporto sulla rilevazione degli impatti sociali generati dalle iniziative supportate nel 2023 dice che siamo a 3,1. Dati presentati nell’ImpactDay di ieri a Milano, trasmesso in streaming sul canale YouTube di VITA, dove l’incontro può essere rivisto.
Qualcun altro avrebbe gonfiato il petto e “portato a casa” quel miglioramento del 50% e passa. Loro, invece, con la sobrietà di cui fanno una sorta di marchio di fabbrica, che è un po’ il tratto di Andrea Lecce, il loro responsabile, un sardo pacato e sensibile alla clientela che tratta, dicono subito che l’universo di iniziative analizzate, 533 da Nord a Sud in diversi settori sociali, non è esattamente lo stesso, anche se «certamente il dato è importante, perché si tratta di 144 milioni di finanziamenti a breve e medio lungo termine, che corrispondono a una gran fetta delle erogazioni annue complessive della Direzione impact», erogazioni che, preciserà poi proprio Lecce, già nei primi nove mesi del 2024 hanno già raggiunto quota 210 milioni.
Leggi: Vita
La crisi del lavoro sociale, tra fine della narrazione sussidiaria e working poor – di Antonio Finazzi
L’articolo è tratto dall’intervento dell’autore al webinar di Welforum che si è tenuto il 25 giugno scorso: “Le professioni di aiuto in crisi. Vie d’uscita?”. Le riflessioni riportate nel testo sono frutto anche di un percorso portato avanti dall’Associazione Italiana Progettisti sociali in collaborazione con Welforum, che scaturisce da un “cantiere” associativo di confronto e maturazione di posizioni condivise, pur permanendo l’ovvia responsabilità diretta e personale dell’autore.
La crisi delle professioni di cura, che è insieme crisi sempre più acuta di reperimento di mano d’opera per i soggetti datoriali, prevalentemente del Terzo Settore, e crisi “vocazionale” per le nuove potenziali leve dei servizi di cura, educazione e aiuto alle frange più vulnerabili della popolazione, è ormai un fenomeno massivo, a carattere tanto locale quanto internazionale, largamente indagato nella ricerca di settore e variamente denunciato dai principali attori sociali. Qui proviamo anzitutto a richiamarne, più che le dimensioni quantitative per cui si rimanda all’ampia letteratura specialistica disponibile, le matrici causali e le principali caratteristiche, in una sorta di cronistoria del fenomeno che è a nostro avviso di lungo periodo, e quindi ad indicare alcune urgenti linee di azione.
Leggi: Welforum
Piano degli interventi sociali, la speedy consultazione
Il Terzo settore «è stato chiamato a discutere il Piano per la prima volta nel pomeriggio stesso della sua approvazione»: una frase elegante, per dire che sul nuovo “Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026” il confronto è stato pressoché nullo a dispetto della grande rilevanza che il documento dà alla sussidiarietà – di Sara De Carli
«La Rete della protezione e dell’inclusione sociale ha discusso e approvato il nuovo Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali per il triennio 2024-2026, che contiene al suo interno il Piano sociale nazionale e il Piano per gli interventi e i servizi sociali di contrasto alla povertà»: così si legge sul sito del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in un comunicato pubblicato il 29 novembre.
Peccato che le parti sociali e le organizzazioni di Terzo settore siano state convocate per la prima e unica volta a discutere di tale Piano il 28 novembre alle 15: ognuno ha espresso le proprie osservazioni sul testo che era stato anticipato per la prima volta solo qualche giorno prima, nella convinzione che si trattasse del primo step del confronto. Due ore dopo invece, dopo l’incontro con gli altri stakeholder della rete, quelli istituzionali (regioni, Anci, Inps), il Piano è stato dato per approvato. Il primo incontro è stato anche l’ultimo. A livello di processo, una “consultazione speedy” per usare un eufemismo: eppure la Rete, nel suo complesso, ha proprio un compito di indirizzo, programmazione e monitoraggio (è scritto pure a pagina 16 del nuovo documento).
Leggi: Vita
Dal Rapporto Oasi 2024 quattro prospettive “impopolari” per il cambiamento del Ssn – di A cura di Lucia Conti
Diventa sempre più difficile, anche per gli esperti del Cergas della Sda Bocconi School of Management, offrire un quadro rassicurante per il futuro del Ssn. Basti considerare che per portare la sanità pubblica italiana ai livelli dei grandi Paesi europei servirebbero almeno 40 miliardi. Cosa fare? Quattro le vie indicate nel Rapporto OASI 2024: governare le aspettative dei cittadini, dichiarando senza mezzi termini cosa il servizio pubblico è in grado di garantire e cosa no; proseguire la strada dell’efficientamento, con interventi percepiti però sempre più pesanti dai cittadini; aumentare le risorse per il Ssn attraverso compartecipazioni più ridotte ma più capillari di oggi; rivoluzionare i servizi.
La diagnosi è spietata: un servizio sanitario universalistico che riceve il 6,3% del PIL e che serve il secondo Paese più anziano al mondo non può riuscire a soddisfare i bisogni, tra attese e risorse in campo. Nel frattempo, in molti ambiti di servizio l’erogazione dei servizi appare non seguire alcun criterio di priorità e, soprattutto in ambito ambulatoriale, i consumi per abitante risultano disomogenei e randomici in relazione al reale bisogno epidemiologico. Intanto, la crescente distanza tra prescrizioni e capacità erogativa reale comunica un senso di disorientamento e mancata programmazione e organizzazione ai cittadini e pazienti, ma anche ai professionisti.
Leggi: Quotidiano Sanità
La Rigenerazione Urbana Partecipata come occasione e indicatore di Cambiamento di Paradigma – di Alberto Cagnato
La Rigenerazione Urbana Partecipata come esempio di trasformazione territoriale pluralista e paritaria.
Premessa: cosa significa “cambiamento di paradigma”
Negli anni ‘60 del secolo scorso la Filosofia della Scienza rilevava, con Thomas Kuhn, come le rivoluzioni scientifiche si manifestino sotto forma di episodi evolutivi non cumulativi o accrescitivi, attraverso i quali un vecchio paradigma è sostituito in toto o in parte da uno nuovo.
I Paradigmi della Rigenerazione Urbana sono innati nella disciplina urbanistica essendone l’origine stessa, sia nei termini tecnici dei suoi strumenti, sia negli aspetti sociali che ne costituiscono i principi e la natura.
In Italia, l’urbanistica prende infatti corpo nel periodo immediatamente post-unitario quando ci si rende conto che il paradigma della Mano invisibile, cui spettava, tramite il mercato, di governare in modo virtuoso le azioni dei singoli – teorizzata dall’economia classica circa un secolo prima con Adam Smith -, non era più in grado di scongiurare o risolvere i fenomeni degenerativi che in ambiente urbano si stavano manifestando in forma grave e profonda.
Leggi: Labsus
SEGNALAZIONI:
Perché non vogliamo figli? Parlano i ventenni
Abbiamo messo intorno a un tavolo cinque ragazze e cinque ragazzi, dai 22 ai 27 anni. Gli abbiamo chiesto se un figlio lo vogliono o no e perché. Le loro risposte sorprendono e fanno piazza pulita di tanti stereotipi. Un documento prezioso perché su un tema urgente come la denatalità dà voce all’immaginario e al desiderio dei più giovani – di Sara De Carli
Cristiano ha 24 anni ed è capo scout: con i suoi lupetti passa tutti i weekend, sacrificando anche altri impegni o svaghi. Un figlio però, al momento, non prevede di averlo né lo desidera. Ovviamente adesso né si sente pronto ad essere padre né un figlio potrebbe mantenerlo, ma anche in prospettiva sul suo “no” pesa una ragione precisa: «la paura che sento per il periodo storico in cui stiamo vivendo, nonostante io abbia una fiducia di fondo nelle persone. Ora come ora il futuro mi fa paura per l’instabilità politica e in particolare per le questioni climatiche. Avrei difficoltà a far nascere un bambino in questo mondo, mi sembrerebbe quasi di fargli un torto, di metterlo in difficoltà fin dalla nascita».
Leggi: Vita
Cgil e Inca: Basta con le campagne diffamatorie!
Cgil e Inca diffidano formalmente la Rai dal pubblicare e mandare in onda trasmissioni, servizi, inchieste, notizie, atti e documenti che possano ledere i diritti, l’onore, l’identità, l’immagine e la reputazione personale e professionale del Sindacato e del Patronato e dei loro rappresentanti e dirigenti. La diffida è stata formalmente comunicata, tramite PEC, venerdì 29 novembre, alla Rai, al conduttore della trasmissione “Lo stato delle cose” e al giornalista, autore dell’inchiesta, in risposta ai servizi mandati in onda nelle ultime due puntate del programma, rispettivamente l’11 e il 18 novembre, con accuse pesanti, false e diffamatorie, che hanno leso l’onorabilità del Sindacato e del Patronato.
Cgil e Inca avvertono la necessità di appellarsi al ruolo imprescindibile del “Servizio Pubblico” offerto dalla Rai che, in questo particolare caso, inspiegabilmente, è stato piegato a mera offesa e dileggio politico contro la Cgil e l’Inca.
Cgil e Inca precisano che il Patronato “non esercita attività di impresa volta a ‘fare i soldi’, ma esercita, legittimamente e in modo trasparente e sotto il controllo degli enti pubblici, le funzioni ad esso attribuite dalla legge nelle modalità e forme da essa prescritte”.
Leggi: Inca
Disabilità, senza diritti e senza lavoro
Si celebra la giornata internazionale, ma per l’Italia il bilancio è impietoso. Serino, Cgil: “Serve un cambio culturale” – di Roberta Lisi
La Repubblica italiana è fondata sul lavoro, ma non per tutti. Gli uomini e le donne portatori di disabilità hanno diritto a un lavoro dignitoso ma difficilmente riescono a ottenerlo. E quando trovano un impiego – quasi sempre – non corrisponde al livello di istruzione e formazione raggiunto. È retribuito meno rispetto ai colleghi, e per le donne va anche peggio.
La giornata internazionale
La giornata internazionale delle persone con disabilità è un bel titolo, ma oltre quello c’è poco. È stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1981 con l’obiettivo di promuovere il benessere e i diritti delle persone con disabilità. Dopo decenni di lavoro, l’Onu ha adottato la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità: gli Stati sono caldamente invitati ad adottare tutte le misure necessarie per dare attuazione alla Convenzione, soprattutto all’articolo 9 quello che indica la necessità di costruire le condizioni affinché le persone con disabilità possano costruirsi una vita indipendente e autonoma. Allora il lavoro è (o sarebbe) indispensabile. Ma non finisce qui, perché anche l’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile ha tra i suoi obiettivi che nessuno venga lasciato indietro.
Leggi: Collettiva
NEWS:
2 dicembre 2024
Giornata della disabilità. Interessa 14 over 65 su 100 e dopo gli 85 anni 4 anziani su 10. Il carico di assistenza e cura pesa sulle famiglie
Il tema scelto dalle Nazioni Unite per la Giornata internazionale è amplificare la leadership delle persone con disabilità per un futuro inclusivo e sostenibile.La leadership delle persone con disabilità è esemplificata dallo slogan del movimento globale per i diritti delle persone con disabilità “Niente su di noi senza di noi”. Pone l’accento sui requisiti di base di partecipazione, rappresentanza e inclusione e invita le persone con disabilità a plasmare attivamente le loro condizioni di vita.
Disabilità ed età avanzata: un binomio strettissimo e molto complesso. Quattordici persone over 65 su 100 non sono autonome in attività della vita quotidiana come mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi da una stanza all’altra. Questa limitazione, definita secondo indicatori utilizzati in letteratura scientifica come disabilità, cresce con l’avanzare dell’età, interessando dopo gli 85 anni ben 4 anziani su 10, e pesa come carico di assistenza e cura sulle famiglie, più che su Asl e Comuni. A fare il punto, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, sono gli ultimi dati disponibili della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità relativi al biennio 2022-2023.
Leggi: Quotidiano Sanità, 02/12/2024
2 dicembre 2024
Non autosufficienza. Iss: una condizione che interessa 14 over 65 su 100
Il carico di assistenza e cura pesa sulle famiglie. Disabilità ed età avanzata: un binomio strettissimo e molto complesso
Disabilità ed età avanzata: un binomio strettissimo e molto complesso. Quattordici persone over 65 su 100 non sono autonome in attività della vita quotidiana come mangiare, vestirsi, lavarsi, spostarsi da una stanza all’altra. Questa limitazione, definita secondo indicatori utilizzati in letteratura scientifica come disabilità, cresce con l’avanzare dell’età, interessando dopo gli 85 anni ben 4 anziani su 10, e pesa come carico di assistenza e cura sulle famiglie, più che su Asl e Comuni. A fare il punto, in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, sono gli ultimi dati disponibili della sorveglianza Passi d’Argento dell’Istituto Superiore di Sanità relativi al biennio 2022-2023.
Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2024
2 dicembre 2024
Accessibilità e felicità: come abbattere le barriere migliora la vita delle persone disabili
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, uno studio condotto da Asya Bellia dell’Università Bocconi analizza il legame tra accessibilità ambientale e soddisfazione di vita. I risultati mostrano che politiche inclusive e infrastrutture adeguate sono associate a una riduzione del divario di felicità tra persone con e senza disabilità
Le persone disabili sono un miliardo, si tratta della più grande minoranza al mondo (il 15% della popolazione globale). In Italia sono 13 milioni, quasi 1 su 5. In Italia, l’Istat stima che circa il 32% delle persone con disabilità tra i 15 e i 64 anni sia occupato, contro il 58,7% della popolazione generale. Nel contesto scolastico, nell’anno 2022/2023, 338mila alunni con disabilità frequentavano le scuole italiane, pari al 4,1% del totale degli studenti. Nonostante un aumento del numero di insegnanti di sostegno, il 40,4% degli alunni con disabilità ha segnalato la mancanza di continuità didattica, un problema che ostacola seriamente il percorso formativo. Questi i numeri che ogni 3 dicembre in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, fotografano la realtà della disabilità per richiamare l’attenzione globale sulla necessità di promuovere inclusione, equità e accessibilità.
Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2024
2 dicembre 2024
Disabilità, “Non siamo un popolo inclusivo”: 7 italiani su 10 bocciano Stato e cittadinanza
I risultati del quarto ;rapporto dell’Osservatorio Cittadini e disabilità Swg diffusi in occasione del Premio Bomprezzi Capulli. Le politiche governative considerate inefficaci da metà della popolazione italiana. Fanti: “Meloni potenzi il ministero della Disabilità”
Sette italiani su 10 pensano che in Italia l’inclusione delle persone con disabilità sia ferma al palo: sotto accusa sia la cittadinanza che lo Stato. Le politiche governative messe in atto non sono considerate efficaci da metà della popolazione italiana. “Un segnale per la premier Meloni, va potenziato il ministero della Disabilità” commenta Simone Fanti, vicepresidente Premio Bomprezzi-Capulli. Questi i risultati del quarto rapporto dell’Osservatorio Cittadini e disabilità, un’indagine SWG su come sta cambiando nel tempo la percezione dell’opinione pubblica sulla disabilità, lanciata in occasione del Premio Bomprezzi-Capulli a Roma, promosso grazie a Fondazione CRC, Fondazione di Comunità Milano, CBM Italia. Un mondo che riguarda oltre il 15% degli italiani, e che vede crescere il numero delle famiglie in povertà con una o più persone con disabilità e che vivono in una condizione di isolamento creata da muri relazionali, istituzionali e di contesto, come confermato da una ricerca condotta da CBM Italia.
Leggi: Redattore Sociale, 02/12/2024
2 dicembre 2024
Anteprima Lea 2023. Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna al top delle cure. Flop Sicilia, Calabria e Valle d’Aosta. Peggiora la Lombardia
Ecco i primi dati provvisori relativi al Sistema di Garanzia 2023 che rappresenta lo strumento attraverso il quale il Governo assicura a tutti i cittadini italiani che l’erogazione delle cure avvenga in condizioni di qualità, appropriatezza ed uniformità. In generale si confermano 8 le Regioni insufficienti. Peggiora il dato complessivo relativo all’assistenza territoriale.
Toscana, Veneto ed Emilia-Romagna si confermano le tre Regioni al top della sanità italiana. Flop invece per Sicilia, Calabria e Valle d’Aosta. Sono questi i primi dati provvisori relativi al Sistema di Garanzia 2023 che rappresenta lo strumento attraverso il quale il Governo assicura a tutti i cittadini italiani che l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza (LEA) avvenga in condizioni di qualità, appropriatezza ed uniformità. I numeri, ancora provvisori, sono stati mostrati in delle slide dal Dg della Programmazione sanitaria Americo Cicchetti in anteprima al Forum Risk Management di Arezzo.
Leggi: Quotidiano Sanità, 02/12/2024
27 novembre 2024
Povertà sanitaria, in Italia colpisce quasi mezzo milione di persone. 102 mila sono minori
Secondo i nuovi dati diffusi da Banco Farmaceutico, 7 residenti su 1.000 si sono trovati, nell’anno in corso, in condizioni di povertà sanitaria e hanno dovuto chiedere aiuto a una delle 2.011 realtà convenzionate per chiedere farmaci e cure. L’8,43% in più rispetto al 2023
banco farmaceutico
La povertà sanitaria dilaga nel nostro paese e sempre di più sono le persone che non possono permettersi farmaci e cure: è quanto emerge dagli ultimi dati diffusi oggi da Banco Farmaceutico, in occasione della presentazione, alla Camera dei Deputati, del libro “Tra le crepe dell’universalismo – Disuguaglianze di salute, povertà sanitaria e Terzo settore in Italia” (ed. il Mulino). Il volume, curato dall’Osservatorio sulla Povertà Sanitaria (organo scientifico del Banco, che ha sviluppato i nuovi dati sulla povertà sanitaria), è stato realizzato grazie al contributo incondizionato di ABOCA, IBSA Italy e DOC Generici.
Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2024
22 novembre 2024
Cronicità, 24 mln di pazienti in Italia, 65mld di spesa all’anno per il Ssn. Gli esperti: “Serve prevenzione, territorio e collaborazione”
Circa 24 milioni di italiani sono affetti da una o più patologie croniche, con un costo per il sistema sanitario superiore ai 65 miliardi di euro all’anno. Un quadro allarmante, che rischia ulteriormente di aggravarsi poiché molti fattori di rischio sono strettamente legati all’età. Gestire (e dove possibile arginare) le malattie croniche diventa, dunque, più importante che mai per garantire la salute dei cittadini ma anche la sostenibilità economica del Ssn e, quindi, Paese. Di questo si è parlato il 12 novembre a Roma, al Senato, in occasione del convegno “Viaggio nelle cronicità: percorso del paziente e strategie terapeutiche. Focus: Le malattie cardio-renali-metaboliche”, organizzato su iniziativa del senatore Guido Liris, su iniziativa del quale è nato anche l’Intergruppo parlamentare “Prevenzione e presa in carico delle cronicità”, presieduto dallo stesso Liris. La giornata di lavoro è stata anche l’occasione per presentate sette proposte di policy contenute in un pamphlet elaborato a termine del confronto multi-stakeholder attivato nell’ambito del progetto “Viaggio nelle cronicità”, promosso con il contributo non condizionante di Boehringer Ingelheim con l’obiettivo di accendere un faro e aumentare le conoscenze sulle malattie croniche attraverso momenti di confronto tra rappresentati delle istituzioni, delle Società scientifiche, delle associazioni di pazienti e dell’industria.
Leggi: Popsci, 22/11/2024
DALLE REGIONI:
28 novembre 2024
Solitudine degli anziani: Brandizzo si interroga sul futuro di una società che invecchia. Esperti, istituzioni e volontari a confronto per affrontare l’isolamento sociale. Idee e progetti per garantire dignità e benessere nella terza età
La condizione di solitudine degli anziani, un fenomeno sempre più diffuso nella nostra società in rapido invecchiamento, è stata al centro di un incontro pubblico organizzato presso la sala consiliare di Brandizzo. Moderato dall’ex sindaco Paolo Bodoni, l’evento ha raccolto interventi di esperti del settore medico, sociale e del volontariato, ponendo l’accento sulla necessità di affrontare con urgenza e coordinazione questa problematica.
Tra i relatori hanno preso la parola figure di rilievo come il dottor Antonio Barillà, medico di famiglia, segretario regionale dello SMI (Sindacato Medici Italiani) e presidente del CISS (Consorzio Intercomunale Servizi Socio-Sanitari) di Chivasso; il dottor Oscar Bertetto, oncologo; il dottor Mario Trioni, direttore del distretto sanitario di Chivasso (ASL TO4); il dottor Giuseppe Di Gravina, geriatra e vicepresidente dell’AGE (Associazione Geriatri Extraospedalieri) Piemonte; la dottoressa Silvia Canuto, geromotricista presso la RSA Piccola Lourdes di Brandizzo; la signora Marcella Cosenza, presidente dell’associazione Una Finestra su Brandizzo; e la dottoressa Elisa Bianchi, assistente sociale e assessora di Montanaro.
Leggi: Giornale La Voce, 28/11/2024
27 novembre 2024
Caregiver familiari, Regione Lombardia promette più fondi per il 2025
In occasione della diretta streaming di Aisla “Una promessa per la ricerca” l’assessore lombardo Elena Lucchini, ha garantito lo stanziamento di risorse adeguate e un tavolo di confronto specifico per le malattie del motoneurone. «Inoltre» ha aggiunto, «potenzieremo ulteriormente i servizi sul territorio, stanziando ulteriori 20 milioni di euro, portando il Fondo a 62 milioni di euro» – di Antonietta Nembri
Nella diretta streaming “Una promessa per la ricerca” promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica – Aisla, con la partecipazione di numerosi personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e giornalistico, “la promessa diventa azione: garantite le risorse per i cavergiver familiari”.
La promessa della Regione Lombardia
A sottolinearlo una nota di Aisla in cui si ricorda come ognuno dei partecipanti allo streaming abbia fatto la sua promessa e tra quelle fatte, spicca quella della Regione Lombardia.
L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, che ha partecipato insieme al viceministro alle Politiche sociali, Maria Teresa Bellucci e a Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum del Terzo Settore, ha portato un messaggio concreto che è stato accolto con grande plauso dalla comunità Sla.
Leggi: Vita, 27/11/2024
21 novembre 2024
Case comunità. Corte dei Conti: “In Lombardia ridotta operatività in quelle attivate. Mancano i medici e gli orari di apertura sono limitati”
“Infatti, 49 delle 125 Case di Comunità attive offrono servizio per meno di 12 ore al giorno e meno di 6 giorni a settimana; 15 strutture sono state accreditate come “Spoke” (funzionanti per 12h invece di 24h, 6 giorni su 7 invece di 7 giorni su 7) non rispettando l’accordo col Ministero della Salute; 85 risultano sprovviste di medici di medicina generale e in 112 mancano i pediatri di libera scelta”.
Nell’ambito del Pnrr, la Regione Lombardia mira alla riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale con la creazione di 187 Case di Comunità e 60 Ospedali di Comunità entro il 2026. La Regione dichiara che ad oggi risultano attivi, con accreditamento provvisorio al Sistema Sanitario Regionale (Ssr), 125 Case di Comunità e 20 Ospedali di Comunità. Un’analisi della Corte evidenzia, tuttavia, una “ridotta operatività per effetto della carenza di personale medico e di forti limitazioni sull’orario di apertura e sulla gamma di servizi previsti, oltre che per la contestuale sussistenza di cantieri per lavori di adeguamento”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 21/11/2024
16 novembre 2024
A Macerata un condominio solidale: 18 abitazioni per gli over 65 con un servizio infermieristico
Condividere esperienze, aiutarsi vicendevolmente e cercare, in questo modo, di allontanare il senso di solitudine che, necessariamente, con il passare degli anni, diventa sempre più forte. È questo lo scopo del condominio solidale di via Pavese, nel quartiere di Collevario. Si tratta di 18 abitazioni, tutte assegnate, dedicate a famiglie di over 65 che risiedono come in quella che può definirsi una piccola comunità di compartecipazione. Una realtà che è nata nel giugno del 2022, dalla collaborazione tra Comune di Macerata e Azienda pubblica di servizi alla persona Ircr, grazie al bando Accessibilità Architettonica, destinato a nuclei familiari di ultrasessantacinquenni.
Leggi: Corriere Adriatico, 16/11/2024
IN AGENDA:
SUNIA-UNIAT per il diritto all’abitare. Il 5 dicembre a ROMA assemblea nazionale degli inquilini – Presso cinema Capranichetta, Piazza Montecitorio 125, Roma
Per chiedere al Governo ed al Parlamento il rispetto della legge di finanziamento del fondo di sostegno alla locazione, un piano casa nazionale per l’aedilizia pubblica e la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio.
Leggi: Sunia
6 Dicembre 2024 – Convegno: I cambiamenti climatici. Gli effetti sugli anziani e sul territorio – Genova- Hotel Holiday Inn, Via Milano
Nelle città e nei territori si gioca la sfida posta dalla crisi climatica. Gli effetti devastanti di alluvioni e siccità con il loro portato di vittime e danni stanno mettendo a dura prova la sicurezza delle persone. È necessario rendere le nostre città e comunità più sostenibili e resilienti: dalle alluvioni alle isole di calore urbano, dalla siccità alla presenza di nuove specie animali aliene, sono molti i fenomeni ai quali siamo direttamente e quotidianamente esposti.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
6-7-Dicembre 2024 – Riprendiamoci i diritti: a Roma una due giorni lancia la mobilitazione per il diritto alla tutela della salute mentale e alle cure.
“Riprendiamoci i diritti” è il titolo scelto da decine di associazioni – tra cui lo Spi Cgil – impegnate nel sociale e nella tutela della salute mentale per una due giorni che si terrà a Roma, presso il Centro Congressi Frentani, il 6 e 7 dicembre 2024.
Si tratta della seconda conferenza nazionale autogestita per la salute mentale.
Nel centenario della nascita di Franco Basaglia, protagonista della “rivoluzione” che portò all’abolizione dei manicomi, i promotori dell’evento denunciano una drammatica situazione di arretramento, ulteriormente compromessa dalla grave crisi del Servizio Sanitario Nazionale.
Leggi: Spi-Cgil
Censis -58° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2024
Venerdì 6 dicembre – ore 10:00 – Cnel – Viale David Lubin, 2 – Roma
Giunto alla 58ª edizione , il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2024» , vengono affrontati i processi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno.
Leggi: Censis
Gli incidenti stradali: dati e misure di policy – Un quadro territoriale
Martedì 10 dicembre alle ore 9.30, presso l’Aula Magna dell’Istat, si tiene l’evento Gli incidenti stradali: dati e misure di policy. Un quadro territoriale.
Il convegno ha l’obiettivo di fornire una panoramica sull’incidentalità stradale in Italia, con un focus sui dati più recenti e un riferimento al monitoraggio degli obiettivi dell’Agenda 2030, stabiliti dall’Unione Europea. Un particolare approfondimento riguarda il quadro territoriale del fenomeno.
Evento i presenza e online
Leggi: Istat
15 anni di anziani e bambini insieme – 14 dicembre 2024 Ore 9.00 – 12.30 – Presso Palazzo Farnese (Cappella Ducale) Piazza Cittadella, Piacenza
«Il senso del mettere insieme anziani e bambini qual è? Banalmente, fare qualcosa che genera benessere per tutti. Lo dico con le parole di nonno Giacomo: “Come il futuro ha bisogno del passato per vivere, così il passato ha bisogno del futuro per sperare”. E tutti sappiamo quanto abbiamo bisogno di reimparare a sperare, oggi»: Francesca Cavozzi, è la responsabile del Progetto Abi-Anziani e Bambini insieme, della cooperativa sociale Unicoop di Piacenza, fondata nel 1986 da un gruppo di giovani che scelsero il lavoro sociale per costruire il loro futuro professionale.
Leggi: Vita
Eventi in programma di AGE-IT –
• Dialogo scienza per le politiche: sistemi sanitari resilienti per l’invecchiamento della popolazione dell’UE
Un workshop tra esperti scientifici e responsabili politici regionali, nazionali e dell’UE per discutere l’impatto dell’invecchiamento della popolazione dell’UE sui sistemi sanitari e sull’assistenza a lungo termine.
Martedì, 10 dicembre, 2024, Orario: 10:30 – 12:45, Luogo: Bruxelles (online)
Leggi: https://knowledge4policy.ec.europa.eu/event/science-policy-dialogue-resilient- health-systems-ageing-eu-population_en#agenda
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Assistenza agli anziani: la riforma non serve più? – di F. Pesaresi, G. Lamura
Dopo l’entusiasmo suscitato tra gli addetti ai lavori dall’adozione delle Legge Delega, che sembrava segnare l’avvio di una nuova fase storica nel settore dell’assistenza alla popolazione anziana non autosufficiente del nostro paese, l’emanazione del suo primo decreto attuativo ha suscitato profonda delusione, per la limitatezza dei progressi contenuti rispetto alle indicazioni della Legge Delega
La recente riforma dell’assistenza alle persone anziane non autosufficienti, introdotta dalla Legge Delega n. 23 del 2023 e seguita dal primo decreto attuativo (Decreto Legislativo n. 29 del 2024), è frutto di un intenso lavoro preparatorio, avviatosi sin dai primi mesi del 2021 principalmente ad opera del network di organizzazioni della società civile raccolte nel “Patto per un nuovo welfare per la non autosufficienza” (https://www.pattononautosufficienza.it/). La Legge Delega del 2023, recependo molte delle proposte del Patto, aveva imbastito un promettente quadro di riferimento in cui incastonare i vari provvedimenti necessari a fornire le variegate risposte che la non autosufficienza in età anziana richiede. Il Decreto Legislativo 29/2024 ha dato seguito ad alcune delle promesse formulate dalla Legge Delega, lasciandone tuttavia inattuate una gran parte, e facendo addirittura un passo indietro rispetto ad alcune di esse.
Leggi: Quotidiano Sanità
Una povertà da record – di Eleonora Gnan
Non è più una novità: la povertà in Italia non accenna a diminuire e ormai da alcuni anni, dopo l’esplosione registrata nel corso della pandemia, si mantiene su livelli di sostanziale stabilità. Nonostante tale tendenza, alcuni valori censiti nel 2023 nel nostro Paese – in particolare riferiti ad alcune categorie di persone, quali lavoratori, stranieri e minori – sono i più alti mai toccati negli ultimi 10 anni, facendo così registrare al fenomeno un preoccupante record negativo.
Secondo le ultime statistiche sulla povertà pubblicate da ISTAT lo scorso 17 ottobre, nel 2023 si trovano in condizioni di povertà assoluta1 poco più di 2,2 milioni di famiglie (pari all’8,4% del totale, valore stabile rispetto al 2022) e quasi 5,7 milioni di individui (pari al 9,7% del totale, come nell’anno precedente). Per il secondo anno consecutivo, la causa di livelli così alti è in larga parte da attribuire all’inflazione: infatti, nonostante l’andamento positivo del mercato del lavoro (+2,1% di occupati nell’ultimo anno) e l’aumento della spesa media mensile per consumi delle famiglie (pari a 2.738 euro, +4,3% rispetto al 2022), l’elevata crescita dei prezzi al consumo (+5,9%) ha fatto registrare un calo dell’1,5% in termini reali delle spese per consumi delle famiglie meno abbienti. In base a quanto rilevato da ISTAT rispetto alle spese per i consumi delle famiglie italiane, il forte aumento dei prezzi che ha caratterizzato il 2023 è stato fronteggiato risparmiando meno (la propensione al risparmio è pari al 6,3%, 1,5 punti percentuali in meno rispetto al 2022), ma anche modificando le abitudini di consumo, in particolare nel comparto alimentare (il 31,5% delle famiglie dichiara di aver provato a limitare la quantità e/o la qualità del cibo acquistato, +2% rispetto all’anno precedente).
Leggi: Welforum
Case libere da fumo. Inghilterra in testa. L’Italia si posiziona al 4° posto in Europa, ma non basta
L’Italia, con il 75,8% di case con restrizione totale del fumo, si posiziona al 4° posto tra gli Stati considerati, con il 13,4% di case con restrizione parziale e il restante 10,8% senza alcuna restrizione. Questo quanto emerge da un’indagine su ERJ Open Research. I ricercatori intendono ampliare lo studio per esaminare i livelli di utilizzo di sigarette elettroniche nelle abitazioni europee e l’esposizione al fumo passivo e agli aerosol nelle auto.
È stata appena pubblicata su ERJ Open Research un’importante indagine a livello europeo, coordinata dall’Istituto Mario Negri, che mette a fuoco il fenomeno del fumo passivo di sigaretta nelle abitazioni di 12 paesi nel periodo 2017-2018.
L’indagine, che ha coinvolto 11.734 persone in totale, evidenzia che le abitazioni libere da fumo stanno aumentando gradualmente in Europa, con un incremento di circa l’1% all’anno. Risulta inoltre che le donne, le persone anziane, le persone con un livello di istruzione più alto e quelle che vivono con bambini sono più propense a vietare il fumo nelle loro case.
Leggi: Quotidiano Sanità
La gestione dell’emergenza abitativa – Tra rischi e nuove possibili traiettorie di innovazione per le politiche abitative – di Alice Boni
Il presente contributo restituisce in forma sintetica l’articolo pubblicato sul nuovo inserto speciale di Prospettive Sociali e Sanitarie (n. 3-4, Estate-Autunno 2024) e costituisce uno dei temi affrontati nell’ambito della prima edizione della Comunità di pratiche sul welfare abitativo che IRS e KCity hanno proposto nel corso del 2023-2024. Una seconda edizione è in corso di avvio anche per il 2024-2025. Per informazioni sul programma e i temi affrontati si veda qui.
Premessa
Quasi dieci anni fa l’Ordine degli Assistenti Sociali della Regione Lombardia aveva pubblicato le “Linee-guida per la gestione dell’emergenza sfratti: il ruolo del Servizio Sociale”, uno strumento operativo a supporto degli/le assistenti sociali che avevano manifestato, presso l’Osservatorio deontologico regionale, numerose difficoltà nel far fronte alle crescenti situazioni di disagio abitativo. Difficoltà sfociate in molti casi in sentimenti di frustrazione dettati sia dalla mancanza di risorse concrete da proporre ai nuclei familiari, in particolare, per quelle situazioni in cui l’azione di segretariato (il colloquio di supporto e l’orientamento) non era sufficiente e sarebbe stato necessario offrire interventi più consistenti (alloggi alternativi, contributi economici) sia da un senso di abbandono da parte degli amministratori che tendevano a delegare la risoluzione del problema a operatori e operatrici dei servizi di front-office (Ghetti, 2015).
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
“Accendiamo i diritti”, un libro per creare il cambiamento a partire dalle aule scolastiche
Il volume, pubblicato dalle edizioni La Meridiana, nasce dal lavoro della cooperativa sociale Edi Onlus, che dal 2012 realizza interventi educativi e formativi in tutta Italia, mettendo al centro la convenzione Onu del 1989
Educare ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per dare vita a un grande cambiamento culturale dalle aule scolastiche al mondo. Anche grazie a un libro in progress, ricco di attività a tema, implementabili dal corpo docente e da operatrici e operatori del settore. Un vero e proprio manuale per la cultura dei diritti umani, violati quotidianamente in Italia e in molte altre aree del mondo. Le attività e il metodo di EDI Onlus L’Approccio ai Diritti è il fulcro dell’azione della cooperativa sociale Edi Onlus che dal 2012 realizza interventi educativi e formativi in tutta Italia, mettendo al centro i diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza così come sanciti dalla convenzione Onu del 1989.
Leggi: Redattore Sociale
Autonomia differenziata: il comunicato della Corte Costituzionale
Leggi: Sunia
Cgil e Uil, Sciopero generale di 8 ore, venerdì 29 novembre, per cambiare la manovra di bilancio
Landini e Bombardieri, confermiamo modalità sciopero del 29 novembre
Dichiarazione del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini e del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri
Nonostante gli incontri formali e informali che si sono svolti nei giorni scorsi e nonostante l’apertura al dialogo manifestata da Cgil e Uil, che hanno già rispettato la legge, esonerando dallo sciopero la categoria del trasporto ferroviario, la Commissione di Garanzia ha obbedito ai diktat del ministro Salvini, pubblicati sistematicamente sui social e attraverso la stampa, continuando ad avanzare ulteriori richieste per la limitazione del diritto di sciopero.
Leggi: Cgil
NEWS:
26 novembre 2024
Senza dimora, in aumento le persone prese in carico dai 20 Help Center italiani
Presentato questa mattina il Rapporto Onds: sono oltre 637 mila gli interventi effettuati nel 2023. Cresce il numero delle donne (+8%) e 7 su 10 provengono da paesi extra Ue
Sono cresciute del 5,5% rispetto all’anno precedente le persone prese in carico dai 20 Help Center della rete dell’ONDS – Osservatorio Nazionale della Solidarietà nelle Stazioni italiane, sportelli di ascolto, orientamento ed assistenza sociale presenti negli scali ferroviari e dedicati a chi vive ai margini della società. Con le 20.879 persone assistite nel 2023, sale a 166.538 il totale delle donne e degli uomini in condizione di marginalità sociale estrema che dal 2016 hanno trovato un aiuto concreto negli spazi concessi in comodato d’uso gratuito dal Gruppo FS. I numeri del Rapporto Annuale ONDS – si legge in una nota – sono stati presentati questa mattina a Roma Termini, presso l’HUB ZEST Group da Alessandro Radicchi, direttore dell’ONDS, alla presenza, tra gli altri, di Anna Maria Morrone, Organization & People Development Ferrovie dello Stato Italiane, Samantha Palombo, responsabile Dipartimento Welfare Politiche sociali e Salute di Anci e da Barbara Funari, assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale.
Leggi: Redattore Sociale, 26/11/2024
25 novembre 2024
Cop29, un accordo che delude
Sale la temperatura del pianeta e le conseguenze sono sempre più evidenti. Ma i leader del mondo riuniti a Baku non si sono mostrati all’altezza dell’urgenza, come se il riscaldamento globale fosse una minaccia lontana. Si è raggiunto un accordo per 300 miliardi di dollari all’anno, che i Paesi sviluppati dovranno trasferire ai Paesi in via di sviluppo per l’azione climatica. Ma ne servirebbero 1,3 trilioni. È grande la frustrazione del Sud globale, più povero e vulnerabile, e degli attivisti – di Elisa Cozzarini
La Conferenza Onu delle parti sul clima di Baku è terminata sabato 23 novembre, con un giorno di ritardo, e con un accordo che molti giudicano deludente. Al centro dei negoziati c’era la finanza climatica. I Paesi sviluppati si sono impegnati a trasferire 300 miliardi di dollari all’anno – tre volte la cifra attuale – attraverso sovvenzioni e prestiti a tasso agevolato ai Paesi poveri entro il 2035. Il testo apre anche alla possibilità che a contribuire siano grandi emettitori di gas serra, come la Cina, considerata ancora “in via di sviluppo”. Ma non sarà obbligata a farlo, come invece gli Stati di vecchia industrializzazione. Per intervenire in modo efficace, però, dicono gli economisti, servono 1,3 trilioni di dollari. I rimanenti mille miliardi, in base all’accordo, dovranno essere messi a disposizione attraverso investimenti privati e nuovi sistemi di tassazione dei combustibili fossili, ancora da decidere. Se ne riparlerà alla Cop30 di Belém, in Brasile, tra un anno.
Leggi: Vita, 25/11/2024
22 novembre 2024
Povertà abitativa, l’appello della Caritas di Roma: “Sospendere gli sfratti”
Rapporto “Tra indifferenze e speranze”. Focus sul problema casa nella capitale, situazione che coinvolge 18.608 famiglie in attesa di un alloggio popolare, con 7.259 di esse in lista dal 2013. A Roma i senza dimora sono 22.162
Alla povertà abitativa è dedicato uno degli approfondimenti del rapporto “Tra indifferenze e speranze” della Caritas diocesana di Roma. “La povertà abitativa non può essere più chiamata emergenza perché non è collegata ad eventi improvvisi ma è frutto di ritardi strutturali accumulatisi negli ultimi decenni e di carenza di adeguate politiche pubbliche a partire dal livello nazionale, nel dare risposte adeguate alla prolungata privazione di un bene essenziale per vivere come una abitazione dignitosa”. Il quadro, certamente incompleto, rischia di essere sconcertante. Sono quasi 30.000 le richieste di contributo per pagare l’affitto pervenute a Roma Capitale nel 2022, fondo sospeso lo scorso anno; nel 2023 sono stati emesse 3.528 ordinanze di sfratto, tante per morosità incolpevole, dovuta cioè all’impossibilità di pagare quanto dovuto, di cui 2.058 eseguite; 18.608 le famiglie in attesa di un alloggio popolare, con 7.259 di esse in lista dal 2013, mentre erano ancora 778 i nuclei familiari assistiti da Roma Capitale nei residence (circa 1.500 persone).
Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2024
22 novembre 2024
Città sostenibili, i Comuni e gli enti locali più innovativi
Alla 41esima Assemblea annuale dell’Anci, al Lingotto di Torino, si sono svolte le premiazioni del contest promosso dalla Fondazione Sodalitas
Sindaci e assessori dei Comuni vincitori della nona edizione di “Cresco Award – Città sostenibili” sono stati premiati oggi nel corso di una cerimonia che si è tenuta al Centro congressi Lingotto di Torino, in concomitanza con la 41esima Assemblea annuale dell’Anci. Il contest è promosso dalla Fondazione Sodalitas con il patrocinio e la collaborazione dell’Associazione nazionale Comuni italiani, che riconosce l’impegno degli enti locali per lo sviluppo sostenibile dei territori in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu.
Cinque i riconoscimenti di Fondazione Sodalitas, selezionati da una giuria multistakeholder indipendente presieduta dalla rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto: sono stati assegnati ai Comuni di San Possidonio (Modena), Fermignano (Pesaro-Urbino), Gualdo Tadino (Perugia), La Spezia e Milano; 25, invece, i progetti di enti locali premiati da parte di un gruppo di imprese associate a Fondazione Sodalitas, particolarmente impegnate sul fronte della sostenibilità e che sono partner dell’iniziativa: Ad Store, Bureau Veritas, Cellnex, Certiquality, Confida, Consulnet, FedEx, Feralpi Group, Industree Communication Hub, InfoCert-Tinexta Group, Intesa Sanpaolo, Kpmg, Lexmark, Mapei, Nexumstp, Ntt Data, Pirelli, Poste Italiane, Sias, STMicroelectronics, Ubs, Wise Engineering.
Leggi: Vita, 22/11/2024
20 novembre 2024
Patriarcato, da Valditara parole irricevibili di chi non conosce la realtà. Dichiarazione di Vilma Nicolini, responsabile Osservatorio Nazionale Auser Pari Opportunità e politiche di genere
Lunedì scorso il ministro Valditara, intervenendo alla presentazione alla Camera della Fondazione Giulia Cecchettin, ha usato parole irricevibili. Dire che la lotta al patriarcato è ideologica, significa non vedere il divario che r-esiste tra donne e uomini, oltre ai piccoli e grandi privilegi di cui godono questi ultimi e che evidentemente allo stesso ministro stanno bene. Sostenere che l’aumento delle violenze maschili sulle donne sia legato all’immigrazione irregolare, significa non conoscere la realtà dove l’80% dei femminicidi è commesso da italiani. La violenza sulle donne in tutte le sue forme (fisica, psicologica, sessuale ed economica) è un fenomeno trasversale a tutte le classi sociali e non è riducibile solo a devianza e marginalità.
Leggi: Auser, 20/11/2024
DALLE REGIONI:
26 novembre 2024
Emilia-Romagna, la regione destina ai comuni 10 milioni per aiuti agli affitti
Ammonta a 10 milioni di euro il Fondo regionale per l’affitto in Emilia-Romagna per il 2024. Risorse che la Regione ora ha assegnato ai Comuni e alle Unioni dei Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari…
Ammonta a 10 milioni di euro il Fondo regionale per l’affitto in Emilia-Romagna per il 2024. Risorse che la Regione ora ha assegnato ai Comuni e alle Unioni dei Comuni capofila dei Distretti socio-sanitari. Gli enti locali a loro volta provvederanno a destinare gli aiuti ai cittadini in possesso dei requisiti previsti, come ad esempio un’incidenza del canone di locazione sul reddito annuo non superiore al 25% e da una soglia Isee non superiore agli 8.000 euro. Il contributo può arrivare fino a un massimo di 2.000 euro, in crescita rispetto ai 1.500 euro previsti dal precedente bando. A loro volta i Comuni potranno decidere di integrare le risorse regionali a disposizione per scorrere le graduatorie. In tutto sono 27.706 le domande presentate per accedere ai contributi del bando 2024. Quelle valide, e che dunque entrano in graduatoria, sono 16.006, mentre ai fini del riparto dei 10 milioni della Regione sono state considerate le 13.572 domande di cittadini che rientrano nella soglia dei 6.400 euro di Isee, comune a tutti i distretti.
Leggi: Redattore Sociale, 27/11/2024
22 novembre 2024
Trincia (Caritas Roma): serve legge Lazio su Erp
“Chiediamo risorse per dare sostegno alle famiglie in difficoltà. Alla Regione chiediamo una legge di edilizia residenziale pubblica con un aiuto all’accesso. E a Roma che intanto reuperi i 1820 alloggi definiti ruderi e sperimenti la figura dei tutor. Infine chiediamo di disincentivare gli affitti brevi”. Così Giustino Trincia, direttore della Caritas Roma, nel corso della presentazione del rapporto sulla Capitale
Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2024
22 novembre 2024
Disabilità, gli spazi di casa riprogettati per i malati di sclerosi multipla
Aism e Sandoz si affidano agli studenti della nuova Accademia di belle arti di Milano per migliorare l’accessibilità delle abitazioni di sette pazienti
Ripensare e migliorare la vita quotidiana rendendola più accessibile a partire dagli spazi di casa. È questa la missione che Sandoz ha abbracciato con “Su Misura”, progetto rivolto alle persone che vivono con sclerosi multipla, realizzato in partnership con Aism, Associazione italiana sclerosi multipla e Naba, Nuova accademia di Belle Arti di Milano. Partendo dalle difficoltà motorie, visive e non solo che affronta chi convive con la sclerosi multipla, Sandoz e i partner di progetto hanno stilato una serie di indicazioni confluite in un vero e proprio opuscolo di “Raccomandazioni Percettive” attraverso cui acquisire più consapevolezza della percezione degli spazi. Le raccomandazioni riguardano e si adattano a ogni ambiente della casa: soggiorno, cucina, camera, bagno e spazio di lavoro o di relax, definendo per ciascuno di essi consigli pratici da adattare alle esigenze del singolo, a partire da sei elementi specifici: forme, materiali, colori, luci, texture e suoni.
Leggi: Redattore Sociale, 22/11/2024
20 novembre 2024
Bologna, si parla di Abitare Solidale
Lo scorso 15 novembre a Bologna presso la Casa di Quartiere Katia Bertasi (via A.Fioravanti 18/3) nell’ambio del progetto Corpo e Salute: mi muovo, mangio bene, vivo meglio, sono state presentate le attività del gruppo Abitare Solidale di Auser Bologna.
Un progetto nato per promuovere la solidarietà e il reciproco sostegno attraverso forme di co-abitazione tra anziani e non solo, per creare una rete di supporto e di condivisione. L’idea è semplice e potente: mettere in contatto persone sole e con case spaziose con chi, per varie ragioni, si trova momentaneamente senza un luogo in cui vivere. Tutto ciò si realizza attraverso un patto abitativo, che, al contrario del classico contratto di affitto, non si basa su una relazione di tipo economico, ma su un rapporto di scambio e sostegno reciproco.
Leggi: Auser, 20/11/2024
20 novembre 2024
Rossano (CS), incontro formativo contro le truffe agli anziani
A Rossano (CS) un incontro formativo per tutelare i cittadini a rischio, dare agli anziani strumenti pratici e informazioni per riconoscere e difendersi dalle truffe. Appuntamento per il 21 novembre alle ore 16:30 presso l’ex delegazione comunale. L’iniziativa, promossa da Auser, Fondazione con il Sud, Aisnaf con la partecipazione del comando dei Carabinieri e professionisti del settore, mira a contrastare questo fenomeno e aumentare la consapevolezza nella cittadinanza.
Leggi: Auser, 20/11/2024
20 novembre 2024
Pistoia, apre un nuovo punto digitale facile
Apre al Centro anziani di Pistoia un nuovo Punto digitale facile che sarà attivo presso il Centro Anziani di Monteoliveto, in via Bindi 16 e verrà gestito dalla Fondazione Sant’ Atto che ha come partner Ceis, Anteas e Auser. Sarà aperto ogni lunedì martedì giovedì e sabato dalle 9 alle 13 e il mercoledì e il venerdì dalle 14 alle 18. Per i contatti il numero di riferimento è lo 0573 – 975064.
“La Regione Toscana – afferma l’assessore alle infrastrutture digitali e ai rapporti con gli enti locali, Stefano Ciuoffo – con approccio inclusivo prosegue la sua campagna per ridurre il divario digitale. I Punti digitali facili (Pdf) svolgono un’azione concreta e inclusiva che la Regione Toscana mette in campo per ridurre il divario digitale che colpisce in particolare gli strati più fragili della nostra società. Investire nell’alfabetizzazione digitale significa anche ridurre la distanza tra Pubblica amministrazione e cittadino, apportando significative semplificazioni nella vita quotidiana di ciascuno di noi”.
Leggi: Auser, 20/11/2024
12 novembre 2024
Convivenze solidali in alloggi popolari: online il bando
Condividere una casa, sostenersi reciprocamente, affrontare insieme i costi. Con il bando per le “Convivenze solidali” in alloggi popolari, da oggi a Roma una persona anziana e una persona più giovane possono scegliere di coabitare sottoscrivendo un accordo solidale. L’iniziativa aiuta così ad affrontare l’emergenza abitativa e la solitudine delle persone fragili.
L’avviso pubblico del dipartimento Valorizzazione del patrimonio e politiche abitative è online e non ha scadenza. Nello specifico, si rivolge agli assegnatari di alloggi di edilizia residenziale pubblica (ERP) che si trovano in situazioni di fragilità socioeconomica e/o di non autosufficienza e che hanno bisogno di assistenza (persone anziane, persone con disabilità psicofisica o disturbi psichiatrici).
Leggi: Comune di Roma, 12/11/2024
IN AGENDA:
I 30 anni della manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, a Roma il 27 novembre un convegno del Forum Terzo Settore con la partecipazione di Giuliano Amato
Il 29 ottobre 1994, a Roma, si svolgeva la manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, che diede vita al Terzo settore italiano e segnò l’inizio del percorso per la costituzione, tre anni più tardi, del Forum Nazionale del Terzo Settore. Per la prima volta in una manifestazione di così grandi dimensioni, scendevano in piazza volontari, operatori sociali, persone con disabilità per chiedere al Governo la difesa dei diritti, del welfare, delle conquiste sociali, messe in discussione da un modello economico, il liberismo selvaggio, già allora insostenibile. Sul sito www.forumterzosettore.it tutta la documentazione della manifestazione e un video con interviste e testimonianze.
Leggi: Auser
Il sistema della salute in Italia – Mercoledì, 27 novembre 2024
Ore: 15:00 – Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani – Sala Igea – Piazza della Enciclopedia Italiana, 4 – Roma
La priorità della sanità come area di intervento delle istituzioni e la sua urgenza sono ormai condivise da tutti i protagonisti della vita pubblica, così come sono noti dati e cause della crisi. La ricerca “Il sistema della salute in Italia” realizzata dal Censis e italiadecide, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, si propone di suggerire un percorso che conduca a un adeguamento delle risorse e del personale (anche attraverso una più efficace collaborazione fra pubblico e privato), a un maggiore investimento nella sanità digitale e a un’opportuna valorizzazione di tutti i soggetti che contribuiscono alla qualità del sistema.
Per accreditarsi all’evento scrivere a ufficiostampa@censis.it
Leggi: Censis
XVI edizione del Forum non autosufficienza a Bologna il 27 e 28 novembre. Si parla anche di digital housing
Torna il classico appuntamento, giunto alla sua sedicesima edizione, promosso dal gruppo Maggioli. In calendario ben 66 eventi tra seminari, convegni, workshop. Tra i tanti eventi segnaliamo quello legato allo sviluppo del digital housing in campo sociale, promosso da Aias Ausilioteca Bologna che gestisce anche il CAAD locale e che presenta, assieme ad ASP Città di Bologna, i risultati del progetto Isabella.
“Il potenziale offerto dalle tecnologie digitali connesse è sempre più evidente. In particolare, anche nel settore sociosanitario, queste soluzioni appaiono estremamente promettenti per supportare una domiciliarità in sicurezza e autonomia, attraverso servizi innovativi di tele care che mantengano anche una elevata sostenibilità economica”.
Leggi: Rete Caad
SUNIA-UNIAT per il diritto all’abitare. Il 5 dicembre a ROMA assemblea nazionale degli inquilini – Presso cinema Capranichetta, Piazza Montecitorio 125, Roma
Per chiedere al Governo ed al Parlamento il rispetto della legge di finanziamento del fondo di sostegno alla locazione, un piano casa nazionale per l’aedilizia pubblica e la riqualificazione e la messa in sicurezza del territorio.
Leggi: Sunia
Censis -58° Rapporto sulla situazione sociale del Paese/2024
Venerdì 6 dicembre – ore 10:00 – Cnel – Viale David Lubin, 2 – Roma
Giunto alla 58ª edizione , il Rapporto Censis prosegue l’analisi e l’interpretazione dei più significativi fenomeni socio-economici del Paese, individuando i reali processi di trasformazione della società italiana. Su questi temi si soffermano le «Considerazioni generali» che introducono il Rapporto. Nella seconda parte, «La società italiana al 2024» , vengono affrontati i processi di maggiore interesse emersi nel corso dell’anno.
Leggi: Censis
Gli incidenti stradali: dati e misure di policy – Un quadro territoriale
Martedì 10 dicembre alle ore 9.30, presso l’Aula Magna dell’Istat, si tiene l’evento Gli incidenti stradali: dati e misure di policy. Un quadro territoriale.
Il convegno ha l’obiettivo di fornire una panoramica sull’incidentalità stradale in Italia, con un focus sui dati più recenti e un riferimento al monitoraggio degli obiettivi dell’Agenda 2030, stabiliti dall’Unione Europea. Un particolare approfondimento riguarda il quadro territoriale del fenomeno.
Evento i presenza e online
Leggi: Istat
Eventi in programma di AGE-IT
• Workshop Interdisciplinare sul Tema dell’Invecchiamento presso l’Università Vita-Salute San Raffaele
Nei giorni 28 e 29 novembre, l’Università Vita-Salute San Raffaele ospiterà un workshop interdisciplinare intitolato “Invecchiamento, demenza, vulnerabilità: una prospettiva di ricerca interdisciplinare”. L’evento si terrà nell’Aula DO 106 del Palazzo Donatello, presso il Campus Mi2.
Leggi: https://ageit.eu/wp/2024/11/23/padova-22-23-ottobre-2024-evento-cross-spoke- alluniversita-di-padova-copy/
• Dialogo scienza per le politiche: sistemi sanitari resilienti per l’invecchiamento della popolazione dell’UE
Un workshop tra esperti scientifici e responsabili politici regionali, nazionali e dell’UE per discutere l’impatto dell’invecchiamento della popolazione dell’UE sui sistemi sanitari e sull’assistenza a lungo termine.
Martedì, 10 dicembre, 2024, Orario: 10:30 – 12:45, Luogo: Bruxelles (online)
Leggi: https://knowledge4policy.ec.europa.eu/event/science-policy-dialogue-resilient- health-systems-ageing-eu-population_en#agenda
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
La riforma dell’assistenza ai non autosufficienti – di Giovanni Lamura
Un approccio olistico alle politiche in materia di invecchiamento?
Con la legge delega 33 del marzo 2023 e il decreto legislativo 29 del 2024 il nostro Paese ha potenzialmente avviato una nuova fase delle sue politiche in materia di invecchiamento. Apparentemente ciò sembra avvenire seguendo un approccio olistico, cosa che rappresenterebbe una discontinuità rispetto al passato, in quanto già nella legge delega dello scorso anno, ed in misura ancor più evidente nel decreto attuativo di pochi mesi fa, la scelta del legislatore è stata quella di focalizzarsi su entrambi i fronti in cui tradizionalmente si dividono le politiche del settore: la promozione dell’invecchiamento attivo e in salute e l’assistenza agli anziani non autosufficienti. Le due tematiche costituiscono – quasi plasticamente (dividendosi in parti uguali i 40 articoli che costituiscono il cuore del provvedimento) – il focus delle due sezioni di cui è composto il recente decreto legislativo. Il titolo I, incentrato su “Principi generali e misure a sostegno della popolazione anziana”, parte con l’istituzione del Comitato Interministeriale per le politiche in favore della Popolazione Anziana (CIPA), e tocca temi come promozione della salute, invecchiamento attivo, telemedicina, contrasto alla solitudine, co-housing e alfabetizzazione digitale. Il titolo II, con le sue “Disposizioni in materia di assistenza sociale, sanitaria, sociosanitaria e prestazione universale in favore delle persone anziane non autosufficienti”, propone soluzioni rispetto a temi classici – e annosi – del settore, quali valutazione multidimensionale, prestazioni monetarie, servizi sociali e sanitari e loro integrazione, in ambito sia domiciliare sia residenziale, supporto ai famigliari caregiver e ruolo delle assistenti familiari private di cura.
Leggi: Welforum
Come le tecnologie assistive e digitali possono supportare il progetto di vita? – di Carmela Cioffi
Lettori di schermo, display Braille, sistemi di riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), dispositivi di puntamento alternativi al mouse e molte altre tecnologie informatiche e tecniche realizzate per rendere accessibili i prodotti hardware o software anche per le persone con disabilità: ormai l’inclusione, il benessere, lo stesso progetto di vita di persone con disabilità, anziani e gruppi vulnerabili passa ineludibilmente attraverso l’uso delle tecnologie assistive e digitali.
Dal 28 al 30 novembre prossimi, presso l’Istituto Aldini Valeriani di Bologna, la Fondazione ASPHI presenterà Handimatica 2024, la mostra-convegno dedicata alle tecnologie digitali “per una società inclusiva” (lo abbiamo annunciato in questo pezzo): diversi gli eventi in programma pensati per coinvolgere persone con disabilità e professionisti del settore, come quello del 28 novembre, intitolato Gli ausili oggi e domani – Il progetto di vita individualizzato e le tecnologie assistive e digitali.
Leggi: Superando
Servizi sociali. La spesa dei Comuni varia dai 37 euro pro capite della Calabria ai 429 euro del Trentino-Alto Adige
In generale tutte le regioni del Mezzogiorno si trovano a fondo classifica con dati medi inferiori ai 100 euro pro capite di spesa dei comuni per servizi sociali; l’unica eccezione è rappresentata dalla Sardegna che, con 279 euro di uscite per cittadino, è terza a livello nazionale. Questo quanto emerge dal Rapporto “Salute e Territorio. I servizi socio-sanitari dei Comuni italiani”, elaborato da Ifel Fondazione Anci e Federsanità.
IL RAPPORTO
Secondo i recenti dati Istat pubblicati a maggio 2024, la spesa dei Comuni per i servizi sociali continua ad aumentare nel 2021 per proseguire a fronteggiare i nuovi bisogni assistenziali derivanti dall’emergenza sanitaria esplosa con il Covid-19 e della conseguente crisi economica e sociale. Di fatto i Comuni sono responsabili degli interventi e dell’offerta di servizi socio-assistenziali destinati ai propri cittadini e nel 2021 la loro spesa per tale funzione raggiunge gli 8,38 miliardi di euro, pari allo 0,46% del PIL, il 6,7% in più rispetto al 2020. In confronto con il 2013, quando la spesa complessiva era pari a 6,86 miliardi di euro, il dato ha subito una variazione positiva pari al 22%. Restano strutturate le disuguaglianze territoriali: il Nord sempre al di sopra del resto del Paese, un Centro che insegue ed un mezzogiorno perennemente in affanno, con valori mai superiori agli 80 euro pro capite, ad eccezione dell’ultimo biennio.
Leggi: Quotidiano Sanità
Demenza, Alzheimer e malnutrizione. Colpiti 2 milioni di italiani. Logopedista figura chiave, ma mancano centri specializzati
In Italia, secondo le proiezioni demografiche, nel 2051 ci saranno 280 anziani ogni 100 giovani, con aumento di tutte le malattie croniche legate all’età, e tra queste le demenze. Fondamentale la figura del logopedista per la gestione dei disturbi comunicativi, cognitivi e deglutitori nelle persone con demenza. Se ne è parlato al XVII Convegno “I Centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata della demenza”.
La malnutrizione è la prima grave conseguenza delle malattie neurodegenerative come la demenza o l’Alzheimer. Colpisce pressoché tutti i pazienti, in Italia poco meno di 2 milioni (1,6 milioni solo se riferiti alle due patologie principali) ma proiettate potenzialmente a triplicarsi nei prossimi 30 anni nei paesi occidentali in funzione dell’assetto demografico che conterà al 2051, 280 anziani ogni 100 giovani. Per questo la Federazione Logopedisti Italiani (FLI), ha sottolineato il problema e lanciato un allarme sulla mancanza di strategie, programmi, strutture e personale specializzato al XVII Convegno “I Centri per i disturbi cognitivi e le demenze nella gestione integrata della demenza” che si chiude oggi a Roma presso l’Istituto Superiore di Sanità.
Leggi: Quotidiano Sanità
Prevenire l’AD. Un anziano su 5 è caduto nell’ultimo anno, il 6% più di una volta. I dati dell’Iss
I dati della “sorveglianza Passi D’Argento” dell’ISS mostrano che il 21% degli over65 è caduto nei 12 mesi precedenti alla rilevazione, il 7% negli ultimi 30 giorni. La casa resta il luogo dove questo tipo di incidente è più frequente (64% dei casi). Le cadute sono più frequenti con l’avanzare dell’età, fra le donne e fra le persone con difficoltà economiche. Quasi 4 intervistati su 10 hanno paura di cadere, 6 su 10 fra chi ha già vissuto questo evento. Il 7% degli over 65 è caduto nei 30 giorni precedenti al momento in cui gli è stato chiesto se era accaduto, dato che sale al 21% se si considera un intervallo di 12 mesi, con la casa che resta il luogo dove questo tipo di incidente è più frequente.
Leggi: Rete Caad
I figli che lavorano aiutati dai padri pensionati: la ricerca dello Spi Cgil di Bologna
Più della metà degli over 65 sostiene di aiutarli economicamente con regolarità (16,1%) o almeno ogni tanto (47%)
A Bologna molti pensionati, nonostante le proprie sfide economiche, continuano a sostenere i figli e le famiglie. Si tratta del dato rilevato da una recente indagine dello Spi Cgil di Bologna che ha intervistato oltre 2.700 pensionati con più di 65 anni, rivelando l’importanza del ruolo dei pensionati come pilastri delle famiglie italiane.
«I pensionati sono un universo molto ampio, c’è una complessità enorme nella popolazione – spiega Antonella Raspadori dello Spi di Bologna – all’interno di questo grande gruppo ci sono anche diseguaglianze importanti. C’è uno strato basso della popolazione rappresentato soprattutto da ultra 74enni e da donne che vivono sole e hanno una bassa pensione».
La realtà dei pensionati: un mondo di sostegno e sacrifici
I pensionati a Bologna hanno spesso una casa di proprietà e questo contribuisce a collocarli negli strati più elevati della popolazione rispetto al campione complessivo: il 65,3% ritiene di avere risorse economiche adeguate, il 6,5% pensa di averne di ottime. Questo conduce a quello che sembra un paradosso economico: sono i pensionati ad aiutare i figli che lavorano e non viceversa, come accadeva fino a non molto tempo fa. Più della metà dei pensionati sostiene di aiutare i propri figli economicamente con regolarità (16,1%) o almeno ogni tanto (47%). Pochissimi pensionati ricevono aiuto economico dai propri figli: solo il 5,9% degli intervistati dice di riceverne ogni tanto e lo 0,8% con regolarità. Nella bilancia tra il dare e l’avere, i pensionati in base alla ricerca dello Spi Cgil sono molto sbilanciati verso il dare: il 60% di loro fornisce aiuto a familiari, amici, parenti oppure fa volontariato, mentre appena il 20% riceve aiuto.
Leggi: Liberetà
SEGNALAZIONI:
Servizi pubblici collaborativi: per un welfare più capace
Un saggio di Ezio Manzini e Michele D’Alena dimostra anche con dati empirici la maggiore efficacia di un welfare costruito “assieme”: enti pubblici, cittadini e soggetti sociali. La recensione – di Stefano Arduini
Gli autori, il professore del Politecnico di Milano Ezio Manzini e Michele D’Alena, coordinatore dell’Alleanza Transizioni Giuste da poco nominato assessore alla Partecipazione del comune bolognese di San Lazzaro di Savena, lo dichiarano subito: «Il contributo specifico di Fare assieme è la proposta di una nuova generazione di servizi pubblici: servizi che rispondano a bisogni sociali stimolando e supportando la creazione di nuove comunità. Servizi il cui compito è (anche) quello di rigenerare il tessuto sociale. Perché la socialità è un bisogno umano ed è determinante per lo stato di salute dei cittadini. Ma, soprattutto, perché l’esistenza di un tessuto sociale ricco e dinamico è la condizione necessaria per affrontare in modo collaborativo molti dei grandi problemi con cui oggi ci dobbiamo confrontare. Riconoscere che le persone hanno al tempo stesso la necessità e il diritto di essere attive e collaborative implica un ruolo rinnovato per il Pubblico. Cioè per l’insieme di chi opera per l’interesse generale».
Leggi: Vita
Le esperienze di pazienti e caregiver che vivono il Parkinson: un’indagine
L’indagine denominata “Uno, nessuno e centomila” è stata promossa nei giorni scorsi dalla Confederazione Parkinson Italia, per raccogliere, attraverso un agile questionario (disponibile a questo link), le esperienze di pazienti e caregiver che vivono quotidianamente la realtà del Parkinson, il tutto con l’obiettivo di fare luce sulla complessità della malattia e di sensibilizzare l’opinione pubblica.
«Nell’immaginario collettivo – sottolineano da Parkinson Italia – la parola “Parkinson” si lega al tremore e alle difficoltà di movimento. La maggior parte delle persone ignora quindi la complessità della malattia, così come la molteplicità dei suoi sintomi e le ripercussioni pratiche sulla vita quotidiana. Come Parkinson Italia siamo impegnati a diffondere un’immagine quanto più reale della malattia e così, insieme all’istituto di ricerca AstraRicerche, abbiamo sviluppato un’indagine esplorativa per raccogliere il vissuto e i sentimenti di pazienti e caregiver». (S.B.)
Leggi: Superando
Investire sull’invecchiamento attivo. L’esperienza sulle tecnologie assistive di Inrca nelle Marche
L’esperienza dell’Inrca mostra come investire sull’invecchiamento attivo, attraverso un approccio integrato e tecnologicamente avanzato, non solo contribuisca a migliorare la qualità della vita degli anziani, ma rappresenti anche una risposta sostenibile alla crescente domanda di assistenza a lungo termine. Il rapporto OCSE mette in evidenza l’urgenza di strategie che promuovano un invecchiamento attivo per ridurre le crescenti pressioni sui sistemi di assistenza a lungo termine (LTC), in un contesto in cui i costi dell’assistenza rischiano di diventare insostenibili. Le Marche, con una popolazione in rapido invecchiamento, presentano una sfida significativa: circa il 25% dei residenti ha più di 65 anni, una percentuale che potrebbe raggiungere il 34,5% entro il 2050.
Leggi: Rete Caad
Scenari. Ocse: le spese per l’assistenza agli anziani si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050. Necessarie politiche di invecchiamento in salute
La percentuale di anziani che necessitano di assistenza è destinata ad aumentare del 30% entro il 2050. La Corea registrerà l’aumento più elevato di over 65 (4,4 punti percentuali), seguita dalla Grecia (2,2 punti percentuali) e dall’Italia (1,9 punti percentuali). Crescerà il rischio di povertà per i sempre più anziani che dovranno affrontare spese dirette di assistenza. Politiche di invecchiamento in salute potrebbero avere un impatto molto positivo nei paesi, come l’Italia, con un rapido invecchiamento della popolazione.
Leggi: Rete Caad
Presidi e flash mob contro l’approvazione del “codice della strage”
La prossima settimana, salvo colpi di scena, il Senato approverà in via definitiva la riforma del codice della strada, voluta e blindata nel testo approvato alla Camera dal Ministro dei trasporti Salvini. Le associazioni italiane dei familiari delle vittime sulla strada insieme a quelle ambientaliste e per la mobilità sostenibile, che già da mesi lo hanno bollato e contrastato come “codice della strage”, hanno lanciato perciò nuova fase di mobilitazione, con un presidio a Roma oggi, domenica 17 novembre e flash mob in diverse città italiane fino a martedì 19 novembre. Anche lo Spi Cgil ha deciso di aderire in continuità dell’impegno con la campagna Siamo Tutti Pedoni per una mobilità sostenibile e a misura di tutti e tutte.
NEWS:
19 novembre 2024
Poveri e dimenticati
La povertà aumenta e il governo la nasconde. I dati sull’Adi sono parziali e non aggiornati, mentre nella manovra nulla. Barbaresi, Cgil: “Serve una misura universale di contrasto all’indigenza”
“Beati i poveri perché loro è il regno dei cieli”, recita il Vangelo di Matteo. Quello sulla terra invece è dei ricchi e di redistribuzione più equa della ricchezza – almeno in Italia – nemmeno parlarne. Anzi sembra proprio che, a voler essere generosi, chi ci governa sembra aver accantonato la questione.
C’è chi dà i numeri della povertà e c’è chi non li legge
Prima l’Istat e ora la Caritas: di cos’altro ha bisogno il governo per scoprire che nel nostro Paese ci sono tanti poveri quanto mai prima? Sfiorano i sei milioni, sono bimbi e bimbe e sono lavoratori e lavoratrici, il cui reddito è talmente basso da costringerli a rivolgersi alle mense caritatevoli o al banco alimentare. Meloni, Giorgetti e Calderoni non li vedono e non li vogliono vedere. Mentre il presidente della Repubblica Mattarella, nella giornata contro la povertà, ha fatto arrivare una cospicua donazione al Banco alimentare, il governo nella manovra di bilancio all’attenzione del Parlamento non scritto una parola né un numero ad indicare di aver consapevolezza della dimensione del fenomeno e della volontà di affrontarlo. E, come si sa, i poveri sono tanti al Sud ma sono diventati tanti al Nord, dove il lavoro c’è ma è povero.
Leggi: Collettiva, 19/11/2024
18 novembre 2024
Ecosistema urbano di Legambiente: niente di nuovo in città!
Nelle città è in atto una rivoluzione ecologica ma è troppa lenta. Centri urbani italiani alle prese con le stesse croniche emergenze. Lo segnalano i nuovi dati del nostro rapporto Ecosistema Urbano sulle performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24.
Quest’anno Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore che misura le performance ambientali dei capoluoghi di provincia italiani, si arricchisce di alcune novità. E’ stato rivisto il peso di alcuni indicatori e messe in campo nuove riflessioni che porteranno lo studio, nei prossimi anni, ad esprimersi in modo sempre più chiaro e puntuale rispetto alla realtà urbana e le sue evoluzioni. L’edizione 2024 di Ecosistema Urbano è dunque la prima di una nuova stagione da cui però emergono, nonostante alcuni cambiamenti positivi, già note criticità: le città con le migliori performance ambientali si concentrano al nord, mentre sud e centro della Penisola faticano a tenere il passo. Le metropoli sono in affanno. E le emergenze urbane sono sostanzialmente sempre le stesse.
Leggi: Nuove Rigenerazioni, 18/11/2024
15 novembre 2024
Autonomia differenziata, Auser “Dalla Consulta riconosciute le giuste critiche della società civile”
Il presidente nazionale di Auser, Domenico Pantaleo: “La decisione della Corte è una prima vittoria di chi si oppone all’autonomia differenziata mentre resta in piedi il referendum per abrogare le parti restanti della legge non dichiarate illegittime dalla Corte. Chi ha voluto spaccare l’Italia con la secessione dei ricchi, contrapponendo l’egoismo alla solidarietà, dovrebbe riflettere”
“La Corte Costituzionale, nell’esame dei ricorsi per incostituzionalità della Legge sull’autonomia differenziata presentati da alcune Regioni, ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità ma ha considerato illegittimi i profili rilevanti della legge stessa. Vengono così riconosciute le giuste critiche di sindacati, giuristi, associazioni e società civile”. Così il presidente di Auser, Domenico Pantaleo, che in merito alla decisione della Consulta aggiunge: “L’enorme partecipazione alla raccolta delle firme per il referendum ha evidenziato la contrarietà dei cittadini a un provvedimento che divide l’Italia e aumenta le disuguaglianze. Infatti la legge Calderoli mette in discussione i principi fondamentali della nostra Costituzione nel garantire l’uguaglianza dei diritti come pilastro del bene comune garantito dal principio di sussidiarietà”.
Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2024
15 novembre 2024
Parte il progetto “Pensaci prima”, per promuovere la prevenzione e i corretti stili di vita a scuola
Video e materiali didattici curati da esperti e medici rivolti alle scuole secondarie di primo e secondo grado per promuovere la tutela della salute già dall’età scolastica. Un’iniziativa educativa in 3 fasi rivolta all’intero mondo scolastico: formazione per docenti (già online), per studenti e webinar live per tutti
La prevenzione, nelle sue varie declinazioni, è uno strumento molto efficace per proteggere la propria salute ed è sempre più importante iniziare a favorirne la consapevolezza già dall’età scolastica: per questo Komen Italia, Edulia Treccani Scuola e l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana hanno ideato e realizzato “Pensaci prima”, progetto digitale educativo gratuito rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado, per promuovere uno stile di vita sano fra gli adolescenti.
Leggi: Redattore Sociale, 15/11/2024
14 novembre 2024
Lavoro domestico, Assindatcolf: con il credito di imposta emersione dal nero di 460 mila persone
Se le famiglie italiane potessero fruire di un credito d’imposta al 50% da applicare alla spesa sostenuta per colf, badanti e baby sitter avrebbero la possibilità di dimezzare i costi ed il tasso di irregolarità nel settore potrebbe passare dal 54% attuale al 21%. La misura, già sperimentata con successo in Francia, è stata analizzata dall’Ufficio Studi di Assindatcolf
Se le famiglie italiane potessero fruire di un credito d’imposta al 50% da applicare alla spesa sostenuta per colf, badanti e baby sitter avrebbero la possibilità di dimezzare i costi ed il tasso di irregolarità nel settore potrebbe passare dal 54% attuale, al 21%, con la conseguente emersione di circa 460 mila lavoratori in nero. La misura, già sperimentata con successo in Francia, è stata analizzata dall’Ufficio Studi di Assindatcolf nel Rapporto 2024 “Family (Net) Work – Laboratorio su casa, famiglia e lavoro domestico”, progetto editoriale in partnership con Censis, Effe, Centro Studi e Ricerche Idos e Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, presentato all’Auditorium dell’Ara Pacis.
Leggi: Redattore Sociale, 14/11/2024
13 novembre 2024
Caritas Italiana, Rapporto povertà 2024
Ha per titolo “Fili d’erba nelle crepe. Risposte di speranza” il Rapporto 2024 di Caritas Italiana su povertà ed esclusione sociale in Italia. È stato presentato martedì 12 novembre 2024, a Roma e online. La povertà assoluta interessa oltre 5,7 milioni di persone, quasi un decimo della popolazione italiana. Il rapporto rileva che nell’arco di dieci anni in Italia (214-2024) il numero di famiglie in stato di povertà assoluta è cresciuto del 42,8%, nelle regioni del Nord è praticamente raddoppiato più 97,2%. La povertà tra i minori (13,8%) è oggi inoltre ai massimi storici. Nel nostro Paese il 7,6% della popolazione, 4,5 milioni di persone ha dovuto rinunciare a prestazioni sanitarie necessarie, per problemi economici o per problemi di accesso alle liste di attesa. Altro grave problema rilevato dal rapporto Caritas 2024 è quello della casa, 1,5 milioni di famiglie vivono infatti in abitazioni sovraffollate, poco luminose e senza servizi come l’acqua corrente in bagno. Il 22,5% delle famiglie fatica a pagare mutuo, bollette o affitto.
Leggi: Auser, 13/11/2024
11 novembre 2024
Social forum dell’abitare
Si è svolta a Genova una due giorni di dibattiti e progetti condivisi con una coalizione di forze civiche, solidali, sociali e sindacali che intendono lavorare insieme sul diritto all’abitare di tutti e per tutte.
Dai social forum abitare territori una grande spinta alla partecipazione e alla mobilitazione, tanta la voglia di confrontarsi e di allacciare relazioni, con di fronte la prospettiva di allargare la maglia della rete, da Nord a Sud.
Le campagne VUOTI, sui vuoti urbani, e ATA – Alta Tensione Abitativa, sulla limitazione degli affitti turistici riscuotono consenso e istruiscono ingaggi e contaminazioni tra realtà differenti, tutte unite nella definizione e nell’azione di battaglie comuni.
Il Social Forum cresce. In una città simbolo per il nostro paese, in cui era fondamentale per noi effettuare un passaggio, verso il Social Forum dell’Abitare di Napoli dell’anno prossimo.
Esorcizziamo il passato per trovare insieme nuovo slancio, nella costruzione di un movimento a partire dall’agenda condivisa di Bologna.
Leggi: Nuove Rigenerazioni, 11/11/2024
DALLE REGIONI:
18 novembre 2024
Non autosufficienza. Nel Lazio buoni servizio per pagare l’assistenza
Risorse finanziarie complessive pari a 8 milioni di euro, l’ammontare massimo del singolo buono è pari a 700 euro mensili, per un totale di 12 mensilità. Le domande potranno essere presentate dal 28 novembre al 31 gennaio 2025 tramite la piattaforma Efamily.
A partire dalle ore 15 del 28 novembre, ed entro le ore 23:59 del 31 gennaio 2025, o fino a esaurimento fondi, si potrà accedere alla piattaforma “Efamily” per presentare la domanda per i buoni servizio finalizzati al pagamento dei servizi di assistenza per le persone non autosufficienti nel territorio della regione Lazio. Ad annunciarlo la regione in una nota.
“Le risorse finanziate disponibili sono pari a 8 milioni di euro, a valere sul Fondo sociale europeo. Il Buono Servizio può essere richiesto da coloro che si prendono cura di familiari non autosufficienti e l’ammontare massimo del buono è pari a 700 euro mensili, per un totale di 12 mensilità”, spiega l’assessore all’Inclusione sociale e ai Servizi alla Persona, Massimiliano Maselli.
Leggi: Quotidiano Sanità, 18/11/2024
17 novembre 2024
Sanità e disservizi, prosegue la battaglia di “Sos Diritti”
Lo “Sportello Salute” è alla ricerca di nuovi volontari per ampliare l’orario di ricevimento degli utenti e seguire ancora più pratiche
Lo sportello “Sos Diritti” è alla ricerca di nuovi volontari per ampliare l’orario di apertura e dare ancora maggior supporto agli utenti per ciò che riguarda sanità e disservizi. Lo scorso venerdì nella sede dell’Auser di Treviglio si è svolta una assemblea pubblica.
Sanità e disservizi, la battaglia di “Sos Diritti”
Prosegue senza sosta l’attività dello “Sportello Salute” promosso dall’associazione “SOS Diritti” e dal gruppo social “La gatta trevigliese” per supportare i cittadini nei ricorsi contro i ritardi nelle liste di attesa di ASST Bergamo Ovest. Attivo da dicembre 2023 ogni giovedì dalle 10 alle 12 nella sede di via Zenale, lo sportello è oggi alla ricerca di nuovi volontari per garantire più giorni di apertura al pubblico durante la settimana e per prendere in carico un numero sempre maggiore di ricorsi individuali in vista di futuri ricorsi collettivi.
Leggi: Prima Treviglio, 17/11/2024
15 novembre 2024
Sos liste d’attesa nella sanità mantovana: volontari in aiuto dei pazienti
Da gennaio tredici sportelli per garantire l’accesso alle prestazioni nei tempi previsti dalla legge
La salute è un diritto e per garantirlo, in otto comuni, sono pronti a dare sostegno tredici sportelli gratuiti. Pd, Cgil, Spi Cgil, Cittadinanza Attiva, Auser e Acli si sono uniti per rispondere a un bisogno sempre più pressante: prenotare visite ed esami nei tempi prescritti dal medico.
Servizio gratuito
Si chiama “Sos liste di attesa” il servizio gratuito che offre una via di uscita quando il Cup e il numero verde di Regione Lombardia sbarrano la strada con liste di attesa infinite o, addirittura, chiuse, oppure con appuntamenti in strutture distanti dalla propria residenza. In che cosa consiste? Se non si rispettano le tempistiche, i volontari messi a disposizione dalle associazioni aiuteranno l’utente a compilare un modulo di segnalazione per la mancata prestazione. Il documento sarà poi recapitato agli uffici di competenza.
Leggi: Gazzetta di Mantova, 15/11/2024
IN AGENDA:
Italia Longeva – 21 e 22 novembre – Roma Ministero della Salute – II Forum prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile
Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Torna l’appuntamento annuale, giunto alla sua seconda edizione, che si propone come l’occasione di incontro e confronto tra decisori , referenti della prevenzione a livello centrale, regionale e territoriale e i principali addetti ai lavori coinvolti lungo la filiera della prevenzione vaccinale. Partendo da un focus sullo stato dell’arte dell’attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e della diffusione della vaccinazione nella popolazione anziana e a rischio, la due giorni promossa da Italia Longeva offrirà ai partecipanti un momento di aggiornamento e approfondimento su risultati raggiunti, attuali sfide, criticità e possibili soluzioni implementabili sul territorio grazie all’esperienza diretta di chi quotidianamente opera nell’ambito della prevenzione vaccinale.
Leggi: Italia Longeva
I 30 anni della manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, a Roma il 27 novembre un convegno del Forum Terzo Settore con la partecipazione di Giuliano Amato
Il 29 ottobre 1994, a Roma, si svolgeva la manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, che diede vita al Terzo settore italiano e segnò l’inizio del percorso per la costituzione, tre anni più tardi, del Forum Nazionale del Terzo Settore. Per la prima volta in una manifestazione di così grandi dimensioni, scendevano in piazza volontari, operatori sociali, persone con disabilità per chiedere al Governo la difesa dei diritti, del welfare, delle conquiste sociali, messe in discussione da un modello economico, il liberismo selvaggio, già allora insostenibile. Sul sito www.forumterzosettore.it tutta la documentazione della manifestazione e un video con interviste e testimonianze.
Leggi: Auser
Il sistema della salute in Italia – Mercoledì, 27 novembre 2024
Ore: 15:00 – Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani – Sala Igea – Piazza della Enciclopedia Italiana, 4 – Roma
La priorità della sanità come area di intervento delle istituzioni e la sua urgenza sono ormai condivise da tutti i protagonisti della vita pubblica, così come sono noti dati e cause della crisi. La ricerca “Il sistema della salute in Italia” realizzata dal Censis e italiadecide, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, si propone di suggerire un percorso che conduca a un adeguamento delle risorse e del personale (anche attraverso una più efficace collaborazione fra pubblico e privato), a un maggiore investimento nella sanità digitale e a un’opportuna valorizzazione di tutti i soggetti che contribuiscono alla qualità del sistema.
Per accreditarsi all’evento scrivere a ufficiostampa@censis.it
Leggi: Censis
“Le guerre rendono le donne più vulnerabili e portano con sé nuove forme di violenza”
In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete nazionale Auser, organizza numerosi appuntamenti territoriali legati alla compagna #educhiamoalrispetto. Iniziativa nazionale promossa da Auser che ha visto nell’ultimo anno tanti giovani, adulti e anziani confrontarsi insieme per costruire una cultura del rispetto, una società libera da ogni violenza di genere e dai linguaggi tossici.
Leggi: Auser
Eventi in programma di AGE-IT
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Cure domiciliari per i non autosufficienti
Serve un aggiornamento del quadro normativo – Franco Pesaresi
Perché serve un aggiornamento del quadro normativo
In Italia manca un servizio di cure domiciliari pubbliche disegnato per gli anziani non autosufficienti: le cure domiciliari (Adi) alternano il modello prestazionale a quello della breve assistenza post-ospedaliera (due-tre mesi). Valga per spiegare il concetto il numero medio di ore di cure domiciliari pari a 16 che vengono erogate annualmente agli anziani (Ministero Salute, 20241). Una presa in carico per tutto il periodo del bisogno assistenziale non c’è.
Con questa organizzazione, le cure domiciliari, sia ben chiaro, sono utili alla comunità ma mancando di una presa in carico degli anziani non autosufficienti per tutto il periodo del loro bisogno assistenziale lasciano scoperto tutto il settore delle cure di lungo periodo.
Leggi: Welforum
In Italia la spesa sanitaria pro capite è di 586 euro più bassa rispetto alla media europea. Siamo il Paese con i medici più anziani e resta grave la carenza di infermieri. Il rapporto Ocse
Pubblicato il Rapporto Health at a Glance Europe 2024. L’Italia e la Bulgaria sono i due Paesi dell’UE che si trovano ad affrontare le preoccupazioni più pressanti, con più della metà dei loro medici di età superiore ai 55 anni e più di un quinto di età superiore ai 65 anni. Il numero di infermieri pro capite continua ad essere inferiore alla media europea: 6,5 contro 8,4 per mille abitanti nell’Ue. Nel 2023, un bambino nato in Italia potrebbe aspettarsi di vivere in media 83,8 anni: il secondo livello più alto nell’Unione, subito dopo la Spagna, e 2,5 anni sopra la media Ue. Ma la sedentarietà costerà 1,3 mld di costi sanitari aggiuntivi. IL RAPPORTO
In Italia la spesa sanitaria pro capite è stata pari a 2.947 euro nel 2022, di 586 euro più bassa rispetto alla media europea (3.533 euro). Non va meglio rapportando la spesa al Pil: anche in questo caso il dato italiano si colloca al di sotto della media Ue, con una quota pari al 9%, rispetto al 10,4%.
Questi alcuni dei dati emersi dal rapporto ‘Health at a Glance: Europe 2024’ dell’Ocse.
Leggi: Quotidiano Sanità
Invecchiamento. Pili (Comunità Mondiale della Longevità): “Sia un’opportunità per costruire un futuro sostenibile” – di Elisabetta Caredda
Per il presidente CML, “oggi più che mai è necessario proporre un modello che distribuisca più equamente costi e dividendi derivanti dall’aumento della vita e programmi che coinvolgano giovani e anziani nella promozione della salute, con benefici reciproci per entrambe le fasce d’età. Entrambi hanno l’interesse di migliorare la prevenzione e la gestione delle malattie”.
L’invecchiamento concepito non come un peso per la società ma come un’opportunità per costruire un futuro sostenibile per tutte le generazioni. A parlare a Quotidiano Sanità il medico oncologo Roberto Pili, presidente della Comunità Mondiale della Longevità e IERFOP Onlus, nonché socio ANF, che propone un percorso concreto per migliorare la qualità della vita di giovani e anziani, incentivando scelte comportamentali salutari e promuovendo un nuovo equilibrio intergenerazionale.
Leggi: Quotidiano Sanità
Fermare la violenza sulle donne, per il 94% degli italiani è una priorità
Presentati i nuovi dati di ActionAid con l’Osservatorio di Pavia su come e quanto comunicano sul tema Governo, Parlamento ed enti locali e cosa ne pensano gli italiani. Prende il via la campagna “Oltre le Parole”. Katia Scannavini, vicesegretaria generale ActionAid Italia: «Serve andare “oltre le parole”: formazione obbligatoria per la classe politica, prevenzione a 360 gradi, educazione sessuale, affettiva e di genere nelle scuole» – di Ilaria Dioguardi
Il 94% degli italiani e delle italiane pensa che la violenza maschile contro le donne sia un tema rilevante. Per il 74% è aumentata negli ultimi anni. Otto italiani su 10 ritengono che le attuali politiche e leggi non siano sufficienti per contrastare il fenomeno. Al diffuso senso di insoddisfazione verso l’intervento legislativo e politico, la risposta e l’interesse della classe politica è quanto mai assente. Nell’ultimo anno meno dell’1,5% dei post totali su Facebook e Instagram di Governo, parlamentari, rappresentanti degli enti locali – su 300mila complessivi – si occupa di violenza maschile sulle donne. Quando ne parlano, lo fanno con scarsa competenza, senza un legame con l’agenda politica nazionale e solo in occasione di ricorrenze o fatti gravi di cronaca.
Leggi: Vita
Incidenti stradali con lesioni. Istat, 80.057 nei primi sei mesi del 2024 (+0,9%), 1.429 le vittime (+4%)
Se il confronto con il 2023 fa registrare una crescita degli incidenti e dei morti, tuttavia rispetto allo stesso periodo del 2019 gli incidenti hanno fatto segnare il -4,3%, i feriti -8%, i deceduti -6,8%. Nel confronto con il primo semestre 2023, le vittime diminuiscono sulle autostrade (-13,9%) ma aumentano sulle strade urbane (+7,9%) ed strade extraurbane (+1%).
Più morti e più feriti sulle strade italiane nei primi sei mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023. A dirlo sono i dati preliminari dell’Istat, diffusi a pochi giorni dalla Giornata internazionale per le vittime della strada (17 novembre 2024). Dati che fanno registrare, tra gennaio e giugno 2024, rispetto allo stesso periodo del 2023, un aumento del numero di incidenti stradali con lesioni a persone (80.057, pari al +0,9%), dei feriti (107.643, pari al +0,5%) e delle vittime entro il trentesimo giorno (1.429; cioè +4,0%).
Un trend in crescita nell’ultimo anno, dunque, anche se nel confronto con i primi sei mesi del 2019, anno scelto come riferimento per l’obiettivo 2030 dalla Commissione Europea con il programma “Road safety policy framework 2021-2030” (riduzione del 50% del numero di vittime e feriti gravi entro il 2030), si può osservare un calo per gli incidenti stradali (-4,3%), i feriti (-8,0%) e i deceduti (-6,8%). “L’aumento dei morti in incidenti stradali registrato nei primi sei mesi del 2024, allontana, però, l’Italia dagli obiettivi europei fissati”, sottolinea l’Istat nella nota di presentazione dei dati.
Leggi: Quotidiano Sanità
Fine vita. Se morire a casa è spesso un desiderio irrealizzabile. Ocse: “Servono più investimenti in cure palliative e domiciliari”
In un nuovo rapporto l’Organizzazione internazionale mette in luce le sfide e le opportunità per migliorare le cure di fine vita e rispettare le scelte delle persone. “Vi è una distribuzione ancora inadeguata dei servizi di fine vita nei contesti extraospedalieri, come l’assistenza domiciliare e le strutture di lungodegenza”. E sull’Italia: “Oltre il 50% dei decessi avviene ancora in ospedale, mentre la percentuale di persone che riescono a realizzare il proprio desiderio di morire a casa resta esigua”. IL RAPPORTO
Il tema delle cure di fine vita assume un ruolo sempre più centrale nei paesi OCSE, soprattutto a causa dell’invecchiamento demografico e dell’aumento delle patologie croniche. Secondo il recente rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), nel 2019, circa 7 milioni di persone in tutto il mondo avrebbero tratto beneficio da cure di fine vita più adeguate e mirate. Tuttavia, le preferenze degli individui riguardo al luogo e alla qualità delle cure sono ancora scarsamente rispettate, in gran parte a causa di limiti strutturali e organizzativi dei sistemi sanitari.
Leggi: Quotidiano Sanità
Autonomia differenziata. Arriva la decisione della Corte Costituzionale: “Incostituzionali sette profili della legge”
La Corte, nell’esaminare i ricorsi delle Regioni Puglia, Toscana, Sardegna e Campania, le difese del Presidente del Consiglio dei ministri e gli atti di intervento ad opponendum delle Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto, ha ravvisato l’incostituzionalità di 7 profili della legge. Tra questi, il conferimento di una delega legislativa per la determinazione dei Lep priva di idonei criteri direttivi; la previsione che sia un Dpcm ad aggiornare i Lep; il ricorso alla legge di Bilancio per la determinazione dei Lep con Dpcm.
In attesa del deposito della sentenza, la Corte costituzionale ha ritenuto non fondata la questione di costituzionalità dell’intera legge sull’autonomia differenziata delle regioni ordinarie (n. 86 del 2024), considerando invece illegittime specifiche disposizioni dello stesso testo legislativo.
Secondo il Collegio, l’art. 116, terzo comma, della Costituzione (che disciplina l’attribuzione alle regioni ordinarie di forme e condizioni particolari di autonomia) deve essere interpretato nel contesto della forma di Stato italiana.
Leggi: Quotidiano Sanità
In Italia sempre meno bambini e sempre più poveri. In 200 mila sotto i 5 anni in povertà alimentare
Save the Children pubblica l’Atlante dell’infanzia (a rischio). Ancora troppe disuguaglianze nei servizi per la prima infanzia. Con i progetti Pnrr i posti negli asili nido raggiungeranno la media nazionale del 41,3% ma molti territori dove la povertà educativa è più forte rischiano di restare indietro. Dal 2019 aumento del 19,1% dei costi per prodotti alimentari per la prima infanzia e dell’11,3% di quelli per il nido
Sempre meno bambini e sempre più poveri. L’Italia nel 2023 ha conosciuto un nuovo record negativo per la natalità, con meno di 380 mila nuovi nati, mentre la povertà continua a colpire i minori, i più piccoli in particolare: il 13,4% delle bambine e dei bambini tra 0 e 3 anni è in povertà assoluta, e circa 200 mila di età compresa tra 0 e 5 anni (8,5% del totale) vivono in povertà alimentare, ovvero in famiglie che non riescono a garantire almeno un pasto proteico ogni due giorni. Oltre la metà risiede nel Mezzogiorno (Sud e isole), dove la percentuale sale al 12,9%. Quasi un bambino su dieci (9,7%) della stessa fascia d’età ha sperimentato la povertà energetica, cioè ha vissuto in una casa che non era adeguatamente riscaldata in inverno. Sono questi solo alcuni dei dati preoccupanti contenuti nella XV edizione dell’Atlante dell’Infanzia a rischio in Italia, dal titolo “Un due tre…stella. I primi anni di vita”, pubblicato oggi da Save the Children (sarà presentato il 19 novembre a Roma).
Leggi: Redattore Sociale
Anziani. Il disagio psicologico rende più vulnerabili al “contagio emotivo”
Nella tarda età la vulnerabilità alle emozioni altrui – definita “contagio emotivo” – tocca maggiormente coloro che vivono una forma di disagio psicologico, come un lutto o un dissidio con una persona cara. E la vulnerabilità varia da individuo a individuo, come i tratti della personalità. Tutto questo emerge da uno studio canadese pubblicato da PLOS Mental Health.
Gli anziani che soffrono di disagio psicologico sono più vulnerabili al ‘contagio emotivo’, che li porta a somatizzare emozioni di persone fisicamente vicine. È quanto emerge da uno studio pubblicato da PLOS Mental Health e condotto da un team dell’Università di Montreal (Canada), guidato da Pierrich Plusquellec.
Obiettivo del lavoro era quello di comprendere meglio i fattori che influenzano la resilienza tra gli anziani per aiutare a prevenire il disagio psicologico, che può avere gravi effetti sulla salute generale, tra cui aumento del rischio di malattie cardiovascolari, declino cognitivo e morte prematura.
Leggi: Quotidiano Sanità
Long term care. Un nuovo Toolkit dell’Oms per rivoluzionare l’assistenza in 5 mosse
Lanciato il “State of Long-term Care Toolkit” per sostenere la trasformazione dei sistemi di cura e rispondere all’invecchiamento della popolazione in Europa. Un elemento distintivo del toolkit è l’enfasi su un approccio partecipativo e inclusivo, che coinvolge una vasta gamma di stakeholder: dai decisori politici ai caregiver, dalle organizzazioni della società civile ai rappresentanti delle comunità.
In un contesto in cui il fabbisogno di assistenza a lungo termine (LTC) è in costante crescita a causa dell’invecchiamento demografico e della crescente incidenza di patologie croniche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha recentemente lanciato una risorsa innovativa per sostenere i governi europei nella riorganizzazione dei propri sistemi LTC. Il “State of Long-term Care Toolkit”, sviluppato dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS con il supporto della Direzione Generale per l’Occupazione, gli Affari Sociali e l’Inclusione della Commissione Europea, rappresenta un passo significativo verso la realizzazione di un sistema sanitario più inclusivo, reattivo e sostenibile in Europa
Leggi: Quotidiano Sanità
La cultura batte il tempo. Arte, longevità e qualità della vita
La relazione tra partecipazione culturale e longevità è oggetto di studio e ricerca sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. L’articolo offre un approfondimento in merito ad alcuni studi e programmi in corso di attuazione, evidenziando i benefici dell’espressione e della partecipazione culturale sulla salute e sul ben-essere delle persone in generale e, in particolare, delle persone anziane. – di Catterina Seia (Presidente, CCW-Cultural Welfare Center), Vittoria Azzarita (Area Ricerca, CCW-Cultural Welfare Center)
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo, non solo per i Paesi economicamente sviluppati, ma anche per le economie emergenti e le aree più marginali.
Una popolazione che invecchia
L’Ocse indica come negli ultimi 30 anni il numero di persone con più di 65 anni per 100 persone in età lavorativa (20-64 anni) sia passato in media da 21 nel 1994 a 33 nel 2024, stimando che nei prossimi 30 anni raggiungerà le 55 unità e in Italia arriverà addirittura a 78 individui ogni 100 nel 2060. Il nostro Paese, infatti, non è solo quello che a livello europeo ha la più alta quota di persone di 65 anni e oltre sulla popolazione totale, ma le previsioni indicano anche un consistente aumento dei cosiddetti grandi anziani, ossia delle persone ultraottantenni e ultranovantenni, che nel 2041 supereranno i 6 milioni nel primo caso e arriveranno a 1,4 milioni nel secondo.
Leggi: I Luoghi della Cura
Manovra: Cgil, fondo SSN mai così basso, previsti ulteriori tagli
Barbaresi “Si rafforzano le ragioni dello sciopero generale proclamato insieme alla Uil per il 29 novembre prossimo”
“Quello che la Presidente Meloni non dice sul finanziamento al Servizio Sanitario Nazionale è che nel mondo la spesa sanitaria si misura in rapporto al Pil, ovvero a quanta parte della ricchezza di un Paese viene destinata alla salute dei suoi cittadini”. Lo afferma la segretaria confederale della Cgil, Daniela Barbaresi.
“Se proprio si volessero prendere le cifre in valore assoluto – sottolinea Barbaresi – bisognerebbe dire che i 128,9 miliardi del Fondo sanitario nazionale nel 2023, possono sembrare una cifra ragguardevole ma, in termini reali, equivalgono a 4 miliardi in meno di quello che erano le risorse nell’anno precedente la pandemia. Discorso analogo per l’anno in corso”. “I numeri parlano chiaro e – prosegue – lo sanno bene sia la Presidente Meloni che il Ministro Schillaci e ancor meglio il sottosegretario Gemmato”.
Leggi: Cgil
NEWS:
12 novembre 2024
Affitti record, famiglie in difficoltà
Sei inquilini su 10 sono morosi, la metà lascia l’appartamento senza aver estinto i suoi debiti. In generale, più della metà degli affittuari è in ritardo con i pagamenti. I dati emergono dall’indagine dell’agenzia specializzata SoloAffitti, che ha costruito una banca dati ad hoc, entrando nel dettaglio dell’emergenza affitti.
L’inquilino insolvente è per lo più maschio (68,8 per cento) e ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni (31,7), mentre la morosità è decisamente più contenuta tra i giovani sotto i 30 anni (1,8 per cento) e gli over 70 (6,3).
Se si guarda all’entità dell’affitto, si scopre che l’insolvenza è maggiore nei contratti a basso costo. Il 63,9 per cento dei casi di insolvenza riguarda affitti inferiori a 500 euro al mese, mentre il 6,3 per cento degli inquilini morosi paga canoni superiori ai 750 euro.
Leggi: Collettiva, 12/11/2024
8 novembre 2024
Il benessere degli anziani nel Mezzogiorno. Una risorsa per tutto il paese
“Il benessere degli anziani nel Mezzogiorno. Una risorsa per tutto il paese” è il titolo dell’iniziativa organizzata dall’Alta Scuola dello Spi Cgil con il supporto dello Spi pugliese, a Bari lo scorso 6 novembre. Con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione degli anziani che vivono nel Mezzogiorno. Il convegno si è tenuto nella sede della Cgil pugliese e a fare da padrone di casa e moderatore è stato Michele Tassiello, segretario generale dello Spi regionale. Nei saluti iniziali ha preso parola Gigia Bucci, segretaria generale della Cgil Puglia che ha ricordato Di Vittorio, «un sindacalista che ha fatto capire il valore dei diritti sociali e del lavoro. Il suo pensiero è attuale sempre». Bucci ha poi sottolineato come il lavoro dell’Alta Scuola sia utile a tutta l’organizzazione perché ci aiuta a capire i fenomeni che determinano i risultati territoriali.
Leggi: Liberetà, 8/11/2024
8 novembre 2024
Assistenza ai senza dimora. Fnomceo: “Colmato vuoto di tutela che contrastava con la Costituzione e i principi ispiratori del Ssn”
Per il presidente Filippo Anelli, la legge che consente alle persone prive di residenza anagrafica di avere un medico di base e di accedere ai Lea avrà anche ricadute positive in termini di salute pubblica. L’auspicio della Fnomceo è che la legge, per ora limitata alle città metropolitane, possa essere in futuro ampliata, “per dare pieno compimento ai principi guida di universalità, uguaglianza ed equità che al nostro SSN danno forma e significato”.
“Finalmente anche le persone senza fissa dimora potranno avere un medico di famiglia. Si colma così un vuoto di tutela, che contrastava con gli articoli 3 e 32 della Costituzione e con i principi ispiratori del Servizio Sanitario Nazionale, in base ai quali l’assistenza sanitaria va garantita in maniera uguale a tutti coloro che risiedono o dimorano nel territorio della Repubblica, senza distinzione di condizioni individuali o sociali”. Così Filippo Anelli, presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, accoglie la notizia dell’approvazione, in via definitiva, da parte del Senato – avvenuta all’unanimità con 130 sì – del disegno di legge, a prima firma Marco Furfaro, che punta a garantire l’assistenza sanitaria ai senza fissa dimora.
Leggi: Quotidiano Sanità, 8/11/2024
8 novembre 2024
Lea. Cittadinanzattiva: “Esposto a Procure Corte dei conti per trasparenza sui fondi a Regioni per prestazioni rimaste sulla carta”
“Chiunque, con qualunque motivazione, ne ha impedito per anni o dovesse impedirne ancora l’aggiornamento opera a danno dei cittadini e a discapito dell’interesse generale. Su questo non ammetteremo più alcun indugio, tanto meno da parte delle istituzioni corresponsabili dell’attuazione della Costituzione. Rimbalzare i decreti fra Stato e Regioni non è più una opzione”.
“I Lea sono lo strumento di attuazione dell’articolo 32 della Costituzione, perché garantiscono a tutti i cittadini il diritto fondamentale alla salute attraverso livelli di assistenza essenziali e omogenei. Chiunque, con qualunque motivazione, ne ha impedito per anni o dovesse impedirne ancora l’aggiornamento opera a danno dei cittadini e a discapito dell’interesse generale. Su questo non ammetteremo più alcun indugio, tanto meno da parte delle istituzioni corresponsabili dell’attuazione della Costituzione. Rimbalzare i decreti fra Stato e Regioni non è più una opzione, a maggior ragione che, pur con i Lea sospesi dal 2017, sempre dal 2017 vengono erogati fondi a essi destinati sul cui utilizzo chiediamo chiarezza e trasparenza”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 8/11/2024
6 novembre 2024
Il Sindacato dei pensionati Cgil scende in piazza in tutta Italia contro la manovra di bilancio
Migliaia e migliaia di pensionati e pensionate scesi in piazza da nord a sud del paese per dire no a una legge di bilancio inadeguata, che non tiene conto dei bisogni delle persone. “Il potere d’acquisto logora chi non ce l’ha” era questo lo slogan scelto, che giocava con una celebre frase di Andreotti, per descrivere l’amara realtà dei pensionati in protesta.
Le misure del governo sono ritenute inadeguate per la crisi vissuta dal sistema pensionistico, e così oltre tremila persone sono scese in piazza a Bologna, più di cinquemila in Lombardia, oltre duemila in Toscana, più di mille in Veneto. E la mobilitazione ha visto una altissima partecipazione anche al sud, in Puglia, in Basilicata, in Sicilia, in Sardegna, in Abruzzo e Molise, in Campania.
Da tutte le piazze la richiesta di garantire il diritto a una pensione dignitosa, a una sanità pubblica accessibile a tutti, a misure per la non autosufficienza e a un fisco equo.
Leggi: Liberetà, 6/11/2024
6 novembre 2024
Manovra, Pallucchi (Forum Terzo Settore): Welfare si indebolisce ulteriormente
“Povertà e disuguaglianze crescenti, sanità pubblica inadeguata, disagio giovanile, crisi climatica: sono tutte priorità del nostro Paese che questa Legge di Bilancio non sta affrontando. Se da una parte è prevista una misura di sostegno al reddito del ceto medio, dall’altro si riducono i servizi ai cittadini, anche attraverso i tagli a Ministeri, Regioni e Comuni. Mentre crescono le spese in armi, lo strumento principale di contrasto alla povertà, l’Assegno di Inclusione, diventa sempre più insufficiente di fronte all’emergenza in corso. Il sistema di welfare nel Paese si sta indebolendo ulteriormente, ma interventi per evitare questo processo erano e sono ancora possibili, nonostante la ristretta disponibilità di risorse”. Lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore che è stato audito sulla Manovra in commissione Bilancio alla Camera.
Leggi: Auser, 6/11/2024
6 novembre 2024
Case di Comunità. Onotri (Smi): “Occorre sciogliere i nodi irrisolti”
“Senza introdurre strumenti nuovi, quali il part time oppure la retribuzione delle ore oltre le ore stabilite (straordinario) e l’utilizzo del lavoro agile in modalità di televisita e di telemedicina non sarà possibile far funzionare le Case di Comunità” ha detto il Segretario Generale Smi commentando le dichiarazioni del Ministro Schillaci sull’impiego di 18 ore dei Mmg nelle Case di Comunità
“Le dichiarazioni del Ministro della Salute Orazio Schillaci in merito ad una rivalutazione del ruolo dei medici di famiglia che dovrebbero impegnare 18 ore del loro impegno nelle Case di Comunità pongono degli interrogativi per il lavoro dei medici di famiglia. La medicina generale e in particolare i giovani medici sono investiti da questa riforma strutturale che ne ridefinisce l’assetto organizzativo. Senza introdurre strumenti nuovi, quali il part time oppure la retribuzione delle ore oltre le ore stabilite (straordinario) e l’utilizzo del lavoro agile in modalità di televisita e di telemedicina non sarà possibile far funzionare le Case di Comunità”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 6/11/2024
DALLE REGIONI:
10 novembre 2024
Sportello a difesa del disagio socio-economico
Il progetto “Spazio Comune” a Cortona mira a migliorare la vita della comunità e contrastare il disagio socio-economico, offrendo servizi gratuiti e iniziative sociali.
Migliorare la vita della comunità e contrastare il disagio socio-economico. È con queste macro finalità che prende il via il progetto “Spazio Comune” che vede coinvolte molte realtà del territorio cortonese unite per offrire spazi, servizi e iniziative per i cittadini.
L’dea prende corpo grazie all’importante finanziamento del Gal che ha corrisposto alla realtà cortonese 100 mila euro per dare vita a questa iniziatva sociale.
Iniziativa che è stata appena presentata alla cittadinanza in uno dei due luoghi strategici dove gran parte del progetto si animerà: ovvero l’Auser di Camucia.
Leggi: La Nazione, 10/11/2024
9 novembre 2024
Casa Malvezzi: appartamenti per l’autonomia abitativa di persone fragili e disabili
Casa Malvezzi inaugurata a Palazzolo sull’Oglio: è un importante progetto di housing sociale per persone con fragilità e disabilità, realizzato grazie a fondi del Pnrr in collaborazione tra Comune, Ufficio di Piano e Ambito 6 Monte Orfano, con la partecipazione della Cooperativa sociale Palazzolese, della cooperativa sociale Paese (Palazzolo), della coop La Scotta (Capriolo), del Consorzio Solco (Brescia) e della coop La Nuvola (Chiari). Il progetto ha permesso la ristrutturazione e riqualificazione di un immobile di Vicolo Malvezzi, con la realizzazione di abitazioni di cohousing per persone con disabilità e appartamenti per persone in emergenza abitativa o fragilità, oltre a località ad uso ufficio che saranno sede della Cooperativa sociale Palazzolese.
Leggi: Brescia Today, 9/11/2024
7 novembre 2024
Napoli, Gesco: centinaia di persone fragili hanno già perso i loro riferimenti
Dopo il licenziamento di 300 operatori sociali, continua la mobilitazione dei lavoratori Gesco. Il presidente Giacomo Smarrazzo: «Già sospesi i progetti che servivano a costruire percorsi di autonomia. Ci segnalano pazienti abbandonati a loro stessi». Il fondatore Sergio D’Angelo: «Comune e Regione hanno riconosciuto il valore del nostro contributo» – di Alessio Nisi
Da una parte la soddisfazione che «il consiglio regionale» della Campania abbia preso atto in un ordine del giorno della vertenza Gesco, che coinvolge «tante operatrici e tanti operatori che da più di un mese sono tutti i giorni in piazza a protestare per difendere il proprio lavoro e i servizi, frutto di una grande collaborazione tra pubblica amministrazione e cooperazione sociale».
Leggi: Vita, 7/11/2024
7 novembre 2024
Palermo. Graduatoria emergenza abitativa: il SUNIA martedì allo Zen e mercoledì a Borgo Nuovo per aiutare le famiglie disagiate a inoltrare le domande
Graduatoria per la casa: con la riapertura dei termini per le iscrizioni, come aveva chiesto il SUNIA al Comune, c’è tempo fino al 25 novembre per presentare le istanze. Il sindacato degli inquilini della Cgil ha organizzato due appuntamenti per aiutare le famiglie disagiate dello Zen e di Borgo Nuovo a inoltrare le domande d’accesso alla lista per alloggi di edilizia popolare o confiscati.
Le due giornate saranno martedì prossimo, dalle 9 alle 13, nella sede della Camera del Lavoro dello Zen, in via Gino Zappa 126, e mercoledì mattina (9-13) nella sede della Cgil di Borgo Nuovo, in via Castellana, 230. La sede del SUNIA, in via tenente Giovanni Ingrao, n. 2, resta a disposizione degli utenti che chiedono l’inserimento nelle graduatorie tutte le mattine dei giorni dispari e tutti i pomeriggi.
Leggi: Sunia, 7/11/2024
7 novembre 2024
A Lecco apre lo sportello dedicato ai caregiver familiari, in campo i volontari Auser
Progetto “Con voi, per loro”: dopo l’apertura dello sportello a Colico, ora tocca alla città di Lecco
Il progetto di Auser prevede l’apertura di altri due sportelli di supporto a Paderno d’Adda e Mandello
E’ stato presentato ieri, mercoledì 6 novembre, lo sportello di Lecco dedicato ai caregiver. Un’iniziativa che si inserisce nel progetto “Con voi, per loro” realizzato dall’Auser provinciale di Lecco con il prezioso supporto Ats Brianza e il sostegno economico di Regione Lombardia.
Sempre nell’ambito del progetto è già attivo anche lo sportello di Colico, poi sarà la volta di Paderno d’Adda e Mandello. Nel frattempo è stato aperto anche un punto a Cremeno e ne sarà aperto un altro a Introbio.
Leggi: Lecco Notizie, 7/11/2024
6 novembre 2024
Lecco, nasce il nuovo servizio di mobilità per anziani e persone con disabilità
Mercoledì 6 novembre alle 11 nella sede Auser di Lecco verrà presentato il nuovo servizio di trasporto e accompagnamento denominato «Lssm -Lecco Social Smart Mobility». Durante l evento interverranno Claudio Dossi, presidente Auser Leucum, il sindaco Mauro Gattinoni, Renata Zuffi, assessora con delega all Ambiente, al Verde urbano, alla »Mobilità e alle Pari opportunità e Nino Bevacqua, presidente Anteas.
Questo progetto vuole dare incontro alle persone anziane, disabili e con scarsa mobilità, che, in assenza di parenti o amici, hanno difficoltà a raggiungere luoghi della comunità, luoghi di cultura e bellezze naturali.
L’obiettivo è il supporto a queste fasce di popolazione, permettendo quindi una maggiore inclusione, riducendo le disuguaglianze, garantendo un maggior benessere agli assistiti e una maggiore conoscenza del territorio, il tutto tramite l’utilizzo di mezzi elettrici.
Leggi: Auser, 6/11/2024
6 novembre 2024
A Milano nasce Lum, coop unisce 3 forze storiche per 1.100 alloggi
La cooperativa Lum nasce dalla fusione di tre cooperative e intende sostenere lo scopo mutualistico come soluzione alla crisi abitativa in corso a Milano
Una nuova cooperativa edilizia, per consolidarsi, nasce dalla fusione di tre cooperative storiche del Milanese. La nuova cooperativa si chiama Lum, sigla di Libera unione mutualistica, ed è stata presentata oggi. Nasce dalla fusione tra la Delta ecopolis, l’Edificatrice Ferruccio Degradi e la cooperativa Abitanti di Settimo Milanese, tre riferimenti per i rispettivi territori per un tema fondamentale come quello dell’abitazione. La Lum vuole sostenere come lo scopo mutualistico possa essere una reale e fattiva soluzione alla crisi abitativa in corso nella città di Milano.
Leggi: Redattore Sociale, 6/11/2024
6 novembre 2024
Nasce “Casa Arca Varese”, l’hub per i senzatetto in un bene confiscato
Il taglio del nastro nell’immobile appartenuto alla criminalità organizzata che grazie a Fondazione Progetto Arca è ora uno spazio per fornire supporto, riparo, ascolto e socializzazione ai più fragili. In collaborazione con il Comune della Città Giardino e a numerose associazioni attive sul territorio varesino – di Antonietta Nembri
In via Tonale 31 a Varese, la palazzina che fino ad alcuni anni fa ospitava attività illecite e che è stata sequestrata e confiscata alla criminalità organizzata è oggi un luogo di solidarietà. Nella mattina di giovedì 7 novembre, infatti, è stata inaugurata Casa Arca Varese, il nuovo hub polifunzionale dedicato a offrire servizi di supporto, riparo, ascolto e socializzazione alle persone senza dimora della città.
Leggi: Vita, 6/11/2024
IN AGENDA:
Assindatcolf – Lavoro domestico: chiave di crescita per il Paese – 14 novembre Roma, ore 16:30, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in Via di Ripetta, 190.
L’evento si svolgerà unicamente in presenza. Per qualsiasi informazione non esiti a contattare la Segreteria organizzativatel. 06.32650952 – 329.5950449 – e-mail nazionale@assindatcolf.it
Italia Longeva – 21 e 22 novembre – Roma Ministero della Salute – II Forum prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile
Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Torna l’appuntamento annuale, giunto alla sua seconda edizione, che si propone come l’occasione di incontro e confronto tra decisori , referenti della prevenzione a livello centrale, regionale e territoriale e i principali addetti ai lavori coinvolti lungo la filiera della prevenzione vaccinale. Partendo da un focus sullo stato dell’arte dell’attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e della diffusione della vaccinazione nella popolazione anziana e a rischio, la due giorni promossa da Italia Longeva offrirà ai partecipanti un momento di aggiornamento e approfondimento su risultati raggiunti, attuali sfide, criticità e possibili soluzioni implementabili sul territorio grazie all’esperienza diretta di chi quotidianamente opera nell’ambito della prevenzione vaccinale.
Leggi: Italia Longeva
I 30 anni della manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, a Roma il 27 novembre un convegno del Forum Terzo Settore con la partecipazione di Giuliano Amato
Il 29 ottobre 1994, a Roma, si svolgeva la manifestazione “La solidarietà non è un lusso”, che diede vita al Terzo settore italiano e segnò l’inizio del percorso per la costituzione, tre anni più tardi, del Forum Nazionale del Terzo Settore. Per la prima volta in una manifestazione di così grandi dimensioni, scendevano in piazza volontari, operatori sociali, persone con disabilità per chiedere al Governo la difesa dei diritti, del welfare, delle conquiste sociali, messe in discussione da un modello economico, il liberismo selvaggio, già allora insostenibile. Sul sito www.forumterzosettore.it tutta la documentazione della manifestazione e un video con interviste e testimonianze.
Leggi: Auser
“Le guerre rendono le donne più vulnerabili e portano con sé nuove forme di violenza”
In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete nazionale Auser, organizza numerosi appuntamenti territoriali legati alla compagna #educhiamoalrispetto. Iniziativa nazionale promossa da Auser che ha visto nell’ultimo anno tanti giovani, adulti e anziani confrontarsi insieme per costruire una cultura del rispetto, una società libera da ogni violenza di genere e dai linguaggi tossici.
Leggi: Auser
Eventi in programma di AGE-IT
• Seminario sul tema dei Lavoratori Anziani con il Prof. Donald Truxillo- 14 novembre
Il 14 novembre dalle 16 alle 17 si terrà, unicamente online, un seminario sulle problematiche dei lavoratori anziani nel contesto lavorativo, tenuto dal Professor Donald M. Truxillo, docente alla Kemmy Business School dell’Università di Limerick, Irlanda. L’evento affronterà temi chiave come i fattori motivazionali che influenzano la decisione di proseguire o terminare la carriera, le strategie per migliorare le relazioni e la produttività nei team multigenerazionali, e il design di ruoli lavorativi che attraggano e trattengano talenti più maturi. Per partecipare tutte le informazioni sulla locandina a questo link.
• Presentazione del libro “Cronaca di una strage nascosta” – 14 novembre 2024.
Organizzato dall’associazione Gruppo Solidarietà – GRUSOL di Moie (Ancona), il 14 novembre 2024, alle ore 17:30, si terrà online la presentazione del libro di Costanzo Ranci, “Cronaca di una strage nascosta. La pandemia nelle residenze per anziani”. Il volume analizza l’impatto devastante del Covid-19 nelle RSA, evidenziando carenze strutturali e regolatorie del sistema assistenziale italiano. L’autore dialogherà con il responsabile di Grusol, Fabio Ragaini per riflettere sulle responsabilità e proporre soluzioni per migliorare l’assistenza agli anziani. La partecipazione è gratuita previa iscrizione tramite il modulo online.
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Pronto soccorso. Carenza di personale, di posti letto e troppi accessi impropri. Ecco le principali criticità dall’indagine di Simeu
All’indagine hanno risposto 80 centri rappresentativi di un numero di accessi di Pronto Soccorso nell’intero 2023 pari a 3.957.321, ovvero il 22% dei totali secondo i dati di confronto da Agenas. I motivi della disaffezione dei medici sono innanzitutto lo stress lavoro-correlato, seguito a pari merito da un’insufficiente valorizzazione economica e scarsa qualità della vita. Le liste d’attesa sono considerate meno impattanti rispetto ad altri elementi quali la possibile azione di filtro della Medicina Generale.
“Il primo numero che emerge è un ulteriore incremento degli accessi annui al Pronto soccorso che al 30 settembre 2024 registra un +2,2% rispetto al 2023, proiettando il valore annuo a circa 19 milioni di visite. Dal 2020, anno post-pandemico, ad oggi l’incremento cumulativo è del 29%. Risulta evidente la necessità dei cittadini di un accesso rapido e non mediato alle strutture del Ssn, un peso sempre maggiore che grava sul sistema dell’emergenza urgenza”.
Così il Past President di Simeu, Salvatore Manca, introduce i risultati di un’indagine sui pronto soccorso cui hanno risposto 80 centri rappresentativi di un numero di accessi di Pronto Soccorso nell’intero 2023 pari a 3.957.321, ovvero il 22% dei totali secondo i dati di confronto da Agenas. Il lavoro è stato presentato nel corso dell’Accademia dei Direttori di Medicina d’Emergenza Urgenza Simeu.
Leggi: Quotidiano Sanità
La cultura batte il tempo. Arte, longevità e qualità della vita
La relazione tra partecipazione culturale e longevità è oggetto di studio e ricerca sin dagli anni Ottanta del secolo scorso. L’articolo offre un approfondimento in merito ad alcuni studi e programmi in corso di attuazione, evidenziando i benefici dell’espressione e della partecipazione culturale sulla salute e sul ben-essere delle persone in generale e, in particolare, delle persone anziane. – di Catterina Seia (Presidente, CCW-Cultural Welfare Center), Vittoria Azzarita (Area Ricerca, CCW-Cultural Welfare Center)
Il progressivo invecchiamento della popolazione rappresenta una delle grandi sfide del XXI secolo, non solo per i Paesi economicamente sviluppati, ma anche per le economie emergenti e le aree più marginali.
Una popolazione che invecchia
L’Ocse indica come negli ultimi 30 anni il numero di persone con più di 65 anni per 100 persone in età lavorativa (20-64 anni) sia passato in media da 21 nel 1994 a 33 nel 2024, stimando che nei prossimi 30 anni raggiungerà le 55 unità e in Italia arriverà addirittura a 78 individui ogni 100 nel 2060. Il nostro Paese, infatti, non è solo quello che a livello europeo ha la più alta quota di persone di 65 anni e oltre sulla popolazione totale, ma le previsioni indicano anche un consistente aumento dei cosiddetti grandi anziani, ossia delle persone ultraottantenni e ultranovantenni, che nel 2041 supereranno i 6 milioni nel primo caso e arriveranno a 1,4 milioni nel secondo.
Inoltre, le cifre della demografia italiana mostrano che la popolazione ultrasessantacinquenne ammonti a 14 milioni 177mila individui al 1° gennaio 2023, mentre le persone ultraottantenni sono 4 milioni 530mila, rappresentando rispettivamente il 24,1% e il 7,7% della popolazione totale.
Leggi: I Luoghi della Cura
Solitudine, salute e welfare – di S. Scelsi, A. De Belvis, G. Banchieri, A. Vannucci
La paura dell’altro come portatore di malattia si è incardinata nelle nostre pratiche sociali e inconsapevolmente ci siamo tutti ammalati. Ma questo deriva dalla pandemia? Oppure la pandemia ha accentuato e sanitarizzato un processo che era iniziato prima di essa, congenito alla natura della società del tardo capitalismo e del ventunesimo secolo?
“La solitudine non è solo assenza di persone. È la mancanza di scopo, la mancanza di significato. Quando ti vedi in un mondo dove tutto sembra alienato e distante, dove ogni connessione è superficiale e ogni sforzo di comprendere è accolto con indifferenza, ti accorgi che la vera solitudine non è solo essere soli, ma sentirsi soli in un mondo che ha perso di significato” Haruki Murakami
Premessa Con la pandemia da SARS-COV-2 la “solitudine” – attraverso il suo termine sanitario “isolamento” – ha subìto una inversione di significato.
Essere isolati, da soli, distanziarsi fisicamente dalle altre persone ha, almeno in parte, ha smesso di essere visto in maniera stigmatizzante ed ha assunto per certi versi un tratto quasi salvifico. La paura dell’altro come portatore di malattia si è incardinata nelle nostre pratiche sociali e inconsapevolmente ci siamo tutti ammalati. Ma questo deriva dalla pandemia? Oppure la pandemia ha accentuato e sanitarizzato un processo che era iniziato prima di essa, congenito alla natura della società del tardo capitalismo e del ventunesimo secolo
Leggi: Quotidiano Sanità
Casa, crescono le difficoltà di acquisto. Il 60% delle domande di abitazione si sposta sulla locazione
Rapporto sull’Abitare di Nomisma: aumentano le difficoltà di acquisto dell’abitazione, in particolar modo per le famiglie unipersonali e quelle più numerose, così come le difficoltà a sostenere canoni di locazione investiti da un trend di crescita più sostenuto rispetto ai prezzi
“Anche nel 2024 la metafora della casa-impossibile sembra calzante per descrivere la situazione in cui si trovano tantissimi italiani. Negli ultimi anni l’inflazione ha eroso il reddito disponibile, che per 3 famiglie su 5 rimane inadeguato o appena sufficiente per far fronte alle necessità, obbligandole a fare i conti con le proprie effettive capacità finanziarie. In questo scenario, aumentano le difficoltà di acquisto dell’abitazione, in particolar modo per le famiglie unipersonali e quelle più numerose, così come le difficoltà a sostenere canoni di locazione investiti da un trend di crescita più sostenuto rispetto ai prezzi”. A scattare questa fotografia è il 17° Rapporto sull’Abitare 2024 realizzato da Nomisma con il supporto di CRIF e presentato oggi nell’ambito di un evento organizzato in collaborazione con Confindustria.
Leggi: Redattore Sociale
Ocse: L’assistenza agli anziani costerà 2,5 volte di più entro il 2050
Aumentano gli anziani, la loro necessità di essere assistiti e il peso del loro accudimento sui redditi delle famiglie: un problema comune a molti Paesi tra quelli ad alto reddito. Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la percentuale di over 65 che necessitano di assistenza crescerà del 30% entro il 2050: a registrare l’aumento più elevato sarà la Corea del Sud, seguita da Grecia e Italia.
A lanciare l’allarme è il rapporto Health at a Glance 2023 dell’Ocse, che stima come le spese dedicate agli anziani “si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050”, pari a un incremento del 150%. Negli ultimi decenni l’allungamento della vita media e la riduzione della natalità hanno favorito l’invecchiamento della popolazione. In Italia, la quota degli ultrasessantacinquenni rispetto al totale dei residenti arriverà al 35% nel 2050 e gli ultra 80enni saranno il 14%. A fronte di questa tendenza, i sussidi e i servizi pubblici non sempre bastano a ridurre il rischio di povertà. Il risultato è che gli anziani con un reddito basso, in alcuni Paesi come Italia, Repubblica Ceca, Lettonia, Polonia, Croazia, Lituania e Corea del Sud, devono utilizzare la metà o più del loro patrimonio per la propria assistenza. Per questo l’Ocse invita a “lavorare per migliorare le politiche per un invecchiamento in salute”.
Leggi: Auser
Le compartecipazioni nell’assistenza residenziale agli anziani tra ricorsi e LEA. I nodi da risolvere – di Laura Pelliccia
Negli ultimi mesi, la questione delle pronunce giurisprudenziali relative alla compartecipazione ai costi dell’assistenza residenziale per gli anziani non autosufficienti, in particolare quelli affetti da Alzheimer, ha ricevuto notevole attenzione mediatica. Si tratta di una questione su cui, nell’ultimo decennio, si sono alternati diversi orientamenti giurisprudenziali. Alcune recenti decisioni giudiziarie, partendo dal presupposto che l’ospite in RSA riceve prestazioni sanitarie, hanno imposto al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) la copertura totale dei costi relativi.
Le suddette pronunce, pur producendo effetti concreti solo per i soggetti ricorrenti, hanno indirettamente scatenato una serie di rivendicazioni e conseguenze sull’intero il sistema. Si è creato clima di incertezza giuridica e un incremento del contenzioso a livello nazionale. Sempre più assistiti, facendo conto su tali sentenze, stanno sospendendo il pagamento delle compartecipazioni dovute alle RSA, con conseguenti ripercussioni sull’equilibrio economico-finanziario delle strutture.
Leggi: Welforum
Manovra. L’allarme della Corte dei Conti: “La spesa sanitaria su Pil torna ai livelli pre Covid. È urgente una chiara riscrittura di quali possono essere i servizi garantiti in sanità” – di G.R.
“Rivisto in aumento anche il fabbisogno nazionale standard cui contribuisce lo Stato, che raggiungerà i 136,5 miliardi nel 2025, 140,6 nel 2026 e 141,1 nel 2027. Va però considerato che i nuovi fondi attribuiti dalla legge di bilancio già a partire dal 2025, oltre ai contratti, sono destinati a specifici interventi aggiuntivi per circa 480 milioni, che crescono ulteriormente nel biennio successivo”. Quanto al personale: “Mancano indicazioni in tema di programmazione delle assunzioni”. L’AUDIZIONE
“In linea con quanto previsto nel Piano strutturale, la manovra prevede un aumento della spesa sanitaria: essa cresce a poco meno di 142,9 miliardi nel 2025 e supera i 152 miliardi nel 2027. Una variazione che nel biennio 2026-27 stabilizza la spesa al 6,4 per cento del Prodotto, un livello pari a quello registrato prima della crisi (era il 6,41 per cento nel 2019)”.
A certificarlo è la Corte dei Conti nel corso dell’audizione di questa mattina sulla manovra di fronte alle commissioni Bilancio riunite.
Fonte: Quotidiano Sanità
Manovra. Istat: “Cresciuta spesa sanitaria a carico delle famiglie e il 7,6% degli italiani ha rinunciato alle cure”
Riguardo ai motivi della rinuncia, la quota di quanti hanno rinunciato a causa delle lunghe liste di attesa risulta pari al 4,5% (2,8% nel 2019). Le rinunce per motivi economici riguardano il 4,2% della popolazione, quelle per scomodità del servizio l’1%. E poi l’allarme sul personale: “I medici di medicina generale e gli infermieri le categorie che destano “maggiori preoccupazioni per le prospettive future”. IL DOCUMENTO
Dopo il triennio 2020-2022 dominato dall’emergenza Covid, in cui la spesa sanitaria a carico delle amministrazioni pubbliche ha visto un “aumento significativo”, nel 2023 si osserva invece “un calo dello 0,4%” rispetto all’anno precedente (a 130,2 miliardi, contro i 130,8 mld del 2022). Cresce invece la spesa delle famiglie: “Sempre nel 2023, la spesa sanitaria direttamente a carico delle famiglie supera i 40,6 miliardi (+1,7% rispetto al 2022); dopo il calo del 2020, si è registrata una forte ripresa che ha portato la variazione media 2019-2023 a +2,7%”. E’ il quadro tracciato nella documentazione messa a disposizione dal presidente dell’Istat, Francesco Maria Chelli, oggi in occasione della sua audizione in Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla Manovra. Un quadro che vede anche in crescita la quota di italiani che rinuncia alle cure.
Leggi: Quotidiano Sanità
Manovra. L’audizione del Cnel: “Mantenimento spesa sanitaria stabile in termini di Pil potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali”
“In un’ottica di invecchiamento della popolazione e aumento delle esigenze di cura, il mantenimento di una spesa pressoché stabile in termini di Pil è un obiettivo che potrebbe risultare inadeguato rispetto ai fabbisogni reali. Il disegno di legge di bilancio 2025 stanzia più risorse alla sanità di quanto sarebbero arrivate stando alla stretta applicazione della regola della spesa, e tuttavia queste risorse colmano solo una parte del fabbisogno finanziario del sistema sanitario pubblico”. L’AUDIZIONE
“Nel 2025 si destinano alla sanità 962 milioni di euro, che salgono a circa 4,7 miliardi di euro nel 2027, per l’incremento del finanziamento al Fondo sanitario nazionale. Si tratta di risorse coerenti con le quantificazioni del DPB e rilevanti. L’impegno esplicitato anche nel Piano strutturale è quello di far crescere la spesa sanitaria in misura maggiore dell’aggregato della spesa netta, in modo da mantenere livelli adeguati di risorse. Considerate le risorse che il disegno di legge intende impegnare, la spesa sanitaria si manterrebbe pari al 6,4% del Pil, un livello solo lievemente superiore a quello stimato per il 2023-24.
Leggi: Quotidiano Sanità
SEGNALAZIONI:
Indennità di malattia nel privato: come ottenerla
I dipendenti del settore privato che si assentano dal lavoro per malattia hanno comunque diritto a una retribuzione. Una tutela, riconosciuta in caso di incapacità temporanea al lavoro, prevista dalla Costituzione all’articolo 38 e dall’articolo 2110 del Codice Civile, che si inquadra nel diritto alla salute di tutti i cittadini residenti in Italia, garantito dal Servizio Sanitario Nazionale, in linea con l’articolo 32 della legge fondamentale dello Stato italiano.
Ma come fare per ottenere l’indennità di malattia?
Le lavoratrici e i lavoratori del settore privato devono:
• chiedere al proprio medico curante il rilascio del certificato che sarà trasmesso telematicamente all’Inps dallo stesso medico curante
• comunicare tempestivamente la propria assenza al datore di lavoro
• rendersi reperibili al domicilio indicato nel certificato durante tutti i giorni di prognosi indicati sul certificato (compresi sabato, domenica e festivi). Eventuali assenze alla visita medica di controllo devono essere sempre giustificate.
Leggi: Inca
In Italia 22 mila centenari e quasi 700 semi-supercentenari. In 10 anni oltre il 30% in più
I dati Istat. Al 1° gennaio 2024 oltre l’80% dei 22.552 centenari residenti in Italia e quasi il 90% dei 677 semi-supercentenari (persone di 105 anni e più) è di genere femminile. I supercentenari (persone di 110 anni e più) ancora in vita al 1° gennaio 2024 sono 21. La Lombardia è la regione con la presenza più alta in valore assoluto, con oltre 3 mila residenti, seguita dal Lazio e dall’Emilia Romagna
Per effetto di una maggiore longevità, al 1° gennaio 2024 oltre l’80% dei 22.552 centenari residenti in Italia e quasi il 90% dei 677 semi-supercentenari (individui di 105 anni e più) è di genere femminile. I supercentenari (individui di 110 anni e più) ancora in vita al 1° gennaio 2024 sono 21, di cui soltanto uno di sesso maschile, e sono più che raddoppiati rispetto al 2009, quando se ne contavano 10. Fino a ottobre 2024 il decano d’Italia ancora in vita ha superato i 110 anni e risiede in Basilicata; la decana, invece, risiede in Emilia Romagna e, nello stesso mese, ha spento 114 candeline. Ad evidenziare la situazione è l’Istat, che pubblica un focus sul tema.
Leggi: Redattore Sociale
Perché non vogliamo figli?
È in distribuzione il numero di novembre di VITA magazine. In un Paese in cui l’inverno demografico ha raggiunto dimensioni da allarme rosso, le analisi ripetono sempre lo stesso ritornello. Qui un’inchiesta che sceglie un altro punto di vista, dando parola ai ventenni. Scopriamo così un nuovo immaginario dell’essere madre e padre, disegnato anche da uno storytelling tutto schiacciato sulle rinunce e sulla genitorialità come performance. Cosa serve? Una nuova narrazione, che faccia spazio anche alla bellezza – di Sara De Carli
La domanda “perché non vuoi figli?” non è innocua, ma l’ho fatta lo stesso. Non perché non volere un figlio sia una stranezza da giustificare o una scelta da scoraggiare, ma per cogliere ciò che non sappiamo. Il 2023 ha segnato un altro record al ribasso per la natalità nel nostro Paese: i nuovi nati sono stati 379.890, con un calo del 3,4% sull’anno precedente. Rispetto al 2008, quando nacquero 576mila bambini, siamo a -34,1%. Per il 2024 non possiamo aspettarci altro che cifre ancora più basse: già fra gennaio e luglio le nascite sono state 4.600 in meno rispetto allo stesso periodo del 2023. L’inverno demografico ha raggiunto dimensioni da allarme rosso, con impatti ormai evidenti anche per l’economia e il welfare, tanto che a lanciare l’allerta, un giorno sì e l’altro pure, non c’è più solo l’Istat ma anche l’Inps e le imprese.
Leggi: Vita
Aspettativa di vita di 80,6 anni in Ue nel 2022, e in Italia sale a 82,8. I dati Eurostat
E se le donne europee possono sperare di vivere 83,3 anni, per le italiane il dato sale a 84,8. L’aspettativa di vita si riduce per gli uomini ma anche in questo caso gli italiani, con 80,7 anni, superano la media europea di 77,9 anni. In Italia l’aspettativa di vita più alta si registra nella Pa di Trento (84,4 anni), seguita da Bolzano (83,7 anni) e da Veneto e Umbria (83,5 anni). Si muore prima invece in Campania (81,1), Sicilia (81,5) e Calabria (81,8).
Nel 2022, l’aspettativa di vita alla nascita nell’Unione Europea è stata di 80,6 anni, con un vantaggio di 5,4 anni per le donne (83,3 anni) rispetto agli uomini (77,9 anni). Ma gli italiani possono gioire: nel nostro Paese l’aspettativa di vita generale sale a 82,8 anni e il vantaggio, rispetto alla media europea, riguarda sia le donne (84,8 anni l’aspettativa di vita delle italiane) che gli uomini (80,7 anni l’aspettativa di vita degli italiani). Tuttavia, l’Italia non è la nazione più longeva in Ue: più di noi vivono, in media, i cittadini di Spagna (83,2), Sveglia (83,1) e Lussemburgo (83). I dati arrivano dall’Eurostat, e confermano invece, ovunque, il divario di genere a favore delle donne (vedi tabelle).
Leggi: Quotidiano Sanità
Lotta alla povertà, in Legge di Bilancio poco o nulla
Alleanza contro la povertà in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio. “Dati su povertà assoluta raddoppiano, ma beneficiari delle misure si dimezzano. Le proposte per invertire la rotta”
La legge di Bilancio deve dare una risposta significativa ed efficace alla povertà assoluta, che nel nostro Paese è diventata strutturale e coinvolte una percentuale di persone e famiglie mai così alta. Eppure, finora non sono previste risorse all’altezza di questa sfida, nel disegno di legge in discussione. È quanto ha riferito Alleanza contro la povertà in audizione presso le Commissioni riunite Bilancio dei due rami del Parlamento, lunedì 4 novembre. Innanzitutto, ha ricordato i numeri allarmanti, certificati da Istat solo poche settimane fa: l’8,4% delle famiglie italiane è in povertà assoluta (2,2 milioni), mentre gli individui in tale condizione sono il 9,7% (5,7 milioni). Non arretra neanche la povertà relativa, che oggi coinvolge oltre 1 famiglia su 10, ovvero 8,5 milioni di individui.
Leggi: Redattore Sociale
NEWS:
5 novembre 2024
Legge di bilancio, Anci: “Mitigare impatto sui Comuni”
Canelli (delegato alla Finanza locale) in audizione alle commissioni Bilancio: “Chiediamo ulteriore riflessione sul blocco del turn over al 75 per cento, su una mitigazione dell’impatto sulla parte corrente e sulla riduzione dei fondi per investimento in particolare per i piccoli Comuni”
“Chiediamo al Governo e al Parlamento, un’ulteriore riflessione sul blocco del turn over al 75 per cento, su una mitigazione dell’impatto sulla parte corrente e sulla riduzione dei fondi per investimento in particolare per i piccoli Comuni e su un maggiore contributo per le spese per i minori”. Così il delegato alla Finanza locale dell’Anci, Alessandro Canelli, sentito in audizione davanti alle commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato sulla legge di bilancio.
Leggi: Redattore Sociale, 05/11/2024
4 novembre 2024
Legge bilancio, Forum Terzo settore: “Welfare si indebolisce ulteriormente”
Oggi le audizioni in Parlamento del Terzo settore italiano. Tra le proposte, il mantenimento del regime di esclusione Iva per consentire la sostenibilità delle attività sociali. Pallucchi: “Terzo settore sembra essere equiparato alle imprese for profit”
“Povertà e disuguaglianze crescenti, sanità pubblica inadeguata, disagio giovanile, crisi climatica: sono tutte priorità del nostro Paese che questa legge di bilancio non sta affrontando. Se da una parte è prevista una misura di sostegno al reddito del ceto medio, dall’altro si riducono i servizi ai cittadini, anche attraverso i tagli a Ministeri, Regioni e Comuni. Mentre crescono le spese in armi, lo strumento principale di contrasto alla povertà, l’Assegno di Inclusione, diventa sempre più insufficiente di fronte all’emergenza in corso. Il sistema di welfare nel Paese si sta indebolendo ulteriormente, ma interventi per evitare questo processo erano e sono ancora possibili, nonostante la ristretta disponibilità di risorse”. Lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore che oggi è stato audito sulla Manovra in commissione Bilancio alla Camera.
Leggi: Redattore Sociale, 04/11/2024
4 novembre 2024
Forum famiglie: “Servono investimenti strutturali per il futuro”
L’intervento del presidente Bordignon alla Commissione Bilancio della Camera: “Se da un lato possiamo esprimere un apprezzamento rispetto a diverse delle misure introdotte, dall’altro ci pare evidente come il ‘pacchetto’ sia lontano dall’urgenza di cambiare il trend demografico”
“Il Forum delle Associazioni Familiari desidera esprimere un sincero ringraziamento alla Commissione per l’opportunità di partecipare a questa audizione. Grazie alla presenza capillare in tutte le aree del Paese, tramite le nostre 500 associazioni che possiedono un know-how molto diversificato, possiamo esprimere un punto di vista aggiornato sulla situazione delle famiglie e delle loro aspettative. La proposta di legge di bilancio contiene diverse disposizioni ascrivibili alle politiche familiari e un’altra serie di interventi che impattano significativamente sulla vita familiare. Riconosciamo l’impegno a tracciare un percorso di centralità della famiglia nel panorama politico ed economico nazionale; tuttavia, la costante esiguità delle risorse disponibili, la cosiddetta ‘coperta corta’, limita l’efficacia di tali politiche, specialmente alla luce dei fenomeni demografici. Se quest’anno la coperta è corta, gli anni prossimi sarà ancora più corta a causa del crescente squilibrio demografico, fino a diventare un lenzuolino”.
Leggi: Redattore Sociale, 04/11/2024
4 novembre 2024
Progetto di vita, caregiver e pensioni di inabilità: le 10 richieste della Fish per la legge di bilancio
«Non si scorge alcuna risorsa quantitativamente appropriata per l’applicazione concreta delle due grandi riforme strutturale del nostro Paese»: così il presidente della Fish, Vincenzo Falabella, in audizione in Commissione Bilancio sulla legge di bilancio 2025. Fra le richieste, 100 milioni in più per la vita indipendente, 100 per i progetti di vita e l’aumento della pensione di inabilità a 433 euro- di Sara De Carli
«Non si scorge alcuna risorsa quantitativamente appropriata per l’applicazione concreta delle due grandi riforme strutturale del nostro Paese, la legge di riforma sulla non autosufficienza e la legge di riforma sulla disabilità, sebbene oggi nel nostro paese vivano oltre 5 milioni di persone con disabilità. Se non vi è reale volontà da parte del Governo e del Parlamento tutto di dimostrare un impegno concreto e coerente nell’individuare risorse necessarie e indispensabili a soddisfare i bisogni dei nostri cittadini e cittadine con disabilità, garantendo loro diritti e pari opportunità, non possiamo che ritenere irricevibile gli interventi strutturali previsti all’interno del disegno di legge oggi in esame»: così afferma la Federazione italiana per il superamento dell’handicap nel documento che ha depositato oggi in Parlamento con le sue osservazioni e proposte per la legge di bilancio 2025.
Leggi: Vita, 04/11/2024
4 novembre 2024
Anziani. Eurostat: “Quasi il 30% degli extracomunitari lamenta cattive condizioni di salute”. In Italia percentuali molto più basse
Tra i cittadini di un altro paese dell’UE, il Portogallo si è distinto con il 20,8% che percepiva la propria salute come cattiva o molto cattiva, significativamente più alta rispetto ad altri paesi dell’UE. Questo probabilmente perché il Portogallo è una destinazione popolare per alcuni cittadini dell’UE per la pensione. Al contrario, Malta (1,4%) e Italia (1,9%) hanno mostrato percentuali molto più basse.
Nel 2023, il 28% dei cittadini extra-UE residenti nell’UE di età pari o superiore a 65 anni si percepiva in cattivo o pessimo stato di salute. Al contrario, solo il 16,6% dei cittadini anziani provenienti da altri paesi dell’UE e il 18,3% dei cittadini nazionali hanno segnalato tale stato di cattiva salute.
Per la fascia di età 45-64 anni, l’11% dei cittadini extra-UE si è percepito in cattiva o pessima salute, mentre il 9,7% dei cittadini di altri paesi UE e l’8,3% dei cittadini nazionali hanno segnalato la stessa situazione. Per le persone di età compresa tra 16 e 44 anni, i diversi gruppi di cittadinanza hanno tutti segnalato numeri molto bassi di cattivo o pessimo stato di salute autopercepito.
Leggi: Quotidiano Sanità, 04/11/2024
4 novembre 2024
Emergenza abitativa, a Progetto Arca 500mila dollari dalla Global Innovation Challenge
La fondazione con sede a Milano selezionata da Citi Foundation nel contesto di un’iniziativa globale. Sono 50 le organizzazioni non profit in tutto il mondo che riceveranno i 25 milioni di dollari messi a disposizione. Oltre ai fondi anche l’accesso a una piattaforma globale di scambio di competenze e buone pratiche. La casa all’interno dei progetti di housing sociale, precisa Alberto Sinigallia «è il luogo dove possiamo ritrovare noi stessi e ricostruire la nostra vita» – di Antonietta Nembri
C’è Fondazione Progetto Arca tra i destinatari della Global Innovation Challenge 2024, annunciati da Citi Foundation (fondazione della banca americana Citi). L’iniziativa mira a sostenere soluzioni per affrontare il problema dell’emergenza abitativa.
25 milioni di dollari per 50 organizzazioni
La realtà italiana è una delle 50 organizzazioni non profit che riceveranno complessivamente 25 milioni di dollari (mezzo milioni di dollari ciascuna-ndr) per affrontare una questione che affligge molte persone nel mondo.
L’emergenza abitativa del resto, affligge anche il nostro Paese: due anni di pandemia e la crisi derivante dalla guerra in Ucraina, hanno avuto un impatto anche sul nostro Paese.
Leggi: Vita, 04/11/2024
31 ottobre 2024
Un anziano su 5 è caduto nell’ultimo anno, il 6% più di una volta. I dati dell’Iss
I dati della sorveglianza Passi D’Argento mostrano che il 21% degli over65 è caduto nei 12 mesi precedenti alla rilevazione, il 7% negli ultimi 30 giorni. La casa resta il luogo dove questo tipo di incidente è più frequente (64% dei casi). Le cadute sono più frequenti con l’avanzare dell’età, fra le donne e fra le persone con difficoltà economiche. Quasi 4 intervistati su 10 hanno paura di cadere, 6 su 10 fra chi ha già vissuto questo evento
Il 7% degli over 65 è caduto nei 30 giorni precedenti al momento in cui gli è stato chiesto se era accaduto, dato che sale al 21% se si considera un intervallo di 12 mesi, con la casa che resta il luogo dove questo tipo di incidente è più frequente. È quanto emerge dai dati della sorveglianza Passi D’Argento dell’Iss pubblicati oggi.
“Le cadute negli anziani rappresentano un problema di grande rilevanza – spiegano gli esperti dell’Iss -, non solo per la frequenza con cui si verificano e per la gravità delle fratture che possono derivarne, ma anche per l’impatto sul benessere fisico e psicologico della persona. Infatti, la sola insicurezza e il timore di cadere possono limitare in modo significativo la capacità di svolgere le attività quotidiane.
Leggi: Quotidiano Sanità, 31/10/2024
DALLE REGIONI:
4 novembre 2024
Piano sociale, approvato il nuovo schema in Giunta capitolina
Sindaco Gualtieri: “Confronto fondamentale per dare risposte alle nuove povertà”. Assessora alle Politiche sociali Funari: “Coinvolti i 15 municipi, forme di partecipazione come livello essenziale delle prestazioni sociali”
Lo schema di Piano sociale, approvato dalla Giunta Capitolina, è il frutto di un lungo percorso di partecipazione e di coinvolgimento degli stakeholder di riferimento e della cittadinanza che sono partiti dal documento sulle nuove direttrici che l’assessora alle Politiche sociali e alla salute Barbara Funari ha presentato con il Sindaco in Campidoglio, lo scorso novembre 2023. È quanto si legge in una nota che fa cenno anche ai numerosi incontri, alla novità dei world caffè sparsi nelle periferie di Roma, ai diversi eventi per ascoltare gli operatori sociali che avrebbero portato alla versione definitiva dello schema di Piano sociale, al cui interno sono allegati per la prima volta in maniera coordinata tutti e 15 i piani di zona municipali.
Leggi: Redattore Sociale, 04/11/2024
4 novembre 2024
Sondaggio Cna: metà dei bolognesi assiste un famigliare
Un bolognese su due è definibile “caregiver”, cioè si prende cura di una persona cara. E’ il risultato del sondaggio realizzato da Cna Bologna su un campione di un migliaio di associati, tra pensionati e clienti del suo patronato Epasa
Un bolognese su due è definibile “caregiver”, cioè si prende cura di una persona cara. E’ il risultato del sondaggio realizzato da Cna Bologna su un campione di un migliaio di associati, tra pensionati e clienti del suo patronato Epasa. Dal sondaggio sono emerse alcune caratteristiche dell’impegno che occuparsi di una persona in difficoltà e non autosufficiente comporta. L’assisitito per il 50% dei casi è parzialmente autosufficiente, per il 39% non lo è affatto; nel 67% dei casi la persona assistita è uno o entrambi i genitori, per il 14% dei casi il coniuge. Nell’11% dei casi è invece un figlio o una figlia. Che tipo di aiuto offre il caregiver al suo assisitito? Per il 91% dei casi, secondo il sondaggio, il caregiver si occupa di pratiche burocratiche e per il 95% della gestione delle visite mediche e delle terapie, per il 69% si occupa di attività domestiche e gestione familiare, per il 66% di cure personali.
Leggi: Redattore Sociale, 04/11/2024
31 ottobre 2024
Ascoltare i cittadini per disegnare la città – L’esperienza torinese di Urban Lab
Da giugno 2023 la Città di Torino ha intrapreso un percorso di ascolto della cittadinanza, indagando sui bisogni essenziali per sviluppare il disegno preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale (PRG) della città. Il Piano Regolatore Generale è uno strumento urbanistico a disposizione di ogni città, che serve a definire le regole per le future trasformazioni urbanistiche. Il PRG vigente nella Città di Torino risale al 1995 e ha rigenerato le aree industriali dismesse per scopi produttivi e residenziali. Ma in quasi trent’anni i cittadini, e di conseguenza le loro esigenze, sono cambiati, come il contesto politico cittadino. È necessario ridisegnare la città e i servizi, e per farlo l’amministrazione torinese ha deciso di affidare a Urban Lab la gestione del processo di ascolto dei cittadini e la raccolta delle loro istanze. Creare un buon PRG influisce su molti aspetti della quotidianità dei cittadini e contribuisce a rendere la città un posto più o meno adatto a rispondere a bisogni come la manutenzione delle strade e una maggiore viabilità, potenziando i trasporti pubblici, ma anche a bisogni sociali. Sistemare un parco di quartiere permetterebbe agli/alle adolescenti di ritrovarsi, ma anche agli anziani di potersi godere un po’ di verde.
Leggi: Welforum, 31/10/2024
31 ottobre 2024
Comiso – Apre lo sportello sanità, CCA32: “Per raccogliere segnalazioni di abusi e disservizi”
Dal 5 novembre ogni martedì dalle 17,30 alle 20,00 gli utenti del servizio sanitario potranno ottenere informazioni e assistenza per far valere i propri diritti. Presso la sede dell’Auser, in via principessa Mafalda 2, a Comiso, volontari del Comitato Civico Articolo 32 saranno a disposizione per tutti gli utenti per raccogliere segnalazioni di abusi e disservizi.
I volontari dell’associazione garantiranno un servizio di consulenza gratuita per il rispetto dei tempi di attesa definiti dal medico curante.
L’associazione, che prende il nome dall’articolo 32 della Costituzione, a Comiso come in tutta la provincia, non intende, come si suol dire, fare di tutte le erbe un fascio.
Leggi: Nove Tv
31 ottobre 2024
Liste d’attesa nella sanità: sempre più persone chiedono aiuto agli Sportelli Salute
E’ quanto emerge dai dati resi pubblici dall’associazione “Sos Diritti” di Treviglio e dal gruppo social “La Gatta trevigliese”
“Le lungaggini nei tempi di attesa per accedere a visite ed esami, erogati in modo colpevolmente inefficiente dal Sistema Sanitario Lombardo, sta aumentando il numero di persone che si rivolgono agli sportelli salute – ha sottolineato Fabio Cochis, uno dei referenti dello Sportello trevigliese, che ha sede in via Zenale – Negli ultimi anni gli sportelli sono cresciuti esponenzialmente in tutta la Lombardia, nelle grandi città ma anche nei piccoli paesi. Per organizzare un movimento di opposizione è nato il “Coordinamento lombardo sportelli salute” che si sta organizzando attraverso vertenze individuali contro le Asst, per fare rispettare i tempi di attesa di esami e visite cosi come prescritto dai medici di base, ma anche con vertenze collettive contro i Direttori sanitari delle strutture per il rispetto del Livelli Essenziali di Assistenza”.
Leggi: Prima Treviglio, 31/10/2024
30 ottobre 2024
Lombardia, ok al Garante regionale degli anziani
In Lombardia hanno raggiunto quota 2,3 milioni e rappresentano il 23,3% della popolazione, dato in linea con quello nazionale. Sono gli anziani over 65, che potranno contare su un Garante con il compito di occuparsi dei loro diritti. E’ quanto prevede un progetto di legge che ha ricevuto il via libera a maggioranza in Commissione Affari istituzionali
In Lombardia hanno raggiunto quota 2,3 milioni e rappresentano il 23,3% della popolazione, dato in linea con quello nazionale. Sono gli anziani over 65, il cui numero è destinato a crescere ulteriormente, che a breve potranno contare su un Garante con il compito di occuparsi dei loro diritti. E’ quanto prevede un progetto di legge con primo firmatario Giulio Gallera, (Forza Italia) che ha ricevuto il via libera a maggioranza nella seduta odierna della commissione Affari istituzionali, e che verrà discusso e approvato definitivamente in una delle prossime sedute consiliari. Il garante regionale per i diritti delle persone anziane, ha spiegato il relatore Ivan Rota (FI), avrà numerose mansioni tutte riconducibili alla voce “promozione e monitoraggio dell’effettiva applicazione dei diritti degli anziani”.
Leggi: Redattore Sociale, 30/10/2024
30 ottobre 2024
All’ex carcere 70 alloggi in affitto con negozi e servizi
L’ex carcere di via Mentana a Monza prenderà nuovamente vita sotto forma di complesso residenziale da circa 70 appartamenti. Lo ha stabilito la Giunta Comunale approvando lo schema di convenzione per il permesso di costruire nell’ex penitenziario, acquistato da un operatore privato alcuni anni orsono. L’iniziativa ha l’obiettivo di convertire il vecchio edificio in un complesso abitativo, includendo anche spazi dedicati ad attività commerciali. Il progetto, che ha già ottenuto il parere positivo dalla Commissione per il Paesaggio, prevede la demolizione dell’ex carcere per poter procedere, in un tempo massimo di 3 anni, alla realizzazione delle nuove residenze. L’inizio dei lavori da parte dell’operatore privato avverrà nell’arco del 2025.
Leggi: Redattore Sociale, 30/10/2024
IN AGENDA:
Social forum dell’abitare – Genova il 7 e 8 novembre 2024 – Uscire dalla crisi abitativa con una nuova idea di città e comunità
Assindatcolf – Lavoro domestico: chiave di crescita per il Paese – 14 novembre Roma, ore 16:30, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in Via di Ripetta, 190.
L’evento si svolgerà unicamente in presenza. Per qualsiasi informazione non esiti a contattare la Segreteria organizzativatel. 06.32650952 – 329.5950449 – e-mail nazionale@assindatcolf.it
Italialongeva.it – 21 e 22 novembre – Roma Ministero della Salute – II Forum prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile
Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Torna l’appuntamento annuale, giunto alla sua seconda edizione, che si propone come l’occasione di incontro e confronto tra decisori , referenti della prevenzione a livello centrale, regionale e territoriale e i principali addetti ai lavori coinvolti lungo la filiera della prevenzione vaccinale. Partendo da un focus sullo stato dell’arte dell’attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e della diffusione della vaccinazione nella popolazione anziana e a rischio, la due giorni promossa da Italia Longeva offrirà ai partecipanti un momento di aggiornamento e approfondimento su risultati raggiunti, attuali sfide, criticità e possibili soluzioni implementabili sul territorio grazie all’esperienza diretta di chi quotidianamente opera nell’ambito della prevenzione vaccinale.
Leggi: Italia Longeva
“Le guerre rendono le donne più vulnerabili e portano con sé nuove forme di violenza”
In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete nazionale Auser, organizza numerosi appuntamenti territoriali legati alla compagna #educhiamoalrispetto. Iniziativa nazionale promossa da Auser che ha visto nell’ultimo anno tanti giovani, adulti e anziani confrontarsi insieme per costruire una cultura del rispetto, una società libera da ogni violenza di genere e dai linguaggi tossici.
Leggi: Auser
Eventi in programma di AGE-IT
• 4-6 Novembre 2024, Roma: 7th OECD World Forum on Well-being
The 7th OECD World Forum on Well-being will bring together experts, practitioners and thought leaders to strengthen approaches for centering multidimensional well-being in policy, measurement, and societal action. Taking place in person in Rome on the 4-6 November 2024, and marking the 20th anniversary since the 1st OECD World Forum on Statistics, Knowledge and Policy, it will be an essential event for advancing knowledge, building connections, and spurring action for inclusive, sustainable well-being.
This 7th edition of the OECD World Forum is being co-organised with the Italian Ministry of Economy and Finance, with the collaboration of ISTAT, the Italian National Statistical Institute, and the support of the Bank of Italy. It is one of the events being organised under the Italian Presidency of the G7.
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
I nuovi senior, le sfide e le opportunità della rivoluzione demografica
L’invecchiamento della popolazione impone un ripensamento del Welfare, ma offre prospettive importanti, dalla crescita della silver economy al nuovo ruolo sociale dei “giovani anziani”. di Sofia Petrarca
Secondo le Nazioni Unite, entro il 2050 la popolazione mondiale over 65 raddoppierà, arrivando a 1,6 miliardi. L’Italia si distingue per una popolazione tra le più longeve al mondo: l’aspettativa di vita è di 81 anni per gli uomini e 85 per le donne. Nel 2047, il 34% della popolazione sarà over 65, rappresentando una vera rivoluzione demografica che porta a una nuova interpretazione delle fasi della vita, modificando le aspettative personali e rivedendo le rappresentazioni sociali delle età più coinvolte. È un cambiamento sia quantitativo sia qualitativo: da un lato, assistiamo a una maggiore longevità, all’invecchiamento della popolazione e a migliori condizioni di salute in età avanzata; dall’altro, si evolvono stili di vita, consumi e aspettative individuali. Questa trasformazione richiede ai governi di adattare i sistemi di welfare per rispondere alla crescente domanda di pensioni, assistenza sanitaria e cure a lungo termine, ma apre anche nuove opportunità economiche.
Leggi: Futura Network
Invecchiamento popolazione: 3,4 milioni di lavoratori in meno nel 2040
Negli ultimi 50 anni, il processo di invecchiamento della popolazione ha trasformato la struttura demografica dell’Italia traslando la piramide demografica verso le fasce d’età più anziane, con effetti rilevanti non solo sulla spesa sanitaria ma anche sulla forza lavoro disponibile: nel 2040 ci sarà un gap di 3,4 milioni di lavoratori. Alla transizione demografica, si aggiungono nuove sfide, tra cui non solo le difficoltà economiche (sono 2,2 milioni le famiglie e 5,7 milioni gli individui in povertà assoluta) ma anche l’aumento delle difformità territoriali, l’incertezza lavorativa, il crescente disagio mentale, il cambiamento climatico e l’aumento delle difformità territoriali: in Italia esiste un divario di 3 anni tra la Regione con l’aspettativa di vita alla nascita maggiore e quella minore. I dati emergono dal Rapporto annuale ‘Meridiano Sanità’, presentato oggi a Roma in occasione del XIX Forum Meridiano Sanità ‘Health for all Policies: verso una nuova visione strategica del sistema sanitario per la crescita del Paese’. L’evento è in programma fino a domani, presso lo Spazio Esposizioni. (DIRE)
Leggi: Redattore Sociale
Ocse. Le spese per l’assistenza agli anziani si moltiplicheranno di 2,5 volte entro il 2050. Necessarie politiche di invecchiamento in salute – di G.R.
La percentuale di anziani che necessitano di assistenza è destinata ad aumentare del 30% entro il 2050. La Corea registrerà l’aumento più elevato di over 65 (4,4 punti percentuali), seguita dalla Grecia (2,2 punti percentuali) e dall’Italia (1,9 punti percentuali). Crescerà il rischio di povertà per i sempre più anziani che dovranno affrontare spese dirette per l’assistenza. Politiche di invecchiamento in salute potrebbero avere un impatto molto positivo per quei Paesi, come l’Italia, con un rapido invecchiamento della popolazione. IL RAPPORTO
L’invecchiamento della popolazione sta accelerando, mettendo ulteriore pressione sulle capacità fiscali dei paesi di fornire un’adeguata assistenza a lungo termine (LTC). Secondo il rapporto dell’Ocse Health at a Glance 2023, nel 2021 più di 242 milioni di persone avevano 65 anni e più nei paesi Ocse, di cui oltre 64 milioni avevano almeno 80 anni. La quota di persone anziane continuerà ad aumentare, con la quota media Ocse di coloro che hanno 80 anni e più destinata a raddoppiare dal 4,8% al 9,8%.
Con l’avanzare dell’età, la salute fisica e mentale degli individui spesso peggiora. Sviluppano difficoltà nello svolgimento delle attività quotidiane e necessitano di servizi di assistenza per tali attività. La domanda di LTC dovuta all’invecchiamento è ulteriormente intensificata dalla diminuzione dell’offerta di assistenti familiari o informali, poiché nuclei familiari più piccoli, parenti che vivono lontano e una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro limitano il bacino di potenziali assistenti informali a disposizione delle persone anziane
Leggi: Quotidiano Sanità
Investire sull’invecchiamento attivo. L’esperienza di Inrca – di Maria Capalbo
L’esperienza dell’Inrca mostra come investire sull’invecchiamento attivo, attraverso un approccio integrato e tecnologicamente avanzato, non solo contribuisca a migliorare la qualità della vita degli anziani, ma rappresenti anche una risposta sostenibile alla crescente domanda di assistenza a lungo termine
Il rapporto OCSE mette in evidenza l’urgenza di strategie che promuovano un invecchiamento attivo per ridurre le crescenti pressioni sui sistemi di assistenza a lungo termine (LTC), in un contesto in cui i costi dell’assistenza rischiano di diventare insostenibili. Le Marche, con una popolazione in rapido invecchiamento, presentano una sfida significativa: circa il 25% dei residenti ha più di 65 anni, una percentuale che potrebbe raggiungere il 34,5% entro il 2050. Di fronte a questo scenario, l’IRCCS INRCA ha sviluppato e implementato modelli innovativi per garantire un invecchiamento sano, sostenibile e il più possibile indipendente, tramite il ricorso agli strumenti di telemedicina, intelligenza artificiale e robotica.
Attraverso progetti come la Casa Intelligente e il Longevity Hub, l’INRCA ha realizzato spazi dotati di tecnologie assistive, tra cui sensori ambientali e strumenti di monitoraggio della sicurezza, per sostenere gli anziani nelle attività quotidiane e preparare i pazienti con fragilità al ritorno a casa dopo una degenza ospedaliera. Questi ambienti adattivi, inoltre, consentono di migliorare la qualità della vita, prevenendo situazioni di rischio e supportando l’autonomia degli anziani.
Leggi: Quotidiano Sanità
La gestione strategica dei servizi abitativi: una chiave per ridurre le disuguaglianze
Uno studio sul campo esplora modelli di gestione inclusivi nei quartieri di edilizia residenziale pubblica, evidenziando il valore sociale del patrimonio ERP e l’importanza di un approccio integrato per promuovere coesione economica e inclusione sociale.
Il volume “La gestione strategica dei servizi abitativi. Una ricerca sul campo” (Egea editore), curato da Raffaella Saporito ed Eleonora Perobelli (SDA Bocconi) e Massimo Bricocoli (Politecnico di Milano), presenta i risultati di uno studio finanziato da Fondazione Cariplo, nell’ambito del Bando Inequalities Research 2022. La ricerca si è focalizzata sulle disuguaglianze nei quartieri di edilizia pubblica a Milano, esplorando come modelli di gestione specifici possano promuovere l’inclusione sociale degli inquilini.
Attraverso un’analisi che combina dati quantitativi e oltre cento interviste condotte nei quartieri Stadera e San Siro, il volume evidenzia il valore sociale dei servizi abitativi quando la loro gestione è impostata in una chiave strategica. In particolare, lo studio mette in luce la polarizzazione tra inquilini storici, spesso italiani e pensionati, e nuovi residenti, maggiormente giovani e di origine straniera, evidenziando come il sistema attuale non riesca a soddisfare adeguatamente la crescente domanda di alloggi.
Leggi: Secondo Welfare
Chi si prende cura di chi cura?
Il 29 ottobre è la Giornata internazionale dell’assistenza e del supporto. Ma la situazione nel settore è molto grave. La Cgil rilancia l’allarme chiedendo risorse e assunzioni
La tutela del lavoro di cura, retribuito e non retribuito, è un obiettivo fondamentale per garantire il rilancio dei sistemi pubblici di welfare e sostenere la piena eguaglianza di genere e la riproduzione sociale. Alcuni cambiamenti sociali degli ultimi decenni, tra cui l’invecchiamento della popolazione, il mutamento delle strutture familiari, l’ingresso delle donne nel mercato del lavoro, combinati con il deficit di politiche sociali, hanno un impatto negativo sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori della cura – segnando la necessità di un cambio di passo a livello globale, europeo e italiano.
È in forza di queste urgenze che il 29 ottobre di ogni anno, da due anni a questa parte, si celebra la Giornata internazionale dell’assistenza e del supporto (International Day of Care and Support), proclamata dall’ONU e sostenuta dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati, di cui la Cgil è membra.
Leggi: Collettiva
NEWS:
29 ottobre 2024
Mattarella: “Universalità delle cure e la parità di diritti sono principi irrinunciabili. Necessario rimuovere condizioni di divario territoriale”
Oggi al Quirinale celebrati “I Giorni della Ricerca” dell’Airc. “La rete che unisce medici, scienziati, volontari di ogni età e condizione sociale, malati, donatori, rappresenta un fattore di grande vitalità” e “si inserisce nel tessuto solidaristico che tiene insieme il nostro Paese”, ha detto Mattarella. Ma, ha sottolineato, “per consentire che l’efficacia dei risultati della ricerca non incontri ostacoli è necessario rimuovere e superare condizioni di divario territoriale”. IL DISCORSO INTEGRALE
“Occorre far crescere – nelle istituzioni e nella società – la consapevolezza che le risorse investite in ricerca ritornano moltiplicate”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo questa mattina al Palazzo del Quirinale alla cerimonia di celebrazione de “I Giorni della Ricerca”, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (Airc). Un appuntamento “che – ha detto Mattarella -, da ventisette anni, rinnova la spinta per andare ancora più avanti: negli studi, nelle scoperte scientifiche, nei progressi diagnostici, nelle sperimentazioni terapeutiche, nelle tecnologie applicate alla medicina”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 29/10/2024
24 ottobre 2024
Dal Governo pochi spiccioli a pensionati e infermieri e cancellazione del fondo per l’azzardo patologico
Tre (3) euro alle pensioni minime, aumenti di 7 euro netti mensili agli infermieri e 14 ai medici. La legge di bilancio 2025 è una legge piccola piccola con cifre da vergogna. E un articolo abolisce ll Gioco d’azzardo patologico e la possibilità di cura e di sensibilizzazione – di Riccardo Bonacina
Silvio Berlusconi nell’ottobre del 2022, si stava decidendo la composizione del nuovo Governo, in un celebre appunto scritto di suo pugno aveva definito Giorgia Meloni “Supponente, prepotente, arrogante e ridicola”. Oggi, giusto due anni dopo scopriamo che Giorgia Meloni è soprattutto bugiarda, con la stessa cazzima con cui insiste nei suoi errori malgrado insuccessi evidenti (vedi il caso Albania) non si fa problema a spararle grosse anche perché invece delle Conferenze stampa preferisce i messaggi da lei prodotti in cui non ci sono domande. Secondo lei il suo Governo ha fatto risultati straordinari. Peccato che non si vedono. La legge di bilancio 2025, per esempio è una legge piccola piccola.
Leggi: Vita, 24/10/2024
24 ottobre 2024
Tra liste d’attesa, difficoltà logistiche e costi elevati rinuncia alle cure 1 anziano su 4 tra quelli che ne hanno bisogno. I dati dell’Iss
Dai numeri emerge una disuguaglianza nell’accesso ai servizi sanitari, che varia notevolmente a seconda delle condizioni socio-economiche e della regione di residenza: la rinuncia è risultata più frequente fra le persone socialmente più svantaggiate, per difficoltà economiche o per bassa istruzione e fra i residenti nelle regioni del Centro e Sud d’Italia
Nel biennio 2022-2023, il 18% degli ultra 65enni (pari a 2,6 milioni di persone) ha dichiarato di aver rinunciato, nei 12 mesi precedenti l’intervista, ad almeno una visita medica o a un esame diagnostico di cui avrebbe avuto bisogno. Escludendo gli anziani che hanno dichiarato di non aver avuto bisogno di visite o esami, la percentuale di coloro che hanno rinunciato a prestazioni necessarie sale al 23%. Il 61% degli intervistati non ha rinunciato a nessuna prestazione, mentre il 21% ha dichiarato di non aver avuto bisogno di visite mediche né di esami. Fra le ragioni principali della rinuncia figurano le lunghe liste di attesa (nel 55% delle rinunce), le difficoltà logistiche nel raggiungere le strutture sanitarie o la scomodità degli orari (13%) e i costi troppo elevati delle prestazioni (10%). Lo affermano i dati della sorveglianza Passi d’Argento dell’Iss pubblicati oggi.
Leggi: Quotidiano Sanità, 24/10/2024
24 ottobre 2024
Governo Meloni: due anni senza risposte sul disagio abitativo Dichiarazione di Stefano Chiappelli, segretario generale SUNIA e Pietro Pellegrini, Presidente nazionale UNIAT
L’emergenza abitativa è sotto gli occhi di tutti, ma il Governo resta miope ed indifferente anche di fronte ai dati ISTAT che parlano chiaro: aumentano i poveri, 5,7 milioni di persone e oltre 2,2 milioni di famiglie in povertà assoluta e nessuna misura efficace viene adottata per affrontare questa emergenza, lasciando migliaia di persone senza un tetto sicuro.
In presenza di questa grave emergenza SUNIA ed UNIAT esprimono forte contrarietà per la manovra di bilancio 2025, che anche questa volta, per quanto si legge nel testo depositato ieri, non prevede alcuna misura concreta per affrontare il crescente disagio abitativo che affligge milioni di cittadini.
In un momento in cui le difficoltà economiche si intensificano, la mancanza di interventi specifici in favore della casa rappresenta un grave errore. Le politiche abitative devono essere una priorità per il governo.
Leggi: Sunia, 24/10/2024
21 ottobre 2024
Un tragico week end sott’acqua: l’ennesimo
C’era una volta in Italia la questione climatica e del dissesto idrogeologico… beh, vorremmo tanto iniziare così. Anzi in un Paese, come si usa dire, “normale”, avremmo dovuto iniziare così e non con l’ennesimo j’accuse su colpe – tante – e colpevoli – tanti – del plateale disinteresse politico e pubblico per opere e interventi che l’Italia con le sue aziende e i suoi professionisti progetta e realizza nel mondo ma non in patria – altro che patrioti e patriottismo! – e che sarebbero in grado di ridurre le portate tragiche delle catastrofi meteo-climatiche che ci colpiscono senza pietà e con un aumento di intensità e frequenza mai viste prima.
La politica si scontra su ogni fronte con polemiche e scontri di alto o basso profilo consumati su grandi questioni nazionali e internazionali, eppure nell’immenso teatro della crisi climatica con le sue crudeli devastazioni che seminano terrore e morte e danni enormi non si registra un fiato di polemica, non c’è traccia di minacce di scioperi sindacali – eppure le fabbriche sono le prime ad essere devastate – per l’assenza di piani di protezione con tanta ottima occupazione, non ci sono sedute parlamentari per indicare al Paese come fronteggiare il problema numero uno per la massima sicurezza possibile degli italiani dai contraccolpi brutali che piovono dal cielo e dalla violenza della Natura.
Leggi: Nuove Rigenerazioni, 21/10/2024
DALLE REGIONI:
28 ottobre 2024
Milano. Il problema della casa investe anche il Terzo settore
L’appello del Cnca Lombardia per riattivare le politiche pubbliche, puntando su edilizia sociale e prelievi delle rendite – Mazzo chiavi di casa
Il problema della casa a Milano è drammatico e investe anche il lavoro degli operatori sociali del Terzo settore, mettendo in discussione percorsi di inclusione e integrazione. “Serve una risposta pubblica, sia da parte dello Stato sia da parte del Comune di Milano e della Città metropolitana”. È l’appello che rilancia il Coordinamento nazionale comunità accoglienti (Cnca) della Lombardia.
“Con quasi 110mila abitazioni non occupate e un aumento molto significativo del numero di case utilizzate per turismo invece che per abitazione, non si può ridurre il problema a un semplice ‘fallimento del mercato’ legato alla carenza di offerta, come hanno fatto di recente Aspesi, Assimpredil Ance e Confindustria Assoimmobiliare”, spiega Vincenzo Salvi del Comitato abitare Via Padova e membro del Forum nazionale dell’abitare tra i cui promotori c’è anche il Cnca.
L’Istat dice infatti che Milano è la città metropolitana con il più alto numero di abitazioni recenti dopo il 2016. Ma la produzione di edilizia sociale e la tassazione sulla rendita fondiaria sono state bassissime.
Leggi: Redattore Sociale, 28/10/2024
24 ottobre 2024
Calabria. ACLI e SUNIA-CGIL regionali: “Mettiamo in piedi azioni sinergiche per tutelare chi è colpito dalla crisi abitativa”
Si sono incontrati nei giorni scorsi, il Presidente delle ACLI Calabria, Filippo Moscato e il Segretario Generale del SUNIA-Cgil Calabria, Francesco Alì per affrontare il tema delicato del disagio abitativo che sta registrando in tutta la regione uno dei momenti più difficili degli ultimi anni.
“Una crisi abitativa – sostengono Moscato e Alì – accentuata dalla globalizzazione economica, rafforzata dalla pandemia e dalla crisi energetica, conseguenza anche delle speculazioni e resa drammatica da politiche che hanno ridotto, via via, lo stato sociale e i diritti, a partire dal diritto al lavoro garantito dalla Costituzione”.
Leggi: Sunia, 24/10/2024
24 ottobre 2024
Toscana, rapporto casa: transazioni in calo, aumentano alloggi Erp ma continua l’emergenza sociale
Diminuiscono le transazioni immobiliari (-13,9), scendono vertiginosamente gli acquisti con mutui (-30,9%), ristagna il mercato degli affitti. Inoltre, continuano a svilupparsi le politiche pubbliche della casa a sostegno dei ceti meno abbienti (+453 alloggi Erp), ma con chiaroscuri sul versante dei finanziamenti. Sono solo alcuni degli elementi contenuti nel tredicesimo Rapporto di monitoraggio “Abitare in Toscana”
Diminuiscono sensibilmente le transazioni immobiliari (-13,9), scendono vertiginosamente gli acquisti con mutui (-30,9%), ristagna il mercato degli affitti. E ancora, continuano a svilupparsi le politiche pubbliche della casa a sostegno dei ceti meno abbienti (+453 alloggi Erp), ma con chiaroscuri sul versante dei finanziamenti (il Governo non ha più finanziato il fondo affitti e quello per la morosità incolpevole).
Leggi: Redattore Sociale, 24/10/2024
23 ottobre 2024
Corigliano-Rossano (CS), rigenerazione urbana e benessere sociale con il Parco biosalutare
Un nuovo polmone verde sta per nascere nel cuore della città di Corigliano Rossano: il Parco biosalutare condiviso, un’iniziativa che unirà rigenerazione urbana e benessere sociale, dando seguito alla realizzazione del Bosco Urbano, già parzialmente completato. La nuova area verde offrirà spazi per attività culturali, sportive e di promozione della salute. A capitanare questo progetto ambizioso è l’associazione Auser Corigliano, che si pone come punto di riferimento per l’intera comunità locale.
Durante la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, Cosimo Esposito, presidente dell’Auser Corigliano, ha delineato i contorni del progetto e il ruolo fondamentale che l’associazione gioca nella sua realizzazione. «Questo nuovo spazio non sarà solo un parco, ma un luogo di incontro per attività culturali legate all’alimentazione, allo sport e alla salute». L’Auser Corigliano è il capofila di questo progetto. «Abbiamo ricevuto un finanziamento regionale perché abbiamo partecipato a un bando apposito. I tempi di realizzazione sono di un anno: dal 4 luglio 2024 al 4 luglio 2025», ha chiarito Esposito.
Leggi: Auser, 23/10/2024
23 ottobre 2024
Terni, nonne e nonni digitali: presentato il progetto di alfabetizzazione intergenerazionale
Si chiama “Digitalizzazione intergenerazionale” il progetto promosso da Auser Umbria (capofila), Ancescao, Anteas e Adoc e presentato nei giorni scorsi a Terni. L’iniziativa prevede la realizzazione di 22 corsi della durata di 40 ore ciascuno, completamente gratuiti, che saranno proposti alla popolazione anziana umbra. I partecipati ai corsi saranno persone over 65 e l’obiettivo dei promotori è di coinvolgerne all’incirca 300, su tutto il territorio regionale (ma con particolare attenzione alla provincia di Terni, dove è emerso un bisogno maggiore). Delle 40 ore di corso, 28 saranno rivolte ad attività di “alfabetizzazione digitale” e saranno tenute da docenti di informatica. Le restanti 12 ore invece, saranno volte a sviluppare la conoscenza e la pratica dell’universo dei social media, con il supporto di giovani ragazze e ragazzi (comunque maggiorenni) che svolgeranno il ruolo di tutor nella organizzazione dei corsi.
Leggi: Auser, 23/10/2024
23 ottobre 2024
Uras (OR), Auser apre la “Casa delle donne”
Una “Casa delle donne” aperta tutte e dove poter discutere, condividere momenti di creatività artistica ma anche con all’interno un punto di ascolto e accoglienza per le donne in difficoltà, È questa l’ultima importante iniziativa messa in campo dall’Auser e dalla Scuola del popolo di Uras.
«Il progetto si propone di rendere fruibile un luogo fisico in cui le donne possono ritrovarsi per elaborare e proporre all’intera comunità il proprio contributo di idee “al femminile” – si legge in una nota – Questo spazio, ricavato all’interno della sede provvisoria dell’Auser ospitata dalla Fondazione Berlinguer, si chiamerà “L angolo delle chiacchiere”. come l’analoga iniziativa della Scuola del popolo di Roma. Si tratta, in pratica, della messa a sistema di un’attività che dura da alcuni anni e che si era concentrata soprattutto nella celebrazione del 25 novembre e dell’8 marzo».
Leggi: Auser, 23/10/2024
23 ottobre 2024
Apre a Cervignano del Friuli (UD) una nuova realtà contro la violenza di genere
Auser ha aperto uno sportello di ascolto per le vittime di violenza nella sede Auser di Cervignano del Friuli in via San Francesco 2. La presentazione del progetto si è svolta il 17 ottobre con un evento pubblico, presso la Casa della musica. Presenti all’incontro due figure che hanno avuto un ruolo importante nell’avvio del centro: la dottoressa Carmelina Calivà responsabile di “Da donna a donna” centro antiviolenza di Monfalcone e la già operatrice sanitaria e ideatrice del progetto Laura Indri dell’Auser. Il progetto è promosso da Auser Volontariato bassa friulana in collaborazione con il centro monfalconese operativo dal 1997.
Lo sportello antiviolenza di Cervignano prevede la formazione di personale competente in grado di supportare e fornire un primo ascolto a tutte le vittime.
Leggi: Auser, 23/10/2024
IN AGENDA:
Social forum dell’abitare – Genova il 7 e 8 novembre 2024 – Uscire dalla crisi abitativa con una nuova idea di città e comunità
Assindatcolf – Lavoro domestico: chiave di crescita per il Paese – 14 novembre Roma, ore 16:30, presso l’Auditorium dell’Ara Pacis in Via di Ripetta, 190.
L’evento si svolgerà unicamente in presenza. Per qualsiasi informazione non esiti a contattare la Segreteria organizzativatel. 06.32650952 – 329.5950449 – e-mail nazionale@assindatcolf.it
Italialongeva.it – 21 e 22 novembre – Roma Ministero della Salute – II Forum prevenzione vaccinale dell’anziano e del fragile
Programmi e obiettivi governativi, modelli organizzativi sul territorio, strategie di comunicazione
Torna l’appuntamento annuale, giunto alla sua seconda edizione, che si propone come l’occasione di incontro e confronto tra decisori , referenti della prevenzione a livello centrale, regionale e territoriale e i principali addetti ai lavori coinvolti lungo la filiera della prevenzione vaccinale. Partendo da un focus sullo stato dell’arte dell’attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2023-2025 e della diffusione della vaccinazione nella popolazione anziana e a rischio, la due giorni promossa da Italia Longeva offrirà ai partecipanti un momento di aggiornamento e approfondimento su risultati raggiunti, attuali sfide, criticità e possibili soluzioni implementabili sul territorio grazie all’esperienza diretta di chi quotidianamente opera nell’ambito della prevenzione vaccinale.
Leggi: Italia Longeva
“Le guerre rendono le donne più vulnerabili e portano con sé nuove forme di violenza”
In occasione del 25 novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Rete nazionale Auser, organizza numerosi appuntamenti territoriali legati alla compagna #educhiamoalrispetto. Iniziativa nazionale promossa da Auser che ha visto nell’ultimo anno tanti giovani, adulti e anziani confrontarsi insieme per costruire una cultura del rispetto, una società libera da ogni violenza di genere e dai linguaggi tossici.
Leggi: Auser
Eventi in programma di AGE-IT
• 4-6 Novembre 2024, Roma: 7th OECD World Forum on Well-being
The 7th OECD World Forum on Well-being will bring together experts, practitioners and thought leaders to strengthen approaches for centering multidimensional well-being in policy, measurement, and societal action. Taking place in person in Rome on the 4-6 November 2024, and marking the 20th anniversary since the 1st OECD World Forum on Statistics, Knowledge and Policy, it will be an essential event for advancing knowledge, building connections, and spurring action for inclusive, sustainable well-being.
This 7th edition of the OECD World Forum is being co-organised with the Italian Ministry of Economy and Finance, with the collaboration of ISTAT, the Italian National Statistical Institute, and the support of the Bank of Italy. It is one of the events being organised under the Italian Presidency of the G7.
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Denatalità, bonus e il welfare con i se e con i ma – di Sergio Pasquinelli
Dopo 18 anni, rieccolo: il bonus bebè. Con un originale scatto creativo la nuova legge di bilancio lo resuscita con la stessa cifra di allora1, mille euro, per una platea più ristretta (famiglie con Isee fino a 40.000 euro). Così viene reiterata una misura senza alcuna informazione sul passato di interventi analoghi: quale aiuto hanno prodotto? quali effetti hanno generato? Nessuno lo sa. Cambia comunque il nome, ora si chiama Carta per i nuovi nati.
Il primo bonus bebè in Italia fu varato nel 2006 dal terzo governo Berlusconi. Era un contributo una tantum per i bambini nati o adottati nel corso di quell’anno. Il presidente del consiglio in quell’occasione scrisse una nota lettera a tutti i nuovi nati. Nella lettera ci si congratulava con i genitori per la nascita del loro figlio e si spiegava l’iniziativa del governo come un sostegno concreto alle famiglie e un incentivo alla natalità in Italia. Alessandro Rosina rispose a quella lettera su Lavoce.info facendo le veci di un bambino neonato qui.
Leggi: Welforum
Verso gli ecosistemi di prossimità – di Carlo Andorlini e Laura Bongiovanni
Questo articolo è tratto dal lavoro sviluppato dalla quarta edizione dell’Osservatorio sulla prossimità in Italia costituito nell’ambito della Biennale della Prossimità. L’indagine è stata elaborata nell’ambito della nuova edizione della Biennale della Prossimità, tenutasi a Napoli dal 3 al 5 ottobre 2024. L’Osservatorio è sostenuto da Fondazione Impresa Sensibile e Fondazione Modena, già impegnate nell’accompagnamento e nello sviluppo del modello prossimità.
Introduzione
Sono qui documentati gli esiti di sintesi della quarta edizione dell’Osservatorio Prossimità, realizzato nell’ambito della Biennale della Prossimità. La nuova indagine ha centrato l’attenzione sugli effetti trasformativi generati dalle iniziative di prossimità, a livello di trasformazione sociale, organizzativa e di impatto sociale.
La ricerca ha previsto due fasi, la prima consistente all’analisi di 16 studi di caso dedicati a pratiche di prossimità attive in diverse aree del paese (fase qualitativa), la seconda in un questionario rivolto ai responsabili delle pratiche stesse, per la verifica della diffusione dei diversi effetti e cambiamenti osservati attraverso l’analisi qualitativa (fase quantitativa)
Leggi: Welforum
Manovra. Gimbe: “Per la sanità risorse insufficienti per le troppe misure. Solo briciole per il 2025”
Dall’analisi emergono quattro punti critici: l’incremento reale è di soli € 1,3 miliardi, rispetto ai € 3,5 miliardi annunciati, rendendo impossibile soddisfare le richieste dei professionisti sanitari; l’unico reale incremento di risorse è previsto solo nel 2026; le risorse si disperdono in troppi rivoli, senza una chiara visione di rilancio del Ssn; non si intravede alcun rilancio progressivo del finanziamento pubblico che, dopo la ‘fiammata’ del 2026, torna a cifre da manutenzione ordinaria dell’era pre-pandemica.
25 OTT – Secondo il DdL sulla Manovra 2025, il Fondo sanitario nazionale (Fsn) raggiungerà € 136.533 milioni nel 2025, € 140.595 milioni nel 2026 e € 141.131 miliardi nel 2027.
Tuttavia, sottolinea Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione Gimbe, “le risorse, destinate principalmente ai rinnovi contrattuali del personale non consentiranno di attuare il piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri fortemente voluti dal Ministro Schillaci, né tantomeno di eliminare il tetto di spesa per il personale sanitario, contrariamente a quanto previsto dal DL Liste di attesa.
Leggi: Quotidiano Sanità
Il patrimonio edilizio miniera urbana per l’economia circolare
Il patrimonio edilizio diventa una miniera urbana, con il 95% dei materiali che possono essere riutilizzati, in pieno spirito di economia circolare. L’Enea e l’università Sapienza di Roma hanno infatti messo a punto “un’innovativa metodologia di analisi che permette di individuare e di quantificare tutti i materiali presenti in edifici vecchi o in disuso da reimpiegare in progetti di riqualificazione architettonica o per nuove costruzioni“.
Dalla ricerca – condotta nell’ambito del progetto Es-Pa dell’Enea e pubblicata sulla rivista ‘Sustainable chemistry and pharmacy’ – emerge che “oltre il 95% dei materiali da demolire possono essere riutilizzati, per la riqualificazione della struttura stessa (35%) e per altri impieghi (60%), senza finire in discarica”.
La metodologia – viene spiegato – è stata applicata a un progetto di recupero di un deposito per autobus di 11mila metri quadrati, costruito a Roma negli anni ’30 e in disuso dal 2008. Si tratta di uno dei tanti siti di archeologia industriale presenti in Italia che attualmente occupano il 3% del territorio pari a una superficie di 9mila km quadrati. Il deposito degli autobus in disuso ha circa 18mila metri cubi di materiali, in prevalenza cemento armato, per un peso complessivo di circa 35mila tonnellate e una quantità di carbonio incorporato di oltre 15mila tonnellate di CO2.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
Manovra. Aumenti delle indennità per medici e infermieri. Fondi per piano pandemico, sanità privata, specializzandi, aggiornamento Lea e rinnovo contratti. Il Fondo sanitario salirà di 2,5 mld. Ecco il testo con tutte le misure – di Giovanni Rodriquez
Il testo firmato dal presidente della Repubblica sbarca alla Camera. Il Fondo sanitario nazionale sale di 2,5 mld. A questa cifra si arriva sommando agli 1,3 miliardi stanziati dall’articolo 47, l’importo già previsto dalla precedente manovra. L’importo complessivo per il 2025 sarà così di 136,5 miliardi. Tra le altre misure lo stop definitivo alla ricetta cartacea, nuove misure sui farmaci innovativi, premi per le Regioni che rispettano le liste d’attesa e finanziamento destinato all’aggiornamento delle tariffe per la remunerazione delle prestazioni per acuti e post acuzie. Ecco tutti gli articoli di interesse sanitario. IL TESTO
Il testo della legge di Bilancio, approvato nei giorni scorsi in Consiglio dei Ministri e firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è ormai pronto per l’esame parlamentare. Si partirà dalla Camera e i relatori saranno Ylenjia Lucaselli (FdI), Mauro D’Attis (FI) e Silvana Comaroli (Lega). Le audizioni dovrebbero prendere il via da lunedì 28 ottobre mentre il testo è atteso in aula per il 18 novembre.
Delineato l’iter parlamentare, passiamo al contenuti del provvedimento che vede salire di circa 2,5 miliardi il Fondo sanitario nazionale. A questa cifra si arriva sommando agli 1,3 miliardi stanziati dall’articolo 47, l’importo già previsto dalla precedente manovra. L’importo complessivo per il 2025 sarà così di 136,5 miliardi.
Leggi: Quotidiano Sanità
Liste di attesa, difficoltà nell’accesso ai Pronto Soccorso e pochi servizi sul territorio restano in testa alle preoccupazioni dei cittadini. Il rapporto sulla salute di Cittadinanzattiva
Su 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9971 rispetto all’anno precedente), quasi una su tre – il 32,4%, +2,8% rispetto al 2022 e +8,6 rispetto al 2021 – fa riferimento al mancato accesso alle prestazioni. A seguire, con il 14,2%, il tema delle cure primarie (anche questo in crescita, +5,1% rispetto al 2022), ossia le difficoltà nel rapporto tra i cittadini e i Mmg. Poco sotto (13,3% nel 2023, -2,5% rispetto all’anno precedente) le difficoltà relative ai Pronto soccorso, ai ricoveri e alle dimissioni ospedaliere. IL RAPPORTO
È sempre il grande tema delle difficoltà di accesso alle cure sanitarie del nostro Paese quello che emerge dall’annuale Rapporto civico sulla salute, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva presso il Ministero della Salute, alla presenza del Ministro Orazio Schillaci. Su 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9971 rispetto all’anno precedente), quasi una su tre – il 32,4%, +2,8% rispetto al 2022 e +8,6 rispetto al 2021 – fa riferimento al mancato accesso alle prestazioni.
Leggi: Quotidiano Sanità
SEGNALAZIONI:
Pensioni, crescono le prestazioni: nel 2023 quasi 23 milioni di trattamenti
I dati Inps. Nel 2023 le prestazioni del sistema pensionistico italiano hanno toccato quota 22.919.888 (+0,6% rispetto al 2022), per un ammontare complessivo annuo di 347.032 milioni di euro (+7,7%). I beneficiari sono 16.230.157. Il gruppo più numeroso è quello dei titolari di pensioni di vecchiaia (11,4 milioni); i titolari di pensioni ai superstiti sono 4,2 milioni, i beneficiari di prestazioni assistenziali sono 3,8 milioni
anziani panchina spalle parco
Nel 2023 le prestazioni del sistema pensionistico italiano hanno toccato quota 22.919.888 (+0,6% rispetto al 2022), per un ammontare complessivo annuo di 347.032 milioni di euro (+7,7% rispetto al 2022).
I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.230.157 (+0,6% rispetto al 2022), con una media di 1,4 pensioni a testa, anche di diverso tipo: il 68% percepisce una sola prestazione, mentre il 32% ne percepisce due o più.
L’Osservatorio statistico riporta dati estratti dal Casellario centrale dei Pensionati sull’andamento nel periodo 2018-2023.
Leggi: Redattore Sociale
La mobilità racconta: l’urbanista che disegna città più vivibili – di Daria Capitani
La professoressa Marta C. González ha ricevuto a Torino il massimo riconoscimento internazionale per la Scienza dei sistemi complessi. Dati non tradizionali, come la mobilità vista attraverso lo smartphone, offrono nuove prospettive sull’uso dello spazio: «Servono a pianificare città meno inquinate e più resilienti a eventi climatici estremi»
Transizione digitale e transizione ecologica possono guardare nella stessa direzione? L’intelligenza artificiale sarà uno strumento utile oppure no nell’affrontare i rischi connessi al cambiamento climatico? Che cosa ci dice la mobilità sullo stato di salute della società? Temi complessi ma tutt’altro che distanti, intrinsecamente correlati al nostro modo di abitare un mondo che a una latitudine ha fame d’acqua e altrove rischia di affogare. Se ne occupa la professoressa Marta C. González che questo pomeriggio, al Binario 3 delle Officine Grandi Riparazioni a Torino, ha ricevuto il massimo riconoscimento internazionale per la Scienza dei sistemi complessi e dei dati: il Premio Lagrange – Fondazione CRT.
Leggi: Vita
Fermare il consumo di suolo, depavimentare le città
“Alluvioni e allagamenti non hanno mai distinto tra piccoli e grandi centri. Semplicemente nelle grandi città è tutto più visibile e i danni si moltiplicano per l’addensamento di persone e cose, e perché l’acqua trova meno vie di fuga”. Paolo Pileri docente di pianificazione territoriale ed ambientale al Politecnico di Milano, indica una via obbligatoria per far fronte a un’emergenza che si presenta con sempre maggiore frequenza. La sua intervista per QN: https://www.quotidiano.net/cronaca/alluvioni-intervista-urbanista-pileri-c8evxj5z
Leggi: Nuove Rigenerazioni
Coltivare ora il nostro futuro: il rapporto ASVIS 2024
Il nuovo Rapporto ASVIS analizza la condizione del mondo, dell’Europa e dell’Italia e sottolinea il gap tra aspettative, impegni e realtà. In particolare, i dati e le analisi prospettiche che quest’anno sono state ulteriormente affinate, descrivono con chiarezza il ritardo dell’Italia su tutti i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e l’inadeguatezza delle politiche e delle risorse messe in campo per raggiungerli.
Alcune statistiche sulla sostenibilità sociale ci hanno colpito in modo particolare: nel 2023 5,7 milioni di persone si trovavano in condizioni di povertà assoluta; 13,4 milioni (il 22,8% della popolazione) erano a rischio di povertà o esclusione sociale; il 10,5% dei giovani tra i 18 e i 24 anni escono prematuramente dal sistema di istruzione e formazione; l’Italia si classifica in 83a posizione su 146 Paesi per la parità di genere.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
“Fermiamo le guerre, il tempo della Pace è ora” 26 ottobre 2024 giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni a Torino, Milano, Firenze, Roma, Bari, Palermo e Cagliari
Basta con l’impunità, la complicità, l’inazione
Cessate il fuoco a Gaza, in Medio Oriente, in Ucraina e in tutti i conflitti armati nel mondo
Per una conferenza di pace ONU, per il rispetto e l’attuazione del diritto internazionale, dei diritti umani, del diritto dei popoli all’autodeterminazione, per il riconoscimento dello stato di Palestina, per risolvere le guerre con il diritto e la giustizia
Per la risoluzione nonviolenta delle guerre, per una politica estera italiana ed europea di pace, di cooperazione e di sicurezza comune
Per il disarmo, per vivere in pace, per la giustizia sociale e climatica, per il lavoro, per i diritti e la democrazia
Leggi: Cgil
NEWS:
22 ottobre 2024
Il piano Meloni non funziona, le culle restano vuote
Per l’Istat prosegue il calo delle nascite. Barbaresi, Cgil: “Servono politiche a sostegno della natalità forti e strutturali, garantire certezze ai giovani” – Roberta Lisi
Dopo due anni di governo Meloni di inviti impliciti ed espliciti a far figli, tanto che si è intitolato un ministero alla famiglia e alla natalità; dopo un variegato numero di bonus e una tantum che per loro natura non sono strumenti universalisti e quindi hanno più il sapore di una “gentile concessione” un po’ discriminatoria che il profumo intenso dei diritti uguali per tutte e tutti, dopo la propaganda sulla centralità della famiglia, si scopre che non solo non sono nati più bimbe e bimbi, ma anzi la curva della natalità si è ulteriormente piegata verso il basso.
Numeri impietosi
L’Istat ha diffuso i dati sulla natalità del 2023 e quelli dei primi 7 mesi del 2024. I numeri sono impietosi e non lasciano adito a fraintendimenti. Si legge nel Rapporto: “Ancora un record al ribasso per le nascite: nel 2023 scendono a 379.890, registrando un calo del 3,4% sull’anno precedente. Il calo delle nascite prosegue anche nel 2024: in base ai dati provvisori relativi a gennaio-luglio le nascite sono 4.600 in meno rispetto allo stesso periodo del 2023”. “Più che un inverno demografico è una glaciazione”. Lo afferma Daniela Barbaresi, segretaria confederale della Cgil
Leggi: Collettiva, 22/10/2024
22 ottobre 2024
Sanità, Cittadinanzattiva: per 1 cittadino su 3 mancato accesso alle prestazioni
I dati del “Rapporto civico sulla salute”. Su 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023, il 32,4%, (+2,8% rispetto al 2022) fa riferimento a questo problema. Le liste d’attesa bloccate la prima difficoltà dei cittadini, il 7,6% rinuncia alle cure. 468 giorni per la prima visita oculistica, 480 per un controllo oncologico
Difficoltà di accesso alle cure sanitarie. È ancora una volta questo il dato principale che emerge dal ‘Rapporto civico sulla salute 2024’ di Cittadinanzattiva, presentato oggi a Roma presso l’Auditorium Cosimo Piccinno del ministero della Salute. Su 24.043 segnalazioni dei cittadini nel 2023 (in crescita di 9971 rispetto all’anno precedente), quasi una su tre – il 32,4%, +2,8% rispetto al 2022 e +8,6 rispetto al 2021 – fa riferimento al mancato accesso alle prestazioni. A seguire, con il 14,2%, il tema delle cure primarie (anche questo in crescita, +5,1% rispetto al 2022), ossia le difficoltà nel rapporto tra i cittadini e i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, nella continuità assistenziale e nel raccordo ospedale territorio.
Leggi: Redattore Sociale, 22/10/2024
21 ottobre 2024
Natalità: Cgil, urgenti politiche strutturali per dare certezze a chi vuole figli, superare logica dei bonus
“Il quadro è preoccupante, più che un inverno demografico è una glaciazione. Sono numeri impressionanti, sintomatici di un Paese con un presente difficile e che non riesce a guardare con fiducia al futuro. Non sarà certo l’aver istituito il Ministero della Natalità o qualche bonus in più a convincere a fare figli chi non ne ha, servono politiche strutturali forti, frutto di una strategia di medio e lungo periodo e capaci di garantire certezze soprattutto ai giovani, a partire dalle donne”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi a commento dei dati diffusi oggi dall’Istat sulla natalità.
“Misure e interventi a sostegno della natalità – continua la dirigente sindacale – devono garantire la certezza di un lavoro di qualità, stabile e ben retribuito; la certezza di una casa, di una rete di servizi per l’infanzia, a partire da asili nido diffusi nel territorio, accessibili e gratuiti; congedi che siano adeguatamente remunerati e paritari”.
Leggi: Cgil, 21/10/2024
18 ottobre 2024
Manovra. Testa (Snami): “Una Caporetto per la sanità territoriale”
“In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare la medicina di prossimità, garantendo continuità assistenziale e sostenibilità del sistema sanitario – afferma il presidente – l’assenza di risorse per il rinnovo contrattuale rappresenta un colpo mortale per la medicina generale. Il rinnovo del contratto non è solo una questione sindacale: è una battaglia per tutelare prima di tutto i diritti dei cittadini, che rischiano di non poter più contare su un’assistenza di qualità e accessibile”
“La manovra economica è una Caporetto per la sanità territoriale. Mentre si continua ad investire sugli ospedali e sui dipendenti, la medicina generale e il territorio continuano a essere ignorati e sotto finanziati”. Lo dichiara Angelo Testa, presidente nazionale Snami.
“La mancanza di fondi destinati alla medicina generale – prosegue – è un segno allarmante, che riflette il completo disinteresse della politica nei confronti del territorio. La progressiva demedicalizzazione del 118 ne rappresenta un esempio calzante. Il mancato rinnovo del contratto ai coordinatori SISAC, il silenzio su ogni misura di supporto alla medicina generale e l’assenza di investimenti mirati al rafforzamento delle cure primarie evidenziano una strategia miope e pericolosa
Leggi: Quotidiano Sanità, 18/10/2024
17 ottobre 2024
Manovra. Fimmg: “Non ci sono risorse per i medici di famiglia”
Il segretario Scotti: “Le risorse previste per la sanità sono destinate essenzialmente a ospedali e pronto soccorso. Ma lì rischia di peggiorare la situazione se non si investe sul territorio”.
“Per quanto ora vediamo in manovra non c’è niente per medici di famiglia, pediatri libera scelta e specialisti del territorio: le risorse previste per la sanità sono destinate essenzialmente a ospedali e pronto soccorso. Ma lì rischia di peggiorare la situazione se non si investe sul territorio”. Lo spiega all”ANSA il segretario della Federazione italiana di medici di medicina generale Silvestro Scotti, commentando la manovra approvata ieri sera in Consiglio dei ministri. Il territorio è sempre meno presidiato da medici e la situazione è destinata a peggiorare, numeri alla mano. “In alcune aree il concorso fatto la settimana scorsa per assegnare le borse di specializzazione in medicina generale ha visto meno partecipanti dei posti disponibili. In alcune zone ci sono il 40-50% in meno di borse assegnate rispetto a quante ne sono finanziate.
Leggi: Quotidiano Sanità, 17/10/2024
17 ottobre 2024
I poveri raddoppiano, i sostegni si dimezzano
In aumento le persone allo stremo, complici le misure del governo e l’inflazione. Numeri e proposte nella Giornata internazionale Onu. Mobilitazione della Cgil – di Patrizia Pallara
5,7 milioni sono le persone in povertà assoluta in Italia, l’8,5 per cento della popolazione. Dieci anni fa erano la metà. Il dato cresce nelle famiglie straniere dal 28,9 per cento del 2022 al 30,8 dello scorso anno, sale addirittura del 21 nelle coppie con 3 o più figli, e colpisce le famiglie monoparentali con un minore incidendo per il 13,3 per cento. Tra le cause, la disoccupazione ma anche il lavoro povero, precario e in nero che non garantisce la sicurezza finanziaria. Intanto secondo Oxfam dall’inizio della pandemia a novembre 2023 i miliardari italiani sono passati da 36 a 63, e il valore dei loro grandi patrimoni è cresciuto del 46 per cento.
Il Paese delle disuguaglianze
Benvenuti nel Belpaese delle disuguaglianze, dove la Giornata internazionale contro le povertà, indetta dall’Onu per il 17 ottobre, ha sempre più senso che sia celebrata. È un’Italia a due velocità, che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Le misure adottate dal governo Meloni, infatti, introdotte dalla legge 85/2023, non sono adeguate né tanto meno efficaci e rischiano di aggravare una situazione già drammatica.
Leggi: Collettiva, 17/10/2024
16 ottobre 2024
Manovra: Cgil, austerità selettiva del Governo contro lavoratori e pensionati
Ferrari: “Ad ascoltare il ministro Giorgetti, la prossima manovra di bilancio darà a tutti qualcosa, senza togliere nulla ad alcuno. Ovviamente, le cose non stanno affatto così”
– “Avendo deciso di non andare a prendere i soldi dove sono: extra profitti (no, quelli di banche e assicurazioni non sono stati tassati neanche questa volta), profitti, grandi ricchezze, evasione fiscale (che invece continua a essere incentivata), per rispettare i parametri del nuovo Patto di Stabilità risulterà inevitabile tagliare risorse sia al welfare universalistico, che per i lavoratori rappresenta salario indiretto, sia agli investimenti pubblici, fondamentali per fermare un declino economico che ci ha già regalato 19 mesi consecutivi di calo della produzione industriale”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Christian Ferrari.
Leggi: Cgil, 16/09/2024
DALLE REGIONI:
18 ottobre 2024
Palermo. Il Sunia all’assessore Ferrandelli: “Riaprire i termini per la graduatoria sull’emergenza abitativa. Inverosimile che per 2.200 famiglie l’esigenza di una casa sia venuta meno”
Il SUNIA chiede all’assessore Fabrizio Ferrandelli di riaprire i termini della graduatoria sull’emergenza casa a Palermo “perché rispecchi le esigenze delle centinaia di famiglie, ancora in attesa, da anni, di risposte dagli enti statali”.
L’avviso per la nuova graduatoria per l’accesso ad alloggi di edilizia popolare o confiscati è stato pubblicato il 24 luglio. I termini per chiedere l’inserimento in lista sono scaduti il 30 settembre.
Pur esprimendo apprezzamento per l’aggiornamento della graduatoria, il SUNIA rileva che la riduzione del numero delle domande presentate, crollato da 2.700 a 500, rischia di dare un’immagine “distorta” della realtà e di penalizzare tantissimi cittadini.
Leggi: Sunia, 18/10/2024
16 ottobre 2024
Colico (LC), uno sportello dedicato ai caregiver
Auser Colico avrà a breve uno sportello dedicato a supportare i cosiddetti «caregiver» familiari. Un esercito ormai nel nostro Paese, composto da 7,3 milioni di persone. L iniziativa che è il frutto delle partecipazione al bando regionale «Con voi per loro» è stata presentata martedì 8 ottobre nella sala consiliare del Comune di Colico. Claudio Dossi, presidente di Auser provinciale Lecco ha introdotto il tema partendo dal dato della popolazione anziana in provincia giunto al 24% attualmente e che entro il 2048 salirà al 34%: «Negli ultimi 7 anni le risorse dei Comuni sono sempre state le stesse -ha aggiunto -ma il problema è sempre più impellente. Auser non poteva non farsi carico del problema per quanto di sua competenza e si è per questo mossa partecipando al bando. Sono convinto che il terzo settore debba seriamente interrogarsi su questo problema.
Leggi: Auser, 16/09/2024
16 ottobre 2024
Acri (CS), uno sportello di ascolto per i malati di Alzheimer e le loro famiglie
Auser Acri (CS) apre uno sportello di ascolto e supporto psicologico gratuito alle famiglie dei malati di Alzheimer e di altre forme di demenza. L’obiettivo è quello di alleggerire e condividere le emozioni che accompagnano la cura del malato e creare una rete di intervento tra le istituzioni.
L’inaugurazione del presidio è prevista per il 16 ottobre.
Per informazioni e prenotazioni: segreteria.auseracri@gmail.com – 3517765392
Leggi: Auser, 16/09/2024
16 ottobre 2024
No a quei trasferimenti automatici in strutture RSA per anziani non autosufficienti
«Continuiamo a registrare – denunciano dall’UTIM di Torino – tentativi di trasferimento automatico di utenti con disabilità dei servizi residenziali in strutture RSA per anziani non autosufficienti al compimento dei 65 anni di età. Un problema, questo, che non si limita alla sola Regione Piemonte, ma è esteso anche in altre Regioni italiane, evidenziando una criticità diffusa a livello nazionale. Si tratta di una pratica crudele e illegittima, ricordando che i riferimenti normativi, anche recenti, evidenziano come sia essenziale rispettare la specificità dei bisogni individuali»
La nostra organizzazione [UTIM-Unione per la Tutela delle Persone con Disabilità Intellettiva, N.d.R.] continua a registrare tentativi di trasferimento automatico di utenti con disabilità dei servizi residenziali (come Comunità Alloggio e RAF-Residenze Assistenziali Flessibili per Disabili) in strutture RSA per anziani non autosufficienti al compimento dei 65 anni di età. Un problema, questo, che non è limitato alla sola Regione Piemonte, ma è esteso anche in altre Regioni italiane, evidenziando una criticità diffusa a livello nazionale.
Leggi: Superando, 16/09/2024
IN AGENDA:
Giovedì 14 novembre ore 16.30 – Auditorium dell’Ara Pacis, via di Ripetta 190, Roma
Presentazione Rapporto 2024 “LAVORO DOMESTICO, CHIAVE DI CRESCITA PER IL PAESE” –
L’evento di presentazione del Rapporto 2024 sarà l’occasione per approfondire tematiche importanti relative al welfare familiare e per immaginare risposte concrete che valorizzino il lavoro domestico, di cura e assistenza.
L’evento si svolgerà unicamente in presenza
Eventi in programma di AGE-IT
• 6° Meeting Internazionale: “Brain Health and prevention of cognitive decline”, 23-25 Ottobre 2024
Si ricorda che il Centro di Neuroscienze di Milano (NeuroMI, www.neuromi.it), centro interdipartimentale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha organizzato un meeting internazionale a tema “Brain Health and prevention of Cognitive Decline”, in linea con le tematiche e finalità del programma Age-It. Il meeting si terrà a Milano dal 23 al 25 Ottobre 2024 presso l’aula Magna dell’Università degli studi di Milano-Bicocca. Per tutte le informazioni e per visionare il programma scientifico definitivo si rimanda al sito web dedicato del convegno o sul sito di Age-It.
• Tecnologia e robotica per l’invecchiamento attivo – 24 Ottobre, Albignasego
Il 24 ottobre 2024, dalle 15:30 alle 16:45, presso il Caffè Diemme ad Albignasego, si terrà l’evento “Invecchiamento attivo: robot e tecnologia al servizio della popolazione” all’interno del festival DIGITALmeet 2024. L’incontro, parte del progetto Age-It, mira a fare dell’Italia un polo di ricerca internazionale sull’invecchiamento, integrando tecnologia e robotica per migliorare l’assistenza agli anziani.Tra i relatori spiccano Emanuele Menegatti, docente di Ingegneria Informatica, Alessandra del Felice, del Dipartimento di Neuroscienze, e altri esperti di statistica, biomedicina e gestione industriale. Il dibattito esplorerà come l’innovazione tecnologica possa contribuire a creare una società più inclusiva per tutte le età. Per maggiori informazioni visita il sito.
• 4-6 Novembre 2024, Roma: 7th OECD World Forum on Well-being
The 7th OECD World Forum on Well-being will bring together experts, practitioners and thought leaders to strengthen approaches for centering multidimensional well-being in policy, measurement, and societal action. Taking place in person in Rome on the 4-6 November 2024, and marking the 20th anniversary since the 1st OECD World Forum on Statistics, Knowledge and Policy, it will be an essential event for advancing knowledge, building connections, and spurring action for inclusive, sustainable well-being.
This 7th edition of the OECD World Forum is being co-organised with the Italian Ministry of Economy and Finance, with the collaboration of ISTAT, the Italian National Statistical Institute, and the support of the Bank of Italy. It is one of the events being organised under the Italian Presidency of the G7.
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Povertà, 4 proposte per contrastarla e 10 fake news da evitare
In Italia la povertà assoluta è un fenomeno strutturale che negli ultimi 10 anni ha visto un costante aumento dei numeri. Sono 5,7 milioni gli italiani poveri, 2,2 milioni di famiglie – di Redazione
Prevenire e contrastare la povertà, nel mondo. in Europa, in Italia, è un impegno non più rinviabile. Soprattutto in un contesto di crisi economica, politica e climatica come quello che stiamo vivendo, a livello internazionale e nazionale. Per questo, Alleanza contro la Povertà in Italia, che raggruppa quasi 40 organizzazioni impegnate su questo fronte, lancia oggi 4 possibili proposte per combattere la povertà attraverso precisi impegni politici e mette in guardia da 10 “fake news” che non contribuiscono ad un nuovo approccio culturale al tema.
A livello nazionale, Alleanza contro la Povertà ricorda innanzitutto che la povertà assoluta è un fenomeno strutturale, che negli ultimi 10 anni ha visto un costante aumento dei numeri, certificato dai dati Istat: secondo le ultime stime preliminari sulla povertà assoluta, infatti, nel 2023 si trovavano in questa condizione l’8,5% del totale delle famiglie residenti, corrispondenti a circa 5,7 milioni di individui. «Il numero dei poveri assoluti in Italia, negli ultimi 10 anni, è raddoppiato», ricorda Antonio Russo, portavoce dell’Alleanza. «Pare ormai chiaro che le nuove misure di contrasto, introdotte dalla legge 85/2023, non sono adeguate né tanto meno efficaci e rischiano di aggravare una situazione già drammatica: secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Inps, infatti, i beneficiari delle nuove misure (Assegno Di Inclusione e Supporto alla Formazione e Lavoro ) sono poco più della metà rispetto ai beneficiari del Reddito/Pensione di cittadinanza: su un totale di 1.324.104 nuclei che avevano percepito almeno una mensilità di RdC/Pdc nel primo semestre del 2023, 695.127 sono quelli che hanno avuto accesso all’Assegno d’Inclusione nello stesso periodo del 2024».
Leggi: Vita
Istat: Cgil, povertà a livelli record, ripristinare subito strumento universale di contrasto e sostenere servizi di welfare
“I dati sono drammatici, e confermano quanto le scelte del Governo siano state e continuino ad essere crudeli e sbagliate. La povertà è a livelli record, un italiano su dieci è in povertà assoluta. Di fronte a una condizione così diffusa e complessa sono necessari e urgenti interventi e politiche diverse da quelle esistenti: la Carta acquisti è ben poca cosa, e con l’abolizione del Reddito di cittadinanza e l’introduzione dell’Assegno di inclusione 1,1 milioni di persone è rimasto senza sostegno”. È quanto dichiara la segretaria confederale della Cgil Daniela Barbaresi a commento dei dati sulla povertà in Italia diffusi oggi dall’Istat.
“5,7 milioni di persone e 2,2 milioni di famiglie in condizioni di povertà assoluta, a cui si aggiungono 8,5 milioni di persone e 2,8 milioni di famiglie che vivono in povertà relativa: sono i numeri di un’emergenza che richiede un netto cambio di rotta”, ribadisce la dirigente sindacale. “La povertà colpisce maggiormente le famiglie numerose e con figli minori, le famiglie operaie, quelle del Mezzogiorno, quelle in affitto, i migranti, certificando le pesanti diseguaglianze che attanagliano il nostro Paese”.
Leggi: Cgil
Assicurare le abitazioni contro i mutamenti climatici: nuovi scenari del rischio
Molti italiani immaginano che, in caso di calamità, della ricostruzione degli edifici privati si debba occupare lo Stato, ma in realtà non esiste alcun obbligo delle amministrazioni pubbliche di risarcire cittadini o imprese che abbiano subìto danni ai propri beni. Ad oggi, in Italia solo poco più del 5% delle abitazioni civili è coperto da una polizza contro i rischi catastrofali a fronte di altri paesi come la Francia e la Spagna dove la diffusione di queste coperture è anche superiore al 90%.
Alla luce di questa situazione, da anni l’Ania propone l’introduzione di uno schema assicurativo nazionale basato su una partnership pubblico/privato nell’ottica di raggiungere una mutualità sufficiente a garantire, nel prossimo futuro, l’assicurabilità dei rischi catastrofali.
Le polizze catastrofali non devono essere confuse con quelle relative ad altre tipologie di rischi naturali che, più che alle caratteristiche sismiche e idrogeologiche del territorio, sono legati al clima. Tali eventi non sempre hanno una portata catastrofale, ma possono acquisirla nel momento in cui superano una determinata intensità.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
La cultura come risorsa di ben-essere. Welfare culturale, una definizione di campo
Nonostante le evidenze scientifiche mettano in luce il ruolo unico e importante che la cultura svolge nel corso della nostra vita, aiutandoci a stare bene e a vivere più a lungo, l’accesso alle esperienze culturali è ancora oggi diseguale e non tutti ne beneficiano come dovrebbero. Le autrici affrontano il tema analizzando le indicazioni normative nazionali e internazionali disponibili e riportando i risultati di alcuni recenti studi che evidenziano le potenzialità della partecipazione culturale nella promozione della salute dei cittadini. – di di Catterina Seia (Presidente, CCW-Cultural Welfare Center), Vittoria Azzarita (CCW-Cultural Welfare Center)
Gli anni che ci separano dal buio della pandemia hanno cambiato la nostra percezione del mondo. Molte lezioni sono state apprese e molti fenomeni sono stati compresi, in uno scenario dominato dalla complessità e instabilità che caratterizzano i contesti di vita contemporanei. Più chiara e diffusa è la nozione di Salute che ha rivelato – forse per la prima volta in modo così evidente – la sua natura multidimensionale, multifattoriale e dinamica.
Una visione moderna della salute
Questa rinnovata consapevolezza del concetto di Salute trova il suo fondamento nell’approccio olistico alla persona proprio del modello biopsicosociale, elaborato nel 1977 da George Engel, chimico e medico statunitense vissuto tra il 1913 e il 1999, che oltre agli aspetti biologici, presta attenzione anche a quelli psicologici e sociali, insieme alle barriere strutturali alla Salute, che si presentano come non facilmente risolvibili poiché coinvolgono più domini, compreso quello ambientale, con rilevanti ricadute a livello personale e collettivo (Grossi e Ravagnan, 2013).
Leggi: I Luoghi della Cura
Tra caregiver, Rsa e badanti, le politiche per l’invecchiamento in Italia e il confronto con il resto d’Europa – di Matilda Ferraris
A differenza degli altri paesi europei, da noi l’assistenza agli anziani grava quasi interamente sulle spalle delle famiglie. Che però sono sempre meno numerose. Da qui l’alta presenza di badanti, che non ha pari nel continente. I sostegni economici non mancano, anche se i professionisti del settore li ritengono insufficienti, mentre sono pressoché assenti i servizi erogati dallo stato
In Italia la gestione delle persone anziane non autosufficienti si fonda sulle spalle delle famiglie, che siano loro – e in particolare le donne – le persone curanti, o che provvedano loro all’assunzione e al pagamento di badanti. Nel nostro paese infatti questo ruolo è fondamentale, sono loro a gestire il lavoro di cura degli anziani, mentre le strutture specializzate sono spesso assenti.
«Se pensiamo alla cura delle persone anziane, il modello italiano è un unicum: l’alta presenza di “badanti” non ha pari rispetto agli altri paesi europei, e in realtà anche nel mondo», dice Elisabetta Notarnicola, ricercatrice e docente di Practice in Government, Health e Not for Profit presso SDA Bocconi School of Management.
«L’Italia – come altri paesi europei – ha un modello di welfare familistico: sono i familiari che si prendono cura degli anziani in famiglia e non si deputa questo compito allo stato. Noi diciamo “l’ho messo in casa di riposo”, quasi con un tono dispregiativo».
Leggi: Domani
Caregiver familiari, uno su quattro lo è da più di dieci anni
Il manifesto per una legge equa che regoli questa figura ormai centrale. Lo promuovono Carer e Cittadinanzattiva che ha anche svolto una ricerca: circa la metà di loro ha problemi di realizzazione personale, sette su dieci hanno rinunciato a lavoro o o studio per alcuni periodi – di Nicola Varcasia
Una legge che garantisca diritti e tutele al caregiver familiare. In italia sono circa otto milioni. Parliamo delle persone che si occupano a pieno titolo di un congiunto o un parente malato, fragile o non autosufficiente, senza essere operatori assistenziali di professione. Ma perché ciò avvenga e non si resti nelle buone intenzioni, occorre che la legge preveda una definizione ampia della figura del caregiver e ne riconosca diritti e tutele anche se non convive o non è un familiare diretto della persona assistita. La nuova norma dovrà inoltre offrire la possibilità coinvolgere il caregiver nella stesura del cosiddetto progetto assistenziale individualizzato della persona assistita ed essere espressione anche dei suoi bisogni.
Non solo, la legge dovrà prevedere l’attivazione di tutele crescenti rapportate al carico assistenziale e agli impatti e ai bisogni del caregiver, oltre a garantire risorse congrue per realizzare un’effettiva esigibilità delle tutele ed essere così una concreta base di partenza per il disegno e l’attuazione di servizi e sostegni dedicati a chi si prende cura.
Leggi: Vita
SEGNALAZIONI:
Il “welfare dal basso” dei migranti
Pratiche solidali nell’ambito delle comunità religiose – di Samuele Davide Molli, Maurizio Ambrosini
I Policy Highlights di Politiche Sociali/Social Policies
L’articolo che segue sintetizza alcuni degli esiti del lavoro pubblicato sul numero 2/2024 di «Politiche Sociali/Social Policies», rivista edita dal Mulino e promossa dalla rete ESPAnet-Italia. Per maggiori dettagli e citazioni: S. D. Molli e M. Ambrosini, “Nuovi attori del welfare. Il protagonismo solidale delle minoranze religiose immigrate”, in «Politiche Sociali/Social Policies», 2/2024, pp. 245-266
Il binomio welfare-immigrazione ha generato un’ampia letteratura sia in riferimento alle modalità di inclusione o esclusione dei migranti nei sistemi di welfare pubblico dei Paesi riceventi sia in relazione al ruolo degli attori della società civile e del Terzo settore come promotori di forme di welfare complementari o sostitutive. In entrambi i casi, possiamo comunque osservare che i cittadini stranieri sono generalmente considerati, e studiati, come destinatari di prestazioni e servizi.
In questo contributo, che restituisce parte delle evidenze discusse in un nostro articolo recentemente pubblicato sul numero 2/2024 di «Politiche Sociali/Social Policies», proponiamo invece uno sguardo alternativo e differente al tema: ci concentriamo infatti sulle iniziative di welfare che gli immigrati hanno organizzato in modo autonomo, diventando, in questo senso, protagonisti, e non solo beneficiari, dell’aiuto di cui necessitano. Nello specifico, rivolgiamo l’attenzione alla solidarietà di ispirazione religiosa, prendendo in esame attività di sostegno e assistenza promosse dai luoghi di culto e mirate a rispondere alle difficoltà – esistenziali e materiali – che derivano dall’esperienza della migrazione e dal processo di inserimento nel contesto italiano.
Leggi: Welforum
“Il potere d’acquisto logora chi non ce l’ha”, mobilitazione Sindacato Pensionati Cgil dal 28 al 31 ottobre in tutta Italia
Il governo prepara un’altra legge di bilancio che impoverisce il Paese. Non possiamo permettercelo. Per questo scenderemo in piazza in tutt’Italia. Diamo forza e potere a pensioni e salari!
Mobilitazione dei pensionati e delle pensionate a contrasto di una legge di bilancio inadeguata ad affrontare le priorità delle persone e che per l’asse delle misure che si prospettano continua a promuovere un modello sociale da contrastare con fermezza.
Lo SPI CGIL organizza mobilitazioni regionali nella settimana dal 28 al 31 ottobre che avranno al centro: tutela del potere d’acquisto dei pensionati; un sistema pensionistico che sappia garantire per gli attuali e per i futuri pensionati il giusto diritto alla pensione, risposte su sanità, non autosufficienza e fisco che garantiscano equità, universalità e redistribuzione a favore del lavoratori e dei pensionati oltre che delle giovani generazioni.
Leggi: Cgil
NEWS:
11 ottobre 2024
Rafforzare la prevenzione e la preparazione e risposta alle pandemie. Promuovere un invecchiamento sano e attivo. Approccio One Health e lotta alla resistenza antimicrobica. Il documento finale del G7 Salute
Ma anche trarre insegnamento dalle passate emergenze sanitarie globali, “promuovendo la salute come valore per le nostre società, investendo nella prevenzione, nella preparazione e nella risposta alle emergenze sanitarie, promuovendo la produzione regionale di prodotti sanitari e promuovendo l’accesso equo a servizi sanitari di qualità e a contromisure mediche a prezzi accessibili”. Promuovere una vita in salute, l’attività fisica, una dieta equilibrata e contrastare l’uso di alcol e fumo tra i più giovani. IL DOCUMENTO
“Riaffermiamo il nostro impegno ad accelerare i progressi verso il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile relativi alla salute. Continueremo a far progredire la copertura sanitaria universale, anche attraverso politiche di prevenzione lungo tutto l’arco della vita e attraverso lo sviluppo e l’adozione di innovazioni sanitarie e nuove tecnologie per affrontare gli impatti sulla salute dei cambiamenti demografici e le esigenze sanitarie di una popolazione che invecchia”.
Trarre insegnamento dalle passate emergenze sanitarie globali, “promuovendo la salute come valore per le nostre società, investendo nella prevenzione, nella preparazione e nella risposta alle emergenze sanitarie, promuovendo la produzione regionale di prodotti sanitari e promuovendo l’accesso equo a servizi sanitari di qualità e a contromisure mediche sicure, efficaci, di qualità garantita e a prezzi accessibili”.
Leggi: Quotidiano Sanità, 11/10/2024
11 ottobre 2024
Sistema socio-sanitario, i 7 appelli alla politica di Uneba
Il documento chiede meno dumping e differenze tra Regioni, più collaborazione e valorizzazione di chi lavora nel settore, una riscoperta dell’etica della cura. Sarà inviato a Parlamento, Governo e Regioni
Lavorare insieme per il bene comune, cioè per il bene delle persone fragili. Con etica della cura, investimento sulle professioni, attenzione alla sostenibilità del sistema sociosanitario. E’ l’appello che Uneba invia a Parlamento, Governo e Regioni e che pone all’attenzione di tutti gli attori del sistema sociosanitario.
L’associazione nazionale, voce di 1000 enti quasi tutti non profit di radici cristiane, lancia l’appello a conclusione della riflessione etica al centro del convegno nazionale “Valori e valore nella cura della persona anziana” di San Giovanni Lupatoto (Verona).
“Assistiamo – dice Uneba in una nota – a una drammatica e diffusa inconsapevolezza in termini di etica della cura che vede i diversi attori del sistema sociosanitario impegnati nella difesa di posizioni individuali che, seppur talvolta legittime, perdono di vista la vocazione – etica, prima ancora che gestionale – del sistema: prendersi cura delle persone fragili”.
Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2024
11 ottobre 2024
Web, tablet e smartphone: così Lottomatica e Longevitas formano gli anziani
“Rendere i cittadini over 65 più consapevoli e più capaci di difendersi”. È questo il principio guida del progetto ‘Digitalmente Attivi’, promosso dalla Fondazione Longevitas in collaborazione con la Fondazione Lottomatica, per formare le persone anziane sull’uso delle nuove tecnologie, dal tablet allo smartphone. Non sentiremo più frasi come ‘Non lo so fare’ oppure ‘Ho paura di sbagliare’, gli anziani di oggi devono poter sfruttare al meglio le potenzialità del web in termini di relazioni e servizi, imparando anche a smascherare le truffe.
“In un mondo in cui tutto si sposta sul digitale, dal contatto con la pubblica amministrazione a quello con il proprio medico di famiglia, ma anche per effettuare le spese on-line, diventa ormai necessario superare il gap digitale dei senior”, spiega Eleonora Selvi, presidente di Fondazione Longevitas, in una videointervista della Dire. Aumentare le competenze digitali degli over 65 “è importante anche per aiutarli a restare connessi con le proprie reti sociali- aggiunge Selvi- per mantenersi attivi e, perché no, anche per sfruttare il digitale per un allenamento cognitivo che tenga la mente sempre più viva e longeva”.
Leggi: Redattore Sociale, 11/10/2024
11 ottobre 2024
Silver economy: una nuova cultura dell’invecchiamento
A Mantova il seminario promossa dallo Spi Cgil provinciale e di Bolzano con la partecipazione di Fulvio Fammoni e Stefano Landini.
L’iniziativa dal titolo “Silver economy: una nuova cultura dell’invecchiamento” è stata organizzata dallo Spi Cgil Mantova e da quello di Bolzano per approfondire il tema dell’invecchiamento e il cambio inevitabile della società. Hanno partecipato al dibattito Fulvio Fammoni, presidente dell’Alta scuola Spi nazionale, Stefano Landini, segretario nazionale Spi, Fulvia Colombini, presidente Auser Lombardia, Andrea Caprini, assessore welfare Comune di Mantova, e Federica Trapletti, segretaria regionale Spi Lombardia.
Nel video le voci di Ferdinando Colleoni, segretario generale Spi Cgil Mantova, e Alfred Ebner, segretario generale Spi Lgr.
Leggi: Collettiva, 11/10/2024
11 ottobre 2024
La Notte dei senza dimora si racconta in un podcast
Sabato 12 ottobre a Milano e in altre città torna la manifestazione che, in occasione della giornata Onu del 17 ottobre, ha l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e istituzioni sui temi della grave emarginazione. Quest’anno in occasione della ventiquattresima edizione accanto alle iniziative di piazza l’associazione Insieme nelle Terre di Mezzo – che coordina l’evento – ha dato vita a un racconto a puntate su spotify dal titolo “Gli sguardi e le parole” – di Antonietta Nembri
Torna anche quest’anno l’invito a condividere una notte all’addiaccio con chi, senza dimora, dorme tutte le sere per strada. È La Notte dei senza dimora, ormai storica iniziativa partita nel 2000 in piazza Santo Stefano a Milano e che da alcuni anni si tiene in piazza Sant’Eustorgio.
Un pomeriggio e una notte di sensibilizzazione e informazione sulle persone che vivono una grave emarginazione e che si svolge in occasione della Giornata mondiale istituita dall’Onu per la lotta alla povertà.
Leggi: Vita, 11/10/2024
09 ottobre 2024
Caregiver familiari: Auser aderisce all’appello di Carer e Cittadinanzattiva
Auser ha dato la sua adesione all’appello promosso da Carer e Cittadinanzattiva a favore del riconoscimento dei diritti dei caregiver familiari. “Il nostro interesse si fonda sulla esigenza di pervenire il più rapidamente possibile all’ approvazione da parte del Parlamento di una legge sui caregiver familiari, da troppo tempo attesa, ispirata a principi di inclusività ed equità – sottolinea in una nota il presidente nazionale Auser Domenico Pantaleo – In particolare riteniamo, come dichiarato da Auser nel corso della audizione informale presso la Commissione Affari sociali della Camera dei deputati lo scorso 24 luglio 2024, che la futura legge debba prevedere una definizione di caregiver familiare ampiamente inclusiva. Solo in questo modo riteniamo, tenendo conto delle dinamiche demografiche in corso e l’impatto che esse avranno sulle famiglie, sarà possibile garantire un’adeguata assistenza al crescente numero di persone anziane sole e non autosufficienti.
Leggi: Auser, 09/10/2024
09 ottobre 2024
“Sottofinanziamento della sanità è preoccupante. Senza nuove risorse i bilanci sono a rischio”. Regioni scrivono a Schillaci e Giorgetti e chiedono un incontro urgente
Tra le richieste l’aumento del Fondo sanitario nazionale, risorse in più per fronteggiare il problema delle liste d’attesa, riforma del payback dei dispositivi medici e approvazione del Dm tariffe per l’entrata in vigore dei nuovi Lea senza il quale il Mef bloccherebbe 631 milioni. E ancora: finanziamento aggiuntivo per la spesa farmaceutica, per il Piano vaccini e per il Piano pandemico.
Più risorse sul fondo sanitario nazionale, ripristino di 1,2 mld sull’edilizia sanitaria, finanziamento aggiuntivo per la spesa farmaceutica, per il Piano vaccini e per il piano pandemico. E ancora: risorse in più per fronteggiare il problema delle liste d’attesa, riforma del payback dei dispositivi medici e approvazione del Dm tariffe per l’entrata in vigore dei nuovi Lea senza il quale il Mef bloccherebbe 631 milioni. Sono queste le richieste della Commissione Salute delle Regioni contenute in una lettera firmata dal coordinatore Raffaele Donini e inviata al Ministro della Salute, Orazio Schillaci e al Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti in vista della manovra di Bilancio in cui si chiede un incontro urgente.
Leggi: Quotidiano Sanità, 09/10/2024
08 ottobre 2024
Alzheimer. Associazioni dei pazienti ai leader del G7: “È sfida mondiale, agire al più presto per risposta globale sostenibile”
Ad oggi sono circa 55 mln le persone in tutto il mondo che soffrono di Alzheimer ed entro il 2050 questo numero è destinato a triplicare. Investire e creare le condizioni per una diagnosi precoce e accurata, accelerare lo sviluppo e l’erogazione di cure per l’Alzheimer e promuovere la ricerca, l’accesso e l’equità in tutto il mondo, alcune delle proposte suggerite
Un appello urgente ai leader del G7 affinché affrontino la crescente sfida globale dell’Alzheimer e della demenza, adottando le misure necessarie per garantire un accesso equo alle terapie e alle altre innovazioni disponibili. È
A lanciarlo – in occasione dell’evento collaterale alla riunione dei ministri della Salute del G7 ad Ancona “Promuovere la collaborazione globale per la demenza, la salute del cervello e l’invecchiamento sano: Continuare l’impegno del G7” – la Davos Alzheimer’s Collaborative (DAC), insieme all’European Brain Council, alla Global CEO Initiative on Alzheimer’s Disease, all’Associazione Italiana Malattia di Alzheimer e a Fondazione Prada.
Leggi: Quotidiano Sanità, 08/10/2024
DALLE REGIONI:
14 ottobre 2024
Sanità, copriletti e coperte dagli ospedali ai senza fissa dimora
Progetto del Gruppo Rekeep assieme alla startup Fody Fabrics. Un primo lotto è già stato destinato a Progetto Arca che le utilizzerà per allestire un nuovo dormitorio a Milano, capace di ospitare fino a 550 persone
Copriletti e coperte dismesse da strutture ospedaliere e sanitarie possono avere una nuova vita. A evitare che siano buttate via e che possano essere donate a persone senza fissa dimora ci sta provando il Gruppo Rekeep assieme alla startup Fody Fabrics. La controllata Servizi Ospedalieri, società specializzata nei servizi di lavanolo e sterilizzazione per il settore sanitario, ha infatti avviato una collaborazione con Fody Fabrics per recuperare copriletti e coperte altrimenti destinate allo smaltimento, dismesse da strutture ospedaliere e sanitarie. Servizi Ospedalieri ha già donato 1.650 coperte di lana e 2.820 copriletti ignifughi di cotone a Fody Fabrics che si sta occupando di distribuirle a persone in difficoltà, attraverso la collaborazione con Enti del terzo settore.
Leggi: Redattore Sociale, 14/10/2024
IN AGENDA:
ASviS – Evento di presentazione Rapporto Annuale 2024, 17 ottobre 2024, ore 10, Roma
Sala dell’Acquario Romano – Piazza Manfredo Fanti 47, Roma
Leggi: Asvis
La casa sicura dove stare bene
Lunedì, 21 Ottobre 2024 – Ore: 10:00 – Ara Pacis Via di Ripetta, 190 – Roma
Terza edizione “Osservatorio sulla sicurezza della casa”
La terza edizione dell’“Osservatorio sulla sicurezza della casa”, realizzato con Verisure Italia, disegna un quadro originale e impressivo sul valore sociale aumentato della casa nel post pandemia, sulle minacce e i pericoli connessi al trasformarsi degli stili di vita e al nuovo modo di vivere la casa, sulle diverse dimensioni in cui si coniuga la sicurezza domestica e sulle possibili risposte attuali e del prossimo futuro in termini di sistemi di protezione.
Leggi: Censis
Eventi in programma di AGE-IT
• 6° Meeting Internazionale: “Brain Health and prevention of cognitive decline”, 23-25 Ottobre 2024
Si ricorda che il Centro di Neuroscienze di Milano (NeuroMI, www.neuromi.it), centro interdipartimentale dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha organizzato un meeting internazionale a tema “Brain Health and prevention of Cognitive Decline”, in linea con le tematiche e finalità del programma Age-It. Il meeting si terrà a Milano dal 23 al 25 Ottobre 2024 presso l’aula Magna dell’Università degli studi di Milano-Bicocca. Per tutte le informazioni e per visionare il programma scientifico definitivo si rimanda al sito web dedicato del convegno o sul sito di Age-It.
• Convegno su spazi e dispositivi intelligenti per l’invecchiamento – Università di Roma Sapienza, 18 dicembre 2024
Il prossimo 18 dicembre 2024, si terrà presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza (via A. Gramsci 53) il Convegno WP1 – Spoke9 del programma Age-It dal titolo: “Futuro Abitabile: Spazi, oggetti e dispositivi intelligenti a supporto dell’invecchiamento”. L’evento è organizzato grazie al coordinamento della Prof.ssa Tiziana Ferrante ed è finalizzato a presentare i risultati delle ricerche del gruppo di lavoro WP1 su “Human centred design and evaluation, certifications, sustainability within the built environment”, all’interno dello Spoke 9 del programma Age-It. Il convegno coinvolgerà esperti, stakeholder istituzionali, rappresentanti di categoria, professionisti e ricercatori, che condivideranno esperienze e idee per promuovere un approccio multidisciplinare nella progettazione di spazi di vita per gli anziani, migliorando il loro benessere e la qualità dell’assistenza. Presto maggiori dettagli su programma e logistica.
Leggi: Ageit
IN EVIDENZA:
Benvenuti nell’Italia fra vent’anni – di Sergio Pasquinelli
Italia, anno 2044. Gli anziani sono un terzo della popolazione, che nel frattempo è scesa a 56 milioni di abitanti. I Boomer, ultraottantenni, si stanno assottigliando, i Millenial stanno per entrare nella terza età, mentre bambini e ragazzi fino ai 14 anni, la generazione Beta, non arrivano a 6 milioni (vent’anni fa erano un milione in più), e di questi circa 800mila hanno un background migratorio. Il numero medio di figli per donna, 1,2, è da sessant’anni sotto la soglia di sostituzione1.
I progressi nella cura delle cronicità, la telemedicina e le politiche per una longevità in salute limitano il numero degli anziani non autosufficienti, pari a 4,6 milioni. Tuttavia metà di loro, una quota che continuerà a salire negli anni, vive senza familiari che li possano aiutare.
L’intelligenza artificiale pervade la vita quotidiana delle persone con un impatto significativo in diversi ambiti. Tecnologie come la robotica assistiva, i sensori intelligenti e i dispositivi indossabili sono utilizzati per assistere persone anziane o con disabilità. Questo ha ridotto il carico di lavoro degli operatori del welfare e sta migliorando la qualità dell’assistenza.
Leggi: Welforum
Case green: primi passi verso Piano Ue, censimento Enea conta oltre 14 milioni di edifici
In Italia ci sono 12,4 milioni edifici residenziali, a cui vanno aggiunti 1,7 milioni di edifici a uso non residenziale. In tutto oltre 14 milioni di edifici, che rappresentano la base di partenza, la vera e propria materia prima, per cominciare a muovere qualche passo verso il Piano Ue sulla cosiddetta direttiva Case green. A mettere a punto questo primissimo censimento, con un rapporto ad hoc ‘La consistenza del parco immobiliare nazionale’ – è il dipartimento Enea dedicato all’efficienza energetica.
Si tratta – spiega proprio l’Enea – di un’analisi in vista degli interventi che potranno essere necessari per conseguire gli obiettivi di risparmio energetico in ottemperanza alla nuove direttive Ue. La direttiva europea – chiamata semplicemente ‘Case green’ – impone infatti di mettere a punto una mappa dello stato dell’arte degli edifici ai singoli Paesi Ue entro due anni.
Degli edifici residenziali – spiega l’Enea in questa sorta di censimento – oltre il 60% è stato costruito prima del 1976, anno di entrata in vigore della prima legge sul risparmio energetico. Gli edifici non residenziali (circa il 12% sul totale) sono destinati principalmente a produzione (19%), commercio (16%), e servizi (12%).
Leggi: Nuove Rigenerazioni
Aggiornamento Istat: in Italia le non profit sono 360.625, l’8,3% quelle innovative
Presentati in anteprima alle Giornate di Bertinoro i nuovi numeri dell’istituto nazionale di statistica: boom della associazioni di promozione sociale
In Italia le istituzioni non profit (Inp) sono 360.061 (anno di riferimento 2022) a fronte delle 360.625 della precedente rilevazione riferita al 2021. Mentre i dipendenti diretti toccano quota 9919.431 (+2,9%). Si conferma un incremento delle non profit nel Mezzogiorno d’Italia (+12%). È quanto emerge dai dati Istat presentati in occasione della XXIV edizione delle Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile, il tradizionale appuntamento di Aiccon – centro studi dell’Università di Bologna, in corso a Bertinoro (Fc). Come di consueto, le Giornate di Bertinoro sono l’occasione per presentare gli ultimi dati di Istat sulle dinamiche e la trasformazione del settore non profit negli ultimi dieci anni e un approfondimento sull’innovazione sociale.
Leggi: Vita
Istat. La spesa mensile 2023 delle famiglie si riduce in termini reali. Ma aumenta del 3,8% quella per la salute che tocca i 118 euro
La spesa non alimentare cresce del 3,2% rispetto al 2022 (in media 2.212 euro mensili, che rappresentano l’80,8% della spesa totale), con aumenti attorno al 5% nel Centro (5,1%) e nelle Isole (5,2%). La quota di spesa più elevata per la salute continua a osservarsi fra le coppie senza figli con persona di riferimento anziana (6%, 165 euro).
Nel 2023 la spesa media mensile per consumi delle famiglie in valori correnti è pari a 2.738 euro, in aumento (+4,3%) rispetto al 2022 (2.625 euro), ma in termini reali si riduce dell’1,5% per effetto dell’inflazione (+5,9% la variazione su base annua dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo). Anche la spesa equivalente diminuisce in termini reali per tutte le famiglie e quasi nella stessa misura per le famiglie meno abbienti (-1,6%) e per quelle più abbienti (-1,7%). Per quanto riguarda la spesa dedicata alla Salute, risulta in aumento del 3,8% a 118 euro a famiglia (contro i 113 euro del 2022).
Lo rivelano gli ultimi dati Istat
La spesa non alimentare cresce del 3,2% rispetto al 2022 (in media 2.212 euro mensili, che rappresentano l’80,8% della spesa totale), con aumenti attorno al 5% nel Centro (5,1%) e nelle Isole (5,2%). Il livello di spesa non alimentare più elevato si osserva, come nel 2022, nel Nord-ovest: 2.474 euro, senza però differenze significative rispetto ai 2.429 euro dell’anno precedente.
Leggi: Quotidiano Sanità
Famiglie sarde terzultime in Italia per consumi
La spesa mensile per consumi delle famiglie residenti in Sardegna ha registrato nel 2023 un leggerissimo aumento dello 0,3%, ma è crollata in termini reali del 5,78% a causa del…
La spesa mensile per consumi delle famiglie residenti in Sardegna ha registrato nel 2023 un leggerissimo aumento dello 0,3%, ma è crollata in termini reali del 5,78% a causa del caro-prezzi che ha caratterizzato lo scorso anno. Questo ciò che emerge dall’ultimo report di Adiconsum Sardegna, che ha realizzato uno studio sulla base dei dati Istat sui consumi degli italiani pubblicati nelle scorse ore. Nel dettaglio, la spesa mensile media di una famiglia sarda si è attestata nel 2023 a 2.233,76 euro, con una crescita minima dello 0,32% rispetto all’anno precedente (2.226,60 euro). La regione si piazza al terzultimo posto in Italia in termini di spesa, dopo Calabria (2.007 euro mensili) e Puglia (2.060 euro), lontanissima dal Trentino Alto Adige che registra consumi medi per 3.477 euro a nucleo familiare.
Leggi: Redattore Sociale
Costruire il proprio futuro: “si può fare!” – di Luca Marchi
Con questo nuovo contributo abbiamo quasi concluso la pubblicazione degli articoli, che verranno poi raccolti in un nuovo Punto di Welforum, tratti dagli interventi al seminario Welforum che si è tenuto a Cuneo lo scorso 6 marzo, dal titolo: “Disabilità: cantieri e prospettive”. L’autore qui utilizza molti termini al maschile per privilegiare la scorrevolezza della lettura. Evidentemente, tutto ciò che viene riferito a figlio, fratello ecc. è ugualmente riferito a figlia, sorella e alle loro declinazioni plurali.
Grazie dell’invito e buongiorno a tutti. La seconda sessione del convegno intende affrontare i temi delle esperienze partecipative e della progettazione personalizzata. Toccherò questi argomenti aggiungendone però un altro, ovvero: ne vale la pena? Ha senso mettersi tanti problemi per iniziare per tempo progetti abitativi, di autonomia sociale, ecc.? Produce davvero dei risultati così significativi da giustificare lo sforzo? La risposta, vi anticipo, è certamente sì, ma occorre affrontare la questione non secondo il paradigma “del risultato”, ma secondo quello “dell’investimento”.
Sono direttore della Fondazione Dopo di Noi Bologna Onlus che oggi ha 21 anni. Ero lì il primo giorno ed è stato un grande onore aver potuto seguire la progressiva costruzione di tanti progetti caratterizzati da un’elevata co-partecipazione tra famiglie, ente pubblico e privato non-profit.
Leggi: Welforum
Un passo avanti sul benvivere ma l’Italia arretra in generatività
Fa un passo in avanti il Ben Vivere, ma arretra la generatività. Dalle due classifiche presentate al Festival nazionale dell’Economia civile emerge un’Italia a due velocità. Perché se si registra un generale miglioramento del “benvivere” nei territori, si segnala invece complessivamente una battuta d’arresto della generatività, ovvero della capacità delle province di “accendere” il singolo affinché abbia un impatto positivo sulla cittadinanza. Ovviamente la situazione cambia a seconda delle province analizzate. E non mancano le novità. Con Bolzano che cede per la prima volta il primato a Pordenone nella classifica del BenVivere, pur mantenendo il primato in quella della generatività.
Le due classifiche sono contenute nel “Rapporto sul BenVivere e la Generatività delle Province italiane 2024” (edito da Ecra) che viene presentata al Festival nazionale dell’Economia civile svoltosi a Firenze.
Leggi: Nuove Rigenerazioni
Casa, revisione delle rendite catastali? Giorgetti ha ragione: il Paese ha bisogno di ridistribuzione
Alessandro Maggioni, presidente nazionale di Confcooperative habitat, accoglie con favore la proposta del ministro dell’Economia sulla rivalutazione catastale degli immobili che hanno usufruito del superbonus. Una stangata? «No, la vera stangata è quella che viene fatta dalle accumulazioni di rendita fondiaria e immobiliare» – di Alessio Nisi
La rivalutazione degli estimi catastali non solo è necessaria, ma va nella direzione di un riequilibrio. «Se poi, da questa rivalutazione, si vuole estrarre valore si possono trovare delle progressività sulla proprietà», così Alessandro Maggioni, presidente nazionale di Confcooperative habitat, commenta la proposta del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che nel corso dell’audizione in Parlamento sul Piano strutturale di bilancio (QUI il testo integrale del suo intervento) ha parlato della revisione al rialzo delle rendite catastali per chi ha utilizzato il superbonus (e non solo). «Fatta salva la garanzia di non pagare tasse», avverte il presidente di Confcooperative habitat, «sugli incapienti e con una franchigia di metri quadri a persona garantita per tutti».
Leggi: Vita
Gli anni guadagnati nell’invecchiamento sono in buona salute? – Franco Pesaresi
I principali fattori che determinano l’invecchiamento della popolazione
Uno dei motivi per cui l’invecchiamento sta emergendo come una questione politica chiave è che sia la percentuale che il numero assoluto di anziani nelle popolazioni di tutto il mondo stanno aumentando in modo importante.
Due sono i principali fattori che determinano l’invecchiamento della popolazione.
Il primo è l’aumento dell’aspettativa di vita: in media, le persone in tutto il mondo vivono più a lungo. Questi cambiamenti fanno sì che man mano che i paesi si sviluppano economicamente, sempre più persone raggiungono l’età adulta e quindi l’aspettativa di vita alla nascita aumenta. La maggior parte degli aumenti dell’aspettativa di vita osservati in tutto il mondo negli ultimi 100 anni riflettono questa riduzione della mortalità in età più giovane piuttosto che in quella delle persone anziane che vivono più a lungo.
Più recentemente, un’altra tendenza ha contribuito in modo significativo all’aumento dell’aspettativa di vita, in particolare nei contesti ad alto reddito: l’aumento della sopravvivenza in età avanzata.
Leggi: Welforum
SEGNALAZIONI:
E quindi, questa riforma dell’assistenza agli anziani?
La legge di riforma dell’assistenza agli anziani non autosufficienti c’è, ma ci sono ben 22 atti da scrivere per renderla concreta. Il tema tuttavia è completamente scomparso dal dibattito pubblico, come se non interessasse a nessuno: in realtà riguarda pressoché tutte le famiglie italiane. Un libro fa il punto – di Sara De Carli
Il tema buca solo sporadicamente il muro della cronaca, ma la realtà sta lì con tutta la consistenza dei numeri e della vita, che ne si parli o che si faccia finta di niente. Della non autosufficienza così dibattiamo quando un uomo arriva ad uccidere la propria madre con Alzheimer, confessa davanti alle telecamere e dice “Non ce la facevo più”, oppure quando una famiglia porta una Rsa in tribunale e la sentenza fa notizia perché pone interamente a carico del Ssn la retta di una donna malata di Alzheimer per l’inscindibilità delle prestazioni erogate rispetto a quelle di carattere più sociale o alberghiero.
Poi l’argomento torna nel buio, a dispetto di una riforma dell’assistenza alla non autosufficienza che il Governo sta portando avanti e di cui nessuno parla e che a nessuno pare importi tenere nel dibattito pubblico: una riforma però necessaria, attesa da un quarto di secolo, che riguarda 4 milioni di persone anziane in condizioni di non autosufficienza più i loro familiari e le persone che le assistono. Il dibattito su questa riforma è inesistente, benché in scrittura ci siano 22 atti, fra decreti attuativi e linee guida, che devono renderla concreta.
Leggi: Vita
Socialwashing, vediamoci chiaro
Social washing, ovvero mascherare i lati meno esaltanti dell’attività di una azienda con impegni sociali oppure usare questi ultimi per vendere di più. Per capire come il cittadino, l’elettore, il consumatore possa riconoscere questo opportunismo, difendersene abbiamo ascoltato studiosi, esperti, attivisti come Andreas Rasche, Copenhagen Business school, Mario Calderini, Politecnico di Milano, Paolo Venturi, direttore di Aiccon Research, Simone Gamberini, Legacoop, Lara Ponti, Confindustria, Lorenzo Solimene, Kpmg, Alessia Gianoncelli Impact Europe, Simone Siliani, Fondazione finanza etica; Rossella Sobrero, Koinetica.
Su un tema speculare, ossia la necessità di misurare l’impegno sociale delle aziende, la “S” di Esg, VITA, in collaborazione con Altis Università Cattolica, inaugura uno speciale Rating sociale, prendendo in esame le prime 10 aziende per fatturato in quattro settori tipici del Made in Italy: automotive, arredamento, food e fashion. Vince la bergamasca Brembo, con Coca Cola, Ikea e Moncler.
Leggi: Vita
Bonus anziani: tutti quelli ancora attivi nel 2024
Negli ultimi anni, l’Italia ha sviluppato un crescente numero di incentivi e agevolazioni destinati a sostenere la popolazione anziana, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita e fornire supporto economico e sociale. Le iniziative attive, a livello locale, spaziano da sconti sui trasporti pubblici a bonus per attività sportive e assistenza veterinaria.
Nuove misure, come il bonus anziani universale, sono attese per il prossimo anno, ampliando ulteriormente l’offerta. In questo articolo, faremo una panoramica completa dei benefici attualmente disponibili e di quelli futuri, delineando i requisiti necessari per potervi accedere.
Bonus anziani: la prestazione universale 2025
A partire dal 2025, è prevista l’introduzione di un bonus anziani universale fino a 1.400 euro al mese che rappresenterà una svolta significativa nel panorama delle agevolazioni per la terza età. Questo nuovo contributo avrà l’obiettivo di garantire un supporto economico stabile e uniforme su tutto il territorio nazionale, a differenza delle attuali agevolazioni spesso distribuite in maniera disomogenea tra le varie Regioni e Comuni.
Leggi: Investire Oggi
Cassazione: NASpI non è requisito per APE sociale
Ha diritto all’APE sociale chi diventa disoccupato perdendo il posto di lavoro, anche senza aver percepito l’indennità di disoccupazione, dato che la Legge di Bilancio del 2017 non prevede l’obbligo di aver goduto della NASpI, ma solo la sua cessazione. Lo ha affermato la Corte di Cassazione, intervenendo con la sentenza n. 24950/2024, confermando quanto stabilito dalla Corte d’Appello di Firenze (a sua volta confermativa della decisione del Tribunale di Pistoia).
Il procedimento, promosso dai legali di Inca Toscana, ha stabilito che: “Il diritto all’APE Sociale, in applicazione dell’art. 1 comma 179 legge n. 232 del 2016, richiede – tra gli altri requisiti – uno stato di disoccupazione in capo al beneficiario, ma non postula che lo stesso abbia beneficiato dell’indennità di disoccupazione, prevedendo soltanto che ove l’interessato abbia beneficiato della detta indennità, la stessa sia cessata”.
Leggi: Inca